Recensione Watchmen: The End is Nigh Part 2

Il secondo capitolo delle avventure di Night Owl e Roscharch

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Watchmen: The End is Nigh Part 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Marcello Marcello "Pavo" Paolillo è videogiocatore da sempre, e da anni critico del settore; ha scritto e scrive attualmente su diverse testate online dedicate ai videogames e al cinema, passando anche per i fumetti. Pavo non è il suo nome anagrafico; ma è sicuramente il suo nome vero. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Introduzione

Watchmen è un vero e proprio di culto tra gli appassionati di fumetti americani. Ben prima di raccolte e film liberamente ispirati, l’opera di Alan Moore nasce come una miniserie a fumetti composta da 12 albi disegnata dal magistrale Dave Gibbons, pubblicata mensilmente dall’editore americano DC Comics. Il successo, con gli anni, fu sempre maggiore, fino addirittura alla vittoria di un prestigioso premio Hugo e all’inserimento nella lista del TIME Magazine dedicata ai 100 migliori romanzi di sempre.
Ma quale è la reale differenza che discosta Watchmen dai fumetti a stelle e strisce che lo hanno preceduto (vedi Batman e Superman)? Semplice: l’opera di Moore riesce a presentare i supereroi sotto un maggiore aspetto “umano” e quindi "fallibile", lontano anni luce dalla perfezione fisica e spirituale di un Clark Kent qualsiasi. Problemi etici vengono quindi contrapposti a difficoltà personali (e perché no, sessuali), ponendo maggior risalto alle pieghe di relazione tra i componenti del gruppo (i Watchmen, per l’appunto). Mai prima d’allora (anno 1986) una graphic novel aveva osato tanto, rischiando così poco. V per Vendetta ci riprovò, ma è anche vero che le tematiche narrate in Watchmen vantano una profondità lessicale che in pochi possono fregiarsi di possedere.

Who Watch...

Oggi, anno 2009, il pubblico ha saputo riscoprire questo classico grazie alla trasposizione cinematografica firmata Zack Snyder (già autore di un’altra graphic novel del grande schermo, vale a dire 300 di Frank Miller). Il film, nonostante una certa lentezza di fondo ed alcune incongruenze rispetto all’opera originale, ha saputo catturare l’interesse del popolo pagante, facendo così scatenare (seppur in maniera moderata), una nuova ondata di Watchmen-Mania. Ed a rigor di logica, questo Watchmen: The End is Nigh Part II nasce proprio dalla volontà dei Warner Brothers di spillare quanti più dindi possibili da un franchise discretamente remunerativo.
Ma in cosa consiste The End is Nigh? Il primo episodio della serie (rilasciato alcuni mesi fa sul Marketplace Xbox LIVE e sul PlayStation Network della PS3, oltre che sul canale Steam) ci portava ad investigare, nei panni del Gufo Notturno e del misterioso Rorschach, gli anni d’oro dei “Crimebusters”, ripercorrendo le vicende narrate cinque anni prima del “decreto Keene” visto nel fumetto omonimo. Il gioco altri non era che un picchiaduro a scorrimento, di quelli che i fatidici “due tasti” bastano e avanzano per portare a termine l’avventura, mentre ondate e ondate di nemici di frappongono tra noi e l’obiettivo finale. Camminare e combattere, per le (poche) ore di gioco che il titolo riusciva ad offrire: questa per sommi capi, l’essenza del primo capitolo di Watchmen. Ed il sequel? The End is Nigh part II narrerà nuovamente le vicende del duo Gufo Notturno/ Rorschach, i quali si riuniscono ancora una volta per risolvere lo scottante caso di una ragazza scomparsa (chiamata Violet Green) tra videotape illegali e morti misteriose.
Per quanto riguarda il fattore giocabilità, questo secondo capitolo riprende in toto le meccaniche viste nel predecessore, condividendone essenzialmente sia i pregi che gli inevitabili difetti: l’avventura si divide in tre capitoli, dalle meccaniche estremamente classiche e lineari. Niente boss di fine livello ad attenderci o chissà quali ingegnose trovate di level design sopraffino; anche questa volta si tratta di andare da un punto A ad un punto B attraverso una sequela di vicoli e stanzoni, prendendo puntualmente a schiaffi i malcapitati di turno.
Sia Rorschach che il Gufo Notturno sono comandabili tramite il semplice ausilio del pad e dei pulsanti di controllo, per un sistema di gioco che definire “preistorico” è un eufemismo (due tasti per i colpi, uno per le prese ed uno per il contrattacco). Sporadici divertissement sapranno distrarci per pochi minuti dalla confusione rissaiola del dinamico duo griffato DC Comics (si tratta di tirare qualche leva e risolvere alcuni micro enigmi legati alle serrature).

...the Watchmen?

Per il resto, sono solo 3-4 ore di puro massacro, incondizionato e costante che, nonostante una consueta modalità per due giocatori in contemporanea, non sembra voler offrire nulla più di un vecchio gioco da bar degli anni ‘90. Prendere o lasciare quindi, senza mezzi termini o mezze misure. Fortunatamente (è proprio il caso di dirlo) qualche soddisfazione arriva dal comparto tecnico dell’ultimo titolo prodotto dalla Warner Brothers Intercative.
Non si può infatti non notare un certo miglioramento generale del comparto grafico rispetto a Watchmen: The end is Nigh Part One, con i vari personaggi ora forieri di un set di animazioni molto più convincenti ed in generale meglio realizzati. Certo, nulla che faccia gridare al miracolo o che intimorisca i mostri sacri del genere; ma considerando che si tratta di un prodotto low-budget mirato a soddisfare solo una determinata fascia d’utenza possiamo dire di essere quantomeno soddisfatti sotto questo punto di vista (se di soddisfazione si può parlare).
Anche il comparto audio, grazie alla presenza delle voci degli attori originali del film, dona quel guizzo in più ad un gioco altresì insipido e privo di una reale attrattiva di ludogodimento.

Watchmen: The End is Nigh Nonostante le pesanti critiche ricevute con il primo capitolo, Warner Bros ha nuovamente dato in pasto al popolo di videogiocatori un capitolo mozzato ed imperfetto, un episodio assolutamente blando di quella che, in verità, sarebbe potuta essere un’opera monumentale dedicata ad una delle graphic novel più incisive degli ultimi anni. Watchmen. The End is Nigh Part II è difatti solo un passatempo innocuo, in cui saremo chiamati a spegnere il cervello ed attivare le nostre capacità button smashing incondizionate e costanti. Se è questo che cercate da un titolo LIVE Arcade, in questo caso alziamo le mani e chiediamo venia. Ma considerando che l’attuale parco titoli annovera perle come The Secret of Monkey Island, viene da chiedersi il reale motivo per cui dovremmo essere spinti a spendere i fatidici 13 euro per l’ennesimo picchiaduro senz’anima.

4.5

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