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XCOM 2, la recensione della versione console

Dopo essere uscito a febbraio in esclusiva su PC, XCOM 2 arriva finalmente su console: abbiamo provato la versione PlayStation 4.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione XCOM 2, la recensione della versione console
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Gli alieni sono tornati... anche su console! Ci avevano fatto credere che non sarebbe mai successo e invece eccoci qui, a parlare di XCOM 2, da qualche giorno disponibile su Xbox One e PlayStation 4. La nostra copia digitale è "up" da un bel po' di ore e nonostante avessimo già sbranato lo strategico Firaxis ad inizio anno, quando debuttò su Pc, in pochi istanti siamo stati nuovamente rapiti dal suo gameplay sopraffino, proprio come fosse un gioco tutto nuovo. Non è certo la prima volta che la serie arriva su console, ma rimane ugualmente un evento da celebrare perché non si può mai darlo davvero per scontato. Ogni Xcom che arriva su console, anzi ogni strategico degno di questo nome che arriva su console, è una piccola vittoria per gli appassionati, che possono finalmente mettere le mani su un genere solitamente raro da queste parti, ancor di più in questa ultima generazione. Quanti strategici ci sono su Xbox One e PlayStation 4? Pochissimi: così su due piedi, di strategici puri, non ce ne viene in mente addirittura nessuno! XCOM 2 è qui per colmare questa lacuna, ma prima è necessario presentarlo a chi non ne ha mai sentito parlare. I decani non si preoccupino, ci metteremo poche righe. Cominciamo?

Fantastic Four

XCOM 2 non è uno strategico come gli altri, infatti anche se molti hanno cercato di copiarne la formula, solo in pochissimi sono riusciti a carpirne anche lo spirito. Si tratta di un gioco diviso in due: da una parte c'è la gestione strategica della base, dove è possibile costruire nuovi locali in grado di sbloccare equipaggiamenti, nuove funzionalità, ma anche decidere in che parti del mondo espandere il nostro controllo, e dall'altra troviamo invece la modalità tattica, dove dovremo controllare i soldati in missione turno dopo turno, fino a quando la missione non sarà completata o tutti i nostri agenti saranno messi fuori gioco.

Le due anime di XCOM 2 sono però dipendenti l'una dall'altra: quello che faremo nella porzione strategica del gioco avrà conseguenza nella porzione tattica, e viceversa. Anche se come nel reboot di qualche anno fa si è costretti alla solita feroce corsa tecnologica con gli alieni, e se non si fa abbastanza in fretta si rischia di soccombere senza possibilità davanti alla successiva azione di guerriglia, XCOM 2 dà molta più libertà al giocatore su ciò che deve e non deve essere fatto rispetto al suo predecessore. Non c'è una strada precisa da seguire il più velocemente possibile, ma è possibile anche una buona dose di sperimentazione, una profondità che rende questo seguito molto più divertente e longevo del gioco uscito nel 2012. Di conseguenza ogni giocatore avrà le sue priorità: c'è chi preferirà puntare subito a una caserma migliore, con area d'addestramento capace di sbloccare nuove abilita e specializzare fin da subito le nuove leve, e chi invece farà all-in sulla potenza di fuoco, spendendo cediti e risorse per sviluppare nuove e sempre più potenti armi. Le possibilità sono molteplici, e ogni scelta ci permetterà di sviluppare nuove e più efficaci strategie. Dovremo anche decidere come e quando espandere il controllo degli XCOM sul territorio, montando nuovi ripetitori radio, cercando contatti con le diverse aree geografiche e decidere con cura quali missioni sono più importanti di altre, in base al rischio e al possibile guadagno. Sul campo di battaglia, inizialmente sarà possibile schierare solo quattro soldati, che potranno diventare sei proseguendo nella ricerca e nello sviluppo della base semovibile utilizzata dai nostri eroi. I nuovi arrivati non avranno doti specifiche, ma una volta saliti di grado verranno casualmente assegnati a una delle quattro (cinque!) classi possibili (ma c'è anche un modo per decidere questa specializzazione). Un soldato semplice può diventare ranger (armato di fucile a pompa e spada, devastante a medio e corto raggio), specialista (che a sua volta potrà focalizzarsi come medico o hacker), granatiere (mitraglione rotante e granate come se piovessero) e cecchino (le cui doti si spiegano da sole). C'è anche una quinta classe dedicata ai poteri psionici, ma dovrete sbloccarla con le vostre azioni.
Ogni classe ha sei diversi livelli, che si raggiungeranno ad ogni grado guadagnato (da caporale a colonnello), e per ogni livello sarà possibile scegliere tra due nuove abilità. Ma la cosa più bella è che ogni soldato potrà essere personalizzato in profondità, scegliendone vestiti e armature, colori, nome e cognome e nazionalità, e da un certo grado in poi sarà possibile assegnargli persino un soprannome. Tutto questo crea un legame molto forte tra il giocatore e gli uomini, che dovrà guidare sui campi di battaglia attraverso le più diverse insidie, e quando ne vedrete morire qualcuno, magari dopo una dozzina di gloriosi successi, sarà davvero dura accettarlo senza ricaricare il salvataggio precedente, anche se questo significherà gettare alle ortiche una sudatissima vittoria.

Ma la sconfitta è parte integrante di questa serie, al punto che la trama parte dal presupposto che nel primo gioco gli XCOM abbiano perso. Vedrete i vostri soldati esplodere, cadere a terra avvelenati, sforacchiati, spappolati, zombizzati: in XCOM 2 si può morire in troppi modi diversi, a volte senza nemmeno che sia abbia davvero una via di uscita. È uno di quei giochi ti fanno imprecare alla luna, ma che riescono ugualmente a tentarti all'infinito, costringendoti a un ulteriore tentativo, e poi ancora un altro e un altro ancora, fino alle cinque di mattino, quando senti gli uccelli cinguettare fuori dalla finestra e avresti dovuto svegliarti tra mezz'ora. Per i pazzi come me c'è anche l'opzione hardcore, dove con un solo salvataggio gestito automaticamente dal gioco ogni scelta diventa permanente, e il game over non permette "retry" ma soltanto un "new game", anche se sempre pieno di buone speranze.

Terra Cydonia

Su console, XCOM 2 si comporta abbastanza bene, ma le differenze con la versione Pc sono più marcate rispetto a quelle che si potevano osservare tra le due versione del primo gioco.

Graficamente se la cava (ah, in questo seguito si è tornati alla costruzione procedurali dei livelli, per un divertimento senza fine!), ma la perdita di dettaglio e pulizia a volte è notevole. Nemmeno il frame rate è esente da problemi, e il gioco non è mai davvero scorrevole come dovrebbe essere, per una lentezza generale a cui si aggiungono scatti più o meno importanti quando la telecamera si avvicinerà in piano sequenza per seguire da vicino determinate azioni. Meglio non va con i caricamenti, lunghi abbondantemente sopra il minuto all'inizio, ma destinati a dilatarsi ulteriormente strada facendo (e questo è un problema che si riscontra anche Pc). Ci sono inoltre un po' di bug che speriamo vengano lentamente identificati e risolti, proprio come è accaduto con la versione originale. Fortunatamente, nessuno di questi difetti riesce a intaccare l'immensa qualità del gameplay di XCOM 2, un gioco che per molti è una sorta di investimento, un recipiente di emozioni infinite da tenere con amore nella propria collazione, sempre e comunque, perché non sai mai quando te ne rivorrà voglia, ma sai bene che prima o poi lo farà, eccome se lo farà!

XCOM 2 Se il primo XCOM era praticamente lo stesso gioco su tutte le piattaforme, con XCOM 2 le differenze sono decisamente molto più ingombranti. Si vede insomma che questo porting non è stato curato direttamente da Firaxis, e si vede anche che l'ottimizzazione non è mai stata il suo forte, nemmeno su PC dove il gioco aveva inizialmente le sue belle magagne, poi lentamente risolte. Il bello di queste brutte notizie è che se non avrete giocato alla versione Pc nemmeno ve ne accorgerete, o forse sì, ma poco importa: non avrete comunque punti di riferimento. La famosa “beata ignoranza”, no? L'unica cosa che manca e che fa male è il supporto alle mod, che sono già tantissime su Pc, e specialmente legate alla customizzazione dei soldati. Ma ancora una volta, su console ci siamo abituati, su PlayStation 4 ancora di più, quindi il peso di questa lacuna è relativo. Tecnicismi a parte, XCOM 2 è un gioco straordinario, che vi consigliamo vivamente di non perdere.

8.8

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