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Recensione Ultimate Marvel vs Capcom 3

Il destino dei due mondi si decide con 12 nuovi personaggi

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Ultimate Marvel vs Capcom 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Veloce, frenetico e spettacolare, Marvel Vs Capcom 3 ha fatto la felicità di molti estimatori dei Beat'em Up bidimensionali. Al tempo dell'uscita, datata Febbraio 2011, la sua forza è stata quella di proporre un gameplay fortemente divergente rispetto al sistema, tattico e ponderoso, di Street Fighter IV. Questo intrigante Cross Over, infatti, si caratterizza per un fighting system apparentemente molto più “concessivo” rispetto a quello del suo collega, adeguato per funamboliche concatenazioni, juggle interminabili e Super Hit Combo dalla lunghezza smodata. Penetrando a fondo nei meccanismi di gioco, sfidando online gli utenti più esperti, si scopre tuttavia un picchiaduro enormemente complesso, perfetto anche per chi cerca un titolo “Hard to Master”. La grande varietà dei move set, l'approccio totalmente diverso di ogni personaggio (Marvel Vs Capcom 3 è sostanzialmente un picchiaduro senza Flip Character), l'attento bilanciamento delle Super, rendono il prodotto una perla forse incompresa del genere d'appartenenza.
Gratificata da un successo più che discreto, poco dopo l'uscita Capcom ha rilasciato una prima coppia di personaggi aggiuntivi sotto forma di DLC, con la promessa - mai mantenuta - di continuare a supportare il prodotto con ulteriori pacchetti d'espansione. Forse le critiche al prezzo dei due Charachter (Shuma Gorath e Jill), forse i dati di vendita non del tutto lusinghieri, hanno convinto la software house a ripiegare sulla solita politica della versione Enhanced, che ha già dato buoni frutti proprio con Street Fighter IV (di cui abbiamo visto la versione super e, recentemente, l'Arcade).
Ecco così giungere sugli scaffali Ultimate Marvel Vs. Capcom 3, ad un prezzo fortemente ribassato rispetto all'originale, nonostante la presenza di ben 12 personaggi aggiuntivi.

Policy

Il comportamento di Capcom non è piaciuto proprio a tutti i videogiocatori. Trovare, a meno di un anno dalla data d'uscita, una versione più completa del prodotto, ad un prezzo che è di molto inferiore rispetto a quello fissato al Day One, ha infastidito soprattutto gli Early Adopters, che hanno acquistato il titolo per poi sentirsi profondamente traditi. E certo, l'azienda avrebbe fatto un'ottima figura se avesse regalato, a parziale risarcimento per la fedeltà dimostrata dai suoi seguaci, almeno una coppia di nuovi personaggi sotto forma di DLC. Ma al di là delle politiche commerciali della softco nipponica, destinate probabilmente a cambiare nel prossimo futuro (è stata già negata la possibilità che arrivi una “versione potenziata” di Street Fighter X Tekken), questa edizione Ultimate appare ricca come non mai. Oltre ai dodici personaggi inediti a cui si accennava, il pacchetto comprende i due rilasciati sotto forma di contenuto scaricabile, mentre l'inedita modalità Heroes & Heralds arriverà, sempre sugli scaffali virtuali ed in forma completamente gratuita, per incentivare ulteriormente l'acquisto.
Ci troviamo così di fronte ad un Roster di assoluto rilievo, che nonostante alcune clamorose esclusioni, è ricchissimo e strabordante di personalità iconiche. Come vedremo, lo stile di lotta di tutti i personaggi è stato finemente modellato con un meticoloso rispetto per le loro gesta (videoludiche o cartacee che siano), in un titolo che coniuga felicemente il fan service con una varietà impareggiabile di stili ed approcci. Da questo punto di vista Marvel Vs Capcom 3 non teme rivali, e la versione Ultimate ripropone l'esaltante “meltin pot” ed il funzionale control scheme.

Legacy

Il gameplay si adatta perfettamente al pad Playstation 3, facendo uso sostanzialmente dei quattro tasti frontali, invece che dei sei pulsanti di Street Fighter. Gli attacchi dei personaggi, dunque, si dividono in deboli, medi o forti, mentre l'ultimo tasto permette di eseguire un attacco speciale, che proietta in aria l'avversario. Su questa base si innesta poi un sistema di mosse speciali che fa largo uso di mezzelune e modificatori di direzione, per rimpolpare i moveset di tutti i combattenti.
Il sistema, come dicevamo, permette anche ai meno esperti di destreggiarsi, esibendosi in prestazioni quanto meno dignitose anche solo per aver premuto qualche tasto al momento giusto. Tuttavia per padroneggiare al meglio i lottatori è necessario uno studio meticoloso della funzione e del range di ogni mossa. Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 è ricolmo di attacchi ad area, esplosioni, proiettili e prese dalla distanza, e lo stile di ogni lottatore va interiorizzato al meglio se si vogliono ottenere buoni risultati. Molto spesso il carattere dei lottatori bilancia potenza d'attacco, resistenza ai colpi e mobilità, con molti combattenti che si rivelano agilissimi, veloci e capaci di contenere l'irruenza degli avversari grazie ad un numero eccezionale di spostamenti tattici, a terra o in aria. Proprio le dinamiche legate al juggling sono prioritarie, in Marvel Vs Capcom 3: una volta scaraventato in aria il nemico, è possibile restare a terra e continuare a colpirlo, oppure (mantenendo la pressione del tasto d'attacco) saltare per far partire una lunga sequenza di attacchi aerei. Eseguendo un nuovo attacco speciale a mezz'aria è possibile poi eseguire una sostituzione al volo, così da costruire catene che coinvolgano tutti e tre i personaggi selezionati per il proprio Dream Team.
I tre combattenti, oltre ad alternarsi in battaglia, possono darsi supporto: i tasti dorsali servono proprio per eseguire una sostituzione, ma un semplice tap coinvolge i compagni in una mossa rapida, selezionata a al momento della scelta del combattente da un set di tre. I più esperti, dunque, sceglieranno le mosse più utili alla causa, magari per prolungare una combo aerea o per arrestare, con un colpo rapido dalla distanza, gli assalti dell'avversario.
Il sistema di parata è idealmente molto semplice, ma anche in questo caso un po' di pratica in più conduce direttamente alle parate speciali: prendendo due tasti d'attacco mentre siamo in posizione difensiva, è possibile spingere indietro l'avversario, per poi ripartire all'attacco approfittando dello spazio guadagnato.
L'ultima possibilità tattica legata al gameplay riguarda l'opportunità di respingere un personaggio per “forzare” il cambio: in questa maniera è possibile costringere il nemico a schierare un personaggio magari malmesso, nella speranza di poterlo mettere fuori combattimento prima che, allocato nelle retrovie, recuperi parte della sua energia vitale.
A conti fatti una struttura del genere risulta meno tecnica solo in apparenza, ed ha il vantaggio di apparire decisamente fruibile e divertente. Da una parte i giocatori più pignoli avranno la possibilità di approfondire il battle system e mettere in campo un’ampia rosa di strategie; dall’altra, anche i videoplayer meno avvezzi all’impegno ed al training, avranno l’opportunità, grazie ad un gameplay decisamente velocizzato e spettacolarizzato, di sfruttare un minimo di button mashing per divertirsi e vincere magari qualche incontro.
Proprio per i più attenti al bilanciamento delle dinamiche di gioco, segnaliamo che la versione Ultimate revisiona completamente la potenza dell'X-Factor. Oltre ad una durata drasticamente ridotta, la potenza dei colpi mentre ci troviamo in “versione potenziata” è molto minore rispetto al passato, anche se le combo di alcuni personaggi restano francamente devastanti. In questa edizione l'X-Factor può essere attivato anche in aria, per la gioia di alcuni personaggi che amano svolazzare sulle teste dell'avversario. Si tratta di finezze da Pro-Gamer, ma è giusto segnalare che già adesso nei forum di appassionati si leggono animate discussioni sull'impatto che questi cambiamenti hanno nell'economia complessiva dello scontro.

A new challenger appears

Come accennavamo, dal punto di vista della varietà Ultimate Marvel Vs Capcom 3 ha pochi rivali. La lista mosse di ogni personaggio è caratterizzata al meglio, rispettando da una parte i canoni e gli stilemi del picchiaduro bidimensionale, dall'altra l'iconografia di ogni personaggio. Oltre alle vecchie conoscenze, in questa versione Ultimate troviamo 12 personaggi inediti, sei per ogni schieramento.
Restando in ambito prettamente ludico, la selezione di personaggi operata sul fronte Capcom è assolutamente eccezionale, e coinvolge vecchi e nuovi volti del gaming. Uno dei personaggi più richiesti è Frank West, in gran spolvero per l'occasione e sempre pronto a menare le mani. Così come accade in Dead Rising, il nostro fotoreporter non si fa scrupolo ad usare una serie di armi non convenzionali con cui infastidire l'avversario (mazze da baseball per homerun d'occasione e ferri da golf per spedirlo in aria), mentre sono davvero esilaranti le mosse in cui Frank lancia letteralmente gli Zombie contro il suo nemico, magari dopo averlo abbagliato con il flash della fotocamera. Un personaggio ben caratterizzato e molto dinamico.
Ancora più veloce e rapido è Strider Hiryu, dall'omonimo videogioco. Il ninja tecnologico colpisce con una serie interminabile di fendenti di spada, ma è in grado anche di chiamare il suo fido segugio o il falco che si libra nei cieli, intercettando le parabole degli avversari. Bellissima la possibilità di agganciarsi ai margini dello schermo, saltando da una parte all'altra.
Meno interessante Firebrand (il demone che insidia la principessa in Ghost & Goblins), insidioso soprattutto in aria per la possibilità di restare sospeso qualche istante: una capacità in grado di variare sensibilmente le tempistiche e le reazioni dei suoi attacchi, difficili da prevedere.
Poco intrigante da utilizzare anche Phoenix Wright, direttamente dalle avventure grafiche per Nintendo DS. La volontà di inserire il personaggio sembra legata più alla necessità di soddisfare le richieste dei fan che ad una genuina ispirazione: l'avvocato combatte richiamando in campo la scatenata Maya, oppure colpendo l'avversario con i suoi onomatopeici urli, se non con le prove raccolte sul campo di battaglia. Wright può cambiare “stance” in qualsiasi momento, cambiando da modalità investigazione a “modalità processo”: in quest'ultimo caso anche le special coinvolgeranno il severissimo giudice, pronto a martellare i presenti con perentoria determinazione. I ritmi imprevedibili degli assalti ed il range di alcuni attacchi rendono Wright un personaggio molto potente, ma uno dei meno piacevoli da interpretare.
Mancano all'appello Vergil, fratello di Dante, e Nemesis T-Type, direttamente da Resident Evil 3. Il primo non condivide con il parente la vastità del parco mosse, ma ha qualche combinazione interessante e rapidissima, nonché la possibilità di sparire sotto gli occhi dell'avversario o di trasformarsi in un demone. Il secondo è ovviamente molto lento e potente, capace di far rimbalzare a terra o ai margini dello schermo il nemico, semmai per bombardarlo con il lanciarazzi. La selezione, insomma, appare decisamente buona da questo lato della barricata, anche se non tutti i personaggi sono ben sviluppati e bilanciati.
Sul fronte Marvel, segnaliamo anzitutto Ghost Raider, inaspettata New Entry dotata di mosse di base non troppo rapide, ma assolutamente letale sulla distanza. Addirittura l'attacco speciale è uno dei più ampi mai visti, in grado di aprire la strada a diverse strategie. Non mancano ovviamente special “a tema”, con tanto di moto o profondissimi sguardi infernali.
Inaspettata la comparsata di Rocket Racoon, che si rivela un personaggio totalmente fuori di testa, ma molto versatile. La sua statura gli permette di evitare gli attacchi degli avversari totemici, mentre il buon numero di colpi sulla distanza, trappole, ed una velocità fuori dal comune ne fanno un procione davvero insidioso.
Hawkeye è invece un personaggio particolare, non facile da utilizzare, da studiare attentamente. Le sue frecce si caricano di vari effetti (dardi elettrici o colpi velenosi che intaccano progressivamente la barra della vita). L'attacco potente permette di scagliare con rapidità una freccia, ed è possibile caricarlo per incoccare più dardi allo stesso tempo. Sicuramente molto funzionale, ma solo per giocatori esperti.
Alla stessa maniera utilizzare Dr Strange richiede una consapevolezza della spazialità e degli scontri molto raffinata: il misterioso eroe Marvel lancia anelli di energia e proiettili a ricerca, che possono rimbalzare su appositi indicatori che ne variano direzione e velocità, piazzati con attenzione nel corso degli scontri. La sua stazza imponente e la buona potenza degli attacchi di base ne fanno un personaggio ambiguo.
Chiudono il sestetto Nova e Iron Fist, ripescati dai meandri delle pubblicazione Marvel, entrambi molto veloci e ben caratterizzati. Nova in particolare condivide con altre celebri apparizioni (Akuma) il fare da artista marziale, con calci ad ascia ad ampio raggio, e pungi rapidissimi. Nova, di contro, sembra rubare qualche special all'usatissimo Iron Man, ma predilige assalti più ravvicinati, rispetto a Tony Stark.
Su questo fronte, complessivamente, i livelli sono ottimi, nonostante la scelta dei personaggi non sia del tutto popolare.
Importanti revisioni vanno registrate anche per quel che riguarda le mosse e le capacità di alcuni vecchi personaggi, ritenuti opportunamente poco bilanciati. Wesker, Wolverine, e Akuma sono stati opportunamente ridimensionati, mentre gli interventi su altri personaggi si spiegano più difficilmente. Ryu, ad esempio, esce assolutamente rinvigorito dal restyle, dotato addirittura di una nuova Super che gli permette di trasformarsi nella sua versione malvagia.
Magneto, di contro, appare molto più lento che in passato: un danno insanabile per la potenza complessiva del personaggio. Spencer, invece, che già in passato infliggeva una quantità di danni imbarazzante, si muove adesso con più rapidità, bilanciando quindi il suo monotono moveset con una potenza assolutamente imbarazzante.

Game Modes

Dal punto di vista delle modalità di gioco la versione Ultimate non aggiunge nulla all'offerta originale. Troveremo dunque, nel settore Offline, l'Arcade Mode, il versus o la modalità Missioni, in cui addestrarsi come si deve nelle più spericolare combo di tutti i personaggi. Ovviamente è l'online il cardine del gioco, sostenuto finalmente da un netcode stabile e migliorato, nonché da un matchmaking quasi sempre reattivo. La possibilità di assistere ai match online renderà felici quei giocatori che vogliono studiare attentamente le strategie di altri giocatori.
La modalità Heroes and Heralds verrà resa disponibile entro breve, ed ovviamente potete aspettarvi un articolo di approfondimento.
Anche sul fronte tecnico non si registrano modifiche: ottime le animazioni, ben caratterizzati gli ambienti di gioco e i modelli dei personaggi, volutamente meno dettagliati di altri congeneri, per restituire un look semplice, colorato e vicino a quello di una tavola animata. Mai messo in discussione, il framerate granitico certifica l'ottima cura nell'ottimizzazione.

Ultimate Marvel vs Capcom 3 Marvel Vs Capcom 3: Fate of Two Worlds era un ottimo picchiaduro, forse un po' “incompreso” ma profondo e vario come pochi. Rifuggendo l'approccio tecnicissimo e grave di Street Fighter (capace ovviamente di regalare immense soddisfazioni ai puristi), proponeva una via opportunamente ibrida, senza dimenticare una profondità ed una pluralità capaci di rendere intrigante ogni scontro, online o offline. La versione Ultimate si presenta con un roster aggiornato, in cui compaiono personaggi davvero leggendari del mondo Capcom e solidi protagonisti dell'universo Marvel, quasi tutti perfetti per accompagnare le vecchie conoscenze. Il nuovo bilanciamento dei personaggi, qualche modifica alle dinamiche di gioco, non influiscono sulla validità di una formula ancora freschissima, ma non mancheranno di far discutere gli appassionati. Gli interventi correttivi di Capcom non sono tutti nella giusta direzione, e i passionisti dell'online ne troveranno alcuni molto frustranti. Al di là di questo, il prezzo competitivo del pacchetto ed un gameplay davvero universale, divertente per neofiti ma molto profondo per chi vorrà esplorarlo con dedizione, rendono Ultimate Marvel Vs Capcom 3 un prodotto fortemente consigliato. Resta l'amaro in bocca per una politica non propriamente User Friendly, ma è difficile lasciarsi sfuggire l'occasione per mettere le mani su uno un picchiaduro bidimensionale così intrigante e dinamico.

8.7

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