Recensione Total War Battles: Shogun

La popolare serie di giochi strategici, torna con un tower defense ambientato nel Giappone feudale.

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  • Pc

Il marchio Total War è diventato negli anni sinonimo di buon RTS. Con l'avvento degli smartphone, i publisher cercano sempre più spesso di rivolgersi al mercato del mobile gaming che, secondo molti, rappresenterà la fetta più grossa di affari nei prossimi anni. Da questo scenario nasce l'idea di portare il famoso brand anche su piattaforme mobili con Total War Battles: Shogun, un insolito tower defense uscito per sistemi IOS mesi addietro, accolto molto bene dal pubblico, divenuto da poco disponibile anche per pc sulle più note piattaforme digital delivery. La domanda a questo punto sorge spontanea: può un gioco progettato per il mobile risultare piacevole anche per PC?

IL RISVEGLIO DELLA GRU

Total War Battles è ambientato, come il suo "fratello maggiore" Shogun 2, nel medioevo giapponese, nell'ormai famoso periodo sengoku jidai. Il protagonista della storia è un non meglio definito giovane daimyo del Clan della Gru, in cerca di vendetta nei confronti del clan Takeda i cui membri gli hanno ucciso il padre. La trama verrà illustrata all'inizio di ogni nuova missione attraverso epistole che il nostro eroe manderà alla sorella, illustrandole le sfide che gli si pareranno di fronte di volta in volta. La storia ripercorre un po' le vicende che ci vedono protagonisti anche in shogun 2. Partiremo da capo di un piccolo clan per assurgere a scenari ben più importanti.

MAI VOLTARSI

Total War Battles, ha ben poco del titolo strategico, risultando piuttosto un tower defense esteso.
Nella schermata iniziale potremo scegliere tra due modalità: la campagna che ci permetterà di vivere la storia del clan della gru, e la modalità schermaglia in cui potremmo affrontare 6 missioni predefinite. Assente una vera e propria modalità casual in cui scegliere tutti i parametri della partita, ma solo missioni extra completamente distaccate dalla trama. Lo scenario di gioco è composto da un piccolo campo percorribile in senso orizzontale, diviso in celle esagonali in perfetto stile strategico a turni. Noi saremo a sinistra della mappa, l'IA avversaria a destra. In alto sullo schermo vedremo le quattro risorse che dovremo collezionare per costruire gli edifici, necessari a produrre truppe: oro, legno, ferro ed onore.

"A livello tecnico il gioco si presenta come un porting della versione mobile. La schemata iniziale è abbastanza spoglia; andando nelle opzioni avremo modo solo di cambiare la risoluzione"

All'inizio di ogni missione avremo un po' di tempo, prima che il nemico ci attacchi, che utilizzeremo per piazzare gli edifici sulla mappa di gioco. In un secondo momento potremo produrre le truppe le quali hanno una peculiarità: non saranno comandabili come in un rts classico, ma potremo solo ordinargli di spostarsi avanti o diagonalmente e mai indietro. Una volta dato il comando, i soldati proseguiranno imperterriti, come fossero su un binario immaginario attaccando le unità e gli edifici nemici che dovessero pararsi loro davanti, a meno che voi non indichiate di fermarsi naturalmente. Questa è l'essenza del gameplay di Total War Battles, un titolo che si rivela molto meno profondo delle nostre aspettative. In sostanza, ci troveremo a formare delle ondate di soldati per abbattere il nemico come in un qualsiasi tower defense. Il che non è un male di per sè ma il gioco viene definito dalla stessa SEGA come strategico in tempo reale, un'etichetta un tantino azzardata.
La varietà delle truppe è eccellente. Ritroveremo le unità più classiche che abbiamo anche in Shogun 2: samurai, arcieri, monaci, yari ed altri, che ci obbligherà a posizionare le truppe sul campo di battaglia con attenzione, studiando le strategie più adatte per affrontare il nemico che, a sua volta, non esiterà a mettervi davanti unità adeguate a contrastare le vostre. L'IA non ha mostrato grosse pecche: se attaccheremo il nemico con unità di cavalleria, questo si difenderà con unità di yari, se avremo in difesa unità di arcieri non protette, subiremo un attacco di cavalleria rapido e letale.
Le missioni della campagna sono in buon numero ma purtroppo poco varie. La maggior parte di esse avrà come unico obiettivo l'annientamento del generale avversario posto all'altro capo della mappa di gioco o l'abbattimento di un numero predefinito di unità. All'inizio questa ripetitività non si farà sentire più di tanto, anche perchè saremo impegnati a scoprire nuove unità, ma con il passar delle missioni, si sentirà la necessità di una variazione sul tema che è prevista solo saltuariamente. Ogni due o tre step della campagna infatti, c'è la possibilità di svolgere delle missioni facoltative che ci faranno guadagnare punti esperienza. Questi possono essere spesi per potenziare le nostre abilità di generale, acquisire bonus sulla produzione di risorse o sbloccare unità particolari. Queste sfide facoltative risultano spesso frustranti o poco stimolanti, e facilmente vi ritroverete a saltarle per l'eccessiva difficoltà. Qualora decideste di giocarle, la campagna risulterà un po' più semplice in virtù dei bonus che acquisterete. Esiste un'opzione che permette di acquistare esperienza extra con moneta reale, ma stranamente risulta disabilitata.

UN PORTING DAL MOBILE

A livello tecnico il gioco si presenta come un porting della versione mobile. La schemata iniziale è abbastanza spoglia; andando nelle opzioni avremo modo solo di cambiare la risoluzione. Fortunatamente è stata inserita la possibilità di visualizzare il gioco a schermo intero ad una risoluzione di 1920x1080.
La versione pc differisce da quella cellulare solo per la maggior nitidezza delle ombre, delle textures ed alcuni effetti atmosferici come la pioggia ed il vento. Per la realizzazione è stato scelto uno stile cartoonesco che assicura allo stesso tempo leggerezza e caratterizzazione: questa scelta rende però tutta l'esperienza poco emozionante per lo sguardo. Gli sprite della mappa sono essenziali e non eccelsi, mentre le unità caratterizzate da pochi dettagli. Le animazioni di battaglia sono buone ma niente di eccezionale. Anche se non ci sono evidenti difetti tecnici, si tratta di un comparto grafico studiato per dispositivi con possibilità molto limitate, almeno rispetto alla piattaforma pc. L'inesistenza di opzioni grafiche dedicate, ed il tasto per l'acquisto d'esperienza extra disabilitato, la dicono certamente lunga a proposito di questo porting.
Gli effetti sonori e le musiche richiamano molto da vicino quelle di shogun 2 e alcuni effetti sono proprio gli stessi. Il tema musicale riesce a rendere molto bene l'atmosfera medioevale giapponese e nelle fasi più concitate la musica incalzerà, aumentando l'immedesimazione del giocatore. E' presente anche il doppiaggio della voce del protagonista, cosa abbastanza rara per titoli di questo genere. Il gioco è localizzato in italiano per quanto riguarda le sottotitoli e menú, mentre il parlato resta in inglese.

Total War Battles: Shogun A detta di Nick Farley, senior artist del gioco, Creative Assembly era molto indecisa sulla realizzazione di questa versione pc di Total War Battles. Il titolo mostra tutti i limiti di un gioco mobile, che risulta ben fatto e piacevole nella sua versone per smartphone, ma limitato nella sua incarnazione per la piattaforma computer. Il gameplay è poco profondo ed abbastanza ripetitivo. Le missioni sono poco varie e l'escamotage dell'esperienza non riesce a dare quella varietà di cui il titolo avrebbe bisogno. Manca del tutto una componente multiplayer che probabilmente avrebbe elevato questa produzione su tutt'altro piano, rendendola meno noiosa ed infinitamente più longeva. Il prezzo di acquisto è più alto della versione mobile ed onestamente non se ne vede il motivo. L'esborso è giustificato solo se siete dei veri fan del brand Total War o se cercate qualche ora di intrattenimento senza troppe pretese.

6.5

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