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Recensione Ultimate Mortal Kombat 3

Recensita la versione portatile del Picchiaduro più cruento di sempre

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  • iPhone

Mentre sull'AppStore impazzano ormai cloni dei Top Title per Home Console ed episodi portatili delle saghe più note, c'è chi prova a riproporre in versione “originale” i grandi classici del passato. Nel mese di Dicembre, oltre all'arrivo dell'emulatore Turbograph, giunge sugli scaffali virtuali un prodotto che ha segnato l'esperienza videoludica di ogni appassionato dei picchiaduro. Stiamo parlando proprio di Mortal Kombat, che arriva su iPhone dopo una revisione tecnica che garantisce il supporto all'ottimo retina display. E' tempo dunque di tornare a combattere insieme a Sub-Zero, Scorpion e compagni; sarà una battaglia vincente?

Fatality

Ultimate Mortal Kombat 3 si presenta con un menù semplice ed immediato, mentre dagli speaker si diffonde il tetro tema musicale ben noto ai fan. Esaminando le varie opzioni disponibili, si trovano quattro diverse modalità di gioco. La principale è ovviamente la classica modalità arcade: una volta scelto il nostro combattente, sarà possibile selezionare diversi “percorsi”, con un livello di difficoltà crescente, che va da "cadetto" a "gran maestro". Oltre all'aggressività dell'IA avversaria, aumenterà anche il numero di avversari che dovremo affrontare. Scesi in campo, si (ri)scopre un gameplay semplice ed intuitivo, che di fatto ha rappresentato la grande fortuna dei primi episodi della saga. Tuttavia l'esperienza di gioco è minata dalla scarsa sensibilità dello stick di movimento, che non sempre riconoscerà gli input del giocatore, lasciando a volte il personaggio pericolosamente fermo, o facendolo spostare in direzioni poco opportune. Con un po' di abitudine si riuscirà, dopo qualche incontro, a limitare gli errori, anche se mancherà del tutto quel feeling ben noto agli appassionati, con un sistema reattivo e preciso, che di fatto rende l'esperienza videoludica più gradevole e profonda. Lo stick direzionale sarà affiancato dalla pulsantiera, composta da cinque pulsanti nelle opzioni di base. Il set di tasti è tuttavia completamente personalizzabile: è possibile non solo aggiungere un sesto pulsante, ma anche selezionare accuratamente la funzione di ognuno ed il loro grado di trasparenza (in modo che non occupino una parte consistente dello schermo). Tuttavia, nonostante questa possibilità, è piuttosto difficile padroneggiare al meglio il sistema di controllo, dal momento che i tasti virtuali non rappresentano proprio il massimo della comodità: bisognerà insomma fare parecchi combattimenti prima di acquisire dimestichezza con le aree tattili e con la sensibilità dello stick. Vista la frenesia dei combattimenti ed il livello di difficoltà elevato, non è di certo una pecca da poco quella dei comandi poco precisi. Senza dubbio questo esperimento ci fa intuire che non tutti i generi trovano un ambiente ospitale e accogliente sul touch screen del melafonino.
A livello contenutistico il titolo è un clamoroso buco nell'acqua. I personaggi giocabili saranno undici: nove subito selezionabili, gli altri due sbloccabili con il proseguo della modalità arcade. Altri due saranno invece i boss finali, che però non sarà possibile utilizzare in battaglia (almeno per ora). La scelta dei personaggi inseriti in questa versione farà storcere il naso a molti fan. Ricordiamo infatti che la versione originale conteneva il doppio dei combattenti. Assenti in questa edizione personaggi molto amati come Johnny Cage o Reptile: sicuramente si poteva fare di più con uno sforzo minimo, ma forse possiamo aspettarci futuri aggiornamenti. Nonostante questa “parzialità” (che ci costringe ad affrontare solo alcuni tra i più grandi combattenti della serie), i personaggi inseriti sono fedelmente riprodotti sia nell'aspetto che nelle animazioni. Non potevano mancare, da sempre colonna portante del gameplay, le sanguinose e violente "fatality". Potremo anche scegliere di umiliare il nostro avversario con una "babality", che lo farà diventare un lattante in lacrime ai nostri piedi, o di punirlo con una "animality", in cui daremo all'avversario il colpo di grazia dopo esserci trasformati in un animale. La varietà delle “mosse finali” (fra cui vanno annoverate anche le “Fatality Ambientali”) è da sempre un tratto distintivo della serie, rispettato anche in questo strano porting. Si capisce però che non basta da sola a risollevare le sorti di un gameplay leggermente scricchiolante.
Oltre alla modalità "Arcade", sarà possibile cimentarsi nella sfida di "Sopravvivenza", dove affronteremo tutti i personaggi di fila, fino allo stremo, senza recuperare energia, cercando di migliorare di volta in volta il nostro record. In entrambe queste modalità è stata inserita la possibilità di completare degli obbiettivi speciali: ad esempio sbloccheremo un “trofeo” sfondando il soffitto e catapultando l'avversario al piano superiore, oppure eseguendo una determinata Fatality. Sarà inoltre possibile esercitarsi nella modalità "Shao Karnage", una sorta di tutorial in cui potremo provare svariate combo e fatality. Abbastanza deludente invece la modalità multiplayer: rendendola disponibile solo in locale, il team limita nettamente le sue possibilità. E sappiamo tutti quando un picchiaduro abbia invece bisogno di un Online Mode ben strutturato.

Tecnicamente parlando, si notano una serie di ottimizzazioni che di fatto rendono il titolo molto piacevole alla vista, sui ridotti schermi dell'iPhone. I personaggi appaiono ben caratterizzati, ottimizzati per rendere al meglio su retina display, superando addirittura in definizione l'originale. Anche le arene, pur rimanendo quelle di sempre, sono state migliorate in maniera da conferire un colpo d'occhio sensibilmente migliore.
A far da contorno troviamo colonna sonora e comparto audio prese di sana pianta dalla classica versione arcade.

Personaggi

Ecco un elenco di tutti i personaggi disponbili:
- Shao Kahn
- Motaro
- Kitana
- Scorpion
- Sub-Zero
- Nightwolf
- Sheeva
- Jax Briggs
- Liu Kang
- Sonya Blade
- Jade
- Ermac
- Kurtys Stryker

Ultimate Mortal Kombat 3 Ultimate Mortal Kombat 3 si presenta come un porting sufficiente, che trascina con se tutto ciò che di buono ha costruito la serie negli anni, cercando addirittura di apportare migliorie dal punto di vista grafico. Il gameplay però è pesantemente minato dall'imprecisione dello stick direzionale e dalla risposta non sempre perfetta dei tasti .Le fatality sono sempre affascinanti, ma i personaggi proposti sono soltanto una piccola parte di quelli dell'universo Mortal Kombat (e fra gli esclusi si leggono nomi troppo importanti). Il rimpianto più grande è però l'assurda limitazione imposta al multiplayer, che di fatto rende l'acquisto assolutamente superfluo per chi non è un fan sfegatato del titolo. Sicuramente si doveva e si poteva fare di più per onorare il nome di Mortal Kombat.

6

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