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Recensione Trackday Manager

Arctic Hazard Game Studios ci propone un gestionale che punta a dare una rappresentazione realistica di un fine settimana di gara, grazie alla gestione della propria scuderia, delle auto e dei piloti in corsa.

Versione analizzata: PC
recensione Trackday Manager
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il mondo dei videogiochi sportivi ha storicamente dato più attenzione alle simulazioni d'azione, in grado di portare su schermo una partita di uno sport di squadra, dal basket al football americano, oppure una gara automobilistica. I titoli manageriali sono sempre passati in secondo piano, sebbene quelli calcistici abbiano spesso attirato l'interesse del pubblico europeo e soprattutto italiano. Per ogni Fifa o Pro Evolution Soccer, quindi, c'è sempre stato un Championship Manager o un Football Manager ad offrire un punto di vista differente, adatto a chi allo scendere in campo ha sempre preferito la pianificazione e la strategia dalla panchina. In ambito racing il dualismo è molto meno netto, e benché alcuni titoli del passato siano rimasti nella memoria degli appassionati, era da alcuni anni che non si poteva giocare ad un gestionale motoristico realmente all'altezza. Il ritorno del genere è stato segnato da Motorsport Manager, pubblicato per le piattaforme mobile ormai un anno e mezzo fa e sviluppato da un solo, intrepido appassionato. Nessun altro titolo del genere si è però affacciato sul mercato nei mesi successivi, almeno fino all'annuncio di Trackday Manager, titolo sviluppato dal team norvegese Arctic Hazard che è stato per lungo tempo in Early Access su Steam, venendo poi lanciato ufficialmente alla fine dello scorso mese di Marzo.

Gara dai box

Trackday Manager si presenta come il classico titolo manageriale, nel quale fondare una propria scuderia per poi iscriversi ai primi campionati professionistici, ovviamente puntando a vincere e farsi un nome nello spietato mondo dei motorsport. Diversamente da altri titoli del passato e dallo stesso Motorsport Manager, l'attenzione non è tanto sulla scuderia stessa, ma più sul connubio tra mezzo e piloti. La parte strettamente manageriale è quindi meno sviluppata rispetto ad altri prodotti, e buona parte dello sforzo profuso dal team è stato indirizzato nella rappresentazione 3D delle gare. Una volta acquistata un'auto e assunto un pilota è subito possibile gareggiare, andando a perdere leggermente quel senso di progressione fornito da altri prodotti, nei quali è possibile costruire la propria sede, migliorando strutture come il centro di ricerca o la pista di prova limitrofa.
Grazie ad una modalità online molto sviluppata, quindi, sono le gare vere e proprie a rappresentare il vero cuore dell'esperienza. Scelta una gara in partenza grazie ad un sistema di matchmaking tutto sommato funzionale, si viene subito trasportati su uno dei tracciati disponibili, con le auto che lentamente si posizionano sulla grigia. La visuale è dall'altro e i vari mezzi sono relativamente piccoli sul tracciato, grazie ad una camera di default che mostra una porzione abbastanza grande del circuito. L'inquadratura è però libera e sotto il pieno controllo del giocatore, che può non solo spostarla per seguire le auto avversarie, ma anche regolare in maniera semplice e diretta il livello di zoom. La rotella del mouse, infatti, permette di passare da una visione d'insieme generale, utile a tenere d'occhio tutti i gruppi distaccati di auto che si vanno a formare durante una gara, ma anche avvicinarsi al massimo, al punto da entrare nella camera in soggettiva del pilota, in maniera molto fluida e naturale.
Terminato lo schieramento, si attende il segnale di partenza e le IA dei vari piloti in pista iniziano a gestire le auto in maniera molto realistica. In Trackday Manager, infatti, non si guidano i propri mezzi in maniera diretta ma si danno indicazioni dalla corsia dei box, seguendo la gara esattamente come farebbe un manager di scuderia dal muretto dell'Autodromo di Monza. Quando viene selezionata una delle proprie auto compare una lista di icone, ognuna delle quali dà un'ordine al pilota. Si può cercare di forzarlo a spingere al massimo, consumando però più carburante e gomme e rischiando l'incidente a causa del temporaneo pressing psicologico. Si può anche consigliargli di superare, cliccando con il giusto tempismo l'icona in una zona del tracciato particolarmente vantaggiosa per il sorpasso. Staccate in fondo ai rettilinei e varianti particolarmente insidiose sono il terreno perfetto per provare a guadagnare una posizione, e Trackday Manager offre anche un'opzione in più, in quanto è possibile specificare se tentare di passare a destra o a sinistra del pilota che precede. Inoltre è possibile spingere il pilota ad attivare il K.E.R.S. in modo da guadagnare quella velocità di punta che può fare la differenza quando si vuole mettere l'avantreno davanti all'avversario poco prima di una frenata.

Esiste poi la possibilità di fare pressione ad un pilota avversario, tallonandolo ma senza cercare il sorpasso, in modo da studiarlo e nel contempo indurlo a commettere un potenziale errore, che ci farebbe guadagnare una posizione in maniera più semplice. Infine è possibile difendersi nel caso in cui un avversario stia tentando di superarci, chiudendo le traiettorie e cercando di mantenere la posizione ad ogni costo. Chiude il ventaglio di opzioni l'ovvia presenza di un pulsante per il richiamo ai box, in modo da rifornire il serbatoio e cambiare le gomme.
Le scelte che si possono fare non sembrano moltissime ma in realtà sono tutte quelle necessarie a poter amministrare una gara, anche di buona lunghezza, e obbligano il giocatore a studiare l'andamento delle proprie aiuto e di quelle delle altre scuderie, concentrandosi nelle sezioni più favorevoli ma non dimenticando dati come tempi, strategie di pit stop e meteo variabile, che a causa di un acquazzone improvviso può cambiare le sorti di una gara in pochissimi giri.
Se il gameplay così atipico e la strategia di Trackday Manager convincono, ciò che non soddisfa sono l'aspetto tecnico e, soprattutto, i contenuti. Graficamente il gioco si presenta in maniera non proprio ottima, e con menu che vanno assimilati un po' alla volta, a causa della mole di informazioni che affollano lo schermo. Si tratta di un difetto marginale perché ogni titolo manageriale ha sempre avuto schermate molto dense e che necessitano di un po' di apprendimento. I dubbi veri emergono quinsi sulla qualità della rappresentazione 3D delle gare, buona ma sicuramente non eccezionale.

Nessuno si aspetta un Forza Motorsport manageriale, ma la possibilità di passare al camera car mette ben in vista molti dei difetti visivi del gioco, a partire da una mole poligonale delle vetture molto limitata e a tracciati abbastanza spogli. Il confronto con un racing game tradizionale è quindi abbastanza impietoso e benché gli appassionati di titoli di strategia non si formalizzeranno, tutti gli altri utenti, che magari provengono da esperienze di guida pura, potrebbero sentirsi insoddisfatti.
C'è poi un netto problema in termini di ricchezza di contenuti: poche auto e un numero ridotto di tracciati difficilmente riescono a soddisfare gli utenti a lungo, soprattutto perché si riuscirà rapidamente a vedere la maggior parte delle piste e delle situazioni che si possono creare in un numero molto ridotto di ore. Certo, il team sta espandendo il prodotto progressivamente ma la scelta di lanciare il gioco e farlo uscire dal periodo di Early Access non sembra vincente, soprattutto in un periodo nel quale la community si sta lentamente formando e opzioni, importanti come la possibilità di formare leghe e campionati online, vengono interpretate come aggiunte post-lancio e non come feature chiave dell'esperienza di gioco.

Trackday Manager Trackday Manager è semplicemente un titolo che è uscito dall’Early Access troppo presto. In termini di puro gameplay, inteso come strategia e interazione con i propri piloti, convince e anzi offre alcune opzioni in più rispetto alla risicata concorrenza. È però sulla scelta di puntare tutto sulla rappresentazione 3D delle gare che mostra il fianco ad alcune critiche, sia tecniche che in termini di contenuti. Un prodotto acerbo, quindi, che molto probabilmente migliorerà con il tempo ma che nello stato attuale potrà soddisfare solo un nicchia di utenti molto piccola, quella degli appassionati di racing game che preferiscono non mettere le mani su un volante.

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