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Gioco del Mese - Aprile 2016

Gli ultimi trenta giorni sono stati davvero ricchissimi di uscite di interessanti su tutte le principali piattaforme. Da Quantum Break a Dark Souls 3, passando per Ratchet & Clank, Alienation e The Banner Saga 2.

rubrica Gioco del Mese - Aprile 2016
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È stato un mese intenso, l'aprile appena trascorso, tanto che nessun videogiocatore avrà ceduto alle lusinghe dei proverbi mettendosi a sonnecchiare. Molte le uscite importanti, che hanno coperto una vastissima gamma di generi, passando dai ritmi accesi degli action vecchia scuola a quelli più ragionati della saga Souls. Fra il ritorno di Remedy e quello di Ratchet & Clank, insomma, c'è stato tanto da giocare; senza dimenticare l'apporto ormai costante del mercato Indie, che come sempre ha sfornato un paio di piccoli capolavori. Soltanto una produzione può però aspirare al titolo di Gioco del mese, vediamo quindi di scoprire il vincitore di Aprile, e tutti i runner up che per poco hanno mancato il colpo. Se volete esprimere la vostra opinione in merito, vi invitiamo a partecipare al nostro sondaggio.

Severed

Con un inaspettato colpo di reni, PlayStation Vita torna a far parlare di sé grazie a Severed, esclusiva per la portatile Sony sviluppata dai creatori di Guacamelee. Severed è un dungeon crawler riuscitissimo, che sfrutta con grande maestria le peculiarità di una console che sembrava non avere più nulla da dire: il risultato rapisce grazie a battaglie sempre vivaci e ritmate, alternate con parsimonia ad enigmi ambientali mai troppo complessi, eppure sempre stimolanti. La magia delle prime ore di gioco sembra dissiparsi leggermente nelle fasi finali, meno equilibrate e bilanciate nel ritmo. In ogni caso, il viaggio di Sasha merita di essere vissuto sino in fondo, anche solo per respirare l'atmosfera di un mondo sadico, macabro e malato, racchiuso in una produzione indipendente di assoluto valore.

Alienation

Su Ps4 arriva invece Alineation. E, lo diciamo subito, il gioco ha rischiato di vincere il premio. Pensate alla produzione come ad una versione iperaccelerata di Dead Nation, che presenti però una progressione del personaggio ed un endgame stratificato. Housemarque ha dato vita al Diablo dei Twin Stick Shooter, un titolo che esalterà al contempo gli appassionati di un brutale approccio arcade che i giocatori alla ricerca di un prodotto longevo e stratificato, da spolpare online con gli amici. Il difetto più grande di Alienation, ad oggi, è l'assenza del multiplayer locale, ma al di là di questo la produzione dello studio finlandese è un piccolo capolavoro digitale, un titolo da non lasciarsi scappare, sostenuto sia da un gameplay reattivo che da un'impalcatura ruolistica ben concepita.

The Banner Saga 2

Dall'azione si passa alla strategia. Con il loro The Banner Saga 2, i ragazzi di Stoic sono riusciti a superare i risultati del predecessore. Da una parte, infatti, la narrazione continua a splendere grazie alla compenetrazione di più linee narrative distinte e ben scritte, mettendo in evidenza persino una maturazione nei toni e nelle tematiche. Dall'altra il sistema di combattimento tattico risulta impreziosito da un buon numero di novità capaci di dare ancora più sostanza ad una struttura già di per sé brillante e funzionale. Se poi si aggiunge un comparto artistico sontuoso, il risultato è senza dubbio un piccolo capolavoro da godere dall'inizio alla fine.

Ratchet & Clank

Si sono fatti desiderare per un bel po', ma finalmente Ratchet & Clank sono tornati, con un reboot che ci ripropone una versione ammodernata dell'avventura originale, con nuovi elementi narrativi e qualche sezione mai vista prima. Il nuovo Ratchet & Clank è un gioco che rappresenta la riscoperta dei platform 3D alla vecchia maniera, un titolo che non sta mai fermo, pieno di segreti e trovate brillanti. Realizzato, inoltre, con molta cura sul fronte tecnico, e capace anche solo per questo di rivitalizzare l'immaginario classico della saga. Lontano dalla mole di contenuti dei capitoli più riusciti, il titolo non raggiunge l'eccellenza per poco, ma rappresenta una grande ripartenza per un duo di mascotte che speriamo di rivedere su Ps4 più frequentemente.

Hyper Light Drifter

Ecco un Runner Up che arriva direttamente dal mondo indie. Heart Machine confeziona un action vecchio stile impeccabile per stile e gameplay. Da una parte il colpo d'occhio incredibile, la capacità di creare un mondo affascinante e antico. Dall'altra meccaniche di gioco esigenti, precise e sempre stimolanti. La varietà di situazioni e nemici non è certo incredibile, ma il modo in cui Hyper Light Drifter alterna battaglie violentissime, sequenze di esplorazione ed un platforming basato sul tempismo fa in modo che l'avventura risulti sempre piacevole. A scandire il ritmo di questo viaggio silenzioso troviamo non solo boss fight indimenticabili, ma anche uno sviluppo ragionato del combat system, che progressivamente rende più spettacolari e strategici i già ottimi scontri. Hyper Light Drifter, insomma, è uno dei migliori action game di sempre.

Enter the Gungeon

Hyper Light Drifter non è l'unica perla che il panorama dello sviluppo indipendente ci regala ad aprile. Fra i titoli che più ci hanno incuriositi c'è anche Enter the Gungeon, uno sparatutto dinamico, con un design dei personaggi particolarmente ispirato e con una curva di difficoltà decisamente ben calibrata. Quello che più compiace è l'ottima varietà, legata al numero traboccante di armi da fuoco e boss. A metà fra un dungeon crawler ed un roguelike, Enter the Gungeon è una produzione leggera, schietta e diretta. Un titolo trascinante se giocato da soli, e letteralmente esplosivo se affrontato in co-op locale con un amico, ideale collega degli ottimi Nuclear Throne e The Binding of Isaac.

Quantum Break

Speravamo di poterlo vedere sul podio. Ma, come è valso quasi sempre per le produzioni targate Remedy, Quantum Break non è un gioco per tutti. In maniera ancor più netta rispetto al passato, gli sviluppatori finlandesi puntano maggiormente sugli aspetti narrativi, raccontando prima di tutto una storia, e limitando gli aspetti di puro gameplay. Non che al titolo manchino le idee sul fronte ludico: l'utilizzo dei poteri temporali, anzi, ravviva in maniera evidente le meccaniche da Third Person Shooter. Eppure le fasi d'azione non si prendono i tempi che meriterebbero, e scricchiolano un po' quando si incontra un sistema di upgrade trascurato e un platforming poco impegnativo. Rimane un grande esperimento multimediale, una fusione tra serial televisivo e videogame unica nel suo genere, una prova notevole dal punto di vista tecnico, e un'esperienza a suo modo senza precedenti, anche solo per il mix inedito di forme narrative.

Star Fox Zero

Questo è un titolo che non ci aspettavamo assolutamente di trovare in classifica. Eppure, nonsotante l'impatto iniziale non proprio esaltante, Star Fox Zero è riuscito a sorprenderci. Ripartendo dalle basi dell'ottimo Star Fox 64, Zero rilancia una saga che dimostra di avere ancora molto da dire. Il merito è da attribuire sopratutto al visionario genio dell'inossidabile Shigeru Miyamoto, capace di trovare nuove ed innovative soluzioni di gameplay anche a quasi quarant'anni di distanza dal suo debutto nel settore. Per quanto ostico e complesso, è proprio il sistema di controllo il vero protagonista di questa produzione, capace di riservare al giocatore un'esperienza inedita, dinamica e profonda, seppur non priva di difetti.

Sussurri e Riedizioni

Come sempre, prima di eleggere il gioco del mese, diamo un'occhiata ai migliori remake ed alle più interessanti espansioni uscite negli ultimi trenta giorni. Anche se non si tratta di produzioni in gara, il nostro scopo è quello di dare una visione più completa possibile delle uscite. Non possiamo quindi non citare l'ottimo lavoro di ammodernamento tecnico che ha interessato Day of the Tentacle. Un titolo che, anche a distanza di 23 anni dall'uscita originale, è ancora fantastico, attuale, irresistibile nella sua ironia. Il lavoro svolto da Double Fine per questo remaster è brillante: dalla grafica all'audio fino ai divertenti extra, ogni aspetto del gioco è stato rivisto, modificato, migliorato ma sempre nel massimo rispetto del materiale originale. Sul fronte delle espansioni, invece, citiamo Sussurri degli Dei Antichi, che ha sconvolto il metagame di HearthStone. Si tratta di un'espansione di quelle mastodontiche, un aggiornamento gratuito che mette sul piatto una quantità di novità davvero impressionante. Con questo aggiornamento Blizzard apre le porte a tutti quei giocatori che erano titubanti nel gettarsi tra le braccia di questo spettacolare gioco di carte online, fornendo nuova linfa per la community e rimettendo in moto un meccanismo che sembrava essersi inceppato.

Gioco del Mese: Dark Souls 3

Ed eccoci quindi arrivati all'incoronazione del vincitore. C'erano forse pochi dubbi su chi potesse portarsi a casa il titolo di Game of the Month. L'hanno spuntata Miyazaki e From Software, con il loro Dark Souls 3. Un titolo conservativo nel concept, ma davvero ammaliante: proprio perché le rifiniture al sistema di sviluppo del personaggio, ai meccanismi che regolano le classi magiche, alla funzione dell'hub centrale, finiscono per renderlo, sotto molti aspetti, migliore dei predecessori. Lothric raccoglie le schegge e i frammenti di tutti i mondi della saga, è una terra pervasa di un citazionismo ermetico e silenzioso, che resta scolpita nel cuore dei fan. Insomma: la location migliore per chiudere alla grande un'indimenticabile trilogia.