Rubrica Gioco del Mese - Giugno 2015

Nel giugno dell'E3 non sono mancate produzioni di rilievo, arrivate sul mercato prima, dopo e durante la fiera losangelina. Scegliere il vincitore del titolo di Gioco del Mese non è stato tuttavia troppo difficile.

rubrica Gioco del Mese - Giugno 2015
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nel giugno dell'E3 non sono mancate produzioni di rilievo, arrivate sul mercato prima, dopo e durante la fiera losangelina. Scegliere il vincitore del titolo di Gioco del Mese non è stato tuttavia troppo difficile: a distinguersi nel mare di titoli è stata infatti una produzione davvero titanica.

Her Story

Il primo dei nostri Runner Up è un prodotto molto particolare. L'opera di Sam Barlow non è un videogioco tradizionale, ludico nel senso proprio del termine: lavora ad un livello tutto diverso, intimo, instillando dubbi, sospetti, inquietudini, e soprattutto mettendo in scena in maniera incredibile la morbosa curiosità che si accompagna a un omicidio. Un'opera esemplare, che ci ricorda come il videogioco abbia ancora tantissimo da dire in termini di sua propria linguistica, forme espressive ancora inesplorate che aspettano solamente di palesarsi e lasciarci meravigliati.

J-Stars Victory VS+

L'abbiamo dovuto aspettare un po', ma ne è valsa la pena. Quello che che poteva essere solamente un omaggio ben fatto e rifinito agli eroi manga della rivista Shonen Jump, che lo scorso anno ha spento 45 candeline, si è rivelato un picchiaduro con qualche difetto di gioventù, ma sicuramente interessante. A livello contenutistico, i punti di forza risultano le modalità single-player e Avventura J, sostenute da un combat system certo immediato, ma tutt'altro che semplicistico.
Un bel lavoro, per un nuovo franchise.

Technobabylon

Un altro grande centro per Wadjet Eye: Technobabylon è un'avventura grafica estremamente ben confezionata. E' il setting che stupisce: profondo e stratificato, capace di ospitare una trama che sorprende, riuscendo a legare i molteplici punti di vista in un quadro narrativo corale, di ampio respiro e efficace nella sua complessità sociale. Pur rimanendo vari e ben eseguiti, i puzzle stessi non rappresenteranno un problema per i giocatori più navigati. Un'avventura grafica imperdibile per gli appassionati e consigliata a tutti gli amanti della fiction d'autore, mai banale e ricca di sfaccettature.

Yoshi's Woolly World

Era dai tempi di Super Mario World 2 che non si vedeva uno Yoshi così in forma: ispiratissimo soprattutto nell'art design, brillante e originale. Peccato per qualche stage sottotono nella prima parte dell'avventura, e più in generale per un level design che si apre solo verso la fine. L'intima perfezione di Yoshi's Island, insomma, sfugge a questo Woolly World, e alberga ancora nel mondo della nostalgia e dei ricordi. Ma la qualità dell'esperienza resta altissima, per un platform traboccante e diverso dal solito. Concentrato sull'esplorazione del mondo di gioco, sul recupero degli oggetti nascosti e sul senso della scoperta, Yoshi's Woolly World ribadisce quanta mobilità e diversità possano esserci anche in seno ad un genere così antico.

Guilty Gear Xrd: Sign

L'ultimo picchiduro di Arc System è un gioco complesso ma sempre disposto ad accogliere nuovi giocatori. Il mix di tecniche offensive e difensive della produzione è in grado di stimolare sia il giocatore alle prime armi che i player più accaniti. Dinamiche come la Negative Penalty e il R.I.S.C. Level, inoltre, tendono a velocizzare il ritmo di gioco, rendendo gli scontri più movimentati e aperti, a discapito di tutti coloro che prediligono uno stile più attendista e passivo. Il gioco online sembra funzionare molto bene, presentando anche lobby espressamente dedicate ai giocatori alle prime armi. Ad aumentare ulteriormente il valore assoluto della produzione troviamo il tanto chiacchierato comparto tecnico. L'idea di usare modelli tridimensionali facendo finta che fossero bidimensionali, nella sua geniale semplicità, ha salvato un genere ormai in via di estinzione.

Gioco del Mese: Batman Arkham Knight

Non poteva che essere lui il vincitore del titolo in questo mese non troppo affollato. Batman: Arkham Knight è un gioco decisamente superiore alla media, con una abnorme innovazione rispetto ai prequel rappresentata dalla spettacolare introduzione della Batmobile. E' vero che, rispetto al passato, qualcosa è andato perso a livello di coesione; ma quando la componente enigmistica si fa più interessante, quando Batman viene confinato "al chiuso", tra dirigibili e studi cinematografici, tutto torna perfetto, dalle sequenze d'azione a quelle stealth. La trama svolge egregiamente il suo lavoro, prevede più di un colpo di scena e soprattutto vede il grande ritorno del Joker in una forma insolita. Ad Arkham Kinght sarebbe servita solo un po' più di ispirazione, mentre non gli mancano innovazioni, quantità e colpo d'occhio.