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Recensione Ultra Street Fighter 4

Un anno dopo l'uscita su piattaforme Old-Gen, arriva su PlayStation 4 la ceonversione del rullacartoni targato Capcom. Ma per colpa dell'Input Lag (e non solo), ne prende di santa ragione.

Ultra Street Fighter 4

Videorecensione
Ultra Street Fighter 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Tornare a parlare per l'ennesima volta di Street Fighter IV è davvero difficile. Della quarta iterazione del picchiaduro Capcom sono già uscite diverse "revisioni", forse decisamente troppe. Ad appena un anno di distanza dalla pubblicazione di Ultra Street Fighter IV su console old gen e PC, questa volta è il turno del suo porting per Playstation 4, conversione destinata a fare da apripista all'ormai prossimo Street Fighter V. In attesa del nuovo capitolo, non ci resta che tuffarci per l'ennesima volta nel quarto episodio, cercando di capire la caratura del porting e la cura riposta in questa "trasposizione" per console di ultima generazione. Perdonateci se non parleremo approfonditamente del combo system o del gameplay base del titolo, ma la cosa rischierebbe di risultare estremamente superflua e ridondante. Per quella tipologia di informazioni vi rimandiamo direttamente alla recensione originale di Ultra Street Fighter IV, pubblicata appena un anno fa. Il gioco è assolutamente identico, invariato in ogni sua componente ludica. Parlando nello specifico della versione PS4, ad ogni modo, non possiamo certo dire di esser rimasti soddisfatti: il risultato finale non è affatto in linea con le aspettative dei fan e della stessa Capcom, che non sembra aver vigilato con molta attenzione sullo sviluppo del porting curato dai ragazzi di Other Ocean Interactive, team dal curriculum tutt'altro che brillante.

In questi ultimi giorni si sono susseguite polemiche, attacchi a Capcom (che ha prontamente scaricato la colpa su Sony, finanziatrice del progetto) e tanta incertezza sul futuro dei principali tornei competitivi, che avevano in previsione di utilizzare la nuova incarnazione del picchiaduro come versione di riferimento. Una tematica, quest'ultima, decisamente delicata per un picchiaduro tecnico come Street Fighter IV, sviluppato e cresciuto soprattutto grazie ad una invidiabile community di giocatori professionisti alla ricerca della perfezione assoluta. In questi sei anni, del resto, la natura di Street Fighter IV non è cambiata di una virgola: il titolo Capcom continua ad essere uno dei picchiaduro più scorbutici e difficili da padroneggiare sul mercato, un prodotto che per essere giocato al meglio richiede ore ed ore di pratica.

Combo in full HD
Contenutisticamente, Ultra Street Fighter IV per Playstation 4 è l'edizione più completa del gioco Capcom mai pubblicata. Ha tutti i contenuti presenti nelle varie revisioni del gioco, e tutte le rifiniture e i ribilanciamenti apportati dal team di sviluppo in questi sei anni di onorato servizio. Non possiamo poi dimenticarci del roster, costituito da ben 44 personaggi, ciascuno con tutte le tonnellate di costumi e versioni alternative - alcune decisamente ispirate, altre trascurabili - pubblicate nei mesi scorsi.

Questo - in teoria - sarebbe dovuto bastare per rendere il porting seguito dai ragazzi di Other Ocean Interactive un "must have" per chiunque non avesse ancora avuto modo di recuperare il "rullacartoni" di Capcom. I problemi vengono a galla nel momento in cui si va a scavare a fondo, analizzando il lavoro di conversione in modo più approfondito. Facendolo, abbiamo scoperto un gioco martoriato - soprattutto al momento della pubblicazione - da problematiche piuttosto evidenti, ma non così marcati quanto gli impietosi early adopter ci avevano fatto credere. Abbiamo testato approfonditamente il gioco, cercando anche di riprodurre bug e glitch mostrati nei vari video che si vedono in giro, senza riuscire a trovare traccia di problematiche gravi o comunque - nel peggiore dei casi - non patchabili nei prossimi giorni con gli ormai immancabili aggiornamenti post-lancio (il primo dei quali è già disponibile e sembra aver risolto buona parte delle magagne del titolo). Purtroppo - proprio a causa dell'apparizione solo sporadica di certi bug- è difficile capire con precisione quanti e quali problemi siano stati risolti e quali restino ancora al loro posto. Questo dovrebbe comunque bastare per farvi capire quanto questi difetti influiscano sulla godibilità dell'esperienza di gioco dell'utente medio: molto, molto poco.
Ma no: non stiamo assolutamente giustificando né la politica di Capcom, che ha pensato bene di far cassa riproponendo per l'ennesima volta lo stesso identico gioco, né l'operato del team di sviluppo che ha curato il porting, reo di essere riuscito a peggiorare l'esperienza di gioco nel passaggio da PS3/Xbox 360 verso una piattaforma nettamente più performante. Un risultato simile, onestamente, non ce lo saremmo mai aspettato. In fin dei conti stiamo parlando di un titolo di ben sei anni fa, la cui versione "Ultra" (alla quale fa riferimento il porting) è disponibile da circa un anno su console old gen e PC, piattaforme sulle quali non ha mai dato particolari problemi. Sembrava un lavoro facile e veloce, ma qualcosa deve essere andato storto. Non sappiamo bene come sia potuto accadere, ma il titolo, al lancio, era afflitto da problemi a dir poco inspiegabili, alcuni dei quali davvero ai limiti del grottesco. I menu di gioco, ad esempio, erano palesemente rallentati (problematica risolta con la prima patch). Gli asset bidimensionali utilizzati come sfondo degli stessi, invece, sono - e resteranno - esattamente gli stessi delle vecchie versioni a 720p, evidentemente sgranati e di bassa qualità; per non parlare poi dei filmati introduttivi della modalità "Arcade", che mostrano inequivocabilmente i loro sei anni di anzianità.

Il gioco vero e proprio invece gira in full HD nativo e mantenendo senza troppa fatica i 60fps costanti, caratteristica imprescindibile per un picchiaduro nipponico così tecnico. Visivamente, ci troviamo di fronte ad una copia esatta della versione PC, anch'essa non esattamente all'avanguardia ma tutto sommato gradevole. Buona parte dei fix post-lancio per il momento si sono concentrati proprio sul comparto tecnico, con miglioramenti diffusi su alcune animazioni problematiche (come ad esempio il teleport di Decapre) e sui famosi glitch audio che si verificavano utilizzando - tra gli altri - personaggi come Rolento o Akuma. Ovviamente anche i "sonic boom invisibili" sono ormai un lontano ricordo, e grazie ad una migliorata implementazione del filtro anisotropico persino l'eccessiva sfocatura che rovinava i fondali di molte arene è stata ridotta, migliorando considerevolmente la resa finale. Giocando online, fortunatamente, non abbiamo mai riscontrato alcun tipo di problema: nelle svariate decine di match classificati da noi disputati siamo riusciti a giocare senza eccessivi problemi di lag, sempre piuttosto contenuto e mai capace di influenzare il risultato dei singoli scontri.

Alla ricerca della combo perfetta
Vi siete mai chiesti perché nei tornei viene sempre usata la versione Xbox 360? Pensavate fosse soltanto un discorso di partnership commerciale? In realtà, la motivazione principale è un'altra: la versione per la console di Microsoft è quella con l'input lag più basso e stabile. E no, non c'entra niente il gioco online, stiamo parlando proprio del ritardo (in millisecondi) tra la pressione di un tasto e l'esecuzione dell'azione richiesta da parte dei personaggi. Differenze minime, ma fondamentali per un giocatore competitivo, costretto a calcolare i frame alla perfezione per eccellere. Alla maggior parte dei giocatori questo difetto non creerà alcun problema, ma - contrariamente a quanto promesso - la versione PS4 di Ultra Street Fighter IV è quella con l'input lag maggiore, più alto persino della sua controparte per PS3, già snobbata a suo tempo per lo stesso motivo. Questa è attualmente una delle problematiche maggiori del gioco. Non sappiamo se e come questo tipo di problema sia risolvibile o meno, ma le dichiarazioni da parte degli organizzatori dell'EVO non hanno lasciato spazio a dubbi: quello dell'input lag è un problema molto serio per la scena competitiva mondiale, così serio da costringerli a tornare sui propri passi e confermare ancora una volta quella Xbox 360 come versione di riferimento per la prossima edizione del torneo.

Il futuro di questa edizione PS4 nel competitive - nonostante i numerosi fix della prima patch post-lancio - resta ancora particolarmente grigio. Al lancio, il gioco aveva un ritardo - offline - di poco più di 140ms (~8 fotogrammi), adesso circa 120/125ms. Circa un terzo in più rispetto a quella presente su Xbox 360, dove per altro è più stabile e quindi meno imprevedibile.

Ultra Street Fighter 4 Il porting di Ultra Street Fighter IV è nato sotto una cattiva stella, ma non tutto è perduto. Con il primo update il team di sviluppo ha cercato di controbattere come meglio poteva alle numerose critiche piovute sul gioco al momento del lancio, ma attorno alla produzione restano ancora numerosi interrogativi. I responsabili del Capcom Pro Tour, torneo finanziato proprio da Sony a patto che fosse utilizzata la versione PS4, hanno storto il naso di fronte al risultato, e quelli dell'EVO - torneo completamente indipendente e quindi non legato commercialmente a nessuna piattaforma in particolare - hanno dichiarato di aver ufficialmente deciso di continuare ad utilizzare la versione 360 come da tradizione. Per chiunque non fosse interessato al discorso competitivo o al gioco online, Ultra Street Fighter IV rappresenta comunque un pacchetto completo e strabordante di contenuti. D'altro canto, allo stato attuale delle cose il picchiaduro di Capcom sembra intrappolato in un limbo dal quale non sappiamo se e quando riuscirà ad uscire. La rielaborazione del gioco ad opera di Other Ocean Interactive sembra destinata a non brillare mai sulla scena competitiva mondiale, ma al tempo stesso risulta per natura (come tutte le versioni di Street Fighter IV) particolarmente inadatta ad un pubblico di giocatori alle prime armi, che potrebbero trovare molto più attraenti alcuni "colleghi" meno esosi e brutali.

7

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