Recensione WWE SmackDown vs. Raw 2011

Recensita l'ultima edizione del Wrestling THQ

Versione analizzata: Playstation 3
recensione WWE SmackDown vs. Raw 2011
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Psp

Il Wrestling conobbe il suo apice di popolarità in Italia grazie alla trasmissione in chiaro di alcuni dei match più importanti su Italia Uno. Da allora le cose sono decisamente cambiate. L’interesse, almeno presso la massa, è scemato, e solo chi ha conservato la passione generata dal “boom” mediatico segue adesso la WWE sulla pay-tv Sky, costantemente aggiornata con quanto accade oltreoceano. Nel corso di questa breve ma intensa “epoca d’oro” del Wrestling, trasse il maggior profitto la serie WWE Smackdown vs. Raw, che, dopo il debutto su PlayStation 2, riuscì a presentarsi a cadenza annuale (come uno sportivo qualunque) forte delle ottime vendite generate sul mercato. Il ritmo annuale ha però pregiudicato il lavoro di Yuke’s, incapace per ovvi motivi di trovare il tempo di apportare grossi miglioramenti da un’edizione all’altra, presentando così un prodotto sì di assoluta qualità, ma senza troppe novità di edizione in edizione. La serie, ha dunque palesato una staticità (soprattutto nel gameplay) che alla lunga ha stancato anche i grandi appassionati.
Per la versione di quest’anno, avevamo però qualche speranza in più. Credevamo di trovare finalmente un vero rinnovamento delle meccaniche, che potesse affiancare la sempre ottima quantità di contenuti. In effetti, in WWE 2011, qualche nuovo impulso si registra anche sul fronte del gameplay ma, inutile nasconderlo, anche stavolta gli stimoli non sono poi troppi.

Novità mirate; sono abbastanza?

Più che sulle modalità di gioco (di cui tratteremo nel prossimo paragrafo), preferiamo concentrare inizialmente la nostra attenzione sul gameplay, vera chiave di volta di WWE Smackdown vs. Raw 2011. Come anticipavamo, le novità ci sono, ma la sensazione è quella di un titolo che, invece di innovare totalmente la sua formula, getta timide basi per il futuro, senza approfondirle più di tanto, lasciando dunque il "lavoro sporco" (l'intrattenimento spicciolo) agli elementi già ammirati nelle edizioni passate.
Le modifiche riguardano prima di tutto la mappatura dei tasti: il control scheme permette adesso ai giocatori di confrontarsi con un sistema più realistico, immediato e convincente per le mosse di schienamento e sottomissione, e garantisce un utilizzo più familiare e meno complesso delle mosse speciali di ogni lottatore. In questo modo, i match ne guadagnano in termini di dinamicità, risultando meno frammentati e meno meccanici rispetto al passato. L’introduzione di nuove animazioni, alcune studiate appositamente per ogni singolo wrestler, aiuta non poco a vivacizzare gli assalti, anche se alcuni frame non troppo legati fra loro sottolineano il fatto che i margini di miglioramento per il futuro rimango elevati.
Nonostante questa novità importante nell’economia di gioco, i più grandi appassionati della serie noteranno che nel complesso il brand denuncia un evidente immobilismo, senza che le migliorie apportate diano l'idea di un capitolo davvero nuovo. Come lo scorso anno, il gioco è comunque godibile, sicuramente ben fatto. Merito anche dell’assoluta fedeltà alle movenze ed alle abilità di ognuno dei 70 atleti dei roster di Smackdown e Raw (comprese leggende del passato), riesce ad offrire, a chi ama questa disciplina, il massimo della spettacolarità. Eppure, giunti alla quinta edizione in HD, ancora non si ha la sensazione che la serie abbia veramente sfruttato il potenziale delle console di questa generazione, ancorandosi unicamente ai benefici dei servizi di rete, dell’alta definizione ed in parte della potenza di calcolo (per sviluppare una fisica di gioco più realistica). Ma un vero "nuovo corso", come quello di alcune serie sportive che hanno saputo rinnovare l'intero paradigma del genere (pensiamo a FIFA), non è ancora stato tracciato. E visto che UFC Undisputed 2010 (realizzato proprio da Yuke’s stessa) ha dimostrato invece di poter coniugare profondità e immediatezza, ci chiediamo come mai WWE Smackdown vs. Raw non si sia mosso verso questa prospettiva.

Crea. Gioca. Condividi.

Il punto forte della serie è sempre stato il grande range di modalità che è in grado di offrire ogni anno. E l’edizione 2011 non è da meno. La “carriera” vista lo scorso anno è stata sostituita da un ben più avvincente WWE Universe, che permette, in soldoni, di dare vita ad un'intera stagione della WWE, che si modifica attivamente a seconda delle decisioni prese dall'utente. Esemplificando, se farete lottare continuamente due wrestler è probabile che si accenda una forte rivalità tra loro, e così il loro prossimo incontro diventerà richiestissimo dallo show. Oltre ai "Feud", anche l'attribuzione dei titoli e la cadenza delle sfide al campione cambiano in base a come il giocatore deciderà di gestire gli incontri (proposti secondo una scaletta predeterminata). Non si tratta quindi di gestire un singolo lottatore, ma di influenzare show al completo. Decidete da che parte schierarvi nei match (potrete anche cambiare i combattenti in gioco) e otterrete risultati sempre diversi, nuove razioni del pubblico, dei manager, degli sfidanti (che potrebbero trasformarsi in alleati). Fate il vostro gioco, date spazio al modo vostro di intendere la lega e otterrete gradevoli soddisfazioni. E occhio alla CPU, che potrebbe preparare qualche sorpresa dietro l’angolo (tipica della WWE). Alla carriera, dunque, si sostituisce degnamente questa nuova "storia allargata", punteggiata da aspetti pseudo-manageriali, che abbandona la staticità degli eventi-fotocopia per avvicinarsi ancora di più a rappresentar ele leggi mutevoli del grande show federale.

Idee e fantasia. Due elementi che potrete ancora scatenare con il portentoso editor di storie. Senza grossi miglioramenti dallo scorso anno (debuttò proprio nel 2009), potrete dare vita ai vostri eventi personalizzando praticamente qualsiasi aspetto, con la possibilità addirittura di utilizzare una tastiera USB per scrivere letteralmente la vostra storia. Sarete i padroni dello show, i booker della situazione ed avrete la possibilità di condividerli in rete (e giocare quelli proposti da altri utenti in tutto il mondo), che aumenta in maniera esponenziale il fattore longevità della produzione.
Ritorna anche la Road to Wrestlemania, che permette di vivere le diverse story-line di alcuni lottatori, introducendo persino una simpatica modalità free-roaming che permette di vivere pienamente il “dietro le quinte” di ogni incontro, con la possibilità di interagire (in modo pacifico o meno) con le star che troverete in giro e di migliorare le proprie capacità match dopo match, tramite un sistema a punteggio simile ad un gioco di ruolo.
Presente infine anche la possibilità di poter creare il proprio wrestler personale, grazie ad un editor completo sotto tutti i punti di vista, che permette di modificare parametri estetici oltre che a a quelli relativi alle capacità, alle entrate in scena ed alle mosse finali (anch’esse completamente personalizzabili).

E finalmente il gioco online funziona!

Fortunatamente, il gioco in rete ha abbandonato gli evidenti problemi di malfunzionamento del predecessore. Adesso, le partite sono fluide come si vorrebbe, e raramente afflitte da problemi di lag tali da compromettere il divertimento. Interessante la possibilità di giocare finalmente qualsiasi modalità disponibile (Royal Rumble a 12 compresa), ed il sistema di ranking per il proprio wrestler, basato su un punteggio che cresce o diminuisce a seconda delle prestazioni ottenute in ogni singolo match.

Luci e ombre sul ring

Il fronte tecnico è probabilmente l’aspetto peggiore del gioco, e ancora SmackDown vs Raw si porta dietro problemi di ottimizzazione sulla console Sony (lo sviluppo Cross-Platform non è stato neppure preso in considerazione?). La versione per la console Microsoft appare più viva e nitida nei colori e l’immagine si presenta soprattutto più pulita di quanto non avvenga sull’ammmiraglia Sony. Su Ps3, il gioco non vanta una risoluzione elevatissima, e presta il fianco agli assalti dell'aliasing e del tearing in più di un occasione. Al di là di questo, le arene sono poco dettagliate, così come il pubblico (mai realmente incisivo o spettacolare). I vari effetti grafici che rappresentano fumo, esplosioni ed effetti scenici particolari non riescono ad impressionare. C’è una maggiore cura per il dettaglio rispetto al passato: lividi che si formano in tempo reale sui corpi dei combattenti, ma anche su questo fronte nulla di trascendentale. Diffidate quindi dagli impressionanti screenshot diffusi in rete, poco veritieri e ancor meno identificativi della traballante qualità finale.
Buono invece il comparto sonoro. Di fianco alle voci originali per ogni lottatore, si presenta una vasta selezione di musiche di buona qualità, la maggior parte delle quali è ovviamente rappresentata da quelle che caratterizzano le sequenze di entrata di ogni wrestler. Nota dolente per i suoni emessi da pubblico: la platea è a volte troppo “morta” anche in fasi concitate del match. Il doppiaggio in inglese, ripetitivo e poco incisivo, non è per nulla coinvolgente.

WWE SmackDown vs. Raw 2011 Per Smackdown Vs Raw 2011, abbiamo deciso di confermare il voto dello scorso anno. Ci sono stati indubbiamente dei miglioramenti nel sistema di gioco, soprattutto nella gestione di mosse finali, prese, schienamenti e "submission". Qualche interessante aggiunta arriva anche per l’online, finalmente valido, vario, coinvolgente e soprattutto completo, e forte anche di un sistema di ranking inedito per ogni lottatore. Resta però un po' d'amaro in bocca per un titolo che, invece di osare, si limita a riproporre una formula abbastanza abusata, che arriva direttamente dalla scorsa generazione. Puntando piuttosto sulla quantità, senza una nuova strada in grado di ravvivare il genere, Smackdown Vs Raw 2011 sembra volersi adagiare sugli allori, sfruttando il fatto che la concorrenza è scarsa. Gli upgrade più importanti si registrano proprio sul fronte delle modalità, ma questa serie sembra ormai aver detto tutto. Da WWE Smackdown vs. Raw 2012 ci aspettiamo una rivoluzione sensata delle meccaniche basilari, che abbracci la filosofia di altri grandi sportivi, che da UFC a Fight Night, hanno dimostrato una grande creatività concettuale ed una simulatività accessibile.

7.5

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