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Recensione Warframe

A circa due anni dal suo approdo su PS4, siamo tornati a confrontarci con le atmosfere sci-fi dello shooter in terza persona realizzato da Digital Estremes. Tra nuovo contenuto end-game e modalità PvP le novità non sono certo mancate.

WarFrame

Videorecensione
WarFrame
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Negli ultimi anni, in concomitanza con la crescente diffusione del Digital Delivery, sono state molte le software house che hanno provato a sfondare nel campo dei cosiddetti "Free-to-Play". Si tratta di quei videogiochi, tipicamente multigiocatore online, che possono essere giocati senza sborsare nemmeno un centesimo. Tuttavia, a causa di costi finanziari e produttivi esorbitanti, sono davvero poche le case di sviluppo che sono riuscite a sostenere nel tempo progetti così mastodontici. Basti pensare, ad esempio, a Riot Games con League of Legends, oppure a Wargaming.net con la trilogia di strategici World of Tanks, World of Warplanes e World of Warship; due società che nel corso degli anni, senza richiedere l'acquisto del gioco o il pagamento di un abbonamento, sono riuscite a creare dei veri e propri imperi videoludici, con tanto di tornei internazionali con premi multimilionari. Ma qual è la formula segreta per creare un Free-to-Play di successo? Innanzitutto, una volta scelto il genere di riferimento (che può variare tranquillamente dagli MMORPG fino agli shooter competitivi), è necessario realizzare un contesto narrativo e stilistico interessante e ben caratterizzato; proprio World of Tanks, grazie all'immediatezza del gameplay e alla sua autenticità storica, è riuscito a costruirsi una fanbase estremamente eterogenea tra appassionati di conflitti storici, giocatori più "casual" e veri e propri hardcore gamer. Il secondo passo per il successo, da compiere una volta ottenuto un bacino d'utenza sufficientemente ampio (che continua a crescere e "riciclarsi" nel tempo grazie ai nuovi arrivi), è quello di supportare il titolo con costanti correzioni e aggiunte contenutistiche di vario tipo (personaggi, armi e nuove modalità). Purtroppo esistono numerosi casi di giochi gratuiti che sono naufragati miseramente sotto il peso delle microtransazioni (acquisti in-game tramite valuta reale), sbilanciando il titolo in favore dei giocatori disposti a pagare numerosi quattrini per ottenere equipaggiamenti nettamente superiori agli utenti "normali". Warframe, sparatutto in terza persona pubblicato su PC nel marzo del 2013 (e poi su PS4 e Xbox One), si è sempre destreggiato abilmente sulla sottile linea di confine tra il "Free-to-Play" e il "Pay-to-Win", soprattutto fino a quando la componente ludica è rimasta orientata unicamente al multiplayer cooperativo. Da quando il gioco è approdato su current gen, tuttavia, gli sviluppatori si sono sentiti letteralmente in dovere di arricchire il titolo con una quantità esorbitante di aggiornamenti, uno dei quali ha proprio introdotto alcune modalità competitive e una serie di pacchetti a pagamento con oggetti esclusivi. Saranno riusciti i ragazzi di Digital Extremes a mantenere inalterato il bilanciamento di Warframe? Scopriamolo insieme.

User Experience 2.0

La componente narrativa di Warframe ci presenta la disastrosa situazione del sistema solare, ormai sull'orlo del collasso: assalito dalle forze dei Grineer, una razza di conquistatori alieni che sta attaccando un pianeta dopo l'altro, deve vedersela anche con mega-corporazioni alla spietata ricerca di ogni frammento di tecnologia rimasto sulla superficie dei corpi celesti, e con strani esseri infetti da un misterioso tecnovirus. Per fortuna, l'antica razza sintetica dei Tenno si risveglia dal lungo sonno criogenico che l'aveva tenuta sopita, e subito intraprende una guerra senza quartiere con le entità che rendono il sistema solare un luogo disastrato. La prima grande innovazione di Warframe, chiamata dagli sviluppatori "User Experience 2.0", è la completa ristrutturazione del tutorial introduttivo di gioco: ora composto da una serie di missioni legate al background narrativo che avranno la funzione di insegnare al giocatore le meccaniche di gioco in maniera nettamente più immersiva e contestualizzata. Ad ogni completamento di missione verrà sbloccata una delle varie sezioni (Forgia, Arsenale, Mercato, Mod) presenti nella nuovissima astronave-hub del giocatore, la Liset, che sarà gestita da un computer di bordo con una personalità "alla Wheatley" di Portal 2. A bordo della Liset, una volta selezionato il nostro primo esoscheletro (a scelta tra Excalibur, Mag e Volt), sarà possibile affrontare tutta la lunghissima serie di missioni cooperative che ha sempre caratterizzato il gioco fin dal lancio. In ogni missione, oltre alle razze aliene dei Grineer e degli Infested, dovremo vedercela anche con la nuova fazione dei Corpus, umani potenziati utilizzati come schiavi nella costruzioni di strutture spaziali. I Grineer, i Corpus e gli Infested attaccheranno periodicamente uno dei settori planetari (ognuno dei 14 pianeti è diviso in svariati settori) controllati da una delle fazioni opposte. I giocatori (fino ad un massimo di 5) prima di poter svolgere le consuete missioni cooperative relative a quel settore, dovranno affrontare una missione speciale per eliminare tutte le minacce e ristabilire l'ordine (ottenendo anche delle sostanziose ricompense in crediti di gioco). In caso di fallimento l'infestazione si propagherà al settore immediatamente più vicino, e se non verrà fermata continuerà ad espandersi fino al settore controllato dal boss (ogni pianeta ne ha uno). A questo punto il boss locale verrà sostituito da Phorid, uno dei boss più potenti del gioco, che rimarrà sul posto fino alla completa eliminazione dell'infestazione. Per quanto riguarda le altre modalità cooperative non sono state fatte grandi introduzioni e le uniche due novità riguardano l'aggiunta delle modalità Rescue ed Excavation: la prima, fortemente incentrata sullo stealth, impegnerà la squadra di Tenno nel recupero di un ostaggio, da portare al punto d'estrazione senza allertare la sicurezza della base. Excavation, invece, guiderà il giocatore in vere e proprie missioni di scavo alla ricerca di preziosi artefatti, dove bisognerà difendersi dalle ondate dei nemici che cercheranno di distruggere la scavatrice con tutti i mezzi a disposizione.

L'arsenale è tutto

Molto più importanti sono state le introduzioni a livello di gameplay, ognuna delle quali è andata a modificare profondamente le dinamiche di sparo e corpo a corpo offerte da Warframe. Il sistema dei danni è stato completamente rivisto: ogni arma (opportunamente modificata tramite il sistema di mod) potrà causare una o più tipologie di danno differente (fisico o elementale; le armi melee, ad esempio, potranno infliggere danno da penetrazione, impatto o taglio), che verrà ridotto dalle relative resistenze del nemico. Per scoprire queste resistenze sarà necessario scansionare ogni nemico con uno scanner (da costruire tramite l'apposito schema), che poi verrà catalogato all'interno di un immenso codex consultabile in ogni momento. L'intento degli sviluppatori è ovviamente quello di spingere i giocatori a scegliere le giuste armi da equipaggiare a seconda della tipologia di nemico che si andrà ad affrontare in missione. Tuttavia, a causa delle lunghe tempistiche per raccogliere le risorse necessarie alla creazione di ogni arma, questa operazione risulterà molto più pratica per i giocatori di alto livello in possesso di un arsenale ben fornito e vario. Anche i danni "critici" hanno subito delle importanti revisioni: da adesso qualsiasi arma con una probabilità di infliggere un danno critico superiore al 100% causerà un colpo critico sicuro e avrà la possibilità di causare un colpo critico aggiuntivo basato sulla percentuale rimanente. Di tutte le meccaniche di gioco quella che ha ricevuto la più grande ristrutturazione è senza dubbio quella del corpo a corpo, necessaria per accogliere nel roster di esoscheletri un gran numero di Warframe incentrati su questo stile di combattimento. Adesso è possibile concatenare delle combo di attacchi premendo la giusta sequenza di tasti (il tasto dell'attacco base alternato ai tasti sinistro e destro del mouse). Ogni sequenza sarà determinata dalla "mod di stile corpo a corpo" (estremamente rare) che verrà istallata per potenziare il proprio esoscheletro. Questa introduzione ha certamente donato nuova linfa al combattimento ravvicinato, spingendo molti giocatori le bocche di fuoco con nuove e letali armi melee. L'ultima aggiunta di gameplay è relativa alle cosiddette "Archwing", ali meccaniche che possono essere montate su ogni Tenno (dopo averle ottenute completando delle quest speciali), che permetteranno di lanciarsi in alcune missioni nello spazio aperto. Il combattimento spaziale sarà caratterizzato da una mobilità incredibile, permettendoci di effettuare degli attacchi speciali (con armi appositamente riservate a questo tipo di missioni) o delle acrobazie spericolate. Per il momento non è stata introdotta alcuna modalità competitiva basata su questa tipologia di combattimento, ma siamo certi che in futuro verrà sfruttata a dovere.


Social warframe

Dal punto di vista delle interazioni sociali e delle modalità competitive le aggiunte sono state decisamente importanti. È stata introdotta la possibilità, per tutti i giocatori con mastery di livello 3 o superiore, di affiliarsi con uno dei nuovi Sindacati messi a disposizione dei giocatori, ognuno con orientamenti morali e stili di combattimento differenti. Essi forniranno al giocatore un sigillo speciale per combattere sotto il loro stendardo, così da guadagnare un certo livello di affinità (negativa per tutti gli altri 5 Sindacati) da utilizzare per ottenere titoli e mod esclusivi legati alla tradizione del sindacato. A grande richiesta sono state introdotte le Alleanze tra Clan fino ad un massimo di 4000 giocatori per poter competere nei cosiddetti "Settori Oscuri". Si tratta di sezioni di spazio inesplorato suddivise in nodi, ognuno dei quali fornisce la possibilità di affrontare delle missioni cooperative di altissimo livello per ottenere crediti, equipaggiamenti e mod molto rare. Per raggiungere questi nodi è necessario ricercare e costruire (nei laboratori del Clan) delle enormi "Rotaie Solari", da disporre partendo da un nodo già esplorato fino a raggiungere quello sconosciuto. Una volta terminata la costruzione della Rotaia tutti gli utenti che vorranno affrontare la nuova quest del nodo dovranno versare al Clan proprietario della Rotaia un tributo in crediti o punti ricerca. In questo modo i Dark Sectors sono diventati un espediente molto interessante per guadagnare una quantità di crediti per la gestione dei Clan, stimolando conseguentemente tutte le Alleanze a "farmare" in maniera sfrenata le risorse per costruire una Rotaia dopo l'altra. Le dinamiche più interessanti delle Rotaie Solari si verificano quando un nodo già occupato viene contestato da un'altra Alleanza che dispone una propria Rotaia verso lo stesso nodo.

A questo punto il nodo contestato cambierà il suo stato in una missione di "Conflitto" della durata di 12 ore. Gli attaccanti dovranno disabilitare le difese della Rotaia avversaria completando una serie di missioni basate sullo stesso identico gameplay delle missioni "Sabotaggio", che una volta completate con successo infliggeranno una piccola percentuale di danno alla Rotaia Solare proprietaria della rotta. I difensori, invece, dovranno completare delle missioni "Difesa" per cercare di recuperare l'integrità della Rotaia. Tutti i giocatori online, indipendentemente dalla loro appartenenza al Clan/Alleanza delle Rotaie in conflitto, potranno schierarsi in difesa o in attacco per guadagnare dei crediti extra. Se allo scadere delle 12 ore non verrà azzerata l'integrità della Rotaia Solare, quella degli attaccanti verrà distrutta. In caso contrario sarà la Rotaia difensiva ad essere distrutta, e l'Alleanza in attacco guadagnerà il possesso del nodo. Per quanto riguarda le più classiche modalità competitive PvP, esse saranno gestite da un sistema chiamato "Conclave", costituito da una serie di mappe abbastanza ispirate e diversificate in cui i giocatori potranno darsi battaglia. Il matchmaking, basato sul cosiddetto "Conclave Rating", calcolerà tutte le statistiche di ogni arma equipaggiata, così da accostare in battaglia giocatori con rating simili. Il sistema funziona abbastanza bene, anche se molto spesso finirete in squadra con giocatori di rating diversi, costringendovi ad affrontare avversari anche molto forti. L'unica modalità al momento disponibile è la Cephalon Capture, affrontabile in squadre da 4 giocatori, le cui dinamiche funzionano in modo simile a quelle di un normale "Cattura la Bandiera": ogni squadra avrà 10 minuti per recuperare il maggior numero di volte un artefatto custodito nella base avversaria, per poi riportarlo nella sua zona iniziale. Purtroppo questa modalità è minata dall'eccessiva mobilità di cui sono dotati i vari esoscheletri, e sarà davvero molto difficile riuscire a fermare il portatore dell'artefatto prima che arrivi in base. Più azzeccato sarebbe stato porre qualche penalità alla velocità di movimento una volta in possesso dell'artefatto, che avrebbe anche costretto i compagni di squadra a proteggere la staffetta lungo il suo percorso, invece di battagliare in giro per la mappa come accade attualmente.
All'inizio dell'articolo vi avevamo parlato di una serie di pacchetti a pagamento con oggetti esclusivi, la cui introduzione avrebbe potuto rovinare il bilanciamento di gioco. Effettivamente esistono oggetti che rientrano nel nuovo sistema "Prime": si tratta di versioni potenziate di varie armi ed esoscheletri già presenti nel gioco (quelli che si possono creare con la semplice raccolta di risorse). Per ottenere questi oggetti immediatamente, senza doverli creare dopo aver ricercato le opportune risorse, potrete acquistare uno dei numerosissimi pacchetti speciali (spendendo il Platino acquistabile con valuta reale) presenti nello shop in-game del gioco. Come se non bastasse Digital Extremes ha aggiunto pacchetti esclusivi "Prime Access" acquistabili una sola volta (a prezzi che vanno da 45 a 126 Euro) con grosse quantità di Platino e oggetti "Prime" esclusivi e introvabili in altri pacchetti. Si tratta comunque di esclusive che riguardano solo la personalizzazione estetica del Warframe, dato che tutti i "Prime" sono ottenibili in-game senza spendere un centesimo.

War fashion

Warframe è stato rimodernato anche sotto il profilo stilistico e del level design. Ora è possibile modificare ogni parte dell'esoscheletro con una quindicina di estetiche di diversa forma e colore (elmi, spalline, braccia, gambe), con un livello di personalizzazione al pari dei migliori MMO su piazza. Anche le numerosissime armi introdotte hanno segnano una notevole evoluzione artistica rispetto al passato, passando dal freddo grigiore metallico ad un design stilisticamente più esotico e colorato. Anche l'HUD ha subito un ottimo restyle per risultare meno caotica e più informativa per il giocatore. Per quanto riguarda il level design delle mappe cooperative è stata davvero fondamentale, e necessaria, l'introduzione dei cosiddetti "Tile Set". Grazie a questa modifica ogni mappa cooperativa verrà generata proceduralmente usando 10 set da 30 elementi(ogni set è abbinato alla tipologia di nemico che controlla la zona), che includono stanze iniziali, stanze d'estrazione, arene, stanze dei boss, corridoi, difese e via dicendo, così da attenuare la claustrofobica sensazione di ripetitività che si avvertiva in precedenza.

Warframe Sono passati quasi 3 anni dalla sua pubblicazione su PC, eppure Warframe ci è sembrato decisamente evoluto e al passo coi tempi, pur mantenendo la caratterizzazione sci-fi che l'ha sempre contraddistinto. Le tante modifiche apportate dal team di sviluppo hanno certamente svecchiato un gameplay che aveva bisogno di nuovi stimoli. L’introduzione del comparto competitivo, ancora piuttosto povero di modalità, ha messo in luce una gestione ben oculata dello shop in-game, senza rischiare di finire nell’insidiosa trappola del “Pay-to-Win”. L'offerta ludica del comparto cooperativo, invece, riesce ad elevare la qualità globale del titolo, anche grazie ad opportuni restyle al level design delle mappe. I Settori Oscuri, grazie a dinamiche ibride tra PvP e PvE, si sono rivelate un contenuto end-game sufficientemente profondo e divertente. Se siete alla ricerca di un Free-to-Play ben caratterizzato (soprattutto da giocare in Clan con gli amici) Warframe farà sicuramente al caso vostro.

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