Rubrica Gioco del Mese - Febbraio

Un duro scontro fra lo scimmione Nintendo ed il Ladro di Square-Enix

rubrica Gioco del Mese - Febbraio
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Siamo quasi a primavera, ed anche il mercato videoludico di appresta a rifiorire. A marzo, infatti, arriveranno un bel paio di esclusive PlayStation 4 e Xbox One, giusto per dare una bella sferzata al panorama Next-Gen. Ma anche chi è rimasto affezionato alle sue vecchie console avrà di che divertirsi, con titoli del calibro di Dark Souls 2 e South Park.
Pure il febbraio appena trascorso è stato tutt'altro che scarno, e anzi qualche produzione di sicuro impatto è arrivata sugli scaffali, virtuali e non. Nonostante una piccola “battuta d'arresto” del mondo “indie”, davvero poco rappresentato questo mese, ci siamo tolti ben più di una soddisfazione videoludica. Vediamo quindi quali sono state per Everyeye.it i migliori titoli delle ultime quattro settimane, ed eleggiamo il gioco del mese.

Runner Up

STRIDER

Partiamo con titolo che è riuscito a sorprenderci oltre ogni più rosea aspettativa. Capcom e Double Helix hanno rispolverato il classico arcade datato 1989, portando sugli store online quello che può essere considerato un vero e proprio reboot. Ne è uscito un action game bidimensionale frenetico come l'originale, ma stavolta attentissimo alla componente esplorativa ed al backtracking: la struttura da Metroidvania è perfetta per valorizzare un ottimo level design ed un combat system tecnico e impegnativo. Longevo e divertente, Strider è una delle proposte più interessanti di febbraio

TxK

L'ossessione monomaniaca di Jeff Minter per il classico Tempest ci ha portato, nel corso degli anni, una serie interminabile di cloni, rivisitazioni e videogame “liberamente tratti” dal titolo Atari di 35 anni fa.
Non tutti sono riusciti benissimo, ma questo TxK, arrivato su PlayStation Vita, si è fin da subito distinto per una qualità più che discreta. Di fronte ci troviamo un classico “tube shooter”, in cui con la nostra navicella possiamo spostarci sul bordo di figure geometriche. L'estetica al neon e la musica sintetica ci trascinano fra i meccanismi semplici e psichedelici di un arcade scheletrico ma convincente.

Plants Vs Zombies: GARDEN WARFARE

PopCap Games reinterpreta il suo classico Tower Defense e lo trasforma in uno sparatutto in terza persona, dedicato esclusivamente al gioco online (cooperativo e competitivo). Sarà lo stile fresco, irriverente e scherzoso, saranno i ritmi meno ossessivi rispetto a quelli degli shooter moderni, oppure sarà una insospettabile profondità che emerge dopo qualche partita: fatto sta che Garden Warfare è un titolo divertente e ben studiato. L'unica pecca è legata ad una mole di contenuti non esagerata: una sola modalità cooperativa e due competitive, per un pacchetto che non è apparso troppo corposo. Ci pensa per fortuna la buona varietà del gameplay.

THIEF

Square Enix e Eidos Montreal “riavviano” la serie di Stealth Game ideata da Looking Glass Studio. Ci presentano così un nuovo Garret ed una nuova città, in un titolo che con successo rilegge le dinamiche classiche della saga. L'ossessione per l'alternanza fra luci ed ombre, la capacità di generare una sorta di cleptomania virtuale, ed un approccio ibrido a metà fra l'open world e l'avanzamento inquadrato e spettacolare, sono i tratti più evidenti della produzione.
Peccato per qualche stortura a livello narrativo, perchè sul fronte delle dinamiche di gioco e dell'art design, Thief funziona davvero alla grande.

Gioco del Mese

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un altro grande centro di Nintendo. Affidata alle mani esperte di Retro Studio, la nuova avventura di Donkey Kong si rivela veramente eccezionale. Tropical Freeze è un platfrom 2D estremamente vario, tenuto in piedi da un level design solido ma soprattutto da un eccezionale lavoro di caratterizzazione grafica e artistica. Gli stage si riempiono di elementi in movimento, e si permettono di “esplorare” l'eredità classica del platform a 16 e 32 Bit, in una serie di nostalgiche suggestioni. La presenza di tre spalle e di una ben bilanciata modalità co-op, nonché un numero di livelli sicuramente solito, rendono il ritorno “glaciale” dello scimmione un grande successo.