Recensione Tom Clancy's Ghost Recon

I fantasmi sbarcano su Wii; recensita la versione Nintendo del titolo bellico Ubisoft

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Il primo Ghost Recon, che vide la luce nell'ormai lontano 2001 su PC, fu un titolo dalla carica innovativa devastante. La produzione dell'allora gloriosa Red Storm Entertainment riuscì infatti a trasporre con successo negli spazi aperti la giocabilità simulativa tipica dei primi Rainbow Six, che invece privilegiavano l'azione a corto raggio e in spazi chiusi. Il titolo ebbe un notevolissimo successo di pubblico e di critica, e pertanto fu ritenuto opportuno sfruttare il brand all'inverosimile, con numerose espansioni e seguiti, ma nessuna al livello del primo glorioso episodio.
Nove anni dopo la serie è alle soglie di un imminente reboot, con i prossimi titoli della serie Future Soldier, ma su Wii è già giunto il primo titolo legato al nuovo brand, per nome ma non per tipologia di gioco: Tom Clancy's Ghost Recon è infatti, in maniera abbastanza imprevedibile, uno shooter su binari.

Fantasmi su binari

Le basi della trama sono quelle proprie di un classico film militaresco degli anni novanta: la Russia è caduta in mano ad un gruppo ultranazionalista (stesso incipit del Ghost Recon originale), e tocca alla nostra squadra, composta da due uomini, dare appoggio alle forze lealiste affinchè riescano a riprendersi il loro paese. Niente di particolarmente elaborato quindi, anche se bisogna ammettere che la trama non procede su binari monotoni, presentando qualche piacevole diversivo (che si riflette anche sul gameplay), e visto il genere d'appartenenza non c'è proprio di cui lamentarsi; anzi, quando ci s'inizierà ad immergere nel gioco il feeling da action movie renderà più coerente l'unione con altri elementi di contorno, in primis i dialoghi e gli stereotipi del genere.
Ghost Recon non è affatto un light gun game classico. La sua principale caratteristica è l'utilizzo dinamico delle coperture, in maniera simile ma allo stesso tempo differente da altri titoli del genere: sporgersi e far fuoco è un elemento del gameplay presente già nello storico Time Crisis, ma lo spostamento tra un riparo ed un altro, tramite il quale attraversare la zona di gioco e prendere posizione per avere un potenziale di fuoco più elevato, è un fattore unico e determinante nell'economia dell'azione di gioco. Se infatti i primi livelli procedono in maniera abbastanza classica, piano piano l'impianto di gioco si fa più complicato, ed all'interno di uno scontro a fuoco furioso sarà utile spostarsi da una posizione all'altra, magari mentre si viene coperti dal proprio essenziale compagno. Anche la presenza di un secondo giocatore fisso, che sia controllato da un altro giocatore o dalla CPU, è un elemento non nuovo, ma nella maniera in cui tale caratteristica è implementata in Ghost Recon riesce a influenzare in maniera evidente il gameplay. Il proprio compagno infatti spesso sarà armato diversamente, con particolari armi a disposizione, e le utilizzerà nel migliore dei modi: ad esempio, armato di un fucile da cecchino, eliminerà i corrispettivi nemici, mentre voi vi occuperete di quelli più vicini o, qualora portasse con sé un letale lanciarazzi Zeus, non si farà scrupolo nell'usarli di fronte ai veicoli; ancora, non lesinerà l'utilizzo di granate per eliminare rapidamente i gruppi di nemici più numerosi. Qualche volta potrà accadere che non sceglierà il bersaglio propriamente più adatto, ma succederà in pochi casi, e mai in maniera da compromettere la propria partita.
Dal discorso appena fatto si evince una buona varietà negli armamenti a disposizione della propria squadra, ed effettivamente ce n'è per tutti i gusti: sono presenti fucili mitragliatori, armi affidabili, precise a corto raggio ma poco potenti; fucili d'assalto, dalle caratteristiche simili ma con un maggior raggio e una maggiore potenza; e ancora mitragliatrici leggere, fucili da cecchino, il distruttivo lanciarazzi Zeus di cui prima, fucili a pompa e pistole silenziate, per le missioni che richiedono la massima letalità ed il minimo rumore: oltre infatti alle classiche fasi di gioco improntate all'eliminazione fracassona dei nemici, ve ne sono altre nelle quali è necessario procedere tra i soldati evitando di destare la loro attenzione, pena fallimento della missione. In queste circostanze saranno essenziali lucidità e strategia, nonché precisione, dato che un colpo in testa è sempre il metodo più veloce per disfarsi di un nemico. A chiudere la gamma di armi a disposizione, ed insieme l'offerta ludica della modalità campagna, ci sono le armi montate sui mezzi: in particolari missioni infatti avremo a disposizione droni telecomandati o altri tipi di veicoli, dall'arsenale devastante, potendo contare su mitragliatori pesanti e cannoni.
Tale varietà è rintracciabile anche nei nemici, assai diversi nell'arsenale offensivo e difensivo: accanto ai soldati semplici infatti, eliminabili facilmente, ce ne sono di più resistenti, fino ad arrivare agli Spetsnaz, le forze speciali russe, bardati da capo a piedi; ma ve ne sono anche di più peculiari, come quelli armati di RPG, i cecchini e, i più letali, i genieri, che controllano a distanza le macchine esplosive radiocomandate già viste in Call of Duty: Black Ops.

Meglio non farsi vedere

Di fronte a tale descrizione sembrerebbe che Tom Clancy's Ghost Recon sia il nuovo messia nel campo degli sparattutto su binari: c'è varietà, gli scontri a fuoco sono intensi (anche se quasi mai sopra le righe, visto comunque il contesto) e le numerose soluzioni di gioco implementate danno qualcosa in più rispetto alle controparti classiche. Ovviamente tutto questo al netto del difetto tipico, praticamente inevitabile, del genere: ripetitività nel lungo periodo.
Purtroppo ad un impianto di gioco così ben congegnato non corrisponde un comparto tecnico all'altezza. Graficamente il titolo ha un livello di qualità basso, seppure l'impatto complessivo riesce ad essere piacevole per coloro che all'aspetto esteriore prestano poca attenzione; ma ad uno sguardo più attento è impossibile tacere sui modelli dalla scarsa complessità poligonale (salvo quelli dei due protagonisti) e soprattutto sulle texture, buone per scelta cromatica ma di una piattezza non scusabile; sufficienti gli effetti speciali, dal fumo alle esplosioni. Si difende meglio il comparto audio, ma nella parte sbagliata purtroppo: se infatti il doppiaggio italiano è discreto, e contribuisce all'atmosfera da b-movie tramite battute classiche del genere, gli effetti sonori delle armi, che costituiscono la maggior parte di quello che esce dalle casse della tv, sono poco curati e poco vari, cosi come monotoni sono i brani che compongono la colonna sonora.
Va fatta infine buona menzione della longevità, buona per un titolo del genere, comprendendo dodici livelli e particolari modalità (abbastanza inutili, a dire il vero), e per il livello di sfida, gustosamente settato verso l'alto.

Tom's Clancy: Ghost Recon Wii Tom Clancy's Ghost Recon per Nintendo Wii è un titolo onesto, seppur nella sua modestia. L'impianto di gioco è collaudatissimo, ma nonostante ciò ci sono alcune buone trovate che ne innalzano la qualità; purtroppo lo stesso non si può dire del comparto tecnico, che fatica a raggiungere la sufficienza e che mina il valore complessivo della produzione. Gli appassionati del genere farebbero comunque bene a dargli una possibilità, soprattutto in compagnia di un amico.

6

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