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Total War Warhammer Recensione

Creative Assembly riporta in digitale l'ottava edizione di Warhammer con una trilogia mastodontica che parte da questo nuovo Total War. Una realizzazione tecnica sublime apre le porte a una campagna davvero titanica.

Total War Warhammer - Chaos Warriors

Videorecensione
Total War Warhammer - Chaos Warriors
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Erano anni che i fan di Warhammer aspettavano uno strategico di spessore ispirato al gioco da tavolo targato Games Workshop. In passato ci sono stati esperimenti più o meno felici, come Shadow of the Horned Rat o Mark of Chaos, ma nessuno di questi era riuscito a lasciare un segno indelebile sul mercato. Creative Assembly è pronta allora a farsi carico di questa importante responsabilità, portando in dote un titolo immenso che, in queste ultime settimane, ci ha saputo rapire come non accadeva da tempo. Recuperando il DNA strategico della serie Total War, mescolandolo con la sua mitologia affascinante e cruda, Warhammer riesce finalmente a trovare la sua più piena rappresentazione digitale, e la nostra recensione è pronta a spiegarvi perché non dovreste proprio farvelo scappare.

Tra due fuochi

Total War Warhammer è un titolo che dividerà lo zoccolo duro della fanbase di Total War. Gli amanti del realismo storico perderanno interesse verso la produzione, che decide appunto di votarsi al fantasy prepotente ed epico "brevettato" da Games Workshop; mentre dall'altra chi voleva un cambiamento forte, non solo dell'immaginario storico ma anche di certe meccaniche di gameplay, sarà accontentato. Resti inteso che Total War Warhammer è pur sempre un Total War, ma questa volta oltre a fanteria e cavalleria, il mondo sarà popolato da creature fantastiche, demoni e draghi volanti, macchine infernali e magia: il tutto declinato ovviamente nelle classiche battaglie su vasta scala a cui siamo abituati.

È una fusione perfetta di tutti questi elementi, delle due componenti che formano anche il titolo della produzione, a dare vita ad un gioco profondo e mastodontico, il primo capitolo di una trilogia che ci accompagnerà per i prossimi anni e che vedrà Creative Assembly pubblicare periodicamente DLC e contenuti extra per continuare a tenere viva l'attenzione su questa importantissima licenza. Questo primo capitolo ci getterà tra le braccia del vecchio mondo, in un arco temporale antecedente alla rivoluzione messa in atto da Games Workshop nell'ultimo periodo. L'Era di Sigmar non è ancora giunta e gli eserciti che abbiamo imparato ad amare nella ottava edizione di Warhammer tornano con tutte le loro fazioni e le loro unità. La storia dunque si riavvolge e l'invasione del Chaos dal nord sarà la più grande minaccia che dovremo affrontare. Essendo questo solo il primo capitolo di un progetto ben più vasto, non aspettatevi di avere a disposizione tutto il mondo di gioco, né tanto meno tutte le razze esistenti. L'area presa in esame al momento è quella racchiusa tra le Northern Wastes e le Badlands degli Orchi, proponendo battaglie tematiche tra le quattro fazioni che troneggiano su queste terre: Nani, Pelleverde (Orchi e Goblin), Umani (Imperiali e Bretonniani) e Vampiri. La quinta fazione giocabile, il Chaos, ha avuto invece una gestione più travagliata negli scorsi mesi ma le buone notizie non mancano anche da questo punto di vista. Creative Assembly è fortunatamente tornata sui propri passi e sarà possibile scaricare gratuitamente questa fazione al day one, invece che acquistarla a parte come inizialmente pianificato. Purtroppo nella nostra build questa fazione non era presente e sarà quindi necessario un aggiornamento futuro per parlarvi di Tzeench e dei suoi demoni. Di carne al fuoco però ce n'è davvero tanta, ed ognuno degli eserciti presenti è stato caratterizzato in maniera sublime. I nani, arcigni e arroccati nelle loro fortezze tra le montagne, saranno interessati principalmente a difendere i propri confini, con unità di fanteria pesantemente corazzate, archibugi micidiali e coraggio da vendere; mentre i Pelleverde, che scorrazzeranno su tutta la mappa per razziare qualsiasi cosa capiti a tiro, sono stati dotati di truppe veloci e numerose, facendo un largo uso di goblin e sfruttando solo le unità elité degli orchi. Il fatto che manchino i selvaggi o i goblin cavalcasquig, è una scelta che si è resa necessaria per dare un'impronta ben definita ad ogni singolo esercito, e noi non possiamo che approvarla appieno: in un titolo del genere "polarizzare" le strategie delle varie fazioni è davvero fondamentale, e Creative Assembly l'ha fatto al meglio, garantendo una varietà d'approcci ed una profondità strategica notevoli, migliorando di riflesso le schermaglie gli scontri classificati online.

Difendere ed esplorare

I veterani della serie Total War non avranno alcuna difficoltà a raccapezzarsi all'interno della moltitudine di statistiche ed elementi strategici presenti sulla mappa, ma lo sviluppo delle prime missioni, molto lente e guidate, è stato chiaramente pensato anche per i novizi, con tutorial chiari che spiegheranno passo passo ogni singolo elemento di gioco. Se la vostra paura era quella di un primo impatto spiazzante non dovete quindi temere: Total War Warhammer vi accoglierà a braccia aperte e vi accompagnerà in un lunghissimo viaggio con una curva di difficoltà bilanciata e adatta a qualsiasi esigenza. Come dicevamo i nani hanno un esercito solido e con meccaniche piuttosto semplici, soprattutto relative alla gestione delle unità, e la scelta di questo massiccio popolo guerriero potrebbe essere interessante per cominciare.

Ogni singola razza ha ovviamente i suoi pro ed i suoi contro, ed obiettivi chiari da raggiungere per vincere la campagna. I Conti Vampiro ad esempio non hanno la benché minima arma da tiro nel loro esercito, e si affidano quindi sul numero e sulla strategia più pura, potendo richiamare dai cadaveri delle battaglie ulteriore carne da cannone a costi irrisori; il loro scopo sarà ovviamente quello di espandere il proprio dominio il più possibile. Scegliere la razza con cui affrontare l'avventura, insomma, cambierà notevolmente i ritmi e l'approccio di gioco. Non dimentichiamoci poi che Total War Warhammer è prima di tutto un gioco strategico, e che la gestione dell'esercito passa ovviamente anche da numeri e tabelle per il controllo dell'umore delle truppe e delle finanze. Conquistate una cittadella e il vostro impero inizierà ad espandersi, ma con l'allargamento dei confini avrete un fronte più largo da difendere e dovrete e reclutare nuovi eroi per una copertura militare più vasta. Ogni singola roccaforte conquistata va poi sviluppata, militarmente ed economicamente, costruendo al suo interno edifici per la produzione di risorse e per l'addestramento dei vari tier di unità. Ancora una volta la semplicità di lettura dei menu è impressionante ed è davvero facile destreggiarsi tra le decine di opzioni, anche se siete dei completi novizi per il genere. Le città sono solo la punta dell'iceberg e il vero cuore del gioco è riservato a eroi e unità, da far crescere nelle battaglie più maestose che il vecchio mondo abbia mai conosciuto.

Scendiamo in campo

L'impostazione degli scontri è quella classica della serie Total War, senza troppe novità o differenze, soprattutto per ciò che riguarda lo schieramento delle truppe e i comandi impartibili durante gli scontri. Potrete decidere le formazioni con semplici movimenti del mouse e impartire ordini da un'interfaccia non troppo dissimile da quella proposta dai capitoli precedenti della serie. Sconfiggendo nemici e vincendo battaglie le vostre truppe diventeranno più forti, acquisiranno esperienza e, al completamento di alcune missioni specifiche, verrete ricompensati persino da oggetti incantati grazie ai quali rendere più forti i vostri generali, punto fondamentale di ogni singolo esercito. Terminata la battaglia e raccolte le spoglie del nemico l'esperienza guadagnata potrà essere spesa per migliorare i comandanti con una gestione fortemente ruolistica.

Scegliete il tipo di equipaggiamento da indossare, impostate abilità passive e scegliete i rami magia da potenziare. Non dimenticatevi infatti che è la magia a svolgere un ruolo fondamentale questa volta, e a mutare profondamente le strategie che vi hanno accompagnato fino ad oggi. Un mago fortunato, con i venti della magia a favore - una statistica casuale che muta di turno in turno - può letteralmente decimare un esercito. L'IA in questo caso si comporta bene per reagire agli imprevisti, ed è aggressiva al punto giusto: eredita importanti nozioni sul comportamento da tenere durante le battaglie dai precedenti episodi, ma un passo in più è stato sicuramente fatto per adattarsi al nuovo contesto. Le enormi differenze che intercorrono tra un esercito e l'altro si rispecchiano anche sul loro comportamento in battaglia: laddove Non Morti e Impero tentano di caricare a testa bassa, i Goblin temporeggiano e sfruttano tattiche mordi e fuggi ritirandosi il più possibile, rendendo estremamente dinamiche le battaglie e regalando una varietà che non può che compiacere i generali.

Battaglie campali

Total War Warhammer vi potrà impegnare per centinaia e centinaia di ore, con campagne dalla difficoltà e dalla lunghezza differente a seconda della razza scelta. Ad attenuare l'effetto ripetitività ci pensano tutta una serie di missioni casuali che compariranno all'improvviso sulla mappa di gioco. Dalle semplici richieste di aiuto che potrebbero far nascere un'alleanza o indebolire i vostri confini, fino a missioni di caccia e vendetta contro obiettivi specifici: la varietà non viene mai messa da parte, lasciandovi sempre qualcosa da fare.

È una struttura che convince e che, di fatto, annulla quasi completamente il fattore noia. La cura profusa nel progetto è tanta e, soprattutto, il comparto tecnico merita una menzione d'onore. Per la prima volta nella serie infatti, Creative Assembly si è trovata a dover fare i conti con unità che non fossero semplici fanti e cavalieri ma veri e propri mostri dalle fattezze più strane. Ogni esercito è stato quindi creato praticamente dal nulla ed è stata aggiunta al gioco una quantità davvero enorme di animazioni, texture e modelli, per regalare ai fan di Warhammer riproduzioni il più fedele possibili alle controparti di plastica e piombo viste sui tavoli da gioco. Le unità mostruose sono quelle ad aver ovviamente richiesto più tempo ma il risultato finale è strabiliante. Pegaso Alati e Ragni Giganti fanno il pari a immensi dragoni per uno spettacolo visivo davvero eccellente sul campo di battaglia. Persino gli effetti delle magie e quelli atmosferici sono ben realizzati per un colpo d'occhio che colpisce sia con la visuale a volo d'uccello sia quando si effettuano zoom sulle singole unità: una cura certosina che davvero non lascia spazio a critiche. Qualche piccolo appunto si può sollevare sugli effetti dei colpi di fucile e sulle animazioni dei soldati nelle retrovie, ma nulla di più, per una produzione che ci ha saputo conquistare fin da subito.

Total War Warhammer Total War Warhammer è prima di tutto un esercizio di stile particolarmente riuscito per Creative Assembly. Le razze presenti sono estremamente diversificate e, seppur manchino alcune unità apprezzatissime dai fan del Board Game, il lavoro svolto per differenziarle è davvero encomiabile. Sia dal punto di vista concettuale, con tattiche, ambizioni, meccaniche di gioco ben diverse, sia da quello strategico, dove le vecchie meccaniche di gioco della serie Total War si riscoprono efficacissime e si ibridano con importanti novità. La gestione della crescita degli eroi, la presenza di unità volanti, l'introduzione di quest secondarie che possono fornirvi loot interessante, espandono in maniera intelligente la formula di base: da una parte avvicinando il titolo al (meraviglioso) contesto Fantasy del materiale di riferimento, dall'altra recuperando elementi da GDR che sono sicuramente nelle corde di chi apprezza i prodotti firmati Games Workshop. Un'interfaccia chiara e leggibile ed una curva di difficoltà generalmente morbida fanno il resto: Total War Warhammer saprà tranquillamente rapirvi per decine e decine di ore anche se non siete esperti conoscitori delle iterazioni storiche del brand; e mentre sarete intenti a guidare la vostra fazione alla gloria aspettatevi un supporto completo e continuativo da parte degli sviluppatori. Siamo di fronte a un progetto davvero mastodontico, chiave di volta per il rilancio dell'ormai affollato universo videoludico di prodotti "marchiati" Warhammer. La saga di Creative Assemlby, insomma, non poteva partire in modo migliore.

9

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