Rubrica Gioco del Mese - Marzo 2015

Soverchiati dalla mole di uscite in Digital Delivery, due titani del GDR si danno battaglia: da una parte Pillars of Eternity, tradizionalissimo, dall'altra Bloodborne, ematico e cattivo. Chi la spunta?

Bloodborne - Gioco del mese Marzo 2015

Videospeciale
Bloodborne - Gioco del mese Marzo 2015
Articolo a cura di
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E' stato un mese bello denso, il marzo appena trascorso. Soprattutto sul fronte dei prodotti digitali non sono mancate soddisfazioni e sorprese, con una line-up davvero traboccante. Per quel che riguarda i “tripla A”, di contro, il numero delle uscite è stato sicuramente più moderato: eppure ben due giganti si sono affacciati sul mercato, intenzionati a scombussolare il panorama dei giochi di ruolo. Da una parte il Bloodborne di From Software, con la sua ossessione per il sangue e per il dolore; dall'altra l'immenso Pillars of Eternity, così fedele al canone dei vecchi cRPG da essere considerato l'erede di Baldur's Gate. Chi sarà il vincitore?

Runner Up

Final Fantasy Type-0 HD

Abbiamo pensato molto all'opportunità di inserire la fantasia finale di Tabata nell'elenco dei nostri Runner Up. Per politica non consideriamo mai le riedizioni di titoli già usciti sul mercato (che concorrono solo al tempo della loro prima release), tuttavia Type-0 non ha mai visto la luce in occidente, e questo remake rappresenta di fatto la prima occasione che molti utenti hanno avuto per giocare il fu Agito-XIII. Nonostante il comparto tecnico non possa dirsi roboante, e permangano alcuni problemi legati alla gestione della telecamera, il plot drammatico e maturo, i personaggi ben caratterizzati ed un combat system rapidissimo e molto tecnico fanno di Final Fantasy Type-0 un grande Action RPG ed uno dei migliori capitoli della serie usciti negli ultimi anni.

Cities Skyline

Pradox Entertainment sfida Sim City e propone la sua visione dei City Builder. Ne esce un prodotto confezionato meticolosamente, immediato dal punto di vista delle meccaniche di pianificazione strutturale, con un'interfaccia comoda e leggibile, ma profondissimo quando si arriva al dunque, mettendo in atto le nostre strategie gestionali.
L'aspetto forse più intrigante di Cities Skyline, sviluppato da un team di appena 13 persone, è l'integrazione con Steam Workshop e la possibilità di scaricare con pochi click tutte le mod dei giocatori: così come dovrebbe fare ogni esponente del genere, il titolo smussa il confine fra gioco e tool di sviluppo, rappresentando una nuova e brillante conquista per la categoria.

Ori and The Blind Forest

Uscito su Xbox e PC, Ori and The Blind Forest ha ammaliato tutti con il suo 2D magico e fortemente espressivo. A livello di atmosfere, stile e colpo d'occhio, questo platform classico solo all'apparenza è probabilmente uno dei migliori lavori di sempre, superando a tratti persino l'incredibile Rayman Legends. Sul fronte delle meccaniche di gioco, poi, ci imbattiamo in un metroidvania ben costruito, dalla progressione sempre stimolante, per fortuna concentrato più sull'esplorazione e sulla componente platform che sui combattimenti. Peccato che in certi casi il sistema di checkpoint forzi la mano, sfociando nel Trial & Error non proprio piacevole. Per la delicatezza del racconto e per l'ispirato level design, comunque, Ori è uno di quei titoli che merita di essere giocato da tutti gli appassionati.

Hotline Miami 2

Ritorna la follia autodistruttiva di Dennaton Games, in un capitolo più denso, complesso e preciso del primo Hotline Miami. Il racconto corale di questo nuovo episodio rappresenta di fatto un'enciclopedia interattiva della violenza, mettendo in scena un elenco interminabile di personalità disturbate e sociopatiche. Ancora criptica ed ermetica, la trama lascia ben presto spazio al gameplay: il solito di sempre, ma ancora più teso e preciso. Con un'alternanza rapidissima di sparatorie, mazzate e pause in cui riflette sulla prossima mossa, Hotline Miami 2 intrappola il giocatore, ipnotizzato anche dalla titanica colonna sonora.

White Night

Spuntato quasi dal nulla, White Knight si è dimostrato un titolo profondamente ispirato e affascinante. Un'avventura esplorativa giocata integralmente sul contrasto fra luce e buio, fra bianco e nero, che cita i grandi classici del videogame (Alone in the Dark) e -soprattutto- quelli del cinema. Esplorando una villa lugubre, immensa proiezione architettonica di un’America segnata dalla Grande Depressione, si resta ammaliati dallo stile visivo, e dalle atmosfere noir che vincono decisamente su quelle horror. White Night è una storia di fantasmi, di un antieroe e di una misteriosa femme fatale, con un gameplay alle volte ingessato e poco dinamico, ma splendidamente concepito e meravigliosamente coerente.

Axiom Verge

Proprio in extremis, alla fine del mese, arriva Axiom Verge, metroidvania sviluppato dall'intraprendente Tom Happ. Il titolo fa propria un'estetica convintamente 8-bit, cercando di recuperare anche a livello di struttura e progressione le fascinazioni di Metroid, Bionic Commando e congeneri. Longeva e duratura, l'avventura ci porterà ad esplorare i meandri di Sudra, punto d'incontro fra biologia e cibernetica. La progressione ben scandita farà uso dei molti gadget nascosti nelle ambientazioni, al contempo impegnandoci in serrati scontri a fuoco e ispirate boss fight.
Sconsigliato solo a chi non riesca ad apprezzare la pixel art o il backtracking.

Pillars of Eternity

Ed eccoci arrivati all'ultimo dei runner up. L'abbiamo messo in fondo per mantenere la tensione: ed è solo per un soffio che il nuovo Gioco di Ruolo di Obsidian non guadagna il titolo di Game of The Month. Pillars of Eternity è la nuova pietra miliare di un genere che sta vivendo una seconda giovinezza, l'erede della dinastia avviata dall'Infinity Engine. La qualità del racconto è sempre molto alta, ma ciò che è più impressionante è il lavoro sull'ambientazione, smisurata, dettagliata, affascinante e coerente: e finalmente originale. Ottime anche le qualità di un combat system, costruito attorno ad 11 classi ben studiate, stratificato e piacevolissimo.
Un gioco letteralmente titanico, che dimostra una volta di più quanto gli impianti tradizionali abbiano ancora da dire.

Gioco del Mese - Bloodborne

Trionfa infine l'incubo ematico di Hidetaka Miyazaki e From Software. Bloodborne è un titolo che ci ha stregato, e rappresenta senza ombra di dubbio l'esclusiva più importante fino ad oggi uscita su PlayStation 4. Inaspettatamente, questo “Souls sotto mentite spoglie” ha conquistato un numero impressionante di giocatori, convincendo anche chi è era sempre rimasto lontano dalla formula punitiva della saga a tentare la caccia. Si tratta di una bellissima evoluzione delle meccaniche classiche della serie, fatta di scontri più tesi e nervosi, e collocata in una cornice meravigliosamente macabra e dolente. L'ambientazione avvolgente e sanguigna, la mitologia nascosta nei dialoghi degli NPC e tra gli oggetti del mondo di gioco, la totale rinuncia al canone del fantasy, hanno portato alla costruzione di un mondo di gioco mai visto prima, vittoriano, gotico, lovecraftiano.
L'esperienza dei calici corre parallela a quella principale, intrecciandosi con essa anche dal punto di vista del lore, e rappresentando un prezioso contenuto endgame.
Catturati dalla nuova opera di From Software, insomma, ci perdiamo tra le strade marcite di Yharnam e assegniamo a Bloodborne il titolo di Gioco del Mese.