Recensione Wii Sports: Resort

Il primo approccio di Nintendo al suo WiiMotion Plus

Wii Sports: Resort

Videorecensione
Wii Sports: Resort
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Cos'è Wii Sports Resort?
Ovviamente la domanda non va presa in senso letterale, tutti sappiamo che Wii Sports Resort è l'ultimo titolo per Wii made in Nintendo, permeato dallo spirito Touch Generation e venduto in bundle con Wii Motion Plus, l'accessorio da collegare al telecomando Wii per ottenere una rilevazione dei movimenti ancora più accurata.
Ci chiediamo invece se Wii Sports Resort sia un'altra tech demo riguardante i controlli, e se sia un altro party game camuffato da titolo sportivo. Erano infatti queste le critiche più aspre mosse al suo predecessore, venduto in bundle con la console, ed è quindi naturale andare a constatare se Nintendo sia riuscita questa volta a sfornare un titolo in grado di mettere d'accordo i giocatori della domenica con quelli più smaliziati, o se invece il gioco dividerà un'altra volta gli animi, come accadde quasi tre anni fa.
Wii Sports Resort prevede ben 12 attività sportive, ognuna a sua volta suddivisa in diversi tipi di sfida o in diversi livelli di difficoltà. Analizziamo dunque gli sport uno per uno.

I piatti forti


Cominciamo dunque con quegli sport che più di altri hanno stuzzicato la fantasia di chi ha atteso l'uscita del titolo sin dall'E3 dello scorso anno.
Chanbara è una lotta tra Mii muniti di spada ed è lo sport che più di ogni altro si presta a illustrare le innovazioni portate dalla nuova periferica inclusa nel gioco. Grazie al Wii Motion Plus, la spada impugnata dal nostro Mii seguirà ala perfezione il Wiimote, riproducendone i movimenti 1:1; inoltre velocità dei nostri movimenti influirà direttamente sull'intensità dei colpi portati.
Il sistema di controllo è estremamente semplice: utilizzando la spada nella maniera più naturale potremo colpire l'avversario, mentre tenendo premuto B si entrà in modalità difensiva, parando i colpi nemici per poi contrattaccare. La basilarità dei controlli non deve ingannare sulla complessità del gameplay. Agitare il Wiimote a casaccio può funzionare solo nei primissimi incontri, e ben presto gli avversari richiederanno una notevole dose di concentrazione per essere battuti: rimanere in posizione difensiva non vuol dire essere invulnerabili, visto che per parare effettivamente un colpo le spade devono essere incrociate; se in difesa teniamo la spada in verticale, l'avversario può comunque colpirci con un fendente verticale. Fronteggiare un nemico di alto livello vuol dire dunque osservare continuamente la sua posizione (se offensiva o difensiva) e quella della sua spada, sperando di poter perforare la sua difesa o di parare il colpo e contrattaccare.
Chanbara si divide in tre sezioni. Spadasplash è una sfida uno contro uno, con i Mii impegnati a combattere su di una piattaforma sospesa sul mare; vince chi riesce a far cadere in acqua l'avversario spingendolo a suon di spadate. In Spadalesta invece due Mii gareggiano nel tagliare per primi gli oggetti che gli vengono lanciati di volta in volta: oltre alla velocità è importante l'angolazione del proprio fendente, che deve essere la stessa indicata da un'apposita freccia. Spada a Spada ricalca invece le meccaniche dell'hack and slash, con il nostro Mii impegnato a fronteggiare orde di nemici, alcuni dei quali più impegnativi e duri da buttare giù. Tutte e tre le modalità si confermano divertenti e incredibilmente impegnative, una volta raggiunto lo stato di giocatore Pro; specie Spada a Spada, grazie alla sua struttura a livelli, risulta particolarmente appante per i giocatori dediti al single player.
Il Tennis tavolo potrebbe essere scambiato per l'erede naturale del Tennis, grande assente rispetto al primo Wii Sports, ma il gameplay dei due giochi è totalmente differente. Pur non raggiungendo la velocità classiche di tale sport, Tennis tavolo prevede un gameplay più rapido e basato quasi totalmente sull'utilizzo di colpi ad effetto: ruotando il polso in una delle due direzioni imprimeremo alla pallina un effetto a rientrare o verso l'esterno, mettendo in difficoltà in nostro avversario; una palla ribattuta male si traduce in un'occasione per l'avversario di effettuare una schiacciata. In questo caso i benefici maggiori dati dal Wii Motion Plus derivano dalla grande facilità nell'imprimere l'effetto mentre si da da una direzione precisa alla pallina (non più stabilita dal tempismo del colpo) e dalla capacità del gioco di riconoscere se siamo nella posizione per colpire di dritto o di rovescio; ogni tanto può capitare che un movimento non venga rilevato, ma ciò accade di solito se non imprimiamo abbastanza forza al movimento o se cerchiamo di “tagliare” troppo la pallina. Oltre al classico Uno contro Uno (vince chi arriva a 6 punti) è presente la modalità Batti e Ribatti, in cui respingere la raffica di tiri proveniente dall'altro lato del tavolo; mentre si cerca di raggiungere il record di palline ribattute si può cercare di colpire delle lattine che compaiono sul tavolo da gioco.
Nel Frisbee dovremo lanciare il famoso disco mimando lo stesso gesto che faremmo nella realtà. A determinare il luogo di atterraggio sarà la forza impressa col movimento del braccio e del polso e l'angolazione del Frisbee. Nonostante la meccanica sia difficile da padroneggiare, una volta presa una certa mano non sarà difficile effettuare tiri ad effetto, rasoterra, a campanile, deboli o potenti, a seconda delle necessità. Le due modalità proposte dal titolo sono Frisbee Dog, in cui far sì che il nostro amico canino afferri il disco il più vicino possibile all'area designata, e Frisbee Golf: si tratta di una variante del celebre sport in cui lanciare il Frisbee invece della pallina; sono presenti diversi tipi di dischi in base alla distanza da coprire e lo scopo è quello di toccare la colonna luminosa posta alla fine della pista.
Il Tiro con l'arco è uno degli sport più immediati e appaganti dell'intero pacchetto. Impugnati Wiimote e Nunchuck (telecomando nella mano sinistra, a differenza del solito) e tenendoli dritti davanti a noi dobbiamo tenere premuto A e dopodiché tenere premuto Z mentre tiriamo indietro la mano destra, come se tendessimo la corda dell'arco; a questo punto basta rilasciare il pulsante Z per scoccare la freccia. Nel prendere la mira per colpire il bersaglio dovremo tenere conto di diversi fattori, come la distanza, il vento e il possibile dislivello rispetto al nostro Mii, proprio come avviene in ogni altra replica di tale sport, ma questa volta il tremolio della mano dell'arciere non sarà una mera simulazione, ma proprio il tremolio della nostra mano. Come abbiamo detto il Tiro con l'arco risulta certamente intuitivo e decisamente profondo viste le numerose variabili di cui tenere conto prima del tiro (nei livelli avanzati sono presenti anche ostacoli e bersagli semoventi) ed è proprio per questo che ci sembra un peccato avergli dedicato solo tre sfide contraddistinte da diversi livelli di difficoltà, ognuna delle quali composta da soli 12 tiri.
Passando alla Pallacanestro, è ovvio che gli sviluppatori abbiano preferito concentrarsi sulla meccanica del tiro piuttosto che su ogni altro aspetto di questo sport. Nella modalità Tiro Libero avremo a disposizione diverse serie da 5 palloni poste ai lati dell'area con cui fare canestro. Premendo B si prende una palla, muovendo il Wiimote verso l'alto si fa saltare il proprio Mii e mimando il tiro si lancia la palla verso il canestro. Il modo in cui questo movimento viene rilevato dal Wii Motion Plus è più che convincente: se centrare il canestro non è cosa da poco, è facile mandare la palla dove si vuole, effettuando tiri deboli o forti, tagliati o a campanile. Anche il modo in cui muoviamo il polso al momento del lancio, se ben effettuato, determina il caratteristico effetto impresso alla palla dai giocatori di basket. Una modalità totalmente diversa è invece A Squadre. Qui due team da 3 Mii si affrontano sul campo da gioco, passando la palla ed effettuando tiri da 2 o da 3 punti; nella propria fase di attacco è possibile passare usando il tasto A o la croce direzionale, cercare di smarcarsi dall'avversario mimando il movimento del palleggio, e mirare secondo la meccanica già illustrata, ma questa volta stando attenti a non farsi stoppare dall'avversario. Nella fase difensiva basta invece muovere il telecomando per cercare di rubare palla e mimare una stoppate quando l'avversario è al tiro. Questa modalità, pur risultando in un certo senso statica a causa delle fasi di gioco ben distinte e dall'impossibilità di muovere direttamente i propri Mii, si dimostra divertente e pesantemente tattica, specie quando si arriva nei momenti del tiro/stoppata.

Un occhiolino ai racing game


Erede spirituale di Wave Race, Moto Surfing ci mette alla guida di un potente acquascooter in due modalità, Onda Slalom, in cui passare il prima possibile attraverso le porte che compaiono lungo il tracciato per acquisire il maggior numero di punti, e Onda in Corsa (modalità affrntabile esclusivamente da due giocatori), ovvero una classica gara a chi taglia per primo il traguardo. Il sistema di controllo prevede di tenere Wiimote e Nunchuck orizzontalmente, come se si trattasse di un manubrio, sterzando col proprio movimento e accelerando tenendo premuto il tasto A o B; ruotando il polso è destro è inoltre possibile effettuare un piccolo boost che si ricarica col tempo. Moto Surfing propone esattamente quello che ognuno si aspetterebbe, rivelandosi divertente soprattutto in due; da rimarcare poi l'ottima resa dell'acqua, sia a livello visivo (per quanto permesso dall'hardware) che fisico, con onde che influenzano pesantemente il comportamento del nostro mezzo.
Passando dai motori alla forza delle braccia arriviamo al Canottaggio. A permetterci di avanzare a bordo del nostro mezzo saranno le sonore pagaiate date a destra e a sinistra, reggendo il Wiimote in verticale con le due mani; effettuando movimenti vicini al corpo la canoa tenderà ad andare dritta, mentre angolare di più il “remo” permette di allargare l'angolo delle curve. La semplicissima meccanica di gioco si rivela presto ardua da padroneggiare e terribilmente affaticante per le braccia, un ottimo esercizio per i nostri muscoli. Le due modalità disponibili sono Remata rapida, in cui tagliare il traguardo di un percorso che si allunga col migliorare delle nostre performance, e All'ultimo remo, la classica sfida affrontabile tutti contro tutti o a squadre.
Dalla forza delle braccia a quella delle gambe, Ciclismo pone il nostro Mii ai comandi di una fiammante bicicletta da far correre alternando i movimenti di Wiimote e Nunchuck (come se si suonasse un tamburo) e da far sterzare inclinando i controller. Durante le corse andrà tenuto sott'occhio il livello di energia del Mii, indicato da tre cuori: pedalando troppo forte troppo a lungo questi terminano rendendo necessaria una pausa per riprendere il fiato; i cuori sono recuperabili smettendo di pedalare e lasciando che la bicicletta corra per inerzia. Un gioco tutto sommato non esaltante (agitare su e giù i controller per tutta la gare non permette di immedesimarsi più di tanto in un ciclista) viene risollevato dalla struttura delle competizioni proposte. La modalità Ciclo Resort è in pratica la replica di un Giro d'Italia ambientato nell'arcipelago di Wuhu: le varie tappe attraversano le isole passando vicino ai luoghi d'interesse, con salite devastanti, discese in prossimità del traguardo, grupponi di cui sfruttare la scia per riprendersi e ciclisti in fuga. Portare a casa una vittoria dopo aver attraversato l'isola con scatti intelligenti fra gruppone e gruppone fino alla volata finale non ha prezzo. La seconda modalità è Sfida a pedali, anche qui la classica gara a chi taglia per primo il traguardo.

I graditi ritorni

Se l'assenza di un tennis in grado di fronteggiare Grand Slam Tennis, di una boxe più reattiva rispetto all'originale e di un baseball ancora più profondo dispiace, tornano in grande spolvero golf e bowling.
La meccanica semplice ma efficace del Golf è rimasta intatta, ma è stata arricchita e raffinata ampiamente dal Wii Motion Plus. Nell'affrontare una buca, oltre a poter scegliere fra molti più tipi di mazze rispetto a prima, il giocatore può imprimere gli effetti di draw e fade il cui uso distingue gli amateur dai pro: un tiro sbilenco usato al momento giusto può permettere di annullare l'effetto del vento o arrivare sul fairway con un'angolazione molto migliore. Anche la sensibilità dei controlli è migliorata notevolmente, ed è ora difficile che i nostri movimenti vengano male interpretati; specie trovandosi sul green, il miglioramento nel dosaggio della forza dei putt è evidente. Il Golf gode ora di un percorso completo a 18 buche, le 9 classiche di cui abbiamo imparato insidie e scorciatoie, e 9 inedite; peccato invece per l'assenza di modalità specifiche, che avrebbero potuto ricalcare gli allenamenti golfistici visti nel primo Wii Sports.
Il Bowling non ha invece subito modifiche evidenti, se non un generale raffinamento nel riconoscimento dell'effetto impresso alla palla. Una notizia che farà felici i giocatori meno assidui riguarda la nuova meccanica di tiro, che non richiede più di copiare i movimenti a schermo del proprio Mii e lasciare il tasto B al momento giusto: è sufficiente tenere premuto B e mimare il tiro, una meccanica enormemente più intuitiva e facile da spiegare agli amici che provano il gioco per la prima volta.

Time Out

Il rovescio della medaglia dell'incredibile sensibilità di Wii Motion Plus riguarda la necessità periodica di ricalibrarlo. La procedura è semplicissima, basta poggiare il Wiimote per un paio di secondi su di una superficie piana ed è possibile farlo in ogni momento mettendo in pausa il gioco. Niente paura comunque, dopo la prima calibrazione necessaria, è molto raro che il gioco ne richieda espressamente un'altra, mentre la registrazione della posizione neutra in sport come Chanbara o Tennis tavolo viene efficacemente mascherata dalla richiesta di puntare il televisore e premere il pulsante A prima di ogni sessione.

Gli scaccia pensieri


Poco più che un intermezzo fra uno sport e l'altro, Wakeboard è il classico sci d'acqua, in cui sfruttare la scia del motoscafo che ci traina per spiccare salti sempre più alti e spettacolari. Tenendo il Wiimote in orizzontale, potremo andare incontro alle onde inclinando il controller a destra e sinistra ed effettuare dei trick in volo con un rapido movimento verso l'alto; la fase più delicata è quella dell'atterraggio, infatti toccando l'acqua con la tavola in orizzontale il motoscafo accelererà permettendoci di effettuari salti più alti e remunerativi in termini di punteggio, mentre cadendo in mare dovremo ricominciare tutto da capo. Come già detto Wakeboard non è in grado di fornire una sufficiente profondità per garantire ore di gioco.
Sport in Quota è invece una categoria che racchiude al suo interno il paracadutismo e l'utilizzo di piccoli aeroplani. Lancio Acrobatico, la prima attività da affrontare una volta inserito Wii Sports Resort nella console, vede il nostro Mii gettarsi in caduta libera da un aereo, cercando di raggiungere gli altri paracadutisti e creare così una formazione; a questo punto un fotografo scatterà un'istantanea che regalerà tanti più punti quanti saranno i Mii presenti e quanto meglio si vedranno i loro volti. Il Wiimote è sostanzialmente il corpo del nostro Mii, quindi tenendolo in orizzontale ci opporremo alla caduta, mentre inclinandolo in orizzontale potremo guadagnare velocità e muoverci verso i nostri obiettivi. Anche in questo caso l'attività non è in grado di catturare l'attenzione del giocatore per più di qualche sessione. Discorso diverso per Ricognizione. A bordo di un idrovolante il giocatore può esplorare ogni più piccolo anfratto dell'arcipelago di Wuhu alla ricerca dei punti di interesse delle varie isole; l'individuazione di tali punti permette di sbloccare via via diversi bonus, come dei palloncini da colpire sparsi per l'area esplorabile e la possibilità di volare al tramonto o di notte. Il grandissimo numero di obiettivi (240 in totale), i controlli semplici ma appaganti (anche qui le inclinazioni del telecomando determinano la rotta del velivolo) e la presenza di un numero infinito di chicche nascoste dietro ogni poligono fanno sì che i giocatori interessati all'esplorazione abbiano di che divertirsi per ore e ore. L'ultima modalità è Battaglia in volo, una sorta di dogfight fra due giocatori in cui colpire il palloncino posto alla coda dell'aereo avversario.

E dunque?

Esaurita la valutazione dei singoli sport, torniamo quindi alla domanda iniziale. Alla luce dei 12 sport presenti, non tutti brillanti ma sempre e comunque divertenti e ben realizzati, e della presenza dei timbri, ovvero 5 obbiettivi specifici per ogni modalità da ottenere effettuando particolari azioni di gioco, possiamo dire che Wii Sports Resort riesce a scrollarsi di dosso l'ombra da party game o da gioco incompleto che aleggiava sul suo predecessore. Se la mancanza del gioco on-line è di questi tempi una leggerezza imperdonabile (specie pensando all'ottimo servizio on-line di cui gode Mario Kart Wii), anche i giocatori che volessero godersi il titolo da soli averanno pane per i loro denti: tutti gli sport raggiungono livelli di difficoltà sufficienti una volta superata la soglia dei 1000 punti esperienza, ed alcuni dei timbri da guadagnare propongono livelli di sfida che solo i giocatori più accaniti potranno fronteggiare. Contrariamente a quanto si potesse pensare, Wii Sports Resort non alza l'asticella riguardo i giochi da sfoderare in presenza di amici: si sente la mancanza di uno sport da giocare in 4 simultaneamente e che regali subito il sense of wonder tipico del Wii come fu il tennis di Wii Sports, ed inoltre va considerato l'esborso monetario necessario ad acquistare uno o più Wii Motion Plus aggiuntivi.
Volendo spendere qualche parola per gli aspetti tecnici del titolo, la grafica rimane ancorata al Wii style tipico di Nintendo: pochi poligoni, ma tanti effetti visivi ben utilizzati ed uno stile festoso e ben caratterizzato. Fra gli elementi meglio realizzati troviamo l'acqua, specie negli sport che si svolgono in mare, con riflessi calcolati in tempo reale e una superficie segnata da solchi scie ed onde, e le scelte riguardanti l'illuminazione, visto anche che quasi tutte le discipline sono affrontabile di giorno, al tramonto e di notte. Fare un giro della morte in aeroplano e vedere sulla propria testa la superficie dell'acqua illuminata dal caldo sole del crepuscolo non ha prezzo.

Wii Sports Resort Wii Sports Resort supera il suo predecessore in quantità e qualità, dimostrando di non essere una tech demo per l'accessorio con cui è venduto in bundle. Ogni giocatore potrà trovare il suo sport preferito, alcuni prediligeranno Chanbara sognano il prossimo Zelda o altri cercheranno la concentrazione necessaria per scoccare una freccia nel centro del bersaglio, ma in ogni caso grazie a gameplay mai banali, controlli pressoché perfetti e obiettivi che rasentano l'impossibile il divertimento è assicurato. Peccato dunque per la totale assenza del gioco on-line e per la spesa relativa ai Wii Motion Plus necessari per il gioco in multiplayer, unici veri difetti di un titolo che si colloca al top nella softeca per Wii.

7.9

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