Rubrica Every App - Vol 7

I più affascinanti titoli disponibili sull'App Store

rubrica Every App - Vol 7
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L’AppStore è un mondo ancora tutto da scoprire. Nuovi software, ludici e non, appaiono sugli scaffali (virtuali) dei nostri iPhone e iPad con una velocità impressionante. Dalla guida in cucina, agli ultimi giochi di EA, passando per software finanziari, chat ed eBook reader, l’utenza può sbizzarrirsi passando ore ed ore a cercare l’applicazione più comoda per un determinato impiego, con la certezza quasi matematica che, prima o poi, la troverà. Non tutti però hanno il tempo di spulciare l’AppStore ogni giorno e, inevitabilmente, molti ottimi software si perdono nei meandri del negozio. Everyeye ha deciso così di lanciare questa nuova rubrica, che vi aggiornerà sulle migliori applicazioni, gratuite e non, che appariranno online.

Questa puntata è tutta incentrata sull'offerta ludica dell'AppStore, e cerca di segnalare all'utenza i migliori videogiochi gratuiti disponibili online.

Where’s My Water? - iPhone/iPad

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: 0,79 (Link)

Where’s My Water? è un puzzle game estremamente rifinito, sia nelle meccaniche che nella presentazione.
Swampy, figlio illegittimo di quelle leggende metropolitane che vogliono le fogne delle grandi metropoli infestate da alligatori troppo cresciuti, è, a dispetto della nomea e del luogo in cui vive, un rettile lindo e pulito. Ad ogni livello attende pazientemente l’agognata acqua per riempire la vasca e godersi il meritato bagnetto.
Per aiutarlo, dovremo scavare nella terra fresca e permettere all’acqua di defluire seguendo le normali leggi della fisica, guidandola in questo modo verso la tubatura della doccia di Swampy.
Le cose però non saranno così semplici: dopo appena qualche livello infatti, ecco che a sbarrarci la strada interverranno acque putride, radici infestanti, meccanismi da attivare, e via via ostacoli sempre più diabolici. Ogni elemento interagisce in maniera unica con gli altri (ad esempio l’acqua putrida distrugge le radici infestanti mentre quella pulita le rinvigorisce, inoltre la prima ingloba la seconda), rendendo la risoluzione di ogni livello sempre interessante ed originale. Per sbloccare i livelli avanzati e finire il gioco al 100% bisogna raccogliere le paperette sparse nei vari schemi, assieme ad oggetti collezionabili nascosti sotto terra che danno accesso ai livelli speciali giocabili con l’accelerometro dello smartphone.
Questi elementi spesso possono essere recuperati solo impostando in un certo modo il percorso dell’acqua, e sono richiesti colpo d’occhio, intuizione e pazienza, anche se i livelli non sono mai frustranti.
A differenza di altri puzzle game basati sulla fisica presenti sull’App Store, oggettivamente meno rifiniti e ispirati, Where’s My Water? si presenta con uno stile grafico azzeccato e adorabile: l’alligatore Swampy è disegnato ed animato con cura, risultando simpatico sin alla prima occhiata. I vari elementi in gioco, le animazioni, e gli effetti dell’acqua sono ben realizzati e contribuiscono a rendere il gioco appagante e divertente, in linea con i massimi esponenti del genere.
Con quattro aree da sbloccare e altre in arrivo nei prossimi mesi, al prezzo di 79 centesimi, Where’s My Water è sicuramente uno degli acquisti consigliati per iniziare bene l’autunno.

Voto: 8,5

Snake Race - iPhone

Prezzo e Disponibilità:
- iPhone: 0,79 (Link)

Il sempre verde Snake è uno dei giochi più noti della storia, legato indissolubilmente al periodo del mercato dei cellulari durante i quali Nokia regnava sovrana, inserendolo in tutti i modelli della propria offerta commerciale.
E’ possibile, quindi, adattare le semplici meccaniche di Snake alle produzioni odierne, rinnovandolo ma non rivoluzionandolo?
Snake Race di prova, cambiando la visuale e semplificando ancora la meccanica di gioco, ora limitata ad un semplice tap: gli stage si sviluppano verticalmente, con lo scrolling bloccato in una sola direzione, disseminati da blocchi che rappresentano materiali differenti, dalla terra che frena la corsa del serpente e ne accorcia la lunghezza, cedendo dopo alcuni attimi, al ferro, impossibile da superare.
Sono poi presenti gemme di vari colori, da raccogliere per accrescere esponenzialmente il proprio punteggio, nell’attraversamento delle varie sezioni del percorso.
Per far ciò basterà toccare lo schermo per far variare la traiettoria del serpente, lanciato prima a bassa velocità e poi sempre più rapidamente verso l’alto, con la sola opportunità di muoversi diagonalmente verso destra o sinistra, in modo da individuare le traiettorie adatte a superare gli ostacoli e raccogliere le gemme.
La struttura di gioco basata su missioni spinge l’utente a giocare, esattamente come accade nel recente Jetpack Joyride, offrendo numerosi obiettivi progressivi che, spesso, piegano le regole del gioco esortando il giocatore a modificare la propria condotta, ad esempio raggiungendo la fine di un livello senza raccogliere alcuna gemma.
L’operazione rinnovamento ha funzionato e Snake Race rappresenta una buona evoluzione per il gioco originale. Peccato per la scarsa cura con il quale è stato prodotto, mancando completamente il tasto pausa e, di conseguenza, l’ormai abituale possibilità di ricominciare un livello, spesso in seguito ad un errore durante il tentativo di raggiungere uno degli obiettivi più complessi.

Voto: 7

DragonVale - iPhone/iPad

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: Gratuito (Link)

Sull’affollato panorama dei gestionali freemium si affaccia DragonVale, ennesimo clone di Farmville e compagnia, anche se in questo caso anziché raccogliere patate si tratta di gestire un parco popolato dalle creature più nobili della letteratura fantasy, i Draghi; ovviamente, tutto il resto passa in secondo piano.
In DragonVale dovremo occuparci di creare gli habitat giusti per i Draghi, caratterizzati dai vari elementi della natura, come fuoco, terra ed erba, e di abbellire il parco in modo da aumentare il numero di visitatori. Come in ogni gestionale che si rispetti, ogni costruzione necessita da pochi minuti a parecchie ore per essere completata, diluendo l’esperienza di gioco in piccoli frammenti durante il corso della giornata.
Dopo pochi livelli avremo la possibilità di fare accoppiare i vari draghi e accedere così a razze nuove, tutte ben caratterizzate e differenti dalle altre.
Il sistema funziona bene ed ha la gradita caratteristica di non comprendere una meccanica di decadimento: in altri giochi di questo tipo infatti, si ha una finestra temporale entro la quale bisogna raccogliere i frutti del proprio operato, pena la perdita degli introiti. In DragonVale, invece, i guadagni attendono di essere recuperati dal giocatore a tempo indefinito, rendendo l’esperienza più gradevole e meno tediosa.
Gli acquisti in-app sono facoltativi e ben integrati, servono principalmente per velocizzare le varie operazioni ma è possibile giocare anche senza spendere un centesimo.
In definitiva, DragonVale è un gestionale curato e divertente, che non mancherà di appassionare chi vorrà dedicargli del tempo.

Voto: 7

Tiny Tower - iPhone/iPad

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: Gratuito (Link)

Chiudiamo la nostra rubrica riprendendo in mano l’ottimo Tiny Tower (per chi volesse approfondire, può leggere la nostra precedente recensione), che nel corso dei tre mesi dall’uscita raggiunge la versione 1.4 e aggiunge delle piccole nuove caratteristiche che accompagnano le semplici meccaniche di gioco.
Innanzitutto è ora possibile comprare con i TowerBux dei costumi per i propri Bitizen. Ce ne sono a dozzine, tutti particolari e divertenti, spesso in tema con i vari negozi; una volta acquistati rimangono di proprietà e possono essere utilizzati quante volte si vuole.
E’ poi possibile visitare la propria torre tramite un browser internet, il link è disponibile da un’apposita opzione nel menù del gioco. Si può ora creare il Bitizen dei propri sogni e condividerlo con i propri amici (anche se attualmente è una funzione accessoria e non è possibile importare la propria creazione nel gioco).
Infine, è possibile far salire di livello i negozi, aumentando le scorte di beni e di conseguenza i tempi fra i vari restock.
Sia per chi non l’avesse mai provato che per i veterani del gioco (i quali ritroveranno la propria torre intatta, proprio come l’avevano lasciata), Tiny Tower merita comunque un’occhiata.

Leggi la Recensione Completa

Voto: 6,5