Rubrica Gioco del Mese - Gennaio 2013

Riparte l'appuntamento con il Game of The Month. Un gennaio inaspettatamente vivace.

rubrica Gioco del Mese - Gennaio 2013
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Riparte l'anno, e riparte il consueto appuntamento con gli Everyeye Awards. Dismessa la precedente edizione, ricominciamo con l'elezione periodica del Gioco del Mese, che aprirà la strada poi alle nomination di fine anno.
Questo 2013 si apre alla grande. Mentre Febbraio comincia già a calare i pezzi grossi (Dead Space 3, in attesa di Revengeance e Crysis 3), Gennaio ci lascia con una serie di titoli da non sottovalutare. Sono due i prodotti più in vista, ma il mercato digitale regala un tris di portate niente male. Vediamo quindi quali sono i Runner Up e quale invece il prodotto che si è guadagnato il titolo di Game of the Month.

Runner UP

THE CAVE

Il primo dei nostri Runner Up è The Cave, progetto di Double Fine che Ron Gilbert pubblica sotto l'etichetta di SEGA. Il tocco del creatore di Monkey Island (TM) non si riconosce solo per il distributore automatico di lattine di Grog, ma soprattutto perchè The Cave è a tutti gli effetti un'avventura grafica a scorrimento bidimensionale. Il titolo mescola gli elementi di platform moderni ad una componente enigmistica che ricorda da vicino i capolavori di Lucas Arts degli anni '90. Lo stile non manca, e neppure quell'ironia macabra con cui Gilbert sonda l'anima nera dei protagonisti del gioco.

BLACK KNIGHT SWORD

E' un altro titolo bidimensionale il secondo dei nostri Runner Up. Non meno conosciuto di Gilbert è il suo creatore, quel Suda51 che non ha mai smesso di proporre visioni creative fuori dagli schemi. Black Knight Sword è un piccolo gioiellino, in questo senso: la storia di una marionetta morta suicida che si risveglia e si trasforma in prode cavaliere, coinvolgendo il giocatore in action/platform particolare e intrigante. L'approccio molto particolare al genere si sposa con un “battle system” interessante, una serie di boss fight ben strutturai, ma soprattutto una progressione che dosa bene enigmi, esplorazione e combattimenti. Il tutto si muove all'interno di un teatrino animato, abbracciando una tematica che sembra essere molto di moda ultimamente (si veda anche Puppetteer)

CRIMSON SHROUD

L'ultimo Runner Up di questa “trilogia digitale” di Gennaio è Crimson Shroud. Estratto dalla raccolta Giuld01, il gioco è l'ultima creatura di Yasumi Matsuno (Vagrant Story). Si presenta sull'eShop del 3DS fedelissimo ad una tradizione ruolistica che sembra ormai del tutto scomparsa, molto vicina al GdR cartaceo. Tanto che in Crimson Shroud non ci sono animazioni complesse e costruzioni sceniche roboanti: il set-up sembra quello di una serata fra amici, con le miniature che popolano semplici diorami o mappe disegnate. Il sistema di crescita e di combattimento è però molto profondo e interessante, e la narrazione, molto distesa e simile per tratti a quella di un libro game (con tanto di scelte multiple), riesce ad immergere gli appassionati.

DMC: DEVIL MAY CRY

L'ultimo dei nostri “nominati” è DmC: Devil May Cry. Ninja Theory lascia tutti a bocca aperta e mette a tacere le malelingue, consegnandoci un Action sostenuto da un Battle System davvero eccezionale. Dinamico e profondo, DmC permette all'utente di esibire prodezze digitali di non poco conto. Combinazioni estese e spettacolari si costruiscono cambiano al volo l'arma imbracciata, o spostandosi grazie agli “arpioni” angelici e demoniaci. Alla profondità del Battle System non fa eco purtroppo un altrettanto valido Level Design: le fasi esplorative e le sperimentazioni platform di DmC azzoppano un po' i ritmi della produzione. Nonostante questo, il nuovo DmC non può che dirsi ben riuscito.

Gioco del Mese: Ni No Kuni

Non poteva essere che Ni No Kuni il nostro Gioco del Mese. L'incontro fra Level-5 e Studio Ghibli porta anche in occidente (nonostante qualche anno di ritardo) un gioco di ruolo incredibile, rispettoso della tradizione dei grandi classici ma delicatissimo nello scolpire un gameplay dinamico e sicuramente più moderno. Il comparto artistico lascia a bocca aperta: la visione creativa di Studio Ghibli, la sua capacità di esplorare registri e stili diversi, si fonda con la maestria tecnica di Level-5, che traduce tutto in un 3 espressivo come pochi. Quella di Ni No Kuni è una magia che cattura, agguantando anche i più scettici nel vortice di un'avventura duratura e appassionante.