Recensione Tom Clancy's H.A.W.X. 2

Ubisoft prova a volare in cima ai simulatori di volo da combattimento. Missione riuscita? In parte.

Tom Clancy's H.A.W.X. 2

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Tom Clancy's H.A.W.X. 2
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

Se dovessimo descrivere il primo H.A.W.X. in tre parole, le prime che ci vengono in mente sono “bello senz’anima”. A onor del vero, l’impianto dietro il simulatore di volo preparato dagli studi Ubisoft di Bucarest non era da buttare: avvalendosi come sempre della firma prestigiosa di Tom Clancy, un buon plot aveva l’occasione di affiancare a divertenti sessioni da battaglia una storia realistica e coinvolgente. Purtroppo, il risultato finale non è stato pefetto. Il gioco non era solo svilito da una regia traballante, ma anche da un gameplay rinunciatario, che nel tentativo di mischiare elementi arcade e simulativi, è apparso incerto sul tipo di esperienza da proporre al giocatore. Il seguito si trova di fronte dunque ad un compito difficile, costretto com’è a doversi presentare forzatamente con migliorie in quasi tutti gli aspetti, dalla grafica (comunque buona) alle caratteristiche della campagna, della struttura ludica e delle modalità di gioco.

La solita fantapolitica? (Sì)

La trama che ci accompagna nel corso della campagna single player delude, ed è un vero peccato che un talento come Clancy venga “sprecato” per dar vita a storie scontate, costruite da dialoghi spessi quanto un filo d’acciaio e personaggi dal carisma assai discutibile. Quindi, considerato che chiamare “trama” una serie di cut-scene ammassate tanto per dare al giocatore un motivo per calarsi nell’abitacolo ci sembra eccessivo, ci limitiamo più che altro a disquisire sull’ambientazione, anch'essa abbastanza stereotipata. Si tratta del solito futuro "plausibile", dove un gruppo di ribelli ha attaccato una base militare HAWX in medio oriente, rubando peraltro tre ordigni nucleari da una postazione russa, e alimentando timori e paure nella politica internazionale. La cosa interessante è che in maniera similare agli ultimi sparatutto bellici distribuiti sul mercato, anche in HAWX 2 sarà possibile vivere la storia da punti di vista differenti, avendo così un quadro particolareggiato su tutti gli eventi. Certo, se questi ultimi fossero congiunti in un plot di qualità sarebbe stato decisamente meglio, ma come detto non c’è nulla nella sceneggiatura che ci abbia convinto appieno, e gli esiti della narrazione sono largamente prevedibili sin dalle prime battute.

L’estasi del volo

Hawx 2 non è cambiato poi tanto rispetto al predecessore: si nota -è vero- l’inserimento di nuovi elementi come il rifornimento in volo e fasi di atterraggio e decollo, che contribuiscono - dobbiamo ammetterlo - al coinvolgimento ed all'aumento della varietà d’azione, ma la struttura di base (ovvero il controllo del velivolo e l'impostazione del gameplay) è praticamente immutata, e si presenta ancora una volta come un misto tra arcade e simulazione. Cosa comporta questa scelta? Semplicemente, maneggiare gli aerei è facile quanto immediato, ma il comportamento dei caccia tiene conto anche di aspetti realistici, come l’inerzia nello spostamento in aria, che consiglia ad esempio un atteggiamento prudente e controllato specialmente nelle fasi di manovra ad alta velocità. Il gioco, quindi, è sì semplice ed accessibile, ma per essere sviscerato fino in fondo, e apprezzato nel pieno delle sue possibilità, richiede tempo e costanza, che di sicuro gli appassionati del genere saranno in grado di dedicargli.
Lodevole è comunque il tentativo degli sviluppatori di diversificare le missioni di gioco. Lo svolgersi della campagna, che garantisce una longevità tutto sommato nella media per il genere, non vi vedrà quindi impegnati solo in grandi scontri in campo aperto con altri velivoli. L'avanzamento prevede anzi compiti più specifici, come il bombardamento di determinate postazioni con tecnologie sofisticate o la difesa di altre zone, magari tramite l’utilizzo di mitragliatori fissi, in una sessione che ricorda tanto Call of Duty (la missione "La somma di tutti gli Zero" del capitolo World at War). Questi espedienti funzionano bene, perché oltre ad aggiungere pepe alla formula, le missioni alternative sono ben costruite e divertenti (forse anche di più, ed è ironico dirlo, di quelle che interessano il volo nudo e crudo).

Le modalità di gioco offerte dalla produzione sono poi diverse e non si limitano dunque alla già buona campagna sopracitata. Con piena libertà di scelta, il giocatore sarà libero di affrontare le stesse missioni della modalità principale, con delle "varianti arcade" che modificano gli obiettivi, e costringono, esemplificando, a completare il livello entro un limite di tempo o ad uccidere gli avversari con un determinato tipo di arma. Vi è inoltre un'interessante e divertente modalità “sopravvivenza”, simile all’orda di Gears of War e alla Firefight di Halo 3: ODST e Halo: Reach. Questa opzione mette l’utente di fronte a diverse ondate di nemici, con il compito di resistere il più a lungo possibile. Una modalità che guadagna parecchio spessore se giocata in cooperativa con amici (ma è questo un aspetto che approfondiremo nel paragrafo successivo, dedicato al multiplayer). Non finisce qui, perché se siete amanti del volo "pacifico", potrete cimentarvi nella cosiddetta “volo libero”, che permette di godersi i paesaggi mozzafiato di Hawx 2 come se foste nell’abitacolo di un normale aereo da turismo, senza dover mettere mano ad armi e mirini. Pensiamo sia molto utile, non solo perché la realizzazione grafica delle ambientazioni merita più di un’occhiata, ma anche per far pratica con determinate manovre e prendere confidenza con i diversi velivoli (tutti reali e riprodotti fedelmente grazie alle licenze concesse da diverse industrie aeronautiche).
Un’altra importante caratteristica che vogliamo sottolineare riguarda la crescita del personaggio. Nel gioco, in qualsiasi modalità vi cimentiate, avrete l’opportunità di guadagnare dei punti di esperienza che, oltre ad incrementare le vostre soddisfazioni, vi permetteranno di acquistare dei potenziamenti per i vostri aerei, da utilizzare in qualsiasi sessione ad esclusione della campagna. Un maggiore raggio di fuoco per le bombe a grappolo, o una migliore efficienza nell’aggancio con missili auto-guidati possono essere "perks" risolutivi. Ma sono solo un paio di possibilità, in un mare di alternative che scoprirete volentieri.

Dando quindi un giudizio complessivo, possiamo dire di essere rimasti soddisfatti a metà. La campagna è buona, abbastanza longeva e caratterizzata da un discreto level design (peccato diventi un po’ ripetitivo verso la fine), e le diverse modalità di gioco promettono una longevità non da poco. Tuttavia, la trama manca di mordente, e lascia interdetti. L’intelligenza artificiale non spicca per qualità, poiché gli avversari, oltre a ripetere le stesse manovre, dimostrano un odio particolare nei vostri confronti e non faranno altro che attaccarvi tutti insieme come se i vostri commilitoni non esistessero. E questi ultimi non aiutano certo in maniera determinante.
Il sistema di controllo ibrido funziona, ma la sua natura mista diventa problematica, nelle missioni più complicate, per i meno esperti, dato che bisogna ottenere una padronanza del mezzo non da poco per aver ragione dei nemici in determinate situazioni. Forse, sarebbe stato meglio dare la possibilità al di scegliere tra arcade e simulazione (come accade in Il-2 Sturmovick)? Lanciamo un’idea agli sviluppatori per il terzo episodio!

Tutti insieme è ancora meglio

H.A.W.X 2 è provvisto di diverse modalità dedicate al multiplayer online. La più divertente, nonché quella più riuscita, è la nuova cooperativa per quattro persone, che permette di affrontare non solo le missioni della campagna in compagnia di uno o più amici, ma anche la già accennata “Sopravvivenza”, che qui, senza remore di smentita, trova la sua raison d’etre. Affrontare il nemico con compagni in carne ed ossa accresce incredibilmente la componente tattica della produzione, funestata dai problemi dell’intelligenza artificiale già espressi.
Le altre modalità competitive permettono ad otto giocatori di affrontarsi sulla stessa mappa. Purtroppo, nonostante la buona struttura dei vari game mode (molto classici alcuni, più briosi gli altri), troviamo che l’enorme ampiezza delle ambientazioni stoni un po’ con l’esiguo numero di utenti supportato. Ci chiediamo perché gli sviluppatori rumeni non abbiano scelto di aumentare il "player cap", magari portando sedici velivoli contemporaneamente a sfrecciare nei cieli virtuali del gioco. Anche qui, una miglioria (cooperativa a parte) che andava fatta, promessa ma non arrivata.

Il potere di GeoEye

Il comparto grafico è ottimo come nel predecessore. Non ci sono grandiosi miglioramenti, ma i dettagli sulle livree degli aerei, ricreati perfettamente in ogni minima parte interna ed esterna, sono impressionanti e meritano di essere ammirati più e più volte. Inoltre, grazie all’ausilio delle immagini fornite dal satellite GeoEye, si vede la stessa cura nelle realistiche ambientazioni che fanno da sfondo alle evoluzioni aeree. Mosca, la costa sudafricana, il mar di Norvegia e altri ancora sono tali e quali a come li vedreste dall’alto della cabina di un aereo, e devono il tutto ad un complesso poligonale sostanzialmente buono ed a texture per la maggior parte in alta definizione (solo poche location mostrano il fianco a qualche imperfezione). Appunti positivi anche per esplosioni e fluidità di gioco, mai colpita da incertezze di sorta (noi abbiamo testato a fondo la versione Xbox 360, ma è opportuno sottolineare su PlayStation 3 il gioco soffrire di qualche problemino su questo versante).

L’audio è un altro comparto che ci ha colpito profondamente. Ogni aereo “parla” con una propria voce, registrata direttamente dalla controparte reale. Il doppiaggio in italiano è nel complesso buono, anche se non eccezionale, e le musiche, seppur non spicchino per qualità, non sono mai disturbanti, e in taluni casi accrescono anche il coinvolgimento. L'unico problema è rappresentato dalla scarsità di tracce, che diventano così ripetitive dopo poco tempo.

Tom Clancy's H.A.W.X. 2 Non è facile inquadrare H.A.W.X. 2. Il titolo è capace di divertire parecchio, sia online che offline, ma non possiamo ignorare alcuni difetti già presenti peraltro nella precedente apparizione. La trama è superficiale, composta da cut-scene discutibili. L’ibrido arcade-simulazione del sistema di controllo è gradevole, ma non perfetto per tutti i palati. Nei momenti più complicati potrebbe creare qualche problema ai giocatori meno esperti, non abituati a gestire quei pochi elementi realistici che, più che risaltare, quasi stonano, come fossero fuori posto in una produzione che fa dell'accessibilità il suo vanto. Un giudizio discreto è forse il migliore che si possa attribuire a questo titolo. Divertente, ben fatto, curato negli aspetti che riguardano l’aeronautica militare, ma forse privo di quel carisma e di quel coraggio che gli avrebbe fatto fare un grosso salto di qualità. Consigliato senza riserve in ogni caso agli appassionati del genere. In attesa del nuovo Ace Combat, ovviamente.

7.5

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