Rubrica Gaming Effect Episodio 14

In questo episodio: i Franchise esportati dal Giappone

rubrica Gaming Effect Episodio 14
INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di

Della (presunta?) crisi videoludica giapponese, sulle pagine di Everyeye.it, si è già parlato diffusamente. Ad esempio in una delle puntate di De Re Ludica, fra le più discusse e commentate dall'utenza.
La redazione di Gaming Effect prova ad inquadrare il fenomeno da un altro punto di vista. Andando "a monte" del videogioco, per scoprire le nuove strutture produttive a cui si affidano i Publisher del paese del Sol Levante.
Se qualche anno fa era impensabile che il Giappone facesse uscire dai propri "confini produttivi" franchise storici e brand affermati, oggi "l'outsourcing" non è più un tabù, ed anzi molti talentosi team americani si trovano a lavorare con titoli nati e cresciuti in terra d'oriente.

Tra titoli già usciti ed altri in arrivo quest'anno, si analizza dunque il successo dei nuovi capitoli di alcune saghe storiche, sia dal punto di vista qualitativo che commerciale, per cercare di capire se la scelta di sviluppare in occidente questi giochi è stata vincente o fallimentare

Se volete poi qualche informazioni in più riguardo ai brani selezionati come intermezzi musicali, fate un salto su Gaming Effect.

Episodio Quattordici

Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Quattordicesimo Episodio
Nel primo episodio dell'anno 2011, un'analisi estesa dei franchise tipicamente nipponici che hanno fatto il grande salto e sono arrivati in occidente per lo sviluppo dei nuovi capitoli.
La crisi dell'industria nipponica ha spinto, per volontà o necessità, molte software house e publisher a dare in outsourcing in America ed Europa i seguiti di serie molto importanti, tanto del passato quanto del presente.


- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro "Neon" Mazzega, ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo quasi un anno e mezzo fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer.it ed altre di minore entità. Attualmente si occupa dello sviluppo di CMS e portali web enterprise, assiste con passione a concerti dal vivo e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi "RayX" Catuogno, informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell'industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong.
Cresce come coder, fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice. Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell'industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche anno (lui giura: "non è colpa mia"), si da all'informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell'IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto "AlbertOne" Ziello, responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l'arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l'amore per i videogiochi, che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L'attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca "Ganon" Leggio, impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall'età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time e di un Commodore 64. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l'acquisto dell'allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un'escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l'amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d'ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.