Rubrica Gaming Effect Episodio 27

Una puntata dedicata ai peggiori doppiaggi della storia dei videogame

rubrica Gaming Effect Episodio 27
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Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Puntata imperdibile, l'ultima di Gaming Effect.
Con l'episodio 26 e l'arrivo della nuova stagione, si era detto che il Podcast si sarebbe avvicinato di più alle notizie d'attualità. Stavolta però si torna a fare anche un tuffo nel passato, per concentrarsi sul doppiaggio. In particolare, su quelli che sono i doppiaggi più tremendi della storia dei videogiochi.
Fidatevi: dal primo Metal Gear Solid a Hitman, la storia del doppiaggio italiano è costellata, per tutti gli anni '90, di nefandezze acustiche del peggior livello, inflessioni dialettali, recitazioni da strapparsi i capelli, pronunce ridicole e doppiatori che sembrano avere una patata in bocca.
Riascoltare oggi quello che all'epoca ci sembrava un dignitoso adattamento ha un effetto decisamente destabilizzante, quindi non perdetevi per nessun motivo le sconcerie di King's Field IV e Black Lagoon. "Buon" ascolto!


Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Ventisettesimo Episodio
Un episodio di Gaming Effect un po’ diverso dagli altri, meno serioso e che ripercorre la storia dei doppiaggi in italiano nei videogiochi, con particolare attenzioni per i peggiori.
Dall’era Playstation a oggi la qualità media si è innalzata ma ci sono stati anche degli episodi terribili, che abbiamo voluto riscoprire, anche con il vostro aiuto.
Ovviamente non manca un angolo dedicato al nostro beniamino Pietro Ubaldi.

Spezzoni di doppiaggio:

Metal Gear Solid (5:02)
Nocturne (9:45)
Hitman Codename 47 (14:15)
King’s Field IV (17:29)
Haven (20:52)
Alpha Prime (24:45)
Clive Barker’s Jericho (28:39)
Dead Space (32:03)
Mirror’s Edge (35:47)
Mortal Kombat (38:06)
Lost Odissey (40:45)
Uncharted 3 (48:46)
Bonus track: Black Lagoon (1:00:13)

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro “Neon” Mazzega
Ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo qualche anno fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer.it ed Everyeye. Attualmente si occupa di gaming in ambito mobile e aziendale, di ricerca sulla Gamification, assiste con passione a concerti dal vivo, canta in un gruppo metalcore e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi “RayX” Catuogno
Informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell’industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong. Cresce come coder: fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice. Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell’industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche anno (lui giura: “non è colpa mia”), si da all’informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell’IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto “Albertone” Ziello
Responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l’arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l’amore che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L’attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca “Ganon” Leggio
Impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall’età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l’acquisto dell’allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un’escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l’amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d’ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.