Pit People Oggi alle ore 17:00

Proviamo il nuovo gioco degli autori di Castle Crashers!

Recensione Wonderbook: Diggs L'investigatarlo

Il librone videoludico di Sony ci racconta i misteri di Library City

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Wonderbook: Diggs L'investigatarlo
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo l'esordio con Il Libro degli Incantesimi, la “videolibreria” interattiva di Playstation 3 aggiunge in catalogo un altro prodotto. La serie Wonderbook accoglie infatti l'arrivo di Diggs l'Investigatarlo, adattamento italiano del più ombroso “Nightcrawler”, che ai giocatori più giovani ricorderà sicuramente un famoso mustelide di nome Basil.
Come avevamo già avuto modo di sottolineare a seguito delle prove dirette, l'idea alla base di Diggs è quella di proporsi come un'esperienza narrativa diversa dal solito. Il focus sulla narrazione e l'importanza del racconto, che sovrastano e mettono in secondo piano la componente spiccatamente ludica, ne fanno un prodotto perfetto per incarnare la filosofia che Sony ha abbracciato con il suo librone videoludico. A metà fra una favola ed un videogame, Diggs Nightcrawler è uno di quegli ibridi deliziosi che rifuggono le categorizzazioni: il lavoro eccezionale di Moonbot Studio (premio Oscar come miglior cortometraggio animato per The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore) dischiude davanti agli occhi dello spettatore un mondo vibrante, una storia a tinte fosche raccontata secondo i clichè del cinema noir, ed un tenace sottofondo musicale che ravviva le scene di gioco. Pronti a scoprire i misteri di Library City?

Chi ha incastrato Diggs Nightcrawler?

La frittata è fatta. Il guscio lucido di Humpty Dumpty è in mille pezzi, spaccato sulle strade umide che corrono sotto il suo ufficio. Qualcuno l'ha spinto giù dal balcone, e questo qualcuno adesso vuole incastrare Diggs: il pacco bomba che gli hanno recapitato l'ha imbrattato tutto di tuorlo, e i tre porcellini della centrale ci metteranno poco a fare due più due. Il piano di questa mente malvagia sembra perfetto, ma per il momento manca un movente.
Così Diggs decide di seguire la pista di indizi distrattamente disseminata negli angoli di Library City: i vicoli della città, il club della bellissima Itsy Bitsy, i moli dei pirati e l'archivio delle storie di Mamma Oca, che qualcuno ha di recente messo a soqquadro: i due fattacci saranno in qualche modo collegati?
La storia di Diggs l'Investigatarlo procede spedita reclamando di prepotenza la sua priorità all'interno dell'esperienza di gioco. Questo Wonderbook, del resto, non è un vero e proprio videogame, quanto un sofisticato esperimento narrativo, che vuole distinguersi anche per lo stile, particolarissimo, adottato dai ragazzi di Moonbot. Nonostante il target di riferimento sia un pubblico di giovanissimi, bisogna scordarsi buonismo spicciolo e colori accesi. Sfogliare le pagine del libro significa infilarsi in un racconto cupo e malinconico, che segue minuziosamente lo stile di tanti noir anni '50. L'impermeabile incollato addosso al protagonista sembra quello di Humprey Bogart, e la voce profondissima con cui vengono commentate le scene è quella di un duro col cuore di ghiaccio, ormai abituato alla pioggia che scroscia costantemente sulla città degli intrighi. I club da quattro soldi in cui un'attricetta fallita si reinventa come star del bel canto, il suo vestito rosso da femme fatale che sembra rubato a Jessica Rabbit, e poi gli inseguimenti a bordo di un'auto da Gangster, sono gli elementi che concorrono a costruire un immaginario brillante ed a suo modo originale. Di thriller stilizzati a la Dick Tracy se ne sono visti veramente pochi in quest'industria, ed il team di sviluppo ha saputo esplorare le regole interne del genere in maniera magistrale, aggiungendo un tocco di personalità non da poco. Per evidenziare la forte connessione fra gioco e libro che Wonderbook coraggiosamente propone, eco infatti che Library City si presenta come una città tutta di carta, che nasce sullo scaffale di una libreria: gli edifici sono in realtà enormi tomi rilegati, che spuntano dall'asfalto coi loro balconcini arredati di segnalibri e ritagli. In questo luogo si riversano quindi tutti i personaggi delle favole più famose, usciti dai rispettivi tomi: i tre topolini ciechi formano un piccolo complessino che suona nei locali Jazz, Long John Silver gestisce il contrabbando al molo, Robin Hood si aggira nelle foreste appena fuori dalla città.

Sono insomma la vivace compostezza del mondo di gioco e la narrazione divertita e leggera i punti di forza di Diggs, assieme ad una colonna sonora veramente eccelsa: un blues strascicato che sottolinea la malinconia di un detective ruvido e solitario, lasciando il posto a brani jazz nelle sequenze più movimentate.
Quello che Diggs lascia in disparte, si diceva, è l'aspetto squisitamente ludico. L'avventura del Tarlo è contrappuntata da molte sequenze d'azione, ma l'interazione richiesta è ridotta ai minimi termini. Spesso si tratta semplicemente di inclinare il libro per far oscillare gli elementi dello scenario, scuoterlo per far cadere oggetti, o piegare le pagine per permettere a Diggs di raggiungere qualcosa fuori dalla sua portata. Le trovate sono brillanti ma utilizzate un po' troppe volte per non risultare ripetitive. L'abbandono quasi totale del PlayStation Move rende Diggs Nightcrawler un titolo meno coinvolgente, dal punto di vista dell'interazione, del precedente Book of Spells. Ma l'intento di Moonbot è proprio quello di sfruttare al massimo l'oggetto-libro, cercando un nuovo sistema per raccontare una storia. La sperimentazione di nuove forme di racconto, la sintesi e la contaminazione delle specificità dei media, rappresentano la lezione più preziosa di questo prodotto delicatissimo, che si sforza in tutte le maniere di infilare l'utente all'interno dell'ambientazione, lasciando che la curiosità lo conduca ad esplorare, magari semplicemente ruotando il Wonderbook, angoli e anfratti di Library City.
E' un peccato che il risultato complessivo sia un po' sporcato dalla durata esigua della storia (che vola via in poco più di due ore) e da qualche difficoltà nel riconoscimento del libro da parte del software, che richiede un'attenzione meticolosa nel posizionamento del Wonderbook di fronte alla telecamera: non proprio il massimo quando le azioni di gioco ci chiedono di scuotere e ruotare questa insolita “periferica”.

Alla brevità dell'esperienza tentano di porre rimedio le “missioni fotografiche” che si sbloccano nei tre capitoli dell'avventura una volta che questa viene portata a termine. In questo caso al giocatore è richiesto di utilizzare il Move come fosse l'obiettivo di una macchina fotografica, per immortalare momenti particolari o dettagli nascosti. Una soluzione che rimedia solo parzialmente alla rapidità con cui l'Investigatarlo si congeda. Ma del resto il prezzo di vendita sul PSN è molto vicino a quello di un corposo DLC, ed in effetti questa strategia commerciale ci pare persino appropriata per rimpolpare la libreria di titoli Wonderbook, perfetti per passare una sera in famiglia con un prodotto insolito e nuovo: una favola della buona notte aggiornata a questi tempi digitali.

Wonderbook: Diggs L'investigatarlo Chi conosce Moonbot ed il suo amore per lo sperimentalismo narrativo, chi ha ammirato la delicata avventura di Morris Lessmore e apprezzato il carattere delle App sviluppate dalla software house, sa che Diggs l'Investigatarlo è un prodotto che porta avanti una visione molto particolare di medium interattivo. Sony ha fatto la scelta giusta, puntando su questo team: ne è uscito un titolo che incarna perfettamente la filosofia ibrida del Wonderbook. Straniante per chi cerca un videogioco nel senso classico del termine, Diggs è un prodotto alternativo e originale, coraggioso nelle scelte artistiche, brillante. Acquistatelo però come se compraste un libro di racconti, sapendo che quello che si prefigge di fare è raccontare una storia e materializzare un mondo.

8

Che voto dai a: Wonderbook: Diggs L'investigatarlo

Media Voto Utenti
Voti totali: 3
6.3
nd