Rubrica Gioco del Mese - Gennaio 2015

Le sorprese di inizio anno.

rubrica Gioco del Mese - Gennaio 2015
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ad un dicembre che, dal punto di vista delle uscite, è stato decisamente sonnacchioso, ha fatto seguito un gennaio altrettanto pigro e indolente. Le uscite di spessore si contano sulle dita di una mano, e l'elezione del Gioco del Mese è, a conti fatti, molto facile. Chi è il vincitore l'avrete intuito se leggete con regolarità i nostri pezzi: si tratta di un titolo che ci ha regalato inaspettate soddisfazioni, ed ha chiuso in bellezza questo mese altrimenti con poco nerbo.

Runner Up

Captain Toad: Treasure Tracker

Cominciamo l'elenco dei Runner Up con Captain Toad: Treasure Tracker. Uscito a dicembre in America, il gioco ha raggiunto gli scaffali europei con colpevole ritardo, probabilmente per schivare il periodo natalizio, un po' problematico per certe produzioni. Nintendo si presenta comunque con un puzzle platform ispiratissimo, realizzato sulla base del concept che sorreggeva alcuni livelli bonus di Super Mario 3D World. Nei panni del funghetto esploratore (e della sua compagnia di avventure Toadette) dovremo curiosare negli oltre settanta stage che il titolo propone: si tratta di piccoli diorami tridimensionali pieni di segreti e oggetti con cui interagire. E' proprio la meticolosa esplorazione dei livelli che qui prende il sopravvento, in una progressione che ricorda da vicino quella del meraviglioso Zak & Wiki. Originale e diverso dal solito, sebbene forse non adatto a tutti i palati per via dei ritmi un po' compassati e dell'assenza di un vero e proprio livello di difficoltà, al pari dell'altrettanto ispirato Luigi's Mansion 2 Captain Toad è un fulgido esempio della Nintendo Difference.

Blackguards 2

L'altro titolo che finisce tra i runner up di gennaio è Blackguards 2, seguito dello strategico uscito un anno fa ad opera di Daedalic Entertainment. Le novità inserite in questo seguito sono tangibili sin dal primo scontro e la dimensione gestionale unita alla modalità difensiva attribuiscono un valore aggiunto davvero notevole. Il gameplay ne esce dunque rinvigorito ma non stravolto, mantenendo così tutte le peculiarità imprescindibili per un appassionato del genere. C’è ancora qualche vecchia falla, come la lentezza degli scontri e una grafica non proprio al top, ma il bilancio resta comunque positivo.

Strana La Vita

Come ormai dovreste aver capito, al momento di scegliere i runner-up ed il gioco del mese escludiamo sempre riedizioni di titoli già usciti (a meno che non ci siano modifiche sostanziali al gameplay ed alla struttura di gioco) e prodotti ad episodi (che entrano di diritto tra i candidati nel momento in cui è pubblicata l'ultima “puntata”). Ecco quindi che dobbiamo mettere da parte sia Resident Evil HD che Grim Fandango Remastered, entrambe proposte che hanno fatto scendere qualche lacrima di nostalgia ai giocatori più anzianotti.
Segnaliamo anche l'ottimo esordio di Life is Strange, avventura sviluppata da Dontnod (quelli di Remember Me): un incipit che ci ha colpito, nella speranza che i cinque episodi previsti sappiano reggere la delicatissima tensione emotiva che si avverte in Crysalis.

Gioco del Mese - Dying Light

Vince il titolo di Gioco del Mese proprio Dying Light, arrivato (ma solo in versione digitale) in extremis a ravvivare le sorti videoludiche di gennaio. Techland abbandona per strada Dead Island e confeziona uno zombie game come non se ne vedevano da tempo. La struttura è sempre free-roaming, ma qui la presenza del parkour - intrecciata con un level design attentissimo - scaccia lontano lo spettro della noia, lasciando che al titolo si perdoni pure la presenza di qualche quest secondaria non ispiratissima. Gli elementi survival ed il sostrato da gioco di ruolo arricchiscono la formula di gioco e rendono la progressione sempre tesa e stimolante, e pure a livello narrativo si registra qualche buono spunto.
Affascinante e ben prodotto, Dying Light si è rivelata la sorpresa di cui avevamo bisogno ad inizio anno.