Recensione World of Warplanes

Il secondo MMO targato Wargaming è finalmente pronto al decollo

World of Warplanes

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World of Warplanes
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  • Pc
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Esiste un detto, in lingua inglese, per spronare i propri interlocutori ad oltrepassare le proprie barriere fisiche o concettuali, che suona più o meno così: 'Sky's the limit!'. Questa famosa espressione, presa in prestito innumerevoli volte da cinema e musica, dev'essere totalmente sconosciuta negli uffici del quartier generale di Wargaming.net, in quanto, per gli sviluppatori bielorussi, il cielo rappresenta solo un nuovo inizio, più che un limite. Con World of Warplanes, infatti, Wargaming eleva i propri utenti dai terreni testimoni di feroci battaglie tra i carri armati di World of Tanks, ai cieli di quello che molte speculazioni vorrebbero, in futuro, come un unico universo di gioco (e di scontro) globale. World of Warplanes è infatti solamente il secondo esponente di quello che Wargaming.net spera di plasmare come un triumvirato della scena multiplayer online: più precisamente sarà World of Warships a chiudere, il prossimo anno, il terzetto bellico con l'ultimo degli scenari di guerra, quello navale. Come appare evidente da questo suo secondo titolo, la politica di Wargaming sembra essere quella di costruire, sulla solida base a metà tra arcade e simulazione già conosciuta in World of Tanks, una serie adatta tanto ad un pubblico che si avvicina per la prima volta a questo tipo di universo, quanto ad utenza più esigente in termini di profondità di gioco; il risultato è l'ennesima e riuscitissima via di mezzo, che deve vedersela questa volta con un acerrimo rivale: quel War Thunder già scelto da molti appassionati di volo militare come campo di battaglia prediletto, che si presenta come un osso decisamente duro al quale rimanere in scia. E' tempo quindi di lasciare i nostri cari hangar e lanciarci alla scoperta della nuova macchina da guerra di Wargaming.

CONFLITTO GLOBALE

A livello strutturale World of Warplanes riprende una delle migliori caratteristiche del suo cingolato predecessore, ovvero quell'immediatezza in grado di accompagnare qualsiasi tipologia di giocatore all'interno della battaglia senza traumi: dopo alcuni veloci tutorial iniziali che ci spiegheranno le basi delle dinamiche di volo e dei comandi principali, chiunque sarà perfettamente arruolabile ed in grado di ricavare del sano divertimento già dai primi scontri, abbattendo quel fastidioso muro di inesperienza quasi insormontabile che i nuovi arrivati incontrano in tanti altri titoli
online. Già dopo un discreto numero di battaglie, l'esperienza accumulata vi permetterà di lanciarvi nei primi upgrade dei vostri bolidi alati o nell'acquisto di nuovi. Come per ogni titolo free-to-play sarà questo il momento nel quale la vostra coscienza di giocatori si troverà di fronte all'eterno dilemma: scegliere se continuare ad avanzare con la sola tenacia o farvi aiutare da qualche acquisto nell'apposito negozio di World of Warplanes; anche in questo settore, infatti, Wargaming ripropone in tutto e per tutto il sistema economico già conosciuto in World of Tanks, insieme alla classica doppia valuta in-game: con i Silver (guadagnati dopo ogni battaglia insieme all'esperienza) potremo acquistare nuovi velivoli ed upgrade, mentre tramite i Gold (procurabili solo tramite l'esborso di soldi reali) sarà possibile una più rapida scalata verso le più alte gerarchie militari, grazie allo sblocco di bonus temporali che metteranno a vostra disposizione, in un lasso di tempo decisamente minore del normale, più esperienza ed un maggior numero di aerei ed equipaggiamenti.

"Lasciato per la prima volta il proprio hangar, anche il sistema di controllo si dimostra prolungamento dell'esperienza di gioco già conosciuta in World of Tanks"

La scelta di riproporre un modello economico già rodato, oltre all'enorme esperienza maturata nel settore, è da attribuire anche alla futura integrazione di punti esperienza e denaro, che vedrà inglobati tutti e tre i titoli bellici di Wargaming in un unico account di gioco 'cross-game', che già ora permette di utilizzare ogni perk temporale acquistato per i propri velivoli anche sui mezzi cingolati legati allo stesso giocatore, e viceversa. Il desiderio di dare libero sfogo alla propria carta di credito sarà assecondato anche dall'enorme parco aerei messo a disposizione dal team di sviluppo, che ci permetterà di mettere mano ad una gamma di velivoli in grado di spaziare dai pionieristici biplani utilizzati durante la prima guerra mondiale ai primi esemplari spinti da motori a reazione, abbracciando cinque tra le maggiori potenze aeree mondiali della Storia (Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Germania e Giappone). Anche qui, le varie tipologie di aerei a disposizione definiranno il successivo ruolo in battaglia: il gioco di squadra, infatti, è ancora la migliore arma per avere la meglio sullo squadrone avversario e la scelta del velivolo si ripercuoterà direttamente sui compiti che sarete chiamati a ricoprire, mostrando il fianco ad una delle poche incrinature della struttura di gioco. Il classico Deathmatch a squadre (unica modalità presente al momento) prevede come termini di vittoria l'eliminazione di ogni membro del team avversario o il raggiungimento di un punteggio di squadra maggiore rispetto ai propri nemici: questo score sarà influenzato, oltre che dal classico abbattimento di aerei ostili, dalla distruzione di obiettivi secondari come basi e incrociatori nemici; essendo consigliato, per una più efficace eliminazione di questi bersagli, l'utilizzo di bombardieri con una ridotta manovrabilità, il giocatore si troverà spesso troppo scoperto nei confronti di attacchi portati da aerei più agili e veloci, togliendo a questa tipologia di obiettivi ogni attrattiva. Un'ottimo lavoro di squadra, composto da opportune coperture e movimenti coordinati, può riuscire a ridurre tale problematica, ma lo sbilanciamento del gioco verso dinamiche esclusivamente PvP è comunque percepibile. Anche alla luce di una fisica aerea volutamente lontana dal realismo di altre produzioni, la scelta del proprio mezzo sarà quasi sempre indirizzata verso aerei agili e più leggeri o intermedi, diminuendo leggermente la varietà ma non certo il divertimento.

GIVEN TO FLY

Lasciato per la prima volta il proprio hangar, anche il sistema di controllo si dimostra prolungamento dell'esperienza di gioco già conosciuta in World of Tanks: la fase di ambientamento e di assimilazione dei comandi durerà infatti per qualche manciata di battaglie, durante le quali la padronanza del mezzo si farà sempre più convinta e sicura. La transizione tra un mezzo cingolato ed uno in grado di volare, però, porta con se ovvie ripercussioni, la più evidente delle quali risulta il nuovo sistema di mira. Durante gli scontri, infatti, il reticolo subirà un naturale ritardo rispetto al più veloce puntatore del mouse, dovuto ai repentini movimenti dei velivoli e ai continui tentativi di seguire la scia dei propri avversari. Ad assisterci durante le fasi di dogfight troveremo quindi un indicatore che, in base alla nostra posizione e velocità, segnalerà l'area dove scaricare il nostro arsenale per colpire, di conseguenza, l'aereo nemico in arrivo. Mentre per i neofiti comprendere in pieno le dinamiche alla base di questo tipo di ingaggio potrebbe richiedere un esercizio maggiore rispetto al semplice dominio del proprio mezzo, i giocatori più smaliziati riusciranno ad assimilarne le richieste in breve tempo; per entrambe le tipologie di videoplayer, comunque, World of Warplanes darà il meglio di sé con l'utilizzo di due sistemi di controllo in particolare. Nonostante l'ottima affinità con i joypad dimostrata da Wargaming con la recente versione Xbox 360 di World of Tanks, le più grandi soddisfazioni saranno in questo caso esclusiva dell'accoppiata mouse/tastiera o del joystick. Se la prima permette, di fatto, una precisione tanto necessaria quanto inarrivabile per qualsiasi altra tipologia di comandi, i giocatori più esperti non potranno non apprezzare la convincente sensazione garantita dalla leva di un joystick.

A livello tecnico, World of Warplanes gode di tutti benefici dovuti al continuo supporto e alla costante evoluzione garantita durante gli anni da Wargaming al proprio motore grafico. Gli elementi che per qualità complessiva svettano letteralmente al di sopra di tutto il resto sono sicuramente gli aerei, protagonisti indiscussi con riproduzioni dei velivoli ricche di dettagli in ognuna delle loro componenti: dagli scarichi ai particolari di eliche ed ali, dagli interni degli abitacoli alle diverse livree e verniciature, tutto è riprodotto con una cura maniacale e arricchito da texture di eccellente fattura. Anche gli scenari di gioco, nonostante l'esiguo numero iniziale di sole dieci mappe, risultano realizzati in maniera convincente, toccando praticamente ogni posizione geografica del globo: pur non riproducendo delle reali porzioni di territorio, le ambientazioni ci proporranno zone artiche, desertiche, atolli in mezzo al Pacifico, porti, insenature e molto altro ancora. Sicuramente l'ambientazione aerea, a livello di puro colpo d'occhio, favorisce un giudizio più positivo sulla realizzazione generale delle mappe (visto che il dettaglio è meno "a portata di mano") ma l'ottimo orizzonte visivo e la discreta qualità degli edifici e degli obiettivi sotto di noi permette a World of Warplanes di difendersi egregiamente dagli attacchi rivali. Semplicemente eccellente, invece, il lavoro svolto a livello di riproduzione sonora delle bestioline che saremo chiamati a comandare: dal rumore delle eliche a quello dei mitragliatori, dal rombo dei motori al sibilo delle scie lasciate dal passaggio dei propri avversari, tutto è stato riprodotto con estrema cura, registrando i suoni di veri e propri aerei d'epoca e riportandoli in modo fedelissimo all'interno del gioco. Per finire il giudizio sulla stabilità dei server di gioco è sicuramente più che positivo, senza problemi di connessione e con casi di lag talmente rari da non poter essere considerati, in questa fase, come in grado di minare la godibilità del nuovo titolo Wargaming.

World of Warplanes La seconda fase per la conquista del titolo di signora incontrastata del multiplayer online da parte di Wargaming.net è finalmente cominciata, o forse sarebbe meglio dire decollata: il team bielorusso, questa volta, ci porta a spasso tra cieli, in quello che in futuro si prospetta come un unico, enorme, conflitto globale al quale andranno ad aggiungersi le corazzate di World of Warships. Restando nel presente, Wargaming trasporta la sua affascinante formula, a metà tra esperienza arcade e simulativa, a bordo di una quantità impressionante di velivoli (cento, per ora, con l'obiettivo di quintuplicarne il numero nel tempo), rimanendo fedele al proprio mantra, che vuole il lavoro di squadra come il metodo migliore, e più divertente, per ottenere la vittoria. Qualche piccola imperfezione nel bilanciamento delle dinamiche PvP e PvE e la sola modalità di gioco Deathmatch scalfiscono solo in parte una struttura già in grado di catturare appassionati e non, e in attesa dei primi aggiornamenti destinati ad incrementarne l'offerta praticamente sotto ogni aspetto. Solido il comparto tecnico, per il quale Wargaming ha messo a frutto tutta l'esperienza maturata con World of Tanks, realizzando velivoli dettagliatissimi e un comparto sonoro di altissima qualità. World of Warplanes, a conti fatti, ha appena lasciato la sicurezza del suo hangar, ma i presupposti per un volo lungo e di successo sono già tutti a bordo.

8

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