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Recensione Tony Hawk's Pro Skater 5

Dopo qualche anno di pausa, Activision riporta in vita la serie di skateboard dedicata a Tony Hawk, vero e proprio mito di questa disciplina e assoluta icona della cultura popolare.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Tony Hawk's Pro Skater 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One
Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Quando si parla di skateboard in ambito videoludico un nome tra tutti non può che riecheggiare nelle menti di coloro che hanno vissuto appieno la gloriosa era delle prime due Playstation: Tony Hawk's Pro Skater. Anche senza particolare interesse per tale sport, avere una copia del suddetto gioco era semplicemente un must per chiunque, soprattutto in quei gruppi di amici nei quali potersi allenare regolarmente permetteva di dimostrare agli altri chi fosse il vero maestro di trick e ollie. Un clima che sembrava confinato alla prima metà degli anni 2000, in quanto (escludendo il remake del 2012) per circa 8 anni non abbiamo avuto a che fare con un vero sequel della storica saga inaugurata da Neversoft: almeno fino a oggi. Tony Hawk's Pro Skater 5 riprende la numerazione canonica interrotta nel 2002, ma a quanto pare è solo l'ennesima dimostrazione di come certe saghe debbano rimanere solo un felice ricordo.

(Too) Old school skating

Chiunque si sia cimentato in passato con una delle avventure di Tony Hawk potrà notare quanto questo nuovo capitolo faccia di tutto per cercare di mantenere immutato il feeling generale dell'esperienza senza fare dei veri e propri passi in avanti sul fronte del gameplay. Un fattore che renderà felici gli aficionados della serie è la possibilità di dar vita alle nostre combo con gli stessi comandi di 13 anni fa, ma tutto questo implica il ritorno di una legnosità che mal si abbina a un titolo del 2015. Più nel dettaglio, durante il nostro test abbiamo notato una vera e propria difficoltà d'esecuzione con gli stick analogici, che ci ha costretti a ricorrere al tradizionale D-pad per le combo più avanzate, pena il rischio perenne di vedersi interrotta la sequenza a causa di input non voluti. L'unica novità del gameplay sta nell'introduzione della funzione di atterraggio rapido sul tasto triangolo, in corrispondenza quindi della funzione grind: un'inutile sovrapposizione che non ha fatto altro che crearci problemi. Non in tutti i casi è infatti possibile atterrare in una zona su cui non sia possibile fare un grind, pertanto l'incastro delle due mosse costringe indirettamente il giocatore a inutili e ulteriori valutazioni di cui si poteva tranquillamente fare a meno. Inoltre, come se le difficoltà non fossero già abbastanza, il titolo presenta un'enorme quantità di bug (di cui ci occuperemo trasversalmente nel corso di tutta la recensione), che rappresentano un'ombra oscura che aleggia sopra ogni nostra esibizione aggiungendo ulteriore ansia al tutto. Nella fattispecie potrebbe capitarvi di eseguire improvvisamente salti elevatissimi da fermi, oppure di non riuscire a fare un grind pur rimanendo su un bordo, o magari di cadere rovinosamente nonostante siate atterrati perfettamente: da questo punto di vista, Tony Hawk's Pro Skater 5 è davvero imprevedibile. A poco sembra essere servita la gigantesca patch del day one, che ha lasciato immutata la maggior parte dei problemi di cui soffriva il titolo, rendendolo un vero e proprio incubo per i maniaci del trick perfetto, che potrebbero ritrovarsi facilmente prede di una viscerale frustrazione. Gli 8 livelli della campagna principale vantano un gran numero di sfide di difficoltà crescente che devono essere completate nel migliore dei modi se si vogliono ottenere il 100% degli oggetti sbloccabili. In questo modo il team Robomodo ha tentato di mantenere alto il livello d'interesse per una "modalità storia" altrimenti molto breve, ma in realtà il fattore noia si è fatto largo ben presto e con irruente prepotenza. Il motivo di ciò è estremamente semplice, poiché in ogni mappa ci siamo ritrovati a fare le stesse cose ancora e ancora, ma con tempi più ristretti o punteggi più alti da raggiungere, annullando quasi del tutto la curiosità nel voler scoprire cos'aveva da nascondere il livello successivo. Le missioni base prevedono sia sfide classiche come ottenere un punteggio record in poco tempo o passare attraverso alcuni anelli, sia missioni eccentriche come fare trick per evitare di esplodere o raccogliere dei gelati senza farli cadere, per un totale di 10 a livello. Ciò che non ci ha entusiasmato di tali sfide è stato non solo l'enorme gap di difficoltà tra esse (alcune si risolvono al primo tentativo, mentre altre ne richiedono molti di più), ma anche la linearità con cui possono essere superate. Nella maggior parte dei casi non si ha la sensazione di dover diventare realmente bravi per vincere, bensì di dover trovare l'unico percorso che il team ha studiato per riuscire a battere il tempo record, limitando di conseguenza la libertà di scelta al giocatore. La situazione migliora lievemente quando si tratta di raggiungere punteggi stratosferici, anche se il ricorso a rampe messe una di fronte all'altra ripetendo grab, reverse e manual ci è sembrata una soluzione fin troppo più accessibile delle altre. Ottenendo poi il massimo del punteggio in ogni livello è possibile sbloccare le 5 missioni Pro: obiettivi alternativi e hardcore riservati a coloro che abbiano raggiunto una dimestichezza davvero invidiabile con lo skateboard.

Completano l'offerta del titolo anche una serie di collezionabili reperibili durante l'esplorazione libera, quali oggetti da distruggere, VHS, DVD, le lettere della parola SKATE e quelle della parola COMBO (da raccogliere senza azzerare il moltiplicatore). Trovare oggetti e completare missioni sono purtroppo gli unici elementi in grado di catturare l'interesse del giocatore, poiché in realtà i livelli non hanno molto altro da offrire. Gli spazi sono quasi sempre di dimensioni ridotte e, qualora si attraversi uno dei muri invisibili posti dagli sviluppatori, un fastidioso teletrasporto ci riporterà all'inizio del livello senza alcun preavviso, alle volte interrompendo moltiplicatori faticosamente accumulati. A tale problema va aggiunta inoltre una gestione della telecamera che impedisce di avere una percezione corretta della profondità, dando luogo a salti eseguiti con tempistiche sbagliate o grind mancati per un soffio e, di conseguenza, alzando l'asticella della noia e della frustrazione.Al fine di rendere più vivibile l'esperienza di gioco, in Tony Hawk's Pro Skater 5 è disponibile una personalizzazione degli skater simil-RPG grazie alla quale si potranno aumentare le statistiche e, di conseguenza, la semplicità d'esecuzione di certe manovre. Da un lato ciò rappresenta uno stimolo a continuare a giocare e concludere missioni così da migliorare il nostro skater (tra 13 disponibili), ma dall'altro il meccanismo sembra non lasciare speranze a coloro che vogliano avanzare rapidamente o utilizzare più personaggi. Va specificato che le differenze tra di essi si limitano al tipo di special trick che possono eseguire e che quindi in linea generale uno vale l'altro, specialmente alla luce del sistema di personalizzazione estetica. Man mano che si completeranno obiettivi, livelli e collezioni il nostro guardaroba si amplierà con costumi eccentrici come robot, pirati e poliziotti, che alle volte si sono però rivelati una scelta scomoda anche alla luce dei già citati problemi di telecamera. Qualora la mole di contenuti non fosse comunque abbastanza, Robomodo ha messo a disposizione degli utenti un editor di livelli grazie al quale la community può dare sfogo alla propria fantasia, creando e condividendo le proprie visioni. È infatti disponibile un database nel quale abbiamo già trovato dei livelli tecnicamente più stimolanti rispetto a quelli presenti nella campagna principale, segno di quanto il meccanismo abbia già iniziato a lavorare bene. Allo stesso tempo ci è sembrato comunque di incontrare una quantità di bug superiore alla media in tali costruzioni, poiché l'intero sistema, incline di suo a dare problemi in determinate situazioni, probabilmente soffre ancor di più di fronte a una disposizione non troppo precisa di certi elementi. C'è da dire che questi non sono i limiti che inficiano più di tanto il comparto online del titolo; quest'ultimo infatti, nonostante tenti di occupare un ampio spazio del gameplay, è talmente problematico da diventare automaticamente marginale, se non trascurabile. Ogni livello può infatti essere affrontato con un massimo di 20 giocatori contemporaneamente, ma oltre a ritrovarsi molto spesso in pochi, è ancora meno probabile incontrare chi voglia accettare le nostre sfide nelle missioni, rendendo l'online solo un inutile appesantimento (anche grafico) del sistema.

Un bug con il gioco intorno

Se nei contenuti e nel gameplay Tony Hawk's Pro Skater 5 risulta decisamente indietro coi tempi e piuttosto limitato, è dal punto di vista tecnico che la situazione peggiora ulteriormente, esprimendo appieno la portata dei problemi che affliggono il titolo. Il motore che muove il tutto è lo storico Unreal Engine 3, che sorprendentemente riesce a zoppicare anche su sistemi current-gen e con un titolo che fa tutto tranne che spingere al limite le potenzialità dell'hardware attuale. I livelli sono circoscritti e decisamente spogli, l'illuminazione è quasi assente, le texture sono piatte e poco definite, gli effetti particellari praticamente nulli e la geometria semplificata radicalmente (con picchi di bruttezza nei personaggi). Il look generale vorrebbe essere un ibrido tra il fumettoso e il realistico, ma il risultato è una versione sbiadita di entrambi che non può trovare dei veri amatori. Lo stesso framerate non riesce a beneficiare di tale povertà grafica e -anzi- è estremamente instabile specialmente nei livelli più ampi: in questi, osservare determinati punti della mappa particolarmente "affollati" fa raggiungere circa 20 FPS, rendendo ancor più difficile giocare. Tutto questo senza considerare la miriade di bug grafici a cui inevitabilmente si assiste compiendo anche le più semplici delle azioni: texture che scompaiono, compenetrazioni col sottosuolo, scivolate senza motivo e corpi che si contorcono in maniera a dir poco inverosimile quando si cade. Se le animazioni sono infatti legnose anche a causa di un gameplay che giocoforza fa riferimento a oltre una decade fa, il sistema di ragdoll rappresenta uno dei punti più bassi della produzione assieme al motore fisico, in grado di rallentare a dismisura la scena distruggendo anche solo una cassa o un pannello.

Sul fronte musicale il gioco tiene fede al proprio nome e offre una colonna sonora composta da 32 brani dei più disparati artisti: canzoni che svolgono a dovere la loro funzione d'accompagnamento, anche se dopo parecchie ore rischiano comunque di annoiare. La sensazione generale sembra quella di non avere a che fare con pezzi memorabili come poteva accadere in passato, ma con motivi non troppo carismatici che saranno dimenticati una volta spenta la console. Anche in questo caso i bug non hanno esitato a manifestarsi, poiché con cadenza regolare l'audio scompariva interamente per circa un secondo e senza motivo apparente, segno di uno scarso lavoro di ottimizzazione praticamente su qualsiasi fronte.

Tony Hawk's Pro Skater 5 Tony Hawk’s Pro Skater 5 vorrebbe farci rivivere i ricordi e le emozioni delle prime console Sony, ma fallisce miseramente nel suo tentativo. La campagna è costellata di missioni talvolta troppo facili, talvolta troppo frustranti e non garantisce alcun vero senso di progressione al giocatore, che si ritrova in balia di obiettivi poco rappresentativi della sua vera abilità, con un online che non è nulla più di una semplice appendice poco funzionale. Dal punto di vista tecnico il gioco non eccelle in nulla ed è fonte perenne di rallentamenti immotivati e soprattutto bug continui che rendono il gameplay stesso imprevedibile, frustrante e poco preciso, complice anche una telecamera traballante e difficoltosa. Non vi sono dei veri e propri motivi per cui potremmo consigliarvi l’acquisto di questo gioco, se non quello di farvi quattro risate con gli amici in memoria dei vecchi tempi (pur tenendo presente che parliamo di un prezzo pieno). Qualche fan accanito dello skateboard potrebbe anche trovarlo un passatempo interessante, ma nonostante il team di sviluppo abbia annunciato l’uscita di appositi aggiornamenti, Tony Hawk’s Pro Skater 5 ci è sembrato un gioco con poche speranze e che, fino a prova contraria, dovrebbe rimanere sullo scaffale.

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