Rubrica Gaming Effect Episodio 28

Puntata dedicata ai titoli dallo sviluppo travagliato. Vaporware, delusioni e sorprese.

rubrica Gaming Effect Episodio 28
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Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Che fine ha fatto The Last Guardian?
Ce lo chiediamo tutti (tanto che siamo in trepidante attesa dell'annuncio di Famitsu, che potrebbe riguardare proprio il lavoro di Ueda), e se lo chiedono anche i ragazzi di GamingEffet nell'episodio 28. Che è tutto dedicati ai prodotti con uno sviluppo non proprio regolare. Annunci, misteriosi sparizioni, cambi di publisher: cosa succede quando i processo produttivo non è lineare? Oltre ad allungarsi i tempi (letteralmente biblici quelli che sono serviti a consegnarci Duke Nukem Forever), quasi sempre a risentirne è la qualità dei prodotti. Oltre al già citato ritorno del Duca, qualcuno ricorda un certo Too Human? Tralasciando quindi il Vaporware più celebre della storia (Starcraft Ghost), Gaming Effect indaga sui titoli più recenti, per capire chi, da uno sviluppo con alti e bassi, è uscito con le ossa rotte, e chi invece se l'è cavata comunque dignitosamente. Magari addirittura sorprendendo il pubblico.
Buon ascolto.


Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Ventottesimo Episodio
E’ ormai comune annunciare i titoli di fascia alta con largo anticipo, grandi promesse e trailer d’impatto.
Lo sviluppo, però, non sempre va per il verso giusto e spesso le date non vengono rispettare, le uscite slittano e i risultato finali possono risultare tutt’altro che lusinghieri.

Quante volte è già accaduto in passato?
Abbiamo raccolto gli esempi più celebri, analizzando il percorso che li ha condotti dalla rivelazione agli scaffali dei negozi.

Intermezzi musicali:

- L’audio del video dell’E3 2009 che rivelò l’esistenza di The Last Guardian (5:13)
- SOUL ON DISPLAY di Daiki Kasho dalla colonna sonora di Gran Turismo 5 (12:13)
- Il brano che accompagna l’arrivo in Messico in Red Dead Redemption (20:28)
- Haunted della musicista americana Poe, canzone presente anche nella colonna sonora di Alan Wake (28:43)
- La title track di L.A. Noire (37:31)
- Il menu theme di Too Human (45:25)
- Il brano d’apertura di Splinter Cell: Conviction (50:54)
- Stampede dalla colonna sonora di Ghost Recon: Future Soldier (1:01:04)
- Un medley di brani tratti da Duke Nukem Forever (1:08:12)
- L’audio del primo trailer promozionale di Fallout 3 (1:15:26)
- Yellow Fever di Vivienne Lu, dalla colonna sonora di Sleeping Dogs (1:22:18)

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro “Neon” Mazzega
Ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo qualche anno fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer ed Everyeye.it. Attualmente si occupa di gaming in ambito mobile e aziendale, di ricerca sulla Gamification, assiste con passione a concerti dal vivo, canta in un gruppo metalcore e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi “RayX” Catuogno
Informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell’industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong. Cresce come coder: fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice. Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell’industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche anno (lui giura: “non è colpa mia”), si da all’informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell’IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto “Albertone” Ziello
Responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l’arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l’amore che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L’attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca “Ganon” Leggio
Impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall’età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l’acquisto dell’allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un’escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l’amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d’ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.