Recensione Uncharted: Fortune Hunter

Fortune Hunter è un puzzle game legato alla serie Uncharted, che propone il duo Drake e Sully con uno stile del tutto nuovo e impegna il giocatore in decine di puzzle nel tentativo di portare a casa tesori inestimabili.

Versione analizzata: iPhone
recensione Uncharted: Fortune Hunter
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La marcia di avvicinamento ad Uncharted 4 è ormai terminata ma l'attesa è stata lunga e spossante, anche a causa di alcuni ritardi che hanno funestato gli ultimi mesi di sviluppo della nuova avventura di Nathan Drake, la prima su PlayStation 4. Quasi a sorpresa, però, Sony e la sua divisione mobile hanno reso più dolce l'attesa, pubblicando su App Store e Google Play uno spin-off intitolato Uncharted: Fortune Hunter. Inizialmente si era pensato ad una companion app, in parte legata alla componente multiplayer del quarto episodio su console, ma Fortune Hunter si è invece dimostrato un esperimento mobile discretamente riuscito e divertente.

Dal fotorealismo allo stile cartoon

Il diverso approccio di Fortune Hunter rispetto ad Uncharted 4 lo si nota già dall'icona: un Nathan Drake con il suo tipico sorriso sornione campeggia infatti sugli store digitali mobile, con uno stile però tutto nuovo e molto inusuale per la serie. L'amato protagonista e il suo fido braccio destro Sully sono infatti ritratti con un taglio molto cartoon, che enfatizza dettagli e proporzioni in maniera singolare. Drake sembra quindi un culturista, con una vita strettissima e delle spalle da pugile, inquadrate da pettorali generosi che spuntano dall'abituale maglietta bianca sporca. Sully è più in linea con il personaggio classico, grazie ai capelli brizzolati, ai baffi curati e all'onnipresente sigaro, ma anche lui ha ora una corporatura più massiccia, avvolta da una delle sue improbabili camicie. L'idea di cambiare stile denota un certo grado di coraggio, visto che si tratta di personaggi iconici, entrati nell'immaginario di milioni di fan. Appare però come un passaggio obbligato, in modo da dare a Fortune Hunter una propria identità in termini di prodotto, legato sì alla serie ma che comunque si può reggere sulle proprie gambe, puntando quindi ad un pubblico differente: quello dei giocatori occasionali che utilizzano il proprio smartphone per titoli semplici e da giocare durante una pausa. Anche il gameplay è stato pensato in quest'ottica, in quanto si allontana dal classico mix di esplorazione e sparatorie tipico degli episodi per PlayStation, virando su un più classico e accessibile approccio puzzle, nel quale il protagonista deve recuperare un tesoro in ogni livello. Le ambientazioni sono quindi divise in caselle, ognuna delle quali può ospitare una trappola, un meccanismo o altri elementi che alterano la conformazione dello stage. Compito del giocatore è muovere Drake disegnando un percorso con il dito sullo schermo, cercando di riuscire a raggiunge il tesoro nel minor numero di mosse possibile; ovviamente senza lasciarci la pelle. Lance, dardi, parti del pavimento che crollano sono infatti ordinaria amministrazione e i movimenti vanno studiati ed eseguiti con un certo grado di giudizio, soprattutto se si punta ad ottenere una chiave d'oro che è una sorta di bonus aggiuntivo che si può aggiungere al proprio bottino trovando la soluzione ottimale. Le chiavi servono poi a sbloccare scrigni che Sully riuscirà periodicamente a recuperare dal mercato nero. Tali scrigni possono contenere valuta di gioco, che serve a sbloccare nuovi contenuti ed acquistare vari power-up che possono tornare utili nei livelli più complessi, nonché skin, armi e altri oggetti che si possono utilizzare per il proprio avatar nella modalità multiplayer di Uncharted 4. La connessione tra i due prodotti si ferma qui e per poter trasferire quanto guadagnato giocando su smartphone o tablet è necessario effettuare il login al PlayStation Network dal proprio dispositivo.

Uncharted: Fortune Hunter Fortune Hunter è un buon prodotto, realizzato con cura e tenendo bene a mente che chi gioca su console non è spesso lo stesso tipo di utente che correrà a scaricare il primo Uncharted mobile. Il fatto che sia stato reso disponibile in forma gratuita non deve far pensare male: all’interno del gioco sono presenti alcuni acquisti in-app, ma la progressione è comunque ben calibrata e non è il tipico prodotto free to play che, alla lunga, obbliga a spendere in quanto è praticamente impossibile proseguire. Fortune Hunter si inserisce quindi nel solco dei titoli mobile che si ispirano alle grande serie per PC e console, non raggiungendo le vette di Lara Croft Go, soprattutto in termini di stile, ma proponendo un gameplay semplice e accattivante, in grado di soddisfare sia chi gioca solo su mobile, sia chi non vede l’ora di poter inserire il Blu-ray di Uncharted 4 nel lettore della propria PlayStation 4.

8

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