Rubrica Gioco del Mese - Settembre 2015

Poco prima della tempesta autunnale, settembre si è rivelato tutto sommato un mese molto interessante per i videogiocatori, grazie all'uscita di titoli molto attesi, tra cui le nuove edizioni dei giochi sportivi più amati.

rubrica Gioco del Mese - Settembre 2015
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Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Poco prima della tempesta autunnale, settembre si è rivelato tutto sommato un mese molto interessante per i videogiocatori. Tra gli sportivi a cadenza annuale, il nuovo Forza Motorsport, il ritorno di Kojima alla sua storica saga e la tanto attesa espansione di Destiny, queste ultime quattro settimane hanno visto una dura battaglia combattuta sugli scaffali fisici e digitali, che hanno visto avvicendarsi anche alcune produzioni "minori" ma non certo meno interessanti, tra cui SOMA e Stasis. Come da tradizione, tiriamo le fila delle uscite più significative, elenchiamo i Runner Up ed eleggiamo il nostro Gioco del Mese.

NBA 2K16

NBA 2K16 è una simulazione sportiva che, per quantità e qualità dei contenuti, fa impallidire la concorrenza, anche andando a scomodare altri sport come il calcio. Da giocare poi, NBA 2K16 è assolutamente fantastico. Realistico, credibile, con un sistema di animazioni praticamente perfetto, una fisica del pallone estremamente verosimile e un'IA degli avversari ancora più evoluta, in grado di adattarsi anche ai vostri cambi di strategia. Non manca qualche difetto, come una trama un po' prevedibile e scontata, e qualche problema di troppo nell'online.

Might & Magic Heroes VII

Might & Magic Heroes VII è un titolo auto-referenziale, che prende il meglio della serie e lo convoglia in un gioco solido, complesso, ma anche molto appagante una volta comprese le meccaniche di base. L'assenza di un tutorial strutturato è inspiegabile, visto che questo potrebbe tagliare fuori nuovi utenti interessati a conoscere il brand, ma gli amanti della saga non rimarranno certo delusi. Le meccaniche di gioco richiedono impegno e dedizione, due caratteristiche che siamo sicuri non mancano ai fan, mentre le aggiunte ai combattimenti, seppur non rivoluzionando quanto visto in passato, creano delle variabili alle caratteristiche viste nei precedenti capitoli.

Blood Bowl 2

Con Blood Bowl II lo scopo degli sviluppatori non era soltanto tirare a lucido ciò che inizia a mostrare i segni del tempo, ma anche ricostruire da zero una modalità multiplayer e rendere ogni elemento del ricchissimo gameplay il più amichevole possibile. Il compito può dirsi in buona parte coronato: nonostante qualche difetto inaspettato nel gameplay, Blood Bowl II rimane un gioco ben confezionato, unico nel suo genere e soprattutto molto divertente.

SOMA

SOMA attesta inequivocabilmente la piena maturazione di Frictional Games, a cui mancano solo grandi budget per esprimere appieno tutto il proprio potenziale. SOMA non può però vivere solo di una storia di alto livello, e deve dunque fare i conti con qualche incertezza e un paio di situazioni usate come riempitivo per arrivare a un tempo di gioco che si attesta attorno alle dodici-tredici ore complessive. Si tratta di problemi che tutto sommato non vanno ad intaccare il valore complessivo dell'opera, che si rivela un piccolo cult della fantascienza.

FIFA 16

Se FIFA 15 era un titolo che prestava il fianco a più di una critica, con FIFA 16 EA Sports è tornata sulla strada giusta. Da giocare è un titolo profondo e complesso, più ragionato e fluido rispetto al recente passato. Rimangono ancora alcune cose da rivedere, dagli arbitri dal comportamento molto altalenante ai portieri che ogni tanto commettono qualche errore di troppo. Il passo avanti tuttavia è evidente, soprattutto nella fase difensiva con contrasti che sono gestiti molto meglio dal motore fisico. FIFA 16 è un titolo enorme, curatissimo, stracolmo di cose da vedere a da fare. Il consueto FIFA insomma, ma quest'anno è più in forma del solito.

PES 2016

Dopo l'ottimo PES 2015, questo nuovo capitolo per il ventesimo anniversario aggiunge tanta qualità in campo e alcuni affinamenti a modalità e interfaccia che, sinceramente, ci volevano proprio. Certo, rimangono alcuni difetti: gli arbitri tendono a fischiare poco, l'IA degli avversari è perfettibile, soprattutto ai livelli più alti di difficoltà, e ci sono alcune lacune che nel 2015 sono difficili da accettare, vedi la questione licenze e la mancanza del supporto per partite 2 vs 2 online. Tuttavia, sul campo questo PES 2016 è davvero uno spettacolo da giocare, è divertente, vario, reattivo, preciso nel sistema di controllo.

Forza Motorsport 6

Non solo Forza Motorsport 6 riesce a colmare le lacune contenutistiche del suo predecessore, ma va anche ben oltre. Il modello di guida risulta rinfrescato dalla rinnovata simulazione del contatto tra pneumatici e asfalto, che va ad impattare positivamente su tutta l'esperienza, le gare sul bagnato sono sensazionali e quelle notturne una piacevole aggiunta, la carriera sufficientemente varia e longeva. Le uniche mancanze sono relative all'assenza di condizioni climatiche dinamiche, un modello dei danni troppo permissivo e l'assenza di condizioni di notte e bagnato per tutti i tracciati. Si tratta, ad ogni modo, di difetti marginali, che non intaccano un'esperienza di guida assolutamente senza precedenti su console.

Stasis

Il titolo The Brotherhood è sicuramente la migliore avventura grafica a cui abbiamo giocato da anni a questa parte, in un periodo in cui proprio i punta e clicca non sono più un genere dimenticato, con due ben titoli validissimi usciti solo quest'anno. riuscire a narrare cose simili senza scadere nel banale, non è cosa da poco in un mercato in cui prodotti anche di diversi media hanno raggiunto la saturazione del genere horror, con uscite trite e banali, che fan paura ormai solo a chi in assoluto non ha mai visto o giocato questo genere. Stasis è orrore malvagio che non risparmia nessun personaggio. E nessun giocatore.

Fuori Concorso

Questo mese segnaliamo due illustri fuori concorso: da una parte, Il Re dei Corrotti, l'espansione di Destiny tramite la quale Bungie è riuscita a raffinare moltissime meccaniche del suo ibrido tra sparatutto e gioco online massivo. Data la sua natura di contenuto aggiuntivo, lo manteniamo a lato della competizione, ma merita di essere citato nella raccolta. Da non dimenticare inoltre l'uscita di Tearaway Unfolded su Playstation 4, con Media Molecule che si è davvero prodigata per andare al di là dell'adattamento da Vita, riscrivendo una buona parte del gameplay con ottimi risultati.

Gioco del Mese - Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Se davvero The Phantom Pain sarà un addio, è un addio degno del nome che porta. L'impronta autoriale che nel bene e nel male ha reso celebre la saga di Metal Gear, qui torna incontenibile e prorompente. La si percepisce nelle inquadrature curiose, nell'amore infinito per i modi del cinema e nella voglia di superarli, cercando di inventare un linguaggio che possa essere proprio del software, specificatamente ludico. La si percepisce nel modo in cui Kojima gioca con le aspettative dell'utente, lo inganna e lo irretisce, e fino all'ultimo nasconde la verità. E ancora si avverte soprattutto nelle meccaniche di gioco, che mescolano la struttura di Peace Walker con la naturale evoluzione del gameplay di Snake Eater: un gameplay che non rinuncia mai - come a tratti faceva Guns of the Patriots - alla sua pluralità, ad una libertà dolce e preziosa. Per tutti questi motivi, il lavoro di Kojima merita senza riserve il titolo di Gioco del Mese.