recensione Toy Story Mania!

Una raccolta di minigame ispirata al celebre capolavoro Pixar

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  • Wii

Era il 31 maggio 2008 quando venne inaugurata e aperta ufficialmente al pubblico “Toy Story Midway Mania!”, una delle più tecnologiche e sofisticate attrazioni mai progettate dalla Walt Disney Imagineering, con un costo complessivo dell’esorbitante cifra di 80 milioni di dollari.
L’entusiasmo che provocò nei visitatori del parco fu stravolgente. Migliaia di persone formarono ogni giorno interminabili code davanti l’attrazione, entusiaste e trepidanti di salire a bordo di una delle navicelle munite di cannoni laser con cui cimentarsi nei vari minigiochi ispirati al mondo di Toy Story, e sentirsi immergerse in un’atmosfera spensierata e frenetica tipica dei party game, impreziosita da immagini in 3D gestite da più di 150 cervelloni elettronici e visualizzate sui 56 maxi schermi presenti nell’attrazione.
Quando gli studi della Disney Interactive annunciarono di essere al lavoro su una sua versione casalinga per Nintendo Wii, i fan gioirono alla notizia, mostrando d’altronde una piccola nota di scetticismo. E’ possibile mantenere intatta la magia e l’atmosfera dell’attrazione in un videogame per home console?
E' difficile dare una risposta a questo quesito senza aver provato in prima persona la magia di MIdway Mania, ma a giudicare dai commenti di centinaia di persone che hanno potuto testare sia la controparte reale che quella virtuale sembra di sì, seppur con le ovvie limitazioni.
Dal canto nostro, andiamo ad analizzare il titolo nei dettagli, cercando di evidenziarne i punti forti e deboli.

“Tu sei un giocattolo... non puoi volare!”

Toy Story Mania è un party game, uno dei tanti presenti sulla bianca ammiraglia della casa di Kyoto, che difficilmente riescono a distinguersi dall amassa e a superare un’ormai triste e stentata sufficienza, che fa di questo genere uno dei meno amati dagli hardcore gamers.
Ma il prodotto delle menti dei ragazzi della Disney Interactive Studios, forte della licenza di una serie che ha scritto la storia dell’animazione digitale, nonchè di personaggi carismatici e ben noti al grande pubblico, sembra avere una marcia in più rispetto ai concorrenti.
La confezione comprende la custodia con il disco di gioco, una periferica per il wiimote ispirata all’attrazione e due paia di occhiali 3D, di quelli classici anaglifi con le lenti blu e rosse.
Una volta inserito il dvd e avviato il gioco, assisteremo a un breve video introduttivo superbamente realizzato in pieno stile Pixar, che mostra i personaggi più famosi della serie intenti a costruire un piccolo parco giochi nella cameretta di Andy. E’ come assistere al backstage, alla costruzione della giostra su cui stiamo per salire. Questo stesso “cantiere” infatti costituirà il menù principale dal quale potremo selezionare una delle modalità proposte, dopo aver prima impostato il numero di giocatori, quasi come un avviso della natura prettamente votata al multiplayer del titolo.
La modalità storia è quella principale, in cui potremo, da soli o con degli amici, cimentarci nei vari minigiochi raggruppati in cinque grandi aree tematiche (western, spazio, cortile, militare e Bo Beep, la graziosa pastorella innamorata di Woody). Al termine di ognuni prova riceveremo come ricompensa dei ticket bonus da spendere nel negozio, presente nella modalità Premi, per sbloccare livelli nella Modalità libera o acquistare sticker e sfondi da utilizzare in una sorta di album che, molto probabilmente, solo i giocatori più piccoli potranno apprezzare, essendo questa una modalità la cui inutilità è la caratteristica principale.
Dal punto di vista dei minigiochi, il titolo in questione offrirà una varietà cospicua di attività (ben trenta), che riproporranno in salsa Toy Story molte varianti di famosi giochi da Luna Park. Quindi troveremo tra i tanti il lancio degli anelli, la pesca, i tiri al canestro, la prova di forza del martello, le freccette e gli immancabili tiri al bersaglio.
Iniziamo proprio da questi ultimi, che rappresentano indubbiamente i minigame più riusciti e divertenti.

Tiri al bersaglio

Tutti i minigiochi presenti saranno affrontabili con l’uso intuitivo del Wiimote e ci troveremo a mirare e sparare col tasto B o a mimare svariati gesti.
Ogni scenario inizia presentandoci pochi bersagli che, una volta abbattuti, andranno via via aumentando sia di genere che di numero, scatenando a volte bonus che richiederanno di agitare il Wiimote in direzioni ben precise per essere attivati. In realtà il gioco non tiene conto dei movimenti che compiamo, quindi basterà agitare a caso il telecomando per ottenere i punti extra, una caratteristica questa da imputare più ad un implemento frettoloso che ad un limite del Wiimote.
Scopo del gioco è totalizzare il maggior numero di punti e raggiungere tutti gli obiettivi, diversi per ogni livello, per sbloccare i livelli nella modalità libera.
Sebbene siano più di 15 i minigiochi di questo genere, gli sviluppatori sono riusciti nella difficile impresa di proporre un gameplay sempre vario e divertente, avvalendosi dell’utilizzo di varie meccaniche di gioco, bonus, easter egg, tipologie diverse di bersagli, proiettili e oggetti da lanciare (tra cui i classici a ventosa e di gomma, torte, palle e missili), ognuno con caratteristiche proprie che cambiano il modo di affrontare ogni scenario.
Grazie all’implementazione del motore fisico Havok infatti, a seconda del tipo di oggetti che spareremo, saranno determinate traiettorie e impatti diversi, rendendo così più divertente e mai ripetitivo il gameplay, e alzando non di poco il livello di difficoltà quando ci verrà richiesto di colpire oggetti in movimento. Ad esempio uno dei minigiochi richiede di lanciare e infilare degli anelli su vari bersagli, fra cui spiccano i buffi marziani con tre occhi debuttati in Toy Story; questo minigioco risulta particolarmente ostico rispetto agli altri, poichè il giocatore non deve solo limitarsi a colpire il bersaglio, ma deve calcolare una traiettoria parabolica. Sicuramente sono i giochi più riusciti dell’intera collezione, il “cuore”, possiamo dire, del titolo stesso. Sono una più che valida ragione per considerarne l’acquisto se siete amanti del gioco di gruppo.

3D o non 3D?

I minigiochi in 3D sono solamente 6, e non tutti come si intuiva dai vari trailer. Essi sfruttano lo stesso sistema utilizzato nei cinema 3D a partire dagli anni venti, l’anaglifo, in parole povere gli occhiali bicolor rossi e blu. Pertanto il risultato non è eccellente, anzi al contrario, dopo circa 10 minuti di utilizzo provocano mal di testa e dolore agli occhi.
Oltre alle controindicazioni il difetto più evidente è una scarsa resa dei colori, che risultano desaturati e sbiaditi.
In definitiva un esperimento fallito sotto tutti i punti di vista.

Altri minigame

M’ama non m’ama breakout!

Tra i vari minigiochi è presente una rivisitazione “floreale” di un classico della storia videoludica, Breakout. Lo scopo del giocatore è scoppiare dei palloncini, al posto del classico muro di mattoni, grazie alla barra che può essere mossa a destra e sinistra. Se il giocatore non riesce a colpire la pallina con la propria barra, questa esce dalla schermata e si perde una vita.
Il movimento della barra è destinato al puntatore del wWimote, che reagisce in modo molto veloce e preciso.
Ma il gioco presenta vari difetti: pochi livelli, monotonia e scarso livello di sfida, e una traiettoria della pallina alquanto strana, che provoca una straziante e lenta agonia nell’osservarla attraversare lentamente lo schermo da una parte all’altra. Non c’è molto da dire se non che da un mito della storia videoludica sono riusciti a creare un mostro dall’impossibile gameplay.

Tiri al canestro

Questo è sicuramente uno dei minigiochi “alternativi” più divertenti. Scopo del gioco è totalizzare quanti più punti possibili centrando il canestro, inizialmente immobile e poi in movimento, tirando la palla. I comandi sono semplici e intuitivi: con una prima pressione del tasto A si ottiene la palla, mentre con una seconda pressione e un movimento del Wiimote si tira a canestro.
Sono disponibili 3 livelli, da affrontare in sequenza, ognuno dei quali con rispettivamente 1, 2 e 3 canestri in cui fare centro. Esistono alcune varianti di questo gioco. In una ad esempio dovremo centrare con delle ciliege i cocktail che scorrono sul bancone, evitando i barili di TNT; in un’altra dovremo invece centrare delle tazze da thé con delle piccole rane.

Flipper

Una riproposizione del classico gioco da bar in salsa spaziale. Lo scopo del gioco è come sempre quello di totalizzare più punti possibili. I comandi sono affidati ai tasti A e 1 per azionare rispettivamente i flipper di sinistra e destra, al 2 per attivare il vortice che salverà automaticamente la nostra pallina nel caso in cui stiamo per perderla, mentre con un movimento del Wiimote possiamo scuotere la macchina.
Come i tiri al bersaglio, anche questo minigioco ha i suoi easter egg; infatti, colpendo tutti i bersagli, apparirà dal centro del tavolo il faccione di Zurg, la nemesi di Buzz Lightyear, al quale potremo letteralmente far saltare i denti da bocca. Il minigioco più riuscito.

Pesca

Ricordate quel gioco da tavolo degli anni ‘70 in cui dovevamo pescare, con una piccola canna e una pallina di gomma come esca, quegli odiosi pesciolini di plastica che si alzavano e si abbassavano aprendo e chiudendo la bocca? Ebbene è presente un minigioco tutto dedicato a loro. Lo scopo è lo stesso di 40 anni fa: prendere più pesci possibili. L’idea è ottima, se non fosse che il trucco per pescare in modo quasi istantaneo è tenere premuto il tasto A per abbassare la lenza e agitare un po' il Wiimote. Scompare ben presto tutto il divertimento e il senso di sfida. Insomma, un’altra occasione sprecata.

Palla in buca

E’ la versione digitale del classico gioco in legno in cui, muovendo tramite manopole la tavola di gioco, bisognava condurre una pallina alla fine del labirinto senza farla cadere nei buchi sparsi lungo il percorso. Il movimento del tavolo è affidato agli accelerometri del Wiimote che rispondono in modo abbastanza preciso. Unica nota dolente sono i livelli disponibili, soltanto 2, pochi per un gioco così ben realizzato.

Skee Ball

Lo Skee Ball è il classico gioco da Luna Park che consiste nel lancio di palline pesanti su delle rotaie con lo scopo di colpire i bersagli. Nel minigame dovremo tenere premuto A, ed oscillare il Wiimote, un po’ come succedeva nel bowling di Wii Sports. Ci sono varie varianti di questo gioco, tutte molto riuscite e divertenti.

Minigiochi minori

Infine è presente una categoria di minigiochi minori, che citiamo appena data la loro natura quasi “eterea” e senza senso. Ad esempio “la prova di forza del martello”, che non calcola per niente la forza, anzi il risultato è sempre lo stesso in qualunque modo si agiti il Wiimote; lo “scuotimento” del salvadanaio, in cui basterà agitare leggermente il telecomando per veder uscire monete dal porcellino; e la prova del lazo di Woody, in cui dovremo semplicemente indirizzare il Wiimote verso il basso o verso l’alto a seconda della posizione del cowboy.

Grafica, Tecnica e Sonoro

Tecnicamente il titolo appare piuttosto semplice, con una grafica pulita e gradevole alla vista, ma che non fa certamente gridare al miracolo. Dal punto di vista stilistico invece si mantiene su buoni livelli, riuscendo a mantenere lo stile tipico di Toy Story, offrendoci tutta la simpatia dei personaggi della serie, dal Cowboy Woody allo Space Ranger Buzz Lightyear, date anche da animazioni di buon livello.
Il doppiaggio in inglese è ottimo grazie al contributo dei doppiatori originali, mentre dal punto musicale troviamo una lista di brani davvero povera e priva di mordente.

Toy Story Mania! Toy Story Mania è un party game discreto, forte del grande carisma donatogli dai personaggi della celebre serie Pixar, che si distingue dalla grande massa di carnival games grazie ad una raccolta di shooter davvero curata e dal gameplay profondo e divertente. Purtroppo essi rappresentano soltanto la metà del titolo; l’altra metà è rappresentata da minigiochi ideati per il solo obiettivo di far numero ed allungare la solita minestra che ci propinano. Il 3D, in questo caso, è un fallimento totale che non giustifica l’acquisto di un titolo rivolto prettamente ai più piccoli o ai soli appassionati dei film Pixar, che vogliono trascorrere qualche pomeriggio in allegria con gli amici.

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