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Rubrica Every App - Vol 8

Un rapido sguardo alle ultime uscite dell'App Store

rubrica Every App - Vol 8
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Articolo a cura di
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’AppStore è un mondo tutto da scoprire. Nuovi software, ludici e non, appaiono sugli scaffali (virtuali) dei nostri iPhone e iPad con una velocità impressionante. Non tutti però hanno il tempo di spulciare l’AppStore ogni giorno e, inevitabilmente, molti ottimi videogame si perdono nei meandri del negozio. Everyeye ha deciso così di tenervi aggiornati con brevi review dei titoli potenzialmente più interessanti.

League of Evil 2

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: 1,59€ (Link)

Il primo League of Evil era riuscito a svettare nell’affollato panorama dei giochi per iOS, grazie ad un approccio platform old school ma, soprattutto, grazie ad un sistema di controllo perfettamente calibrato su un’esperienza touch, senza l’uso quindi di levette e pulsanti, con risultati eccellenti in termini di controllo e gameplay.
La moltitudine di livelli, lo stile in pixel art e le musiche 8 bit hanno dato il loro contributo, elevando League of Evil dalla massa e dando quindi la spinta al team Ravenous Games per la produzione del seguito.
League of Evil 2, però, prende in parte le distanze dal precedente episodio, mantenendo la struttura di base, i controlli e l’ambientazione ma modificando radicalmente l’approccio grafico, sostituendo gli sprite composti da una manciata di pixel che il pubblico ha dimostrato di apprezzare, optando invece per uno stile molto più vicino a quello dei fumetti.


Il nuovo design prevede personaggi ed ambienti ottenuti con una sorta di cell shading, con animazioni molto fluide che, però, alla prova dei fatti non convincono, sia all’impatto iniziale che sulla lunga distanza, malgrado le cinque ambientazioni nelle quali sono ambientati gli stage.
Il nuovo stile grafico, non del tutto riuscito, è però l’unica novità, in quanto gli stage hanno sempre lo stesso obiettivo: il raggiungimento e l’uccisione di uno scienziato, rimanendo sotto i limiti di tempo prefissati per sbloccare le varie medaglie, tentando nel contempo di raccogliere tutte le valigette segrete.
League of Evil 2 è quindi la riconferma che i platform con controlli intuitivi possono funzionare egregiamente sulle piattaforme mobile, malgrado la mancanza di comandi fisici, anche se la carenza di novità e il passo indietro per quanto riguarda il comparto estetico lo rendono appetibile solo per gli appassionati.

Voto: 6

Zombie Panic in Wonderland Plus

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: Gratuito con in-app purchase; circa €10 per sbloccare tutti i contenuti (Link)

La piattaforma iOS ha sempre rappresentato un terreno fertile per porting di titoli già presenti su console casalinghe e portatili.
Zombie Panic in Wonderland proviene dal canale di distribuzione digitale WiiWare per Nintendo Wii, per il quale è disponibile da due anni ed ha ottenuto un buon successo di critica e pubblico.
Il team spagnolo Akaoni, artefice tanto della versione precedente quanto del porting per iOS, ha effettuato un lavoro di conversione di alto livello, mantenendo l’aspetto grafico che ha contraddistinto Zombie Panic in Wonderland sin dalla sua uscita, con uno stile fiabesco molto nipponico che si è subito dimostrato irresistibile; la possibilità di radere al suolo gli ambienti, fattore che dà grande soddisfazione gestendo l’avanzata degli zombie, ne fanno quindi un titolo molto arcade, adatto anche per una fruizione mobile.
Qualche dubbio, però, lo destano i controlli, con la transizione da Wiimote a touch screen che ha necessariamente introdotto dei compromessi: per schivare i colpi è possibile tuffarsi lateralmente, effettuando uno swipe orizzontale, oppure muoversi semplicemente, inclinando il device, sfruttando quindi gli accelerometri.


La mira, però, è l’azione che mette maggiormente in difficoltà, in quanto è necessario porre il dito sotto al mirino per spostarlo, in modo da non coprire i vari obiettivi ma creando comunque dei problemi in termini di leggibilità della scena, con i colpi in arrivo che non sono sempre ben visibili.
Ciò che però affossa la versione iOS di Zombie Panic in Wonderland è il modello di business adottato per la distribuzione: il download è completamente gratuito ma include un solo personaggio per affrontare l’unico stage sbloccato. Sarà quindi necessario attivare i rimanenti contenuti con il meccanismo dell’in-app purchase, in modo da continuare a giocare, con un costo finale che si allinea a quello della versione Wii, prossimo ai 10 Euro.
Una scelta di tale tipo non verrà sicuramente ben accolta dal giocatore occasionale, come manifestano i numerosi pareri negativi già presenti su iTunes.
Un ottimo titolo, quindi, anche se i controlli della versione iOS non sono perfetti e il costo, se si vuole poter giocare tutti i livelli scegliendo il personaggio preferito tra quelli presenti, supera di gran lunga quello medio dell’offerta per iOS.

Voto: 5

The Hacker

Prezzo e Disponibilità:
- App Universale: 0,79€ (Link)

Il simulatore di hacking è uno dei concept meno popolari all’interno del mondo dei videogiochi, anche se in passato ci sono stati titoli illustri, come il celebre Uplink di Introversion Software, che hanno offerto un’atmosfera eccezionale, legata a meccaniche vicine ai puzzle game, simulando in maniera efficace la connessione ad un network da violare.
The Hacker prova a colmare la lacuna su iOS, non puntando allo stile minimalista di Uplink ma più ad un’interfaccia retrò, a base verde e pesantemente ispirata all’iconografia del Pip-Boy di Fallout.
La blanda trama introduce la mega corporazione di turno, intenta nel lancio di un nuova versione del proprio sistema operativo, sicura fino all’eccesso ma, in realtà, in grado di controllare i computer sul quale viene installato; un pretesto simile a quello del recente Tron Legacy, utile per iniziare la propria carriera di Hacker spinto dalla volontà di scoprire la verità, violando i mainframe della compagnia con l’aiuto di alcuni ex dipendenti.
Se l’atmosfera è decisamente riuscita, con tanto di sequenze di connessione e caricamento dati verso reti e server inesistenti nella realtà, meno convincente è il gameplay, strutturato in un insieme di cinque differenti minigiochi, utili per decrittare email protette o scardinare le difese dei computer delle principali filiali della corporazione, dislocate intorno al mondo.


Si va da una semplice variante del classico memory, con una struttura a griglia da osservare per pochi istanti, per poi toccare tutte le tessere corrispondenti ad un simbolo che viene estratto casualmente, fino a concept leggermente più originali, con programmi di intrusione da muovere su dei circuiti elettronici, percorsi anche dai software di sistema, in grado di bloccare e tracciare l’intruso.
The Hacker, quindi, è poco più di un contenitore di minigiochi, contestualizzati con un’ambientazione riuscita e avvolti da una trama che fa da collante.
Se presi singolarmente non sono sicuramente in grado di garantire sufficiente divertimento ma il pacchetto completo può dirsi riuscito, benché senza troppe pretese, venduto al minimo per quanto riguarda l’App Store di Apple.

Voto: 7