Battlefield 1 (Patch Ottobre) Oggi alle ore 15:00

Alla scoperta delle novità del Fall Update!

Rubrica I Migliori Giochi Indie #6

A pochi passi dalla Gamescom in Germania, una panoramica sulle migliori offerte del momento.

rubrica I Migliori Giochi Indie #6
Articolo a cura di
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'industria videoludica non si ferma mai e a due passi dall'edizione 2013 di Gamescom, la più importante tappa europea in fatto di videogiochi, i produttori più piccoli rilasciano alcuni dei loro prodotti più interessanti, ma soprattutto scontano i classici e imperdibili titoli migliori degli anni passati. Nonostante i Summer Sales di Steam siano finiti da diverse settimane, una rapida occhiata al catalogo dello store di Valve vi farà capire che i prezzi sono sempre convenienti o comunque molto interessanti. Ovviamente è giusto e doveroso menzionare anche gli altri lidi digitali, tra cui GoG, Zodiac con le sue avventure grafiche e GamersGate, che sconta svariati titoli al 50 e al 75%; sebbene qui si parli di Indie, vi consigliamo di tenere d'occhio anche G2Play, anch'esso con svariate promozioni e prezzi da urlo.

NOVITA' E PROMOZIONI

Se siete amanti degli RPG e state cercando qualcosa da giocare in queste calde serate d'agosto, allora vi consigliamo l'acquisto di Inquisitor, un hack'n'slash con visuale isometrica la cui ispirazione arriva direttamente dai primi anni '90 e da quel Baldur's Gate che irretì milioni di giocatori in tutto il mondo. Qualche rapida occhiata agli screenshot ci fa capire che siamo di fronte ad un titolo che strizza l'occhio alle produzioni del passato: tre classi - Paladino, Chierico e Ladro, 200 armi, 80 magie e una sola promozione da non farsi assolutamente sfuggire su Steam. Restando nel mondo del fantasy, la tedesca Crafty Studios ha recentemente rilasciato il remake di Realms of Arkania: Blade of Destiny, RPG a turni del 1992 ambientato nella famosa ambientazione The Dark Eye, riportata in auge negli ultimi anni grazie alla serie Drakensang e all'avventura grafica Chains of Satinav. Se invece state cercando qualcosa di più movimentato, allora date uno sguardo a Guncraft, shooter in prima persona che fonde gli elementi tipici del genere a quelli di noto builder gamer Minecraft. Il particolare ibrido permette ai giocatori non solo di giocare ad adrenalinici match in prima persona, ma anche di costruire gli scenari nei quali si svolgono le partite. La strada era già stata imboccata prima da Ace of Spades di Jagex Limited, ma con scarsi risultati. Se "Arcade" è il vostro motto, due sono i giochi che vi consigliamo questo mese: il primo è Spelunky, un platform con chiari riferimenti a Jazz Jackrabbit e l'ormai vetusto Rick Dangerous, dove gli ambienti e livelli sono generati casualmente grazie ad un algoritmo creato ad hoc. Sulla stessa identica tipologia segue Cloundberry Kingdom, anche'esso platform e sempre con livelli generati casualmente, questa volta un gioco pensato per gli hardcore gamer in cerca di sfide estremamente impegnative. GamersGate offre numerose offerte per il mercato Indie alla pagina relativa, tra cui spiccano la collezione di Trine e quella di Torchlight, più molte altre con sconti fino al 75%.

MICROREVIEW

HOPE: THE OTHER SIDE OF ADVENTURES

Hope si può a stento considerare un videogame, almeno non nella più classica accezione del termine. Ma il titolo realizzato dal grafico e designer Ricardo Acosta è sicuramente annoverato tra gli esperimenti digitali pseudo-ludici recenti più riusciti, di quelli prendono saldamente una posizione al fine di commentare in maniera più o meno critica un dato oggetto, in questo caso il videogame tout court. In Hope non vestiremo i panni dell'eroe senza macchia e senza paura (anche se è quello che ci viene fatto credere all'inizio) che deve correre in aiuto della principessa rinchiusa in una torre da un malvagio e dispotico mago, bensì ci mette nei panni della stessa gentil donzella, chiusa, inerme nella stanza più alta e inaccessibile di una fortezza apparentemente inespugnabile. Il lato nascosto dell'avventura citato dal titolo è quindi fatto di vincoli, barriere e confini, con un personaggio protagonista, la principessa appunto, che non può far altro che piangere, singhiozzare e dormire, in un mondo fatto di tristezza, ansietà e paura. Al pari di The Graveyard (2008), l'art game realizzato dal team belga Tale of Tales, Hope ci mette nella condizione di riflettere sui tanti elementi che in un videogame spesso finiscono in secondo piano; più importante ci pone in una posizione totalmente riflessiva, in uno scenario ormai quasi totalmente dominato da videogiochi action, dove la rapidità d'esecuzione è tutto e dove quasi non ha praticamente importanza fermarsi a riflettere sulle proprie azioni e sulle possibili conseguenze alle stesse. Infine, non meno importante, ci spinge a domandarci quali siano le vere barriere del medium videoludico, sempre che ce ne siano e sempre che sia giusto porsi limiti e vincoli. Il particolare esperimento è gratuito, giocabile direttamente dal browser web, o scaricabile per i formati iOS e Android. Come vuole il termine stesso che da titolo al gioco, "Hope", l'azione della principessa si riduce all'intangibile e sola speranza.

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SKULLS OF THE SHOGUN

Skulls of the Shogun è uno strategico a turni che ci chiede di combattere le forze del male in un bizzarro mondo dell'oltretomba popolato da samurai e cavalieri del Giappone feudale. Ispirato al più celebre periodo storico della terra del sol levante infatti, il titolo di 17-bit si racconta con una gradevole grafica in stile cartoon, che strizza l'occhio alle produzioni televisive degli ultimi anni, nonché al fumetto comico giapponese e alle stampe storiche della famosa isola del Pacifico. Skulls of the Shogun richiede analisi e un'attenta valutazione delle forze schierate in campo, sia quelle del nemico così come i combattenti a nostra disposizione. Se nel corso dei primi livelli i due schieramenti si equivarranno per numero di soldati e forza bruta, man mano che procederemo nell'avventura la potenza delle truppe avversarie si farà sempre più schiacciante, obbligandoci a studiare strategie e anticiparne le mosse, approfittando dei momenti migliori e studiando la conformazione del campo di battaglia. Le strategie basilari prevedono la copertura delle unità più deboli o più a rischio - come arcieri e lo Shogun - attraverso quello che il gioco chiama Muro di Anime, ovvero una sorta di schieramento a falange duro da penetrare e resistente ai colpi a distanza. Nasconderci nei cespugli di bamboo ci rende invece dei bersagli più difficili da colpire, sia nel combattimento in mischia che per quanto riguarda gli attacchi a distanza. Per quanto converne invece le tecniche offensive, possiamo considerare l'idea di spingere i nemici giù da dirupi e falesie, per sfoltire l'esercito avversario in poche e rapide mosse. Ma la chiave per la vittoria sono i teschi delle vittime mietute nel corso delle battaglie campali, teschi che possono essere mangiati dai nostri uomini affinché recuperino healt point e diventino più forti e resistenti. Ingurgitare tre teschi significa infatti trasformare il nostro samurai in un potente demone in grado di portare a compimento due attacchi a turno al posto di uno solo. Molto interessante sotto il profilo del gameplay, il titolo pubblicato da Microsoft si motra però un po' ripetitivo e ridondante nelle fasi di gioco avanzato, così come difficile al limite della frustrazione. Il gioco vanta un completo supporto per il joypad controller - data lo sviluppo multipiattaforma del titolo - ma si presta certamente meglio per un utilizzo mouse e tastiera, e certamente non fa sentire l'esigenza di possedere un controller di tipo console. La grafica è molto semplice e stilizzata, adatta ad un eventuale porting per dispositivi mobile non annunciato ma che non ci stupirebbe affatto vedere. Se il gioco vi incuriosisce e volete leggere un articolo più approfondito, allora vi rimandiamo alla review della versione per Xbox 360 rilasciata lo scorso febbraio. [7.5]