Rubrica Gioco del Mese - Aprile 2014

Il 3DS se la batte con le proposte del mercato Digital Delivery

rubrica Gioco del Mese - Aprile 2014
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Aprile non è stato proprio il più entusiasmante dei mesi, per i videogiocatori. Del resto, rispettoso degli insegnamenti della saggezza popolare, persino il mercato videoludico ha preferito sonnecchiare oziosamente, regalandoci sì qualche produzione di spessore, ma senza esagerare.
Preludio ad un maggio ben più sostanzioso (con Mario Kart 8 e Watch Dogs alle porte) e -si spera- ad una stagione di grandi annunci (inaugurata dall'imminente E3), l'ultimo mese si è comunque difeso, grazie all'impegno eccezionale del 3DS e ad un paio di ottime proposte in digital delivery.
Vediamo insieme quali sono, per la redazione di Everyeye.it, i videogiochi più meritevoli degli ultimi trenta giorni.

Runner Up

Trials Fusion

Partiamo con la prima delle due proposte in Digital Delivery di Ubisoft. Dopo qualche anno di assenza dalle scene torna la saga arcade del team RedLynx, con un nuovo capitolo sinceramente ammaliante. Salta subito all'occhio il cambio di setting: dalle piste polverose dei vecchi episodi si passa alle superfici lucide e metalliche di Trials Fusion, attraversato da una vena Sci-Fi. Il gameplay è invece quello di sempre: tecnico, spietato, schizzato. L'introduzione dei trick non è ben amalgamata con il resto delle meccaniche ed il numero di piste è meno impressionante rispetto a quello di altri capitoli, ma Trials è sempre immediato e assuefacente come lo ricordavamo

Jojo's Bizarre Adventure: All Star Battle

Con qualche anno di ritardo rispetto all'uscita giapponese, arriva anche nel vecchio continente il picchiaduro dedicato al manga di Hirohiko Araki. Il gioco si distingue per un look veramente eccezionale, ed un'ottima fedeltà all'opera originale: peccato solo per il muro dei 30 frame al secondo. A livello di gameplay non è tecnico come uno degli ultimi Street Fighter, e lascia ampio spazio alla spettacolarità delle mosse speciali, pur senza raggiungere i livelli di Marvel Vs Capcom. Un buon compromesso per gli appassionati del genere, con meccaniche di una certa profondità che si lasceranno scoprire dai “pro-player”.

Hitman Go

Nel maremagno di titoletti che arrivano ogni settimana su App Store, Hitman Go si distingue per un approccio sicuramente originale. La nuova produzione dedicata all'Agente 47 non è uno stealth, ma la riproduzione digitale di un gioco da tavolo cervellotico e impegnativo. Un puzzle intrigante e sempre stimolante, con tanti livelli ispirati alle storiche gesta dell'assassino. Sicuramente una proposta fresca che vivacizza un mercato mobile non sempre al top sul fronte creativo.

Broken Sword 5

Tralasciando il mezzo scivolone del primo episodio, finalmente ad aprile abbiamo messo le mani sulla seconda e ultima parte di Broken Sword 5: la Maledizione del Serpente. Presa nella sua interezza, quest'avventura grafica compiace a livello narrativo e scenico, riportandoci con la mente ai tempi d'oro del genere. Enigmi ben congegnati, logicamente ineccepibili e stimolanti, fanno il paio con l'ottimo impatto scenico delle ambientazioni. Il tutto è condito da una trama ben scritta, con un buon ritmo avventuroso, e soprattutto da un plot attentissimo alla verosimiglianza storica.

Etrian Odyssey Untold

Remake del primo Etrian Odyssey, uscito sette anni fa su Nintendo DS, The Millenium Girl recupera la formula classica della serie, ma aggiunge un elemento da sempre estraneo alla saga Atlus: la storia. Qui troviamo, oltre alla completa ristrutturazione del labirinto principale e ad un miglioramento del comparto tecnico, allineato adesso a quello del quarto episodio, una modalità che segue un più definito binario narrativo. Il plot non sarà originalissimo, ma per lo meno riesce ad esplicitare l'ottimo lavoro di caratterizzazione dell'ambientazione svolto dal team di sviluppo, che era rimasto sempre un po' in ombra. Gli manca quel senso di libertà che l'esplorazione aperta degli ultimi Etrian Odyssey sanno valorizzare, ma non la profondità strategica e la solida componente ruolistica. Un ottimo Dungeon Crawler.

Mario Golf: World Tour

Un'altra produzione portatile arriva sul finire del mese: dopo uno scivolone sui campi da tennis, il team Cameot torna sul green con Mario Golf: World Tour. Era dai tempi del Game Boy Advance che non ci godevamo un golfistico ambientato nel regno dei funghi, ma lo swing del team di sviluppo è di quelli quasi perfetti. L'approccio spiccatamente arcade presenta due sistemi di controllo, per chi cerca un passatempo disimpegnato come per chi vuole un titolo leggermente più profondo. Il numero di campi è buono, anche se non tutti sono ispiratissimi, e grazie alle sfide e all'ottimo multiplayer, World tour si distingue come un prodotto veramente ben confezionato.

Gioco del Mese

Il nostro gioco del mese è Child of Light, il secondo titolo della line-up digitale di Ubisoft. Il gioco ci immerge in un'atmosfera sognante e fiabesca, raccontandoci la storia di Aurora: anche se l'idea di una narrazione tutta in rima è in parte sciupata dall'adattamento, a livello artistico il titolo è una vera e propria perla. Evocativi e dettagliatissimi, gli sfondi ci trasportano in un mondo pieno di fascino e curiosità, modellato sulle suggestioni delle fiabe di matrice europea, con quel tocco malinconico che riverbera anche nelle scelte cromatiche. Sul fronte ludico, Child of Light mescola fasi esplorative tipiche di un adventure bidimensionale, con un sistema di combattimento che si rifà ai grandi GDR degli anni '90. Nonostante una certa fossilizzazione dell'impianto strategico, che non si evolve con la crescita dei personaggi, Child of Light è un titolo genuino, originale, magico. Sonorità delicatissime ci accompagnano fino alla fine, tra le mille trovate degli artisti e dei circensi che hanno costruito un prodotto sfaccettato e avvolgente.