Q&A: Domande e Risposte Oggi alle ore 16:00

Rispondiamo in diretta alle vostre domande e curiosità!

Recensione Yesterday

Una nuova avventura dai creatori di Runaway

Versione analizzata: iPad
recensione Yesterday
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPad
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Pendulo Studios è un team spagnolo che ha guadagnato la notorietà tra gli appassionati di avventure grafiche con Runaway, serie nata su PC che ha poi raggiunto le console portatili di Nintendo.
In seguito al terzo capitolo di Runaway, che chiude la trilogia, i ragazzi di Madrid, impegnati per quasi una decade sulla stessa IP, sono tornati a lavorare su Hollywood Monsters, loro primo titolo di successo, producendone un seguito spirituale intitolato The Next BIG Thing.
I tempi di sviluppo, quindi, si sono ulteriormente ristretti e nel giro di un anno ecco arrivare Yesterday, con una nuova ambientazione, personaggi inediti e un taglio adulto che prende le distanze da quanto proposto in passato.
Accolto in maniera non del tutto entusiasta su PC, ora Yesterday arriva su iPad, con un porting pubblicato da Bulkypix.

Un taglio con il passato

Le avventure prodotte da Pendulo Studios sono sempre state caratterizzate da una forte componente comica e anche Runaway, malgrado i temi trattati, non ha mai nascosto il suo lato solare e sopra le righe.
Con Yesterday le cose cambiano in maniera sostanziale: non più coppie in fuga dalla malavita o attori con costumi da mostro ma un spirale di sofferenza e violenza che parte da un serial killer avvolto nel mistero, legato ad una setta satanica e a riti tutt'altro che religiosi.
Yesterday si apre dando al giocatore il controllo di Henry White, giovane studente universitario figlio di un capitano d'industria, assolutamente intenzionato a non vivere all'ombra del padre ma determinato ad ottenere un proprio successo.

Nel tempo libero, quindi, collabora con un ente benefico che si prende cura dei senzatetto della metropoli in cui vive; i primi omicidi compiuti da un serial killer, che inizierà a prendere di mira proprio chi non ha una fissa dimora e vive nei bassifondi, darà ad Harry la spinta necessaria a lanciarsi in un'avventura più grane di lui. Henry deciderà quindi di esplorare una vicina stazione della metropolitana in rovina, con l'aiuto dell'amico Cooper, scoprendo che i cunicoli non sono più solamente la casa di chi non può permettersi un tetto sulla testa, introducendo quindi le tematiche legate ad un culto satanista e a sacrifici umani.

Personalità multiple

La sezione successiva introdurrà quello che è il vero protagonista dell'avventura e che dà anche il titolo al gioco: John Yesterday è un investigatore specializzato nello studio di culti di ogni tipo, assunto da un adulto Henry White che ha ormai preso il controllo delle aziende milionarie del padre.
Henry è interessato ad una setta in particolare, ritenuta legata al serial killer che ha operato in passato nella città in cui è cresciuto, quindi John inizierà ad indagare, trovando una pista che lo porterà fino a Parigi, città nella quale scoprirà troppo e verrà avvelenato, perdendo completamente la memoria.
Il giocatore, quindi, prederà il controllo di John pochi giorni dopo, in preda ad un'amnesia totale, recuperato dal suo datore di lavoro che lo esorterà a riprendere le indagini.
Yesterday si configura come un giallo dopo la prima ora di gioco, evolvendo poi lentamente verso tematiche non lontane dall'horror, con una narrazione e dei tempi però non particolarmente lineari, che obbligano il giocatore a prestare la massima attenzione, non tanto all'interno delle singole scene ma in tutti i momenti di raccordo, nei quali la storia prenderà pieghe inaspettate e improvvise, spiazzando anche il più rodato dei fan del genere punta e clicca.

Proprio grazie alle pieghe della trama i personaggi verranno analizzati da molteplici punti di vista, con collocazioni che variano tanto nello spazio quanto nel tempo, fattore che aggiunge sicuramente profondità all'intreccio ma intralcia la leggibilità, non riuscendo quindi a dare un senso di compiutezza ottenuto invece dai migliori esponenti del genere.
La trama di Yesterday, quindi, non soddisfa fino in fondo e i titoli di coda lasciano molte domande in sospeso, alle quali dare parziale risposta rivedendo singolarmente i capitoli già conclusi, senza però riuscire facilmente a scoprire del tutto il filo conduttore che porta dall'incipit all'epilogo.

2D e mezzo

Dal punto di vista grafico, altro aspetto di particolare importanza per le avventure punta e clicca, i ragazzi di Pendulo Studios rimangono vicini ai canoni che loro stessi hanno imposto con il successo di Runaway: fondali prerenderizzati in 2D e personaggi in 3D, poi ridotti alle due dimensioni per ottenere i frame di animazione, si fondono in un tutt'uno decisamente riuscito, che si differenzia rispetto alle avventure precedenti pubblicate dal team iberico per le atmosfere, ora molto più dark e tese, che sfociamo spesso in atti di violenza quasi esplicita; i personaggi, invece, mantengono lo stile che è diventato una caratteristica di riconoscimento per Pendulo Studios, con proporzioni anatomiche estremizzate soprattutto nei volti, dominati da menti lunghi e spigolosi.
La versione per iPad, però, perde in qualità rispetto alla controparte per PC, sia a causa dello schermo ridotto, sia per questioni puramente prestazionali, in quanto il gioco soffre soprattutto sul tablet Apple di prima generazione, con un frame rate che spesso crolla sotto il limite di guardia e filmati scattosi ai limiti della decenza, ulteriormente peggiorati da un audio che non si mantiene stabile.
Anche l'interfaccia di gioco, per quanto comoda, influisce pesantemente sulla fruizione su tablet, in quanto la sezione superiore dell'inventario non è scomparsa e occupa una buona porzione di schermo, così come quella inferiore, anch'essa fissa, all'interno della quale sono state posiziona le icone su cui si basa il sistema di hint, composto da due differenti strumenti: il primo mette in evidenza le aree sensibili di ogni locazione, con un effetto molto poco invasivo e ben congegnato, mentre i consigli veri e propri vengono dispensati a comando ma solo dopo aver esplorato in autonomia parte dell'ambiente, provando ad utilizzare combinazioni di oggetti senza successo.
L'aiuto al giocatore è quindi assicurato e la scelta di design è vincente, soprattutto alla luce del fatto che la tipologia di utenza della versione iPad sarà sicuramente meno avvezza al genere rispetto agli appassionati che vorranno giocare a Yesterday su PC.

Yesterday Yesterday non riesce a stupire, a causa di una trama farraginosa e di difficile comprensione, benché in grado di trattare tematiche interessanti e differenti rispetto alle precedenti avventure di Pendulo Studios. A bilanciare l'esperienza è presente un comparto grafico molto riuscito che, però, viene particolarmente mortificato nella versione per iPad, soprattutto se si utilizza un device di prima generazione. Una longevità non ai massimi livelli, ridotta ovviamente se il giocatore deciderà di ricorrere al ben integrato meccanismo di hint, chiude il cerchio su un titolo che deve necessariamente cedere il passo ad altre avventure che, benché meno appariscenti dal punto di vista grafico, risultano molto più solide, come la recente Resonance, in grado di sancire definitivamente il successo di Wadjet Eye Games dopo l'exploit di Gemini Rue.

5

Che voto dai a: Yesterday

Media Voto Utenti
Voti totali: 12
5.4
nd