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Rubrica Eye Want It! - Action Figures #6

Da Master Chief alla Nanosuit, passando per il novellino dei Ghostbuster

rubrica Eye Want It! - Action Figures #6
Articolo a cura di
Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Questo mese torniamo a parlare di videogames e delle loro controparti in plastica, e, in attesa degli inevitabili sequel, ci è sembrato d'uopo fomentare l'hype, analizzando 2 delle action figures dedicate ai franchise di Halo e Crysis. Anche in questa puntata non mancherà uno sguardo al passato, a una delle più conosciute icone dei mitici anni '80, i Ghostbusters, che, grazie a Mattel, rivivono in raffinati modellini articolati.

McFarlane 1/6 Master Chief

Se state leggendo, siete sicuramente fra quelli che hanno bramato la legendary edition di Halo 3, o la conservate gelosamente in una vetrinetta, o ancora sigillata nell'enorme scatolone nero; i più saranno già al corrente dell'esistenza di svariate action figures dedicate al comandante senza volto e agli altri personaggi del gioco, dalle minifigures legate all'ormai concorrenziale marchio "Mega Bloks", alle innumerevoli versioni offerte da McFarlane, passando per il prestigioso cofanetto di Play Arts. In questa puntata daremo un'occhiata ad uno degli esclusivi prodotti della casa di Todd McFarlane, in particolare il Master Chief in scala 1/6, un gigante che spicca fra le decine e decine di statuette articolate da 6'' prodotte dalla stessa casa.
L'action figure in questione si avvicina per dimensioni ai costosissimi Hot Toys (per i quali il collezionista medio è sempre tentato di aprire un mutuo) ai quali non è neanche eccessivamente inferiore per quanto riguarda il livello di dettaglio. La scultura vanta un'ottima texturizzazione nelle zone non coperte dall'armatura e un altissimo numero di particolari scolpiti in più, rispetto al modellino da 6 pollici; a questo è affiancata una colorazione abbastanza precisa, eccenzion fatta per la vernice del visore del casco, che mostra qualche piccola sbavatura, e alla quale avremmo di gran lunga preferito una scintillante verniciatura cromata.

Il difetto che spesso si riscontra nelle action figures di questa stazza è l'assenza di un'articolazione adeguata, ma non è il caso del Master Chief di McFarlane, che gode dello stesso range di movimenti di un qualsiasi Marvel Legend. Nonostante la rigidità dei giunti del torso e delle anche, la posabilità è più che buona, così come la stabilità, garantita da una ben studiata articolazione delle caviglie; ciò che non convince è il sistema di giunti utilizzato nella realizzazione della mano destra, che nonostante permetta il movimento delle singole dita, rende difficile l'impugnatura del fucile.
Nella scatola, insieme al maestoso modellino, è presente l'assault rifle -scolpito egregiamente e arricchito da dettagliate paint apps- nonché una granata, che può essere impugnata nella mano sinistra, priva di articolazione, o incastrata sul gambale dell'armatura.

Nonostante la tendenza di McFarlane a sfornare action figures che di ‘action' hanno molto poco, con sistemi di articolazione ridotti all'osso, alla linea dedicata all'FPS di Bungie pare sia stato dedicato un trattamento d'eccezione. Accanto all'ottimo lavoro svolto finora sulle action figures da 6'' -particolarmente ricca di sorprese la linea non ancora distribuita in Italia, dedicata a Halo 4- anche il breve esperimento sulle action figures in scala 1/6 può dirsi più che riuscito: ora non resta che sperare nella futura produzione di un Covenant altrettanto dettagliato, da esporre assieme al poco loquace comandante.

Scultura: 5
Colorazione: 4.5
Articolazione: 4
Accessori: 3.5
Valutazione Finale


NECA Player Select Crysis 2 Nanosuit

In attesa dell'immancabile seguito di una serie videoludica che ha strabiliato il pubblico con le meraviglie grafiche del Cryengine, si torna a parlare della linea Player Select di NECA, della quale abbiamo già analizzato le stupende action figures di Isaac Clarke e del Big Daddy di Bioshock 2.
NECA si affaccia al franchise di Electronic Arts solo dal secondo capitolo, in particolare con la riproduzione della Nanosuit 2.0, indossata nel gioco dal marine Alcatraz. E' incredibile il modo in cui NECA sia riuscita a far coincidere la maggior parte degli snodi con gli spazi fra i "fasci muscolari" della nanotuta, in modo da nasconderli perfettamente; il risultato finale è impressionante, grazie anche al sapiente utilizzo delle vernici metalliche applicate senza troppe sbavature. L'unica pecca sembra essere quel rosso troppo spento della plastica utilizzata per il visore, che passa così inosservato, invece di spiccare come tratto distintivo del design della nanotuta.
Ciò che più impressiona del Player Select di Crysis 2 è l'incredibile posabilità del modellino, decisamente al di sopra degli standard NECA. Con i suoi 28 punti di articolazione, Alcatraz potrà essere esposto in un'infinità di pose dinamiche, grazie anche all'utile snodo centrale dei piedi, fondamentale per posizionarlo in corsa o accovacciato. Molto ben realizzati anche i giunti all'altezza dei pettorali, presenti in pochissime altre action figures attualmente sul mercato, che accentuano parecchio la posabilità delle braccia.

Indubbiamente NECA ha puntato, stavolta, su un'articolazione più complessa, a scapito del numero di accessori: nel robusto blister sarà presente infatti il solo fucile d'assalto, con una colorazione monocromatica alquanto abbozzata, senza dettagli dipinti di alcun tipo.
Nonostante la scarsità degli accessori in dotazione, la nanosuit di NECA resta un'action figure di tutto rispetto, grazie anche ad un'articolazione incredibile; un acquisto obbligato per tutti i fan della serie.

Scultura: 5
Colorazione: 4.5
Articolazione: 5
Accessori: 2
Valutazione Finale


Mattel Ghosbusters: the rookie

Molti conservano ancora in soffitta, chiusi in polverosi scatoloni, i famosi giocattoli anni '80 distribuiti da Kenner, appartenenti ad una linea di grande successo, che contava, oltre alle action figures classiche, un gran numero di accessori che la maggior parte dei ragazzini di allora difficilmente dimenticherà. Almeno quelli che all'epoca non si son ritrovati di fronte a spiacevoli sorprese, colpa degli sprovveduti genitori che, ignari, ripiegarono sui prodotti della serie Filmation, che ebbe tuttavia un nutrito seguito.
I giocattoli Kenner si ispiravano ai personaggi dell'indimenticabile serie animata, al cui titolo fu aggiunto "the real", a seguito delle dispute legali con la già citata Filmation; furono reintrodotti e reinterpretati stilisticamente i protagonisti principali del cult movie al quale il cartone animato era ispirato, e le puntate andarono in onda fino ad anni '90 inoltrati. Dopo la linea di giocattoli Kenner, il merchandise ispirato alle avventure degli acchiappafantasmi vide alti e bassi, con il notevole tentativo di NECA, che scolpì alcuni dei fantasmi più importanti della serie -ma tralasciò totalmente i 4 protagonisti- e la linea Extreme Ghostbusters di Trendmasters, ispirata all'omonima, poco fortunata, serie animata.
A distanza di oltre 20 anni però si fa viva la Mattel, annunciando una toyline tutta nuova, che avrebbe donato agli eroi del film delle giuste controparti in plastica. Vista la risposta del pubblico, l'intento di Mattel si estese presto a tutto il materiale inerente all'universo degli acchiappafantasmi, e furono subito prodotti anche delle action figures in stile Mego anni '70 dei "Real Ghostbusters", oltre ai Peter, Ray, Egon e Winston dei primi due film. La linea, dopo il calo di vendite avvenuto lo scorso anno, ha purtroppo sospeso gli abbonamenti annuali ed è attualmente concentrata sulla produzione dei rimanenti personaggi secondari della serie.

Una delle recenti uscite, infatti, riguarda la recluta vista nel videogame del 2009, un personaggio che i più -compreso il sottoscritto- avvertiranno come estraneo all'universo degli acchiappafantasmi, ma che ormai fa inevitabilmente parte della "continuity" della serie. Sebbene ormai vagamente somigliante al concept originale della recluta, che prendeva in prestito le fattezze di uno dei developers, la scultura del volto rispecchia la voluta scarsa caratterizzazione del personaggio, proponendo un volto quantomai anonimo. Il corpo è invece lo stesso utilizzato per la realizzazione dei Ghostbusters ispirati al primo film, con l'inconfondibile tuta beige. È stata però aggiunta una serie di particolari scolpiti in gomma flessibile, una serie di accessori -una trappola e il famoso PKE meter, non removibili dalla tuta- che giustificano la mansione di "collaudatore delle apparecchiature" del novellino. L'applicazione delle vernici è impeccabile e i piccoli dettagli colorati sulla cavetteria dello zaino protonico non presentano alcuna sbavatura.

La posabilità dell'action figure -che monta lo stesso sistema di giunti utilizzato per la maggior parte dei prodotti della linea DC Universe Classics- è buona, anche se alcuni dei movimenti delle gambe sono ostacolati dalla presenza delle succitate parti scolpite in aggiunta. Il punto forte dell'action figure resta l'ottima dotazione degli accessori, che comprende, oltre al classico proton pack, una fedele riproduzione degli Ecto-Goggles, una trappola (che può essere esposta aperta o chiusa) e una piccola griglia in plastica trasparente che riproduce l'effetto di luce attorno alla trappola aperta.
L'acquisto è ovviamente consigliato ai soli fan del videogame o ai completisti, a tutti gli altri consigliamo vivamente l'acquisto dei classici Venkman, Stantz, Spengler e Zeddemore, sempre prodotti da Mattel.

Scultura: 4
Colorazione: 5
Articolazione: 3
Accessori: 5