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Recensione Tour de France 2015

Se il ciclismo vi piace così tanto da volerne il videogioco avete una sola possibilità, e volenti e nolenti è proprio questa: scopriamo pregi e difetti del nuovo titolo di Cyanide Studios.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Tour de France 2015
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La storica competizione è in pieno svolgimento e come ogni anno Cyanide e Focus Interactive portano sugli scaffali il gioco ufficiale, e per tutte le piattaforme più in voga. Iniziamo rispondendo alla domanda che mi sono sentito continuamente fare ogni volta che i miei interlocutori scoprivano che stavo provando questa nuova edizione di Tour De France: "Ci si può dopare? No perché se non ci si può dopare è un arcade e non una simulazione!". La risposta è naturalmente no, anzi, non mi sarebbe dispiaciuto una volta caricato il gioco vedere come prima cosa l'antica schermata che l'F.B.I. americana piazzava in quasi tutti i coin-op Anni '90, quella con su scritto "Winner don't use drugs", che mai come in questo gioco sarebbe stata appropriata. Ma non è questo il luogo per parlare di robe serie, anche se il Tour De France, per milioni di appassionati, è una cosa estremamente seria. Eppure il ciclismo è strano, dalle grandi città sembrano seguirlo e capirlo solo gli ottuagenari, ma nel resto del Paese è ancora seguito da giovani che sognano di diventare il prossimo grande ciclista, e spingono su quei pedali come diavoli pur di riuscirci. D'altronde il palcoscenico del Tour, come quello del Giro, è proprio lì, tra ripide montagne e dolci colline, lungo strade dimenticate dal mondo, lontane da tutto e da tutti, strade che improvvisamente respirano amore e coraggio, e si illuminano di colori e grida, sudore e passione. Il ciclismo, che sembra la solita gara a chi arriva prima ma che le complesse strategie di squadra trasformano in un grande gioco strategico, a volte fin troppo difficile da seguire per chi non è un esperto. Il ciclismo, semplicemente, che lo si può anche odiare ma che comunque giustifica da oramai un decennio la presenza fissa di un gioco a lui dedicato sugli scaffali dei negozi, rendendolo videoludicamente parlando ben più popolare del rugby (e del cricket, ma ci vuole poco).

Aèro Dynamik

Tour De France 2015 è il miglior gioco della serie. Peccato che la saga, come forse saprete, parta da molto, molto in basso qualitativamente parlando. I salti in avanti fatti negli ultimi anni sono tuttavia finalmente giunti a compimento, e il pacchetto 2015 si dimostra subito ben più ricco e curato dei precedenti. Menù, colonna sonora, risposta ai comandi, grafica, Tour De France 2015 ci ha messo davvero impegno per apparire un gioco all'altezza, e non più un titolo troppo costoso anche solo per togliersi lo sfizio. L'offerta è infatti più che buona: potrete decidere di saltare subito in sella e affrontare il Tour, creare da zero la vostra squadra di ciclisti e iniziare a macinare chilometri in una grande quantità di gare minori, o affrontare le sfide che il gioco vi presenterà in ordine di difficoltà crescente. C'è anche la possibilità di fare del coop locale, che non fa mai male. Qualunque opzione sceglierete, una volta inforcata la bici il gameplay rimarrà sostanzialmente invariato, e per vincere dovrete ragionare fin da subito sulle strategie e ingoiare quintali di pazienza per non bruciare tutta la vostra energia in un terzo del percorso. Per portare a casa un risultato, dovrete anche capire i vostri limiti, in modo da accettare e apprezzare anche posizionamenti ben lontani dalla vetta, ma che rappresenteranno ugualmente un passo avanti rispetto alle performance precedenti. Dopo ogni gara potrete decidere in che modo allenare i singoli componenti della squadra, sfruttando al meglio i loro punti di forza, o cercando di fargliene sviluppare di nuovi. Conoscere a fondo la propria squadra è essenziale, per vincere non potrete infatti pensare solamente a voi (anche perché un "voi" non esiste, visto che è possibile saltare da un ciclista all'altro e in ogni momento di una gara), ma dovrete tenere d'occhio anche la prestazione degli altri, e impostare le varie strategie di squadra anche in base a questo (è inutile chiamare una volata a un compagno che in coda). Per vedere rispondere Tour De France 2015 alle nostre sollecitazione è insomma necessario capire cosa sta succedendo e come affrontarlo.

Elektro Kardiogramm

Anche su pista le cose si sono fatte man mano più impegnative e interessanti. Ora è possibile assumere diverse posizioni e cambiare tra le due marce presenti, e "incollarsi" a chi ci precede in modo da entrare in una sorta di autopilota che ci consentirà di affrontare le parti più complesse di un tracciato, come una serie di curve strette, in modo automatico ma a scapito di un altro po' di fiato. La fatica non aumenterà pedalando lentamente, ma solo quando affronteremo scatti e salite. Sarà possibile recuperare un po' sia attraverso i due "aiuti" che potremo portarci dietro (il primo ce lo avremo subito a disposizione, il secondo lo raccoglieremo a metà tappa e se non avremo utilizzato il precedente lo sostituirà automaticamente), sia andando in picchiata lungo le discese, in posizione accovacciata.

Come anticipato potremo pilotare qualsiasi corridore della nostra squadra, dare comandi ai nostri compagni e decidere per loro anche quanto "spingere", il tutto tramite un semplice e intuitivo menù a scomparsa attivabile tramite la croce direzionale del pad. Facile? Tutt'altro, prima di tutto perché ciascuna tappa, tranne le crono naturalmente, dura un bel po', circa venti minuti di tragitto e ci vorrà della pratica prima che riusciate a capire in che modo affrontarla senza sputare uno o due polmoni (ma a breve non è escluso che i ciclisti ne avranno ben tre). Tecnicamente il salto di qualità è stato già fatto lo scorso anno, quando venne stravolto il motore grafico in favore di più colori, più varietà e più realismo, stravolgimento in positivo che ha coinvolto anche l'impianto audio. Tutto questo rende Tour De France 2015 il miglior gioco della serie e per mancanza di rivali anche il migliore in circolazione. Ma il punto è un altro: è divertente da giocare? Non proprio. La parte manageriale è carina, decisamente migliore dell'anno passato grazie anche a una maggiore varietà di possibili atleti, la parte "attiva" rimane invece molto rigida e appassionati davvero solo per chi adora il ciclismo più di ogni altra cosa.

Tour de France 2015 Facile essere il migliore in un mercato in cui sei anche l'unico contendente. Se ci fosse stato un contendente Tour De France 2015 sarebbe stato con molte probabilità un gioco migliore, sarebbe quantomeno cresciuto al doppio della velocità. Invece ci ha messo molti anni per trasformarsi nel gioco racchiuso in questa ultima edizione, un gioco a cui però manca ancora quel guizzo in più che possa permetterci di consigliarlo anche a chi non mastica ciclismo tutti i giorni. Per appassionarsi a Tour De France 2015 serve prima di tutta passione per lo sport in questione, e poi un po' di pelo sullo stomaco per non dar peso ai limiti imposti a un budget sicuramente ridotto, ma oramai ben bilanciato rispetto ai possibili acquirenti. C'è anche il co-op locale il che non è male, ma niente multiplayer online, presente qualche anno fa ma poi messo da parte in attesa di tempi migliori (che magari coincideranno con l'edizione 2016, chissà).

6.6

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