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Recensione UNO

Torna il gioco di carte più divertente e litigioso della storia, questa volta grazie a Ubisoft. Torna UNO, il gioco che ne vale DUE!

Versione analizzata: Playstation 4
recensione UNO
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fantastiche le esclusivone tutta grafica e marketing, eccezionali i kolossal che non ti aspetti, ma certe volte sono i giochi più piccoli a fare la differenza. L'Xbox 360 è stata una delle mie console preferite di sempre, e uno uno dei motivi è la presenza sul suo store di due capolavori che mi hanno accompagnato per quasi tutta la vita della seconda console Microsoft: Carcassone e UNO. Tra Bioshock e State of Decay, Alan Wake e Skyrim, ci sono sempre stati Carcassone e Uno, che giocava con grande dedizione al relax anche la mia compagna. Quando ho saputo che il divertentissimo gioco di carte sarebbe arrivato anche sulla next-gen, e questa volta anche su PlayStation, ho alzato il pugnetto al cielo, perché già sapevo che se i server si fossero riempiti di nuovo, nulla sarebbe potuto andare storto.

DUE

In questa nuova edizione, Ubisoft punta tutto sulla pulizia: d'altronde UNO è UNO, e se non ci vai cauto rischi di rompere un'amicizia. Non lo avete mai provato? Se il videogioco vi sembra troppo rimediatene un mazzo reale, il Natale non è così lontano e potrebbe dare più di una svolta agli immancabili pomeriggi in famiglia e con gli amici. Le regole sono semplicissime, e le impara subito anche il più cocciuto del gruppo: si gioca con sette carte a testa, più una sul tavolo, a turno ogni giocatore gioca una carta solo se può farlo, altrimenti è costretto a pescarne un'altra. Si può giocare una carta solo se dello stesso colore di quella a terra, o dello stesso numero, a meno che non si tratti di una carta speciale. Le carte speciali hanno funzioni diverse: c'è quella che fa saltare un turno il giocatore successivo, quella che inverte il senso del giro (da orario ad antiorario e viceversa), quella che ci permette di cambiare colore del seme (i colori sono quattro: giallo, verde, rosso e blu)... le più pericolose di tutte sono però quelle che obbligano il giocatore successivo a pescare due o più carte, saltando anche il turno, ma per fortuna rispondendo con la stessa carta è possibile lasciare la patata bollente al giocatore successivo, che a quel punto dovrà accollarsi l'intera somma di carte o rispondere a sua volta con un'altra carta analoga. Ci sono naturalmente altre regolette da imparare, alcune opzionali ma presenti anche in questa riuscita trasposizione digitale. Tutte le regole sono pensate per garantire partite piene di colpi di scena: un attimo prima sei a un passo dalla vittoria, e quello dopo stringi in mano venti carte, ma come può dirti male può dirti bene, quindi arrendersi non è mai l'opzione migliore. C'è tanta fortuna nel gioco, questo è vero, ma si possono sviluppare anche delle tattiche più o meno efficaci: le migliori sono quelle a discapito di un altro giocatore, ma per fare il capolavoro (obbligare a pescare dodici carte in un turno a chi è rimasto quasi senza, per esempio) dovrete trovare un modo (l'occhiolino?) per organizzarvela per bene. Insomma, UNO è fatto per litigare bonariamente seduti a un tavolo, di conseguenza UNO fa anche ridere, moltissimo, specie se non si possono dire le parolacce ad alta voce. Non possiamo però negare che parte del grande successo riscosso su Xbox 360 sia da imputare al supporto per la telecamera, che nei primi anni di vita poteva dar vita anche a spettacoli per così dire, sui generis, se capite cosa voglio dire. Il supporto è presente anche in questa versione, ma per evitare che UNO si trasformi nuovamente in una sorta di chatroulette, ora potremo guardare nelle palle DEGLI OCCHI solo gli amici.

TRE

Perché sebbene sia possibile giocare contro l'IA (per un massimo di quattro giocatori contemporaneamente), la cosa è abbastanza deprimente, per questo il meglio, la vera forza di UNO, è nell'ipnotico multiplayer. UNO, il videogioco, è divertente, estremamente rilassante (su Xbox 360 ogni tanto ci giocavo col telecomando, completamente sdraiato sul divano), se poi funziona preciso come un orologio, come nel caso di questa nuova versione, ancora meglio. Il matchmaking di UNO è ottimo, velocissimo, senza mai una sbavatura, lag (sì, ci può essere lag anche in un gioco di carte) e intoppi vari.

E se qualcuno dovesse abbandonare la partita, il gioco sostituirà immediatamente il giocatore con un'intelligenza artificiale capace anche di sorprendere, che potrà a sua volta venire sostituita da un altro giocatore quando questo sarà finalmente disponibile. Grafica e sonoro svolgono perfettamente e con estrema eleganza il semplice lavoro richiesto, anche se già dalla seconda partita sarà difficile non cedere a colonne sonore alternative o ancora meglio, alla cara vecchia radio.

UNO Uno è un ottimo gioco di carte, e un ottimo videogioco di carte: detto questo, detto tutto! Tenerlo nel proprio disco rigido è cosa saggia, perché non puoi sapere quando ti verrà voglia di giocarci, ma sai benissimo che prima o poi quel momento arriverà, e UNO deve essere là, pronto per essere caricato. In questa nuova versione targata Ubisoft è presente anche un mazzo speciale (gratuito) dedicati ai famosi Rabbids (AAAAAAAAAAAAAAAAAH!), e con molte probabilità ne arriveranno anche molti altri (quasi sicuramente da acquistare a parte). Per 9,99 Euro, difficile dire di no.

8

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