Ultimate Marvel vs Capcom 3 per PlayStation 4 Recensione

In attesa di Marvel vs Capcom Infinite, la casa di Osaka porta Ultimate Marvel vs Capcom 3 su PlayStation 4: ecco la nostra recensione.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Ultimate Marvel vs Capcom 3 per PlayStation 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato durante la scorsa PlayStation Experience, Marvel Vs Capcom Infinite arriverà a vivacizzare il 2017 degli appassionati di picchiaduro. Cercherà di presentarsi con un fare meno chiassoso dei predecessori, proponendo un'azione di gioco più leggibile e riducendo da tre a due il numero di membri di ciascuna squadra, così da evitare il sovraffollamento che poteva in qualche caso generarsi nelle precedenti iterazioni del brand.
Per festeggiare il nuovo capitolo di questa movimentata saga di "rullacartoni", in ogni caso, la software house ha deciso di riportare proprio su PlayStation 4 l'ultimo esponente della serie: Marvel Vs Capcom 3, ovviamente nella sua versione Ultimate, la più completa in quanto a modalità di gioco e varietà del roster.
Criticatissimo al tempo dell'uscita, per il costo esorbitante dei personaggi aggiuntivi e per l'arrivo dell'edizione Ultimate appena nove mesi dopo la versione "liscia", il gioco seppe in ogni caso distinguersi per le sue esagerazioni ed il carattere sopra le righe, portato avanti a discapito del bilanciamento. Ancora oggi, al netto dell'operazione di ammodernamento del comparti tecnico, Marvel Vs Capcom 3 è esattamente come cinque anni fa: un prodotto "onnivoro", leggero, esagerato. Un "red carpet delle mazzate" in cui si alternano volti noti, grandi nomi, villain celeberrimi ed eroi immortali. Meno elitario rispetto a tanti altri congeneri, resta un picchiaduro accessibile, divertente, perfetto per movimentare qualche serata fra amici.

Dante o Deadpool?

Veloce, frenetico e spettacolare. Marvel Vs Capcom 3 era così nel 2011, ed è così cinque anni più tardi. Il titolo Capcom si ripresenta in questa generazione di console con gli opportuni aggiornamenti tecnici, che gli permettono di girare -e per fortuna senza incertezze- a 60, fluidissimi fps, nella risoluzione ormai standard di 1080p. Al di là del doveroso restauro, tuttavia, lo spirito è quello di sempre: la forza del titolo è quella di aver proposto un gameplay fortemente divergente rispetto al sistema, tattico e "ponderoso", di Street Fighter IV. Questo intrigante Cross Over, infatti, si caratterizza per un fighting system molto più permissivo rispetto a quello del suo collega, adeguato per funamboliche concatenazioni, juggle interminabili e Super Hit Combo dalla lunghezza smodata. Penetrando a fondo nei meccanismi di gioco si scopre in ogni un picchiaduro sufficientemente complesso, perfetto anche per chi cerca un titolo "Hard to Master". La grande varietà dei move set, l'approccio totalmente diverso di ogni personaggio, rendono il prodotto una perla forse incompresa del genere d'appartenenza.

L'eccellenza di questo episodio passa anche dalla solidità del Roster, che nonostante alcune clamorose esclusioni è ricchissimo e strabordante di personalità iconiche. Lo stile di lotta di tutti i personaggi è stato finemente modellato con un meticoloso rispetto per le loro gesta (videoludiche o cartacee che siano), in un titolo che coniuga felicemente un'abbondante dose di fan service con una varietà impareggiabile di stili ed approcci. Da questo punto di vista Marvel Vs Capcom 3 non teme rivali, e la versione Ultimate ripropone l'esaltante "meltin pot" ed il funzionale control scheme.
Il gameplay fa uso dei quattro tasti frontali, invece che dei sei pulsanti di Street Fighter. Gli attacchi dei personaggi, dunque, si dividono in deboli, medi o forti, mentre l'ultimo tasto permette di eseguire un attacco speciale, che proietta in aria l'avversario. Su questa base si innesta poi un sistema di mosse speciali che fa largo uso di mezzelune e modificatori di direzione, per rimpolpare i moveset di tutti i combattenti.
Il sistema, come dicevamo, permette anche ai meno esperti di destreggiarsi, esibendosi in prestazioni quanto meno dignitose anche solo per aver premuto qualche tasto al momento giusto. Tuttavia per padroneggiare al meglio i lottatori è necessario uno studio meticoloso della funzione e del range di ogni mossa. Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 è ricolmo di attacchi ad area, esplosioni, proiettili e prese dalla distanza, e lo stile di ogni lottatore va interiorizzato al meglio se si vogliono ottenere buoni risultati.
Molto spesso il carattere dei lottatori bilancia potenza d'attacco, resistenza ai colpi e mobilità, con molti combattenti che si rivelano agilissimi, veloci e capaci di contenere l'irruenza degli avversari grazie ad un numero eccezionale di spostamenti tattici, a terra o in aria.

Proprio le dinamiche legate al juggling sono prioritarie, in Marvel Vs Capcom 3: una volta scaraventato in aria il nemico, è possibile restare a terra e continuare a colpirlo, oppure (mantenendo la pressione del tasto d'attacco) saltare per far partire una lunga sequenza di attacchi aerei. Eseguendo un nuovo attacco speciale a mezz'aria è possibile eseguire una sostituzione al volo, così da costruire catene che coinvolgano tutti e tre i personaggi selezionati per il proprio Dream Team.
I tre combattenti, oltre ad alternarsi in battaglia, possono darsi supporto: i tasti dorsali servono per eseguire una sostituzione, ma un semplice tap coinvolge i compagni in una mossa rapida, selezionata a al momento della scelta del combattente. I più esperti, dunque, sceglieranno le mosse più utili alla causa, magari per prolungare una combo aerea o per arrestare, con un colpo rapido dalla distanza, gli assalti dell'avversario.
Il sistema di parata è idealmente molto semplice, ma anche in questo caso un po' di pratica in più conduce direttamente alle parate speciali: prendendo due tasti d'attacco mentre siamo in posizione difensiva, è possibile spingere indietro l'avversario, per poi ripartire all'attacco approfittando dello spazio guadagnato.
L'ultima possibilità tattica legata al gameplay riguarda l'opportunità di respingere un personaggio per "forzare" il cambio: in questa maniera è possibile costringere il nemico a schierare un eroe magari malmesso, nella speranza di poterlo mettere fuori combattimento prima che, allocato nelle retrovie, recuperi parte della sua energia vitale.
A conti fatti una struttura del genere risulta poco tecnica solo in apparenza, ed ha il vantaggio di apparire decisamente fruibile e divertente. Da una parte i giocatori più pignoli avranno la possibilità di approfondire il battle system e mettere in campo un'ampia rosa di strategie; dall'altra, anche i meno avvezzi a sopportare intense sessioni di allenamento, avranno l'opportunità, grazie ad un gameplay decisamente spettacolarizzato, di sfruttare un minimo di button mashing per divertirsi e vincere magari qualche incontro.

È un bene, soprattutto oggi, che Marvel Vs Capcom 3 abbia una soglia d'ingresso non proprio invalicabile, perché questo permette di coinvolgere con facilità qualche amico in una sessione multiplayer. È quasi integralmente nella dimensione "locale" che il titolo resta confinato, a causa della fisiologica difficoltà a trovare partite online, e del netcode non proprio eccelso. Non cercate insomma un piacchiaduro con una vivace scena competitiva, perché il recupero di Marvel Vs. Capcom 3 è soprattutto celebrativo. Capcom se lo può permettere soprattutto perché, fra Ironman e Wolverine, Dante, Frank West, Strider, Ghost Rider, Rocket Racoon, i volti in grado di incuriosire giocatori di lungo corso e nerd di ogni risma non mancano. Per molti tuttavia, l'assenza di un'infrastruttura online capace di ravvivare (o ricreare) una piccola community e orientare i propri sforzi sarà un elemento sufficiente per lasciar perdere questa riedizione, aspettando senza remore il prossimo capitolo.

Ultimate Marvel vs Capcom 3 Ultimate Marvel Vs Capcom 3 è un piacchiaduro divertente, spettacolare, immediato ma non banale, rumoroso e vivace. È facile da avvicinare ma non ha qualcosa da dire anche a chi voglia sviscerarne fino in fondo tutti i meccanismi. È un pantagruelico mix di esplosioni, combo aeree, volti noti, supereroi e cattivi da antologia, che si lascia riscoprire a cinque anni di distanza dall'uscita senza perdere un briciolo dell'originale efficacia. È un peccato che oggi non possa vivere una “seconda giovinezza” online: la difficoltà nel trovare partite e la mancata rivisitazione del netcode lo confinano in uno spazio fatto di partite in solitaria e sfide in locale. Uno spazio dove - lo sappiamo - i picchiaduro vivono con fatica. Soprattutto se la loro struttura portate è piuttosto classica, fatta di missioni, modalità arcade e poco altro. La modalità Araldi ed Eroi, da sola, non basta a prolungare la vita di Marvel Vs Capcom 3, che insomma vi consigliamo di avvicinare con un po' di cautela: fatelo solo se cinque anni fa avete mancato l'appuntamento con l'uscita originale, e avete qualche amico con cui intavolare una battaglia d'altri tempi.

7.5

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