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Rubrica Eye Want It! - Action Figures #7

Una puntata dedicata a Valve. Gordon Freeman incontra gli Zombie di Left 4 Dead

rubrica Eye Want It! - Action Figures #7
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Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Visti gli sforzi da parte di NECA per acquisire più licenze possibili in ambito videoludico e affollare le librerie dei nerd di tutto il mondo, questo mese si torna a parlare della casa di produzione americana più seguita dai cinefili e, sempre più, dai videogamer; un’altra puntata, quindi, dedicata ai pixel che diventano PVC.
L’acquisizione delle licenze relative ai prodotti Valve ha causato incontrollato giubilo in una grande fetta dei collezionisti meno attempati, inevitabilmente toccati dai fenomeni Half-life, Team-fortress, Left 4 Dead e Portal, costretti a lanciarsi in un turbine di preorder per accaparrarsi le action figures che da sempre attendevano. Oltre ad annunciare un numero imprecisato di action figures da 7’’ ispirate ai personaggi delle famose ip di Valve, NECA ha pensato bene, come già fatto per il franchise Gears of War, di realizzare anche delle dettagliatissime riproduzioni in scala 1:1 della celeberrima Portal Gun (vendute per oltre 200$ ed esaurite in men che non si dica), prima dell’annuncio, piuttosto recente, relativo alla Gravity Gun di Half-Life 2, attualmente in produzione, che verrà distribuita ad aprile.
Sebbene non in possesso dei suddetti -costosissimi- gingilli, siamo riusciti a mettere le mani su ben 3 delle action figures ispirate ai successi di Valve, che analizziamo, partendo da ciò che i videogiocatori-collezionisti di tutto il mondo hanno bramato per anni, una fedele riproduzione dello scienziato più eroico di tutti i tempi, il dr. Gordon Freeman.

NECA Half-Life 2 Gordon Freeman

Mentre sulla scena videoludica vedeva la luce il remake in source del primo indimenticabile capitolo della serie, gli scaffali di fumetterie e negozi di giocattoli d’oltre oceano vedevano spuntare i primi superaccessoriati Gordon Freeman. Realizzare un modellino di un personaggio che, restando sempre “alle spalle della telecamera”, non ha mai avuto un modello 3D ufficiale, non è compito facile, e lo dimostra la scultura del volto, che, sebbene superiore a quella vista negli scatti frontali del prototipo, non rispecchia al 100% le sembianze dell’impavido geek che conosciamo. Tuttavia l’ottima realizzazione degli occhiali in rilievo -vero incubo degli scultori di action figures-, l’accurata riproduzione dell’armatura e la finissima texturizzazione, fanno si che il prodotto si attesti sullo stesso livello qualitativo al quale la linea “Player Select” ci ha da sempre abituati.


La colorazione delle finiture metalliche dell’armatura è ottimamente realizzata, salvo per alcuni dettagli più sottili, come il simbolo lambda, che in molte copie dell’action figure mostra imperfezioni e sbavature. L’articolazione è affidata allo stesso sistema utilizzato per l’action figure di Isaac Clarke, con le stesse limitazioni dovute alle parti sporgenti dell’armatura: spesso le braccia non potranno essere piegate oltre i 45° e ciò renderà abbastanza scomodo far imbracciare la Gravity Gun al nostro occhialuto eroe.


NECA sapeva bene di avere fra le mani un personaggio dalla sacralità indiscussa all’interno della comunità videoludica, per questo ha pensato bene di aggiungere al packaging un quantitativo di accessori che non si era mai visto nell’intero arco produttivo dell’azienda.


Il pacchetto contiene, oltre all’obbligatorio piede di porco, un set di mani intercambiabili, la già citata Gravity Gun, un Pheropod e una dettagliatissima riproduzione in scala di un Headcrab. Un sacco di roba, pensando all’esigua dotazione delle uscite precedenti e di molte di quelle future già annunciate.
Superata la perplessità iniziale riguardo la scultura del viso, così come appariva nel prototipo fotografato da NECA mesi prima dell’uscita, ci ritroviamo di fronte ad un prodotto degno della popolarità del personaggio.

La casa di produzione americana non ha però rilasciato informazioni di alcun tipo riguardo le future uscite legate ad Half-Life, impegnata com’è con un numero considerevole di licenze, da Team Fortress 2 a Django e Il Signore degli Anelli.

Scultura: 4.5
Colorazione: 4
Articolazione: 3
Accessori: 5
Valutazione Finale


NECA Left 4 Dead Boomer

Se siete fra gli amanti del grottesco e delle saghe zombesche, non vi sarete sicuramente fatti sfuggire il multiplayer based Left 4 Dead, che ha affascinato il pubblico grazie alla solidità del gameplay e al riuscito design delle orripilanti creature che infestano i livelli di gioco. La prima delle uscite NECA, com’era giusto aspettarsi, non riguarda uno dei sopravvissuti, ma proprio uno degli infetti, il Boomer. Tipologia familiare ai fan del survival di Valve, il Boomer può ora vantare una controparte in PVC di tutto rispetto, grazie all’attento e accurato lavoro degli scultori di NECA. Sebbene la tipologia di action figure si mostri adatta ad un target piuttosto ristretto di collezionisti, la cura affidata alla realizzazione è la stessa riscontrata nei precedenti prodotti della linea Player Select: ogni orripilante dettaglio del modello 3D in game è stato fedelmente riprodotto, senza trascurare alcune accortezze -quali l’aggiunta della texturizzazione degli indumenti- che ne incrementano la profondità. Unico neo della scultura è rappresentato dalla forma asimmetrica delle spalle, che finisce per limitare l’articolazione del braccio sinistro, senza alcuna evidente ragione. La colorazione del modellino è impeccabile, priva di sbavature, e rispecchia esattamente le scelte cromatiche dei designer del gioco.


Sebbene il corpulento zombie non si presti a pose particolarmente plastiche, l’articolazione è affidata a ben 16 punti di snodo -compreso un giunto in grado di regolare l’apertura della bocca- e consente un’ottima mobilità degli arti, specie quelli superiori; l’esigua statura (circa 16 cm) e il peso considerevole dell’action figure garantiscono una buona stabilità, nonostante l’esigua superficie d’appoggio.
L’esigenza di accessori, per quanto riguarda le action figures degli infetti, era pressoché nulla, tuttavia NECA ha deciso di arricchire il package con un curioso ‘gimmick’; si tratta di un pezzo intercambiabile, da sostituire all’intera metà superiore dell’action figure, per simulare la tipica esplosione che segue, nel gioco, l’uccisione del Boomer.

Scultura: 4
Colorazione: 5
Articolazione: 4
Accessori: 3
Valutazione Finale


NECA Left 4 Dead Smoker

La seconda uscita dedicata alla serie Left 4 Dead riguarda ancora una volta uno degli infetti, più precisamente lo Smoker, zombie quasi totalmente sfigurato, che utilizza l’improbabile ipertrofia della lingua per agguantare a distanza i sopravvissuti e immobilizzarli. Nella realizzazione del suddetto abominio, come già accaduto col Boomer, si è rimasti molto fedeli al modello 3D del primo gioco: alla sagra del raccapriccio si aggiungono le masse tumorali scolpite sul volto dello zombie, le pustole sulle braccia e tutta una serie di escrescenze realizzate in plastica flessibile. Se la scultura è realizzata in modo ottimale, non si può dire lo stesso della colorazione del volto, decisamente più piatta e sottotono di come appare nelle foto di catalogo.
L’articolazione dell’action figure, per quanto riguarda le braccia, è più che buona, e la corporatura più slanciata e snella rispetto al Boomer garantisce una maggiore possibilità, nonostante la voluta asimmetria del corpo e la scarsa efficacia dei giunti all’altezza delle caviglie. Quasi impossibile invece risulta l’orientamento della testa, che, pur contando sulla presenza di un giunto a sfera, è del tutto ostruito dalla presenza delle succitate deformazioni del volto.


Il ‘gimmick’ dello Smoker consente di applicare due lingue intercambiabili (lunghe 7 e 15 cm), realizzate in fil di ferro e rivestite di plastica flessibile, proprio come i famosi flexy degli anni ’70-’80.
Esposto accanto al Boomer, lo Smoker spiccherà eccessivamente per la sua altezza (circa 20 cm), apparendo piuttosto sproporzionato; tuttavia resta un’action figure di forte impatto. Consigliamo l’acquisto dello Smoker -e del Boomer- solo ai fan della serie. A tutti gli altri appassionati dallo stomaco forte, interessati a semplici action figures di zombie, segnaliamo l’ottimo lavoro fatto da McFarlane per la serie The Walking Dead.

Scultura: 4
Colorazione: 3
Articolazione: 4
Accessori: 3.5
Valutazione Finale