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Recensione Ultra Street Fighter 4

Il picchiaduro Capcom si aggiorna un'altra volta, con quattro personaggi e nuove dinamiche

Ultra Street Fighter 4

Videorecensione
Ultra Street Fighter 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nel febbraio del 2009, rispondendo con risoluta convinzione a chi sosteneva che il genere dei picchiaduro fosse in crisi, Capcom lanciava ufficialmente Street Fighter IV, riscuotendo un successo planetario e l'uniforme apprezzamento di critica e pubblico.
Con il senno di poi, tuttavia, il lungo cammino del quarto capitolo della saga di beat'em up più famosa al mondo riconferma invece quanto possa essere “spinosa” la vita di un “rullacartoni” (ai miei tempi si chiavano così). Da una parte, infatti, c'è la difficoltà nel costruire un picchiaduro che sappia anche inventare un suo inedito immaginario, fondare una mitologia; e dall'altra la netta sensazione che i beat'em up siano diventati titoli ad esclusivo uso e consumo di una ridottissima nicchia di esperti. Insomma, se non siete “di quelli che contano i frame d'attacco” non avete scampo.
Ecco quindi che i prodotti un po' meno tecnici finiscono per sparire seppelliti dalle critiche dei pro-player, e spesso chi vivacchia lo fa anche grazie al nome che porta (o, nello strano caso di Injustice, del nome che portano i suoi personaggi).
Forse, nell'epoca di YouTube e dell'online ad ogni costo, è questo il destino dei picchiaduro: farsi venerare solo da chi ne apprezza le dinamiche in maniera radicale, completa, affrontandoli con inesauribile spirito agonistico.
A confermarlo è anche la pubblicazione di Ultra Street Fighter 4, ultima riedizione del titolo uscito ormai cinque anni fa. Capcom, con questa nuova versione del gioco, conferma il suo modus operandi, preferendo l'aggiornamento alla riscrittura. Ne esce, più che un titolo nuovo, un update della vecchia edizione (l'Arcade Edition ver. 2012): stavolta più corposo del solito, visto che include meccaniche di gioco inedite oltre a nuovi personaggi, ma sempre e comunque dedicato ai fan più intransigenti. Gli interventi di restauro, del resto, sono stati pensati sulla base dei feedback della community, e bilanciati grazie a prove sul campo effettuate nel corso degli eventi “picchiaduristici” più importanti del mondo.
Non illudetevi, quindi: se non sapete a memoria il numero di frame necessari per risollevarsi da un hard knockdown, Ultra Street Fighter 4 non è pensato per voi. Passate oltre. Se invece siete di quelli che a Street Fighter 4 hanno dedicato anima e corpo, l'edizione Ultra vi stuzzicherà. Se non altro, perché si ripromette di scardinare anche le più rodate meccaniche dei top-tier, dando una bella scossa alla community.

Stai giù!

E' normale che i cinque personaggi aggiunti al roster di Ultra Street Fighter IV catalizzino l'attenzione del pubblico, ma di fatto le novità più importanti sono da ricercare nelle revisioni e nelle aggiunte alle dinamiche di gioco.
Le novità più importanti sono il “Delayed Standing” ed il “Red Focus”. Il primo permette in sostanza di ritardare l'animazione per rialzarsi dopo un “Hard Knockdown”, allungandola di 11 frame. Questa funzione che resta sostanzialmente misteriosa ai profani rappresenta invece una delle aggiunte che più mettono in crisi le strategie rodate. Tutti quei giocatori e quei personaggi focalizzati sul wakeup game dovranno adesso rivedere i tempi degli assalti, e certe combinazioni saranno potenzialmente rese inutili da questa tecnica.
Alla stessa maniera il Red Focus influenzerà notevolmente le strategie dei giocatori. Premendo un ulteriore pulsante oltre ai due attacchi medi del Focus Attack, si eseguirà la versione “scarlatta”, spendendo due segmenti della barra Super. Nonostante il Red Focus sia sempre vulnerabile alle prese ed ai colpi dotati di capacità Armor Break, grazie a questa tecnica potremo assorbire un numero infinito di colpi, e godremo di un raddoppio della velocità di caricamento della Ultra. Si tratta di una tecnica destinata a ribaltare le sorti di molti scontri, soprattutto contro personaggi in grado di attaccare a ritmo molto serrato.

E proprio in termini di Ultra si segnala anche la possibilità di usare la funzione Ultra Combo Double per poter “equipaggiare” il personaggio di entrambe le mosse speciali, al costo di una avvertibile riduzione del danno. Sulle prime questa possibilità non ci aveva convinto più di tanto, ma in verità, giocando alla versione definitiva di Ultra Street Fighter 4, si capisce che ciò che stiamo barattando è di fatto un po' di potenza per ottenere una grande imprevedibilità: e proprio per la presenza del Delayed Standing e del Red Focus, che tendono a penalizzare chi utilizza strategie troppo uniformi, la possibilità di scegliere risulta molto importante.
C'è da dire che oltre a questi macro cambiamenti, in Ultra Street Fighter 4 ci sono un sacco di revisioni apportate, più che alle meccaniche di base, alle mosse di tanti personaggi, nel tentativo di ribilanciare alcuni lottatori considerati poca cosa dalla community.
Esplorare tutte le minuziose rifiniture dei changelog è un lavoro francamente titanico, ed è impossibile sapere a priori come reagirà la community. Ad oggi quello che si può dire è che l'impegno del team di sviluppo è stato consistente, e che le novità bastano e avanzano per “costringere” i giocatori a ripensare tantissime strategie. Insomma, l'incremento delle possibilità in battaglia rende Ultra Street Fighter 4, almeno agli occhi dei più attenti, un titolo succulento, minuzioso e massiccio quanto basta per chiudere in bellezza questa generazione.

New challengers keep coming

Sono cinque i personaggi aggiunti al roster di Ultra Street Fighter 4, alcuni arrivati direttamente dal controverso Street Fighter X Tekken.
Decapre è invece una new entry integrale, sebbene non sia stata salutata poi così caldamente dai fan, dato che le manca l'effetto nostalgia che molti altri personaggi possono vantare, e che anche la sua storia all'interno del background della saga non è delle più interessanti. A questo, bisogna aggiungere la forte somiglianza con Cammy, sebbene gli sviluppatori abbiano fatto di tutto per differenziarla nello stile di combattimento: e per fortuna con discreto successo. I suoi attacchi rapidissimi a base di lame montate sui polsi la contraddistinguono, e le offensive caricate sono fondamentali ad un suo utilizzo ad alti livelli, così come i teleport. Si tratta di un personaggio in grado di concatenare combo ad altissima velocità, e presenta un playstyle piuttosto unico nel contesto, come testimoniato anche dalla Ultra, che genera un globo che può essere usato come scudo oppure sfruttato in combinazione con un teletrasporto per prendere gli avversari “tra due fuochi”.
Rolento, uno dei quattro personaggi derivati direttamente da SF X Tekken, si è rivelato piuttosto facile da usare e terribilmente efficace, tanto che già si temono ripercussioni sul fronte competitivo. Grande rapidità, un reach notevole e un moveset non troppo complicato da imparare ne fanno una new entry da temere.
Anche Poison ha i suoi numeri, e si configura come un personaggio ottimo per iniziare, soprattutto per chi già conosce le dinamiche “di base” di Street Fighter 4. Del resto le sue mosse e le Ultra sono abbastanza classiche, ed è possibile imparare in fretta a concatenarle per imbastire strategie efficaci e dirette. Chi si aspettava qualche esuberanza in più da uno dei personaggi più estremi sul fronte del Charachter Design, deve insomma ricredersi.

Passiamo a Elena, una lottatrice di capoeira molto efficace a distanze ravvicinate e medie, altresì carente dalla distanza. Il suo problema più evidente è rappresentato da un salto lento e, quindi, tremendamente prevedibile, che di fatto spinge gli utenti a chiudere le distanze in altra maniera: magari sfruttando la scivolata, una delle trovate più riuscite della lottatrice. Sebbene le combo di base non presentino particolarità degne di nota, la sua unicità è rappresentata dalla Ultra, che le permette di recuperare energia, facendone un personaggio interessante per chi prediliga scontri tirati per le lunghe.
Il colossale Hugo è il personaggio al quale ci è risultato più difficile abituarci. La sua lentezza lo rende tutt'altro che facile da controllare, ma, una volta superato lo scoglio iniziale, può regalare notevoli soddisfazioni grazie al suo notevole reach. Lo scopo è soprattutto chiudere l'avversario all'angolo, una situazione dalla quale Hugo può trarre notevoli vantaggi, e compensare la sua terribile lentezza e la stazza che lo rende abbastanza facile da colpire. Molti top-player, in ogni caso, nel corso degli eventi di prova, hanno testimoniato la preoccupazione che Hugo si rivelasse troppo potente. Sarà soprattutto per via delle prese aeree e a terra, che va di pari passo ad un serio aumento della competitività dei grappler, piuttosto avvantaggiati dall'introduzione dei Red Focus. Posto che per sfruttare al massimo questa dinamica e “chiudere le distanze” bisogna saper amministrare la barra, bisogna ammettere che qualche dubbio sul bilanciamento complessivo di certe new entry ci è venuto in più di un'occasione. Speriamo che il tempo -o le patch- possano smentirlo, anche se siamo sicuri che Ultra Street Fighter 4 cambierà in maniera sostanziale le classifiche dei top-tier.

Quante novità!

L'impegno produttivo che sta alla base di Ultra Street Fighter 4 è sicuramente notevole. E' vero che il motore grafico è quello di sempre, che i modelli poligonali dei nuovi personaggi sembrano “rubati” a Street Fighter X Tekken, e che in generale sul fronte tecnico non si misurano miglioramenti di sorta. Eppure in fatto di modalità extra e funzionalità, questa nuova versione è il sogno bagnato di ogni fan di lungo corso.
Dall'introduzione della modalità Elimination al “ritorno” dell'Online Training, passando per le più complete possibilità di condivisione e salvataggio dei replay, tutto sembra pensato per mandare in visibilio gli appassionati.

Per eliminare i tempi morti fra un match online e l'altro, adesso nell'attesa dello scontro si può attivare il Training Mode, mentre dalla schermata di selezione de personaggio è possibile entrare direttamente in quella di configurazione dei tasti, velocizzando in certi casi l'ingresso in partita.
Si tratta, anche in questo caso, di interventi pensati solo ed esclusivamente per i puristi, come la possibilità di “simulare il lag” (da 1 a 20 frame di ritardo) per allenarsi in condizioni non ideali ed essere più competitivi.

Ultra Street Fighter 4 Non è facile giudicare un prodotto come Ultra Street Fighter 4. Si tratta, in buona sostanza, di un massiccio update per un titolo che ha tanti anni sulle spalle: sicuramente più corposo di altri in termini di contenuti e revisioni, ma anche dedicato esplicitamente ai giocatori più esperti, ed anzi pensato solo per tener viva e attiva la community, “costringendola” a sperimentare nuove soluzioni. Bisogna ammettere che la politica di prezzo di Capcom è abbastanza interessante, dal momento che il gioco, oltre che in versione “stand alone”, può essere acquistato con un update ad un prezzo decisamente competitivo. Proprio a fronte di un serio impegno produttivo e dell'introduzione di nuove meccaniche di gioco, è difficile considerare gli interventi operati con questa versione come “ordinaria amministrazione” e supporto post lancio. Ma è anche vero che negli anni Street Fighter 4 si è sempre di più chiuso a riccio sulla sua community, chiedendo a questa di sostenere i costi di upgrade preclusi ai giocatori meno tecnici. Ultra Street Fighter 4 non fa eccezione: è l'ultimo guizzo di un piccchiaduro che ha accompagnato per una generazione gli amanti del genere più oltranzisti. Nella speranza che la riscoperta del multiplayer locale possa far (ri?)nascere anche altri brand e rendere la scena dei beat'em-up un po' meno ermetica, consigliamo l'update a tutti i fan della prima ora. Ricordandogli che, come sempre, quello che li aspetta è un lungo cammino fatto di correzioni, patch, bilanciamenti e grossi scossoni alle loro tecniche più efficaci.

8

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