Recensione Zombie Night Terror

Quando i Lemmings finiscono in un film di George A. Romero: dalla Francia un puzzle game profondo e ricco di humor nero, con protagonisti buffi zombi

Versione analizzata: PC
recensione Zombie Night Terror
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  • Pc
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

In una notte buia e tempestosa un folle scienziato raggiunge finalmente il traguardo di una vita di ricerca: in un umido e polveroso laboratorio l'uomo sintetizza un virus capace di trasformare un essere umano in un non morto insaziabile, grazie al potente agente patogeno chiamato Romero. L'epidemia dilaga, e si prospetta una lunga notte di terrore in città, che ci vedrà protagonisti nel ruolo di Signore degli Zombie, impegnati nel comandare l'orda di mangiacervelli nel corso di ben quaranta missioni diverse. Il piccolo team indipendente NoClip propone un puzzle game che ripercorre il solco tracciato dal classico Lemmings, arricchendolo con tanto humor nero, citazionismo sfrenato ed un'ottima profondità strategica.

Mangiacervelli senza cervello

Gli zombie, si sa, sono aggressivi e famelici, ma non brillano di certo per intelligenza: non a caso, in Zombie Night Terror i non-morti tendono a procedere in un'unica direzione nel bidimensionale scenario di gioco, sin quando non incontrano un ostacolo che li spinge a tornare indietro. Il nostro compito sarà quello di influenzare gli spostamenti dell'orda per completare l'obiettivo della missione proposta, utilizzando tanto ingegno e sopratutto i numerosi mutageni con cui modificare le caratteristiche dei nostri affamati soldati. In ciascuno stage avremo infatti a disposizione un determinato quantitativo di DNA, da sfruttare per creare nuovi abomini o per attivare abilità speciali dell'orda: una delle risorse più preziose è certamente costituita dall'Overlord, uno zombie "statico" in grado di influenzare la direzione delle truppe, vitale per contenere i movimenti del nostro esercito ed evitare che qualche buono a nulla si lanci in un dirupo. Oltre all'Overlord troviamo anche il Crawler, creatura letale e silenziosa in grado di scalare pareti e sfruttare stretti cunicoli, seguito dal Tank, enorme montagna putrescente caratterizzata da un'incredibile resistenza ai colpi nemici. La nostra principale preoccupazione sarà quindi quella di studiare con attenzione il livello e sfruttare a dovere le peculiarità delle singole mutazioni, magari adoperando la comoda funzione di pausa, perfetta per pianificare le nostre mosse successive. Ma gli strumenti di un Signore degli Zombie non terminano certo qui: a nostra disposizione troviamo una serie di abilità speciali, modificazioni genetiche che è possibile applicare al singolo non-morto, oppure in combinazione con le già citate truppe d'élite. Al costo di un determinato quantitativo di DNA potremo trasformare i lenti mangiacervelli in scattanti centometristi in putrefazione, dotarli di forti leve per farli saltare, trasformarli in ordigni esplosivi con cui abbattere determinati muri e ricavare percorsi alternativi.

Come si diceva, tali abilità possono essere trasmesse anche alle creature potenziate: in particolar modo risulterà vitale modificare a dovere gli Overlord, i quali ad esempio attiveranno automaticamente lo scatto ed il salto potenziato al solo contatto coi compagni, evitandoci così la fatica di dover modificare il DNA del singolo mostro (pratica decisamente dispendiosa) o di dover tenere sotto controllo troppi punti sensibili della mappa. La profondità tattica ottenuta grazie alle tante feature disponibili raggiunge così un ottimo livello, affiancata da un level design in più occasioni creativo ed ispirato. Gli obiettivi delle missioni consistono per lo più nell'abbattere un determinato numero di esseri umani, nel raggiungere l'uscita del livello con almeno uno zombie ancora in (non)vita, sopravvivere in una determinata area per un tempo minimo. Non mancano inoltre impegnative boss fight, combattimenti che richiederanno una corposa dose di ingegno ed esperienza per poter essere completati: le quaranta missioni di gioco sono infatti distribuite in 4 diversi capitoli della storyline, ciascuno dei quali vede protagonista uno strambo super cattivone da sistemare a dovere. Generatori da distruggere, trappole da disattivare, fragili porte e pareti da abbattere e burroni da superare incolumi sono tutti elementi che si integrano alla perfezione al design degli ambienti di gioco, location ostili, che nelle fasi più avanzate pulluleranno non solo di trappole ed ostacoli, ma anche di umani armati di tutto punto, tra poliziotti e agenti dei servizi segreti. La formula brevettata dai ragazzi di NoClip è quindi decisamente ricca di ingredienti che si sposano tra loro alla perfezione, per un prodotto confezionato con cura ed attenzione al dettaglio, e che cerca sempre di stimolare l'attenzione del giocatore grazie a trovate inedite e ad un level design decisamente complesso, in grado di assicurare una sostanziale libertà di approccio al completamento della missione.

Una notte di pixel

L'impianto ludico di Zombie Night Terror può quindi dirsi decisamente solido e profondo, caratterizzato da dinamiche all'apparenza complesse, eppure decisamente immediate da padroneggiare. Ad affascinare e coinvolgere non interviene solo un gameplay molto curato, ma anche una direzione artistica di assoluto valore: la pixel art proposta dal titolo NoClip è ricca di dettagli, caratterizzata da animazioni curatissime e da un'attenzione per il particolare invidiabile. Gli ambienti bidimensionali sono ricreati in bianco e nero, un dualismo cromatico che viene spezzato solo dal rosso vermiglio del sangue e dal colore verde, utilizzato per evidenziare le modificazioni genetiche da recuperare o i comodi "TV tutorial". La varietà di modelli 8-bit è notevole, tra umani, agenti speciali, pazzi in tute da clown e delinquenti di ogni specie, ciascuno caratterizzato da sprite di elevata qualità. L'ispirato profilo artistico di Zombie Night Terror lavora in forte sinergia con lo spiccato spirito citazionistico che anima l'opera: si passa dal saccheggio più spudorato dei classici zombie movie di Romero, sino alla pop culture contemporanea (in una missione ambientata in una discoteca è possibile uccidere due deejay in casco e cravatta che ci hanno tanto ricordato i Daft Punk!), passando per dialoghi rappresentati dai tipici baloon dei comics sempre pieni di ironia e non-sense. Un ottimo lavoro quello del team di Marsiglia, non solo ricco di spessore ludico ma anche di tanta personalità.

Le ambizioni di Zombie Night Terror vengono però contenute da alcuni difetti, il più delle volte insiti nel DNA del genere d'appartenenza. Aspettatevi innanzitutto una massiccia dose di trial&error, con livelli che dovranno essere riavviati più e più volte, magari anche ad un passo dal traguardo, quando un piccolo errore di valutazione rovinerà il vostro piano più riuscito. Il titolo presenta un livello di difficoltà tarato verso l'alto, ed invita alla sperimentazione più sfrenata che spesso sfocia nel game over; una peculiarità che, in alcuni momenti, inficia la godibilità del gioco, demotivando il giocatore al quale non rimarrà altro da fare se non ricorrere ad una propedeutica "pausa riflessiva". Per quanto il lavoro svolto sulla varietà degli incarichi sia encomiabile, lungo le circa 8-10 ore necessarie a vedere l'alba del nuovo giorno la ripetitività inizierà a farsi sentire, per una qualità generale delle missioni sempre buona, ma non priva di qualche inelegante flessione.

Zombie Night Terror Zombie Night Terror è un puzzle game di valore, confezionato con cura e attenzione al dettaglio. Le meccaniche di comando dell'orda e gli strumenti a disposizione del giocatore si rivelano sufficientemente sviluppati, grazie ad un sistema di combinazioni creature/abilità speciali ben riuscito. Ma è il sempre vivace e complesso level design che permette al titolo di esprimere tutto il suo potenziale, invitando il Signore degli Zombi a sperimentare approcci sempre diversi, studiando con attenzione i ramificati stage di gioco. Una discreta longevità, una direzione artistica eccellente e uno humor nero che vi strapperà sorrisi a profusione caratterizzano un titolo di ottimo valore, limitato però da alcuni difetti tipici della formula di gioco implementata, e certamente non adatto a tutti a causa dei ritmi di gioco lenti e ponderati. Ad ogni modo, l'acquisto di Zombie Night Terror è caldamente consigliato, grazie anche al contenuto prezzo di 12,99 euro.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: i5 2500K
  • RAM: 8 gb
  • GPU: Nvidia GTX 960
8

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