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Rubrica Gioco del Mese - Ottobre 2012

Il miglior videogioco di Ottobre secondo la redazione

rubrica Gioco del Mese - Ottobre 2012
Articolo a cura di
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ottobre è stato un mese a dir poco fenomenale a livello videoludico. Dalla prima all'ultima settimana si sono susseguite uscite di grande valore, tra le quali selezionare una lista relativamente breve di uscite interessanti e "dominanti" è stata veramente impresa tra le più ardue. Ma, come ogni mese, siamo qui per eleggere il solo ed unico Gioco del Mese. Sarà riuscito Connor a bissare il successo dei suoi predecessori? Oppure un silenzioso vendicatore lo avrà colto furtivamente alle spalle? Vediamolo a partire dai nostri Runner Up!

Runner Up

Il primo Runner Up di questo mese di porta immediatamtente al centro dell'azione, in particolare quella gestita turno dopo turno dal videogiocatore. Disponibile dal 12 Ottobre XCOM: Enemy Unknown è uno tra gli strategici più riusciti su console; degno erede del classico UFO: Enemy Unknown. Finalmente, dopo tanti anni, arriva un titolo della serie XCOM degno del nome che porta. Firaxis è riuscita a cogliere, recuperare e restaurare tutti quegli elementi ludici che hanno reso grande il capolavoro Microprose, inserendoli in un titolo dallo spessore e dalla varietà invidiabili. A discapito di un comparto grafico non eccelso ma comunque godibile, e di un multiplayer dimenticabile, questa è la killer application che tutti i nostalgici degli strategici a turni stavano aspettando. Un enorme regalo a tutti i fan che ancora adesso giocano al capitolo uscito nel '94.

Con un veloce scatto si passa dalla guerra tra umani ed alieni ad un ben più normale simulatore sportivo. Si tratta del favoloso NBA 2K13, che ci stupisce un anno di più. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Ed è esattamente quanto accade inella produzione Visual Concept, che apporta alcuni cambiamenti interessanti alla sua struttura rimanendo comunque il miglior simulatore sportivo in circolazione. La nuova gestione delle isomotion e dei tiri in sospensione, così come qualche accorgimento difensivo (per quanto non sempre funzionale) rendono la manovra ancor più varia, divertente e legata indissolubilmente alle capacità ed alla creatività del videolpayer. Si aggiungono una serie di modalità che continuano a macinare successi, aggiungendo feature sempre più interessanti ed amplificando di anno in anno il coinvolgimento in una delle produzioni sportive più longeve di sempre.

Rimaniamo in ambito sportivo e ci spostiamo su Personal Computer per una delle saghe più amate di sempre dai calciofili. Stiamo parlando di quel Football Manger che ha oramai raccolto in pieno l'eredità del mitico Scudetto. Football Manager 2013 si conferma un must buy assoluto per tutti gli amanti dei manageriali di stampo calcistico. Immaginare un titolo più completo di questo, con più feature e più aderente alla realtà è ormai quasi impossibile. E' incredibile come i ragazzi di Sports Intearctive siano riusciti a rendere Football Manager un prodotto di questa portata, aggiungendo di anno in anno sempre nuove caratteristiche. Tolto qualche piccolo difetto, specialmente tecnico, il consiglio non può che essere di non lasciarselo assolutamente sfuggire.

Pur passando dal PC alla console si resta in un certo senso in ambito sportivo per il quarto runner up del mese di Ottobre. Si tratta di quattro ruote - quelle di Forza Horizon. Un titolo a lungo screditato dai fan di Turn 10, che vedevano il demonio in quest'incarnazione più arcade e leggera del brand. In realtà Forza Horizon è un titolo in grado di stupire ogni appassionato di videiogiochi di guida, siano essi arcade o simulazioni. La passione di Turn 10 si unisce alle idee per una struttura snella, dinamica e funzionali scaturite da Playground Games in un titolo che unisce sfida e competizione alla voglia di correre per scatenare semplicemente i favolosi bolidi presenti sull'asfalto interminabile del Colorado. Un'ambientazione che guarnisce alla perfezione un ibrido in grado di regalare continue soddisfazioni grazie all'ottima mole di eventi in cui gareggiare e di compiti collaterali da portare a termine. Un videogame che farà la gioia dei racers, per la grande quantità e varietà di prove, dei painters e (in parte) dei modders, per la presenza degli editor di vernici e potenziamenti ripresi da Forza ed anche degli amanti del completamento compuslivo, graziati da un'ambientazione enorme tutta da esplorare. Un titolo non certo privo di qualche difettuccio (si veda un multiplayer non sfavillante o un frame rate di tanto in tanto ballerino) ma capace di accontentare e persino entusiasmare tutti.

Si ritorna su PC per il quinto runner up, dedicato al sorprendente Cypher. E' incredibile pensare che un'avventura testuale possa ancora trovare un proprio spazio nel mercato di oggi, dominato dalla grafica in HD e dal marketing che fa leva su eroi molto caratterizzati e in linea con le richieste del pubblico.
Cypher va quindi contro corrente, per cercare di incontrare il favore di chi non ha mai smesso di rimanere affascinato da un genere morto molto presto ma che potrebbe risorgere, grazie ad alcune intuizioni interessanti ed a una scrittura brillante come quella dei Cabrera Brothers.
Cypher ripropone quindi un format che molti potrebbero non digerire, macchinoso nella sua necessità di imputare i comandi da tastiera, che non semplifica la vita ai nuovi utenti nemmeno per un'azione semplice come quella del caricamento di un salvataggio, ma è dotato di un fascino non comune, che potrebbe attirare sia gli appassionati delle avventure grafiche anni '90 sia chi non cerca l'azione ad ogni costo, ma è disposto a vivere una bella storia semplicemente leggendo, dettando autonomamente il ritmo dell'avanzamento, e prendendo decisioni che avranno conseguenze spesso inaspettate.

Un piccolo salto sulle portatili Nintendo prima del gran finale. Prima su Nintendo DS per Pokemon Bianco e Nero 2. Pur senza raggiungere gli apici di HeartGold e SoulSilver, questo nuovissimo RPG dedicato al mondo dei Pocket Monster si presenta come uno dei migliori capitoli della saga. Il continuum della storyline, arricchita e rinnovata qua e là, lascierà sicuramente soddisfatti i fan di vecchia data. Esattamente come saprà fare l'ottimo e collaudatissimo gameplay, arricchito di qualche nuova "modalità di gioco" capace di portare qualche interessante variazione sul tema alla proposta ludica. Per quanto una certa mancanza d'innovazione (e di nuovi Pokémon, soprattutto) si senta, non si può che consigliare quella Nintendo e Game Freaks come una delle migliori produzioni ruolistiche in circolazione su console portatile.

Al secondo posto, tra i portatili, non poteva mancare certo la nuova avventura del compostissimo Professor Layton. Professor Layton e la Maschera dei Miracoli lascia immutato l'ottimo livello qualitativo della saga. E' pur vero che alcuni puzzle cominciano a mostrare il fianco a una certa ripetitività, ma è innegabile che l'archeologo inglese sia ancora in grado di ammaliare, appassionare e divertire. Il merito va a una trama stimolante, un cast ottimamente caratterizzato, ai minigiochi di contorno ben confezionati, allo strepitoso comparto grafico-sonoro, ulteriormente galvanizzato dalla maggior potenza del 3DS e dall'effetto 3D, ed ai molti enigmi inediti che riconfermano gli ottimi risultati sempre raggiunti dal brand.
Ideale per neofiti e affezionati, il titolo è sconsigliato solo a coloro che non hanno mai apprezzato la creatura di Level-5 o chi ne ha già avuto abbastanza.

I Runner Up di un mese così non potevano che chiudersi con una sorpresa. Un decreto che farà sicuramente arrabbiare molti fan. Stiamo per scrivere, infatti, che Assassin's Creed 3 non è il gioco del mese di Ottobre. La produzione Ubisoft non riscrive il paradigma dell'action game, e dal punto di vista delle dinamiche di base non si discosta troppo dai precedenti capitoli. Neppure in quegli aspetti più aspramente criticati dai fan, che vengono affinati ma non completamente revisionati. Nonostante per molti questa possa risultare una verità dura da digerire, un approccio del genere non toglie un briciolo all'eccezionalità di un prodotto titanico: divertente, smisurato, con un suo preciso carattere ed una collocazione forte anche all'interno dell'economia della serie.
La parabola narrativa di Assassin's Creed 3 consuma una vicenda sempre interessante e persino toccante, che declina tematiche non sempre banali e lastrica il cammino di Connor con emozioni sempre forti. Ed in tutto questo si prende il tempo per sondare soluzioni ludiche inedite per la saga: battaglie navali intrise di un sottile piacere tattico, missioni costruite ad arte, una tenuta da sviluppare e far crescere con fatica e sudore. Ma su tutto svetta la Frontiera, e la sua capacità di opporre al giocatore la grandezza delle architetture naturali e la bellezza di un ecosistema incontaminato. Vero e proprio fulcro dell'esperienza di gioco per chi saprà perdersi nell'intreccio dei suoi rami, nella Frontiera rivive quell'afflato di Libertà che si respirava fra Acri e Gerusalemme, e rimbomba il piacere di un'esplorazione sempre attiva e partecipata.
Resta però un filo di rammarico, alla fine di tutto, per un titolo che nonostante il cambio di setting e mutamenti di spessore, nuovo non riesce ad esserlo fino in fondo. E che, per un appeal eccellente ma non sconvolgente, non riesce ad aggiudicarsi il premio in questo particolare mese.

Game of the Month

A mettere i bastoni tra le ruote ad Assassin's Creed (e non solo) una ed una sola produzione, che si ama o si odia ma rimarrà per sempre scolpita nelle memorie videoludiche dei più. Dishonored è l'esperienza a metà tra glorioso passato e sognante futuro che molti videogiocatori cercavano da anni. Il connubio tra l'incredibile libertà d'azione e la perfetta caratterizzazione dell'ambientazione rendono quella Arkane Studios una produzione di caratura elevatissima, per quanto non si possa dire brilli di luce propria sotto tutti i punti di vista. Lasciando molto al "piacere della scoperta" piuttosto che alla narrazione diretta, il dev team ha fatto una scelta ben precisa: Dishonored è un'ode alla meticolosa esplorazione ambientale che è stata sin troppo spesso sottovalutata in questi ultimi anni. Precisione e dedizione in ogni scorcio caratterizzano Dishonored, che si lascia giocare con immenso piacere dall'inizio alla fine. Sono soprattutto le caratteristiche del gameplay e le possibilità offerte (anche in termini di rigiocabilità) da una struttura di tipo sandbox del tutto particolare, a lasciare positivamente impressionati e mantenere saldamente incollati allo schermo nel tentativo di raggiungere il massimo grado di furtività. Le elevatissime aspettative, insomma, non vengono disattese: Dishonored si conferma un masterpiece da non lasciarsi assolutamente scappare, degno del nostro ambito Game of the Month.
Gioco del Mese - Gennaio 2012: Resident Evil Revelations

Gioco del Mese - Febbraio 2012: Uncharted Golden Abyss
Runner up - Febbraio 2012: UFC 3
- Crusader Kings 2
- King Arthur II
- The Last Story
- Asura's Wrath
- The Darkness 2
- Syndicate
- Catherine
- Final Fantasy XIII-2
- Soul Calibur V
- Wipeout 2048
- Lumines Electronic Symphony
- Dear Esther
- Warp
- Alan Wake American Nightmare
- Motorstorm RC
- Dustforce

Gioco del Mese - Marzo 2012: Journey
Runner up - Marzo 2012: Mass Effect 3
- Kid Icarus: Uprising
- Street Fighter X Tekken
- SSX
- Twisted Metal
- Shogun 2: il Tramonto dei Samurai
- I am Alive
- Vessel
- Sine Mora
- Closure

Gioco del Mese - Aprile 2012: Fez
Runner up - Aprile 2012: Mass Effect 3
- Legend of Grimrock
- Botanicula
- Prototype 2
- Risen 2
- Trials Evolution

Gioco del Mese - Maggio 2012: Diablo 3
Runner up - Maggio 2012: Max Payne 3
- DiRT Showdown
- Gost Recon: Future Soldier
- Dragon's Dogma

Gioco del Mese - Giugno 2012: Gravity Rush
Runner up - Giugno 2012: Spec Ops: The Line
- Resonance

Gioco del Mese - Luglio/Agosto 2012: Darksiders 2
Runner up - Luglio/Agosto 2012: Guild Wars 2
- New Super Mario Bros. 2
- Theatrhythm Final Fantasy
- Counter Strike: Global Offensive
- Deponia
- Orcs Must Die! 2
- Endless Space
- Deadlight
- Sleeping Dogs

Gioco del Mese - Settembre 2012: Borderlands 2
Runner up - Settembre 2012: Tekken Tag Tournament 2
- LittleBigPlanet Vita
- PES 2013
- FIFA 13
- NHL 12
- Mark of the Ninja
- Torchlight 2

Everyeye Awards 2012 A mettere i bastoni tra le ruote ad Assassin’s Creed (e non solo) una ed una sola produzione, che si ama o si odia ma rimarrà per sempre scolpita nelle memorie videoludiche dei più. Dishonored è l’esperienza a metà tra glorioso passato e sognante futuro che molti videogiocatori cercavano da anni. Il connubio tra l’incredibile libertà d’azione e la perfetta caratterizzazione dell’ambientazione rendono quella Arkane Studios una produzione di caratura elevatissima, per quanto non si possa dire brilli di luce propria sotto tutti i punti di vista. Lasciando molto al “piacere della scoperta” piuttosto che alla narrazione diretta, il dev team ha fatto una scelta ben precisa: Dishonored è un’ode alla meticolosa esplorazione ambientale che è stata sin troppo spesso sottovalutata in questi ultimi anni. Precisione e dedizione in ogni scorcio caratterizzano Dishonored, che si lascia giocare con immenso piacere dall’inizio alla fine. Sono soprattutto le caratteristiche del gameplay e le possibilità offerte (anche in termini di rigiocabilità) da una struttura di tipo sandbox del tutto particolare, a lasciare positivamente impressionati e mantenere saldamente incollati allo schermo nel tentativo di raggiungere il massimo grado di furtività. Le elevatissime aspettative, insomma, non vengono disattese: Dishonored si conferma un masterpiece da non lasciarsi assolutamente scappare, degno del nostro ambito Game of the Month.