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Rubrica Gioco del Mese - Gennaio

Un gennaio tenuto in piedi dalle uscite PC

rubrica Gioco del Mese - Gennaio
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Mese tranquillo, questo gennaio appena trascorso. Forse un po' troppo, almeno per gli utenti console, che hanno almeno avuto un po' di tempo per recuperare i titoli arretrati, ma di sicuro non si sono intrattenuti con le nuove uscite. L'arrivo della Next-Gen sembra aver spostato profondamente gli equilibri del mercato, ed un inizio dell'anno così “smunto” non si vedeva da un bel po'.
Ma del resto quei titoli pensati per gli hardware “uscenti” (come Castlevania: Lords of Shadow 2 o il seguito di Dark Souls) non potevano che attendere un momento più calmo, per evitare di passare inosservati in un periodo in cui troppi utenti erano impegnati a giocarsi Ryse e Killzone: Shadow Fall. D'altro canto i più solidi prodotti Ps4 e Xbox One hanno avuto bisogno di qualche mese extra per smussare diverse spigolosità (che sia stato un lancio un po' affrettato?).
Fatto sta che a mandare avanti la baracca è stato sostanzialmente il PC, a meno che non si vogliano contare il buon Don't Starve approdato su console e la Definitive Edition di Tomb Raider (esclusi dal nostro premio “Game of The Month” in quanto riedizioni di titoli già usciti). Su Personal Computer si sono visti, come sempre, titoli indie di eccelsa fattura, punta di diamante di una line-up varia quanto mai. Sia i Runner Up che il nostro Gioco del Mese, insomma, arrivano da questo mercato in discreto fermento, che vive una nuova epoca d'oro.

Runner Up

NIDHOGG

Arrivato su Steam dopo qualche anno di gestazione ed un discreto numero di riconoscimenti portati a casa, Nidhogg è un titolo veramente unico. Si tratta di un pixellosissimo arcade, sviluppato con poche risorse e caratterizzato da un'estetica spicciola e spartana. Resta però uno gioco adrenalinico e compulsivo, in grado di aggrapparsi al vostro spirito agonistico e trascinarvi in una serie interminabile di duelli. Che si giochi contro l'IA o -molto meglio- contro un avversario umano, gli scontri di scherma proposti da Nidhogg sono battaglie rapidissime e stremanti, giocate sul tempismo, sui secondi, sulla precisione matematica dell'atto. I problemi di netcode non devono spaventare: trovate un amico, un familiare, un passante con cui confrontarvi, e non riuscirete più a smettere di giocare.

BLACKGUARDS

Grande prova di Daedalic Entertainment, che si stacca dalle avventure punta e clicca per calcare nuovi territori, e ci consegna un RPG strategico di discreta fattura. Blackguards finisce diretto tra i nostri runner up, dato che mette in mostra un gameplay profondo e appagante, ricco di sfumature e pieno di variabili. La storia è appassionante e raccontata attraverso linee di dialogo tra l’epico e lo scanzonato, e sebbene in qualche momento il comparto narrativo perda un po' di mordente, il titolo si tiene per le molte ore necessarie a portare a termine l'avventura. Complesso e divertente, Blackguards insegue le orme di King's Bounty, riuscendo a lavorare anche su un immaginario fantasy davvero ben concepito.

STRIKE VECTOR

Arrivato sul finir del mese, Strike Vector è un tributo agli FPS Arena che andavano di moda tanti anni fa. Nel titolo sviluppato da Ragequit Entertainment, tuttavia, saremo a bordo di rapidissime navicelle, che sfrecciano a tutta velocità per duelli all'ultimo frag. I ritmi sono altissimi, per un titolo fortemente “skill based”, e che non si fa mancare nulla dal punto di vista contenutistico. Ci sono diverse modalità e molte arene, che oltre a dimostrare una buona diversità sul fronte del level design, riescono ad innescare strategie particolari. La promessa di DLC gratuiti rende l'offerta ancora più interessante, ma Strike Vector è già oggi un grande titolo, per combattimenti aerei all'ultimo frag.

BROKEN AGE

Lo citiamo per dovere di cronaca, come abbiamo fatto con The Walking Dead, Republique e The Wolf Among Us. E tuttavia il Broken Age di Tim Shafer e della sua Double Fine non rientra a pieno titolo fra i nostri Runner Up, dal momento che è stato “spezzato” in due episodi. Così come per Broken Sword: The Serpent's Course, sarà solo alla fine il momento di tirare le somme. La nuova avventura di Tim, tuttavia, sembra già molto promettente, superando il canone classico con scelte di design indovinate e originali.

Gioco del Mese

Non poteva che essere The Banner Saga, il nostro game of the month. Il titolo sviluppato da Stoic è una nuova pietra miliare del genere. L'incedere lento e a tratti ripetitivo dell'avventura strenua i giocatori lungo un viaggio fatto di perdite e sconfitte, dolori e rabbia repressa, senza alcuno spazio per momenti felici, sebbene qualche battuta fredda e acuta a volte rompa i malinconici ghiacciai delle terre che esploreremo. Proprio la scoperta di questa strana mitologia norrena, insieme alla trama da vivere di giorno di marcia in giorno di marcia, attanagliano l'utente in quello che non esitiamo a definire come un titolo imperdibile per tutti gli appassionati di videogiochi. Terribile e affascinante, l'esperienza tattico-strategica di The Banner Saga recupera alcuni dei tratti che hanno reso grandi i migliori esponenti del genere (Da Final Fantasy Tactics a Tactic Ogre), ma riesce a proporre un suo punto di vista, con dinamiche ben studiate ed una grande personalità. Lo stile unico che riprende i tratti di tanti maestri dell'animazione classica caratterizza il primo episodio di questa grande trilogia: un gioco veramente imperdibile.