(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Primo episodio della dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2!

Rubrica Gaming Effect Episodio 35 - L'importanza dei Franchise

I ragazzi di Gaming Effect indagano sulle serie più longeve e su quelle che hanno passato indenni gli scorsi salti generazionali

rubrica Gaming Effect Episodio 35 - L'importanza dei Franchise
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Una buona idea è per sempre. O almeno così sembrano convinte le software house in questi ultimi tempi: proprio mentre la scena indie sembra abbracciare uno sperimentalismo senza fine, ecco che invece i grandi publisher rispolverano i loro vecchi franchise e li tirano a lucido per la Next-Gen. Square-Enix è in prima linea, non solo con le avventure dell'Agente 47 (già circolano voci di un nuovo episodio), ma con i recenti reboot di Tomb Raider e Thief; e anche lo spin-off Nosgoth non fa altro che confermare che nel mondo videoludico "non si butta via niente".
E poi c'è Capcom con il suo nuovo Strider, Ubisoft con Rayman, Nintendo che (da anni) non molla Zelda, Mario e Donkey Kong (ed ora ha recuperato persino Yoshi). Ma anche senza andare troppo lontano, non si contano quelle saghe nate nel corso della generazione appena passata che tenteranno fortuna anche in quella giustappunto inaugurata: Assassin's Creed, Call of Duty, Uncharted, Gears of War.
Il futuro dei videogame è ormai legato indissolubilmente allo strapotere mediatico dei brand di successo? Per capirlo, i ragazzi di Gaming Effect vanno a ricercare i franchise più longevi, quelli che hanno passato indenni qualche salto generazionale, e quelli che vogliono aggiornarsi grazie ad una fresca ripartenza.
Buon ascolto.


Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Trentacinquesimo Episodio:
La nuova generazione di console ha portato con sé numerosi seguiti all’interno delle line-up di lancio.
È segno che molti franchise godono ancora di rispetto e quindi i grandi publisher puntano sui nuovi episodi per rientrare di costi si sviluppo sempre più esorbitanti.
Quali sono però le serie più longeve, quelle che sono praticamente cresciute insieme all’hardware, passando di generazione in generazione e mantenendosi sempre al passo con i tempi?
Analizziamo quindi molte serie del passato, alcune delle quali ancora ben presenti sul mercato, per capire che evoluzione hanno avuto e se, nel caso di quelle ormai scomparse, ci sarà l’opportunità di rivederle in futuro.

Intermezzi musicali:

- Il tema principale di Donkey Kong Country Returns (4:40)
- I Am the Wind, dalla colonna sonora di Castlevania Symphony of the Night (10:48)
- Survivor, tratto dall’ultimo Tomb Raider (34:25)
- Il brano introduttivo del primo storico Ridge Racer (53:20)
- Il brano che apre il livello iniziale di Strider (1:12:24)
- Un remix del’Impact Theme di Ganbare Goemon 2 (1:20:56)

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro “Neon” Mazzega
Ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo qualche anno fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer ed Everyeye.it. Attualmente si occupa di gaming in ambito mobile e aziendale, di ricerca sulla Gamification, assiste con passione a concerti dal vivo, canta in un gruppo metalcore e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi “RayX” Catuogno
Informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell’industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong. Cresce come coder: fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice. Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell’industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche anno (lui giura: “non è colpa mia”), si da all’informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell’IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto “Albertone” Ziello
Responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l’arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l’amore che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L’attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca “Ganon” Leggio
Impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall’età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l’acquisto dell’allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un’escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l’amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d’ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.