Recensione Zeno Clash

Dal Sud America un action game dai caratteri inusuali

Versione analizzata: PC
recensione Zeno Clash
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  • Pc

Dal Cile con amore

Avere per le mani decine di milioni di dollari per creare un videogioco può costituire un vantaggio, ma rappresentare al tempo stesso un rischioso investimento poiché la disponibilità finanziaria non implica necessariamente il successo dell’impresa.
Non si può certo affermare che le ristrettezze economiche producano titoli videoludici indimenticabili, però a volte è proprio nella culla di qualche sviluppatore indipendente che vengono allevate le idee migliori.
È ACE Team a far la parte della nutrice, una software house indipendente con sede a Santiago del Cile, che ha ultimato lo sviluppo di un titolo curioso e stuzzicante, che si staglia pochi millimetri al di là delle classificazioni di genere.

La storia di Ghat

La storia di Zeno Clash prende vita in un mondo punk-fantasy dall’aspetto visuale molto suggestivo, Zenozoik.
Il vostro alterego è Ghat, il figlio reietto di una creatura ermafrodita chiamata Padre-Madre che sguinzaglierà contro di noi tutti i suoi pargoli prediletti pur di ucciderci.
Al suo fianco Ghat avrà una compagna di nome Deadra che lo seguirà nel suo viaggio attraverso terre misteriose: una foresta abitata da strane creature folli (i Corwid), deserti sui quali orizzonti appiattiti si stagliano maestosi i profili di una specie sconosciuta di dinosauri e un fiume che scorre lungo una terra abitata da creature inospitali.
Lungo il nostro percorso incontreremo Golem, un personaggio che sarà fondamentale in molte fasi di gioco, e soprattutto nel finale. L’intreccio narrativo si dipana secondo uno stile criptico, che si serve di flashback e sogni per raccontare le vicende passate ed avvicinare sempre di più il giocatore al motore degli eventi.

Sparatutto o picchiaduro?

Anche il gameplay viene introdotto in maniera progressiva attraverso un tutorial che nelle prime fasi di gioco vi fornirà le istruzioni necessarie ad affrontare gli scontri a mani nude contro i fratelli del protagonista: potremo difenderci, attaccare con pugni, calci e mosse speciali.
Diversamente, avremo anche la possibilità di imbracciare una delle stravaganti armi a disposizione, facendo attenzione a non lasciare che gli avversari se ne impossessino. Quando avremo di fronte gli avversari più corpulenti, però, faremo meglio a mettere da parte le pistole e i fucili, perché l’unico modo per mandarli al tappeto sarà afferrare una mazza o un enorme martello ed evitare di farci atterrare dalle potenti cariche.
Si tratta perlopiù di combattimenti di massa in prima persona, in cui dovete fronteggiare più di due avversari per volta. Ciò rende il ritmo di gioco frenetico e un po’ confuso, poichè i nemici hanno la facoltà di disarmarvi ed attaccarvi insieme nello stesso tempo. Con un po’ di allenamento e di attenzione, imparerete a non farvi sorprendere dall’Intelligenza Artificiale dei nemici, che fa il suo dovere senza porvi di fronte a fasi troppo critiche e complesse.
Purtroppo spesso abbiamo sperimentato una snervante frustrazione laddove era impossibile rifocillarsi, in mancanza di power-up tra uno scontro e l’altro. Combattere sul filo del rasoio può essere divertente, ma ciò accade fin troppo spesso, con lo svantaggio che gli incontri durano più del dovuto e risultano noiosamente simili tra loro.
Ancor di più, se pensiamo che Ghat non uccide mai i suoi avversari, e dovrà quindi sconfiggerli più volte in formazioni numeriche differenti. L’essenza di Zeno Clash è questa, insomma: una serie di scontri affollati, tutti concatenati fra loro.
Il sistema di controllo presenta delle sbavature tecniche che impediscono al titolo di risultare fresco e divertente come ci si aspetterebbe. Dal menu delle opzioni è possibile scegliere se utilizzare mouse e tastiera oppure un gamepad: quest’ultimo sembra la soluzione più efficace per dare a ciascun pulsante la funzione desiderata, ma purtroppo non è possibile assegnare ad una levetta la visuale a 360°, pertanto si è costretti a ripiegare su mouse e tastiera, che si rivelano comunque efficaci soprattutto negli “scontri a fuoco”.

Excellence in visual art

Il motore grafico è mosso dal Source Engine di Valve, che fa il suo dovere nel riprodurre protagonisti e comprimari; il vero spettacolo è, però, l’aspetto visuale, davvero originale e creato ad arte per caratterizzare l’ambiente.
A tal proposito ricordiamo che stiamo parlando di un titolo che è risultato tra i cinque finalisti nella categoria “Excellence in visual art” dell’Indipendent game festival 2009. Detto ciò, Zeno Clash non è un titolo che brilla per longevità, dato che sarete in grado di terminare il gioco, in quattro o cinque ore.
Quando avrete completato l’avventura principale, potrete giocare i livelli della torre e pubblicare i vostri punteggi attraverso Steam Friends. L’assenza di una modalità Multiplayer forse verrà sopperita dal seguito, già annunciato dagli sviluppatori.
Le voci dei personaggi sono convincenti e, anche nella versione italiana, rimarranno in inglese, abbinate ai sottotitoli nella nostra lingua. Sotto questo aspetto, anche la traduzione sembra buona.

Zeno Clash Zeno Clash non è un gioco perfetto, ma presenta dei pregi per cui considerare la possibilità di spendere bene 16 € e scaricarlo da Steam o Direct2Drive. È un gioco ibrido a metà strada tra uno sparatutto e un beat’em up, e saprà farsi voler bene soprattutto se amate i titoli suggestivi dal punto di vista estetico, ancorchè non tecnicamente evoluti. Anche la trama è interessante e ben congeniata. I difetti del sistema di controllo e l’esigua longevità possono far rivalutare l’acquisto, pertanto non è consigliabile comprare Zeno Clash ad occhi chiusi.

7

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