Rubrica Gaming Effect Episodio 17

le disgrazie e le sfortune che hanno caratterizzato trent’anni di storia dell’industria videoludica

rubrica Gaming Effect Episodio 17
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Stando a quanto ci dicono i ragazzi di Gaming Effect, il diciassettesimo episodio è stato quello che più di tutti ha richiesto una lunga opera di documentazione e ricerca.
Probabilmente stimolati dagli ultimi accadimenti, che segnano un periodo davvero nero per Sony ed il suo PSN, i conduttori hanno indagato a fondo per costruire una puntata sulle disgrazie videoludiche più famose della storia. Le console fallimentari, dal Virtual Boy al Konix multi system, le software house sparite dalla circolazione in circostanze "misteriose", i titoli dallo sviluppo più travagliato di sempre ed i Vaporware illustri.
Il tutto condito dalla messa in onda degli spot pubblicitari che hanno accompagnato o arginato i fallimenti di cui sopra. Senza ombra di dubbio, una delle puntate più divertenti di sempre, che sonda in maniera come sempre brillante il "lato oscuro" dell'industry.

Come sempre, buon ascolto, ed aspettiamo i vostri commenti.

Se volete poi qualche informazione in più riguardo ai brani selezionati come intermezzi musicali, fate un salto su Gaming Effect.

Episodio 17

Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Diciassettesimo Episodio
Quale miglior argomento se non le disgrazie e le sfortune che hanno caratterizzato trent’anni di storia dell’industria videoludica?
Andremo ad analizzare le peggiori console mai concepite, comprese quelle che non vennero mai lanciate sul mercato o che arrivarono nei negozi, fallendo in termini di riscontri commerciali con risultati disastrosi.
Nel frattempo allieteremo le vostre orecchie con alcuni degli spot più celebri della storia del marketing legato ai videogiochi.
Passeremo poi a parlare delle software house più sfortunate, fonti di titoli poco apprezzati dal pubblico o che hanno perso lo smalto di un tempo, non proponendo più giochi in grado di appassionare.
Infine esamineremo i titoli che sono costati ingenti somme di denaro, non raggiungendo mai gli scaffali dei negozi oppure riuscendo ad arrivare sul mercato, con risultati qualitativi e commerciali ben al di sotto delle aspettative.

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro “Neon” Mazzega
Ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo qualche anno fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer.it ed Everyeye. Attualmente si occupa di gaming in ambito mobile e aziendale, di ricerca sulla Gamification, assiste con passione a concerti dal vivo, canta in un gruppo metalcore e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi “RayX” Catuogno
Informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell’industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong. Cresce come coder: fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice. Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell’industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche anno (lui giura: “non è colpa mia”), si da all’informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell’IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto “Albertone” Ziello
Responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l’arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l’amore che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L’attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca “Ganon” Leggio
Impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall’età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l’acquisto dell’allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un’escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l’amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d’ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.