Rubrica Gaming Effect - Episodio 8

Ottavio episodio, dedicato al fattore difficoltà, al tasso di abbandono, alla longevità dei videogiochi

rubrica Gaming Effect - Episodio 8
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Continua il sodalizio di Everyeye con Gaming Effect, Podcast Videoludico Italiano.

Dopo la Settima Puntata, dedicata all'Evoluzione dei Brand e divisa in due parti distinte (che potete trovare nell'indice degli episodi), ecco l'ultimo episodio di Gaming Effect.
Stavolta la scelta degli argomenti è di sicuro impatto. Preso lo spunto dagli articoli speciali di alcune riviste britanniche, il quartetto alla conduzione discuterà diffusamente di alcuni aspetti oramai centrali per la l'industria. Prima di tutto si focalizzerà sul coefficiente di difficoltà degli attuali prodotti videoludici, cercando di individuare le alterne fortune dei livelli di difficoltà, e le caratteristiche dei prodotti moderni per quello che riguarda curva di apprendimento e adattabilità alle capacità del videoplayer.
Successivamente, verrà discusso dell'elevato "tasso di abbandono" che sembra dilagare nel mercato attuale: quali sono i motivi per cui un videogioco viene lasciato a prender polvere sugli scaffali della propria ludoteca? Quali gli ostacoli insormontabili che annichiliscono anche la più ferrea volontà?
Infine, l'eterno problema della longevità. Quanto deve durare un videogioco? Meglio un titolo intenso e breve o disteso e dilatato?

Se volete poi qualche informazioni in più riguardo agli splendidi brani selezionati come intermezzi musicali, fate un salto su Gaming Effect.

Episodio Otto

Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti dell'Ottavo Episodio
-La difficoltà nei videogiochi è fondamentale per riuscire ad ottenere un prodotto appassionante e vincente dal punto di vista del successo di critica e di pubblico.
Analizzeremo quali sono i fattori che influenzano il livello di difficoltà nei videogiochi di oggi, con un occhio al passato, scoprendo quali sono i tentativi fatti da team di sviluppo e publisher per migliorare i rapporti tra gioco e giocatore.

-Passeremo quindi a discutere sull'alto tasso di abbandono dei giochi di oggi, cercando di capire le motivazioni alla base della scelta di acquistare un titolo, iniziarlo ma non portarlo a termine.

-Infine parleremo della durata di un videogioco, fatto che spesso è correlato all'abbandono, e cercheremo di capire qual'è la lunghezza giusta per far si che un titolo venga fruito completamente ed apprezzato dai giocatori.

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio

Biografie

Alessandro "Neon" Mazzega, ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo quasi un anno e mezzo fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer.it ed altre di minore entità. Attualmente si occupa dello sviluppo di CMS e portali web enterprise, assiste con passione a concerti dal vivo e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi "RayX" Catuogno, informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell'industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong.
Cresce come coder, fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice.
Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell'industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli
pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche
anno (lui giura: "non è colpa mia"), si da all'informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video
streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell'IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...

Alberto "AlbertOne" Ziello, responsabile comunicazione, classe 1978.
La passione per i videogiochi nasce con l'arrivo in salotto di un apparecchio elettronico chiamato Commodore 64. In quel momento scoppiò l'amore per i videogiochi, che continua ancora oggi dopo più di venti anni. L'attivismo internettiano comincia invece con it.comp.console, abbandonato dopo diversi anni di militanza. Intanto sfrutta la passione per la scrittura e partecipa alla nascita del sito internet amatoriale PlayOnLine e alla creazione della rivista cartacea Check Point, edita da Pluricom. Successivamente collabora per Edizioni Master (Più Giochi PS2) e Play Press (Game Republic, PlayStation Magazine Ufficiale, X360 Magazine). La passione per i videogiochi diventa infine un lavoro stabile, dapprima come Junior PR Manager presso Atari Italia e attualmente negli studi milanesi di Ubisoft in veste di Press Specialist.

Gianluca "Ganon" Leggio, impiegato, classe 1978.
La passione per il videogioco sboccia sin dall'età di cinque anni, quando invitato a casa di un amico scopre un vero e proprio universo parallelo dalla visione di un Intellivision con Burger Time e di un Commodore 64. Questo lo spinge a fare immani insistenze sui genitori per l'acquisto dell'allora neonato Commodore 64. Le pressioni ebbero successo e da allora fu un'escalation di emozioni che non si è ancora fermata nonostante la veneranda soglia dei 30 sia ormai stata passata da un paio di anni. Nel corso degli anni l'amore per i videogiochi gli dà modo di essere una delle colonne portanti del sito amatoriale PlayOnLine.net e di collaborare con importanti realtà quali Edizioni Master e Play Media Company. Ora, annoiato mortalmente dal lavoro d'ufficio, ha preferito abbandonare il lato oscuro del parlare di videogiochi (lo scritto) per dilettarsi con entusiasmo in questa nuova divertente e (si spera) interessante avventura.