I migliori giochi di Novembre 2016 per PC, PS4 e Xbox One

Da Dishonored 2 a Pokemon Sole e Luna, passando per Tyranny e Final Fantasy XV: chi si aggiudicherà il premio di miglior gioco di Novembre 2016?

rubrica I migliori giochi di Novembre 2016 per PC, PS4 e Xbox One
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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È stato un mese particolare, il novembre appena trascorso. Dopo la scorpacciata di Sportivi e Sparatutto dei primi mesi autunnali, il mercato è tornato a ritmi più regolari. Dando spazio a grossi Tripla A (Watch Dogs 2, l'attesissimo Final Fantasy XV, Dishonored 2), ma lasciando respirare anche le produzioni di medio livello, o addirittura gli indie. La fotografia degli ultimi trenta giorni ci restituisce quindi l'immagine di un settore vivace, attento anche alle voci fuori dal coro, ai colpi di testa, alla nostalgia. È il segno che anche questa generazione è ormai matura, concentrata sui sequel ma anche rispettosa delle nuove IP meritevoli di attenzione.
Senza ulteriore indugio, ecco quindi un elenco delle migliori produzioni di questo mese, che culmina ovviamente con l'elezione del Game of The Month.

Owlboy

Cominciamo proprio con un titolo indie, un progetto portato avanti con tenacia e caparbia da un team che ha dimostrato di possedere tutti gli strumenti per proporre un'opera matura e curata. Si tratta di Owlboy, action/platform bidimensiona si dimostra decisamente interessante grazie alle dinamiche offerte dalla cooperazione tra i membri del nostro eroico team, complice un corposo numero di enigmi ambientali ben scritti e sempre gratificanti per il giocatore. Non mancano purtroppo alcune imperfezioni che pregiudicheranno l'esperienza finale dell'utente, con ritmi non sempre adeguatamente sostenuti e da un tasso di difficoltà decisamente basso. Ad ogni modo la produzione che saprà affascinarvi grazie ad un comparto tecnico di gran spessore, per un'avventura forse un po' breve ma godibile e curata.

Silence

Anche il secondo dei nostri "nominati" è un prodotto fra quelli non troppo in vista, seguito di una delle migliori avventure grafiche firmate Daedalic. Silence riesce a svecchiare il genere grazie ad un sistema di controllo più interattivo e a una semplificazione degli enigmi che li rende ben integrati alla narrazione. Grafica, musica e sceneggiatura lavorano insieme per commuovere ed emozionare il giocatore, per raccontare l'affetto fraterno dei due protagonisti, per celebrare la potenza della spontaneità infantile. Gli appassionati degli enigmi rimarranno probabilmente delusi dall'assenza dell'inventario e dalla semplificazione del gameplay, mentre gli amanti della narrazione troveranno in Silence una cura nella scrittura e nella costruzione dei personaggi che non potrà che lasciarli incantati.

Pokemon Sole e Luna

Novembre è stato anche il mese dei Pokemon, e la nuova avventura nella regione di Alola ci ha convinto con pochissime riserve. Sebbene il design dei nuovi pokémon non brilli per qualità e ispirazione, e il 3DS - anche nella sua ultima incarnazione - inizi a mostrare preoccupanti segni di cedimento, quella offerta da Sole e Luna è infatti l'esperienza definitiva per qualunque fan dei pokémon. I nuovi capitoli presentano un gameplay notevolmente stratificato, che nella partite online si trasforma in un'interminabile lotta all'ultimo sangue, ma si presentano anche come tra i più innovativi dell'intera serie. Ad accompagnare la nuova struttura su cui poggia la storia principale troviamo meccaniche di gioco inedite per tutti i gusti. Potremo fotografare pokémon con il pokévisore, coccolare le nostre adorate creature all'interno del pokérelax e farle rilassare all'interno del poké resort. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti.

Watch Dogs 2

Ce la fa per il rotto della cuffia anche il Free Roaming di Ubisoft. Watch_Dogs 2 è un titolo davvero molto difficile da giudicare. È un prodotto che esalta e rafforza le caratteristiche ludiche del suo predecessore, migliorandone il gameplay sotto ogni aspetto: più opzioni di approccio, più attività da svolgere e, in generale, una rappresentazione di San Francisco decisamente più godibile della Chicago dipinta nel 2014. Eppure, all'interno di una struttura ludica comunque solida e ricca di possibilità, si avverte uno spiacevole senso di incompletezza che ci frena dal valutare l'opera come un sequel davvero più efficace e universale del primo capitolo. La storia di Marcus e della sua rivoluzione su scala globale prova a trattare temi di grande importanza, finendo però per banalizzarli eccessivamente, a causa di un mood narrativo troppo scanzonato e spesso fuori contesto. Se non vi interessa approfondire gli spunti narrativi proposti dalla sceneggiatura, e siete invece alla ricerca di un enorme toybox virtuale in cui dare libero sfogo alla vostra creatività, questo secondo capitolo della serie metterà nelle vostre mani un novero considerevole di gadget all'avanguardia per divertirvi appieno senza freni inibitori.

Root Letter

Veniamo quindi ad un Runner Up un po' insolito. Root Letter tiene alto il nome delle visual novel nipponiche proponendo un'avventura carica di fascino e mistero. Il titolo firmato da Kadokawa Games si attesta su livelli qualitativi superiori alla media grazie a una buona sceneggiatura e a scelte stilistiche azzeccate. La narrazione non risulta greve nel suo incedere e la scarsa interattività, in ogni caso, non mina il divertimento del giocatore il quale, come di consueto, può essere tranquillamente esser considerato più "lettore". Root Letter paga alcune sbavature e di determinate scelte relative al gameplay non propriamente azzeccate. A ogni modo, un titolo longevo (grazie ai finali multipli da scoprire) consigliato, ovviamente, agli amanti delle visual novel orientali e a tutti quei neofiti che si sono sempre lasciati spaventare dalla "bizzarria" di questo particolare genere.

Tyranny

Fra i migliori prodotti di questo Novembre c'è anche Tyranny, il nuovo GDR dei ragazzi di Obsidian. Un gioco di ruolo coraggioso, che ha scelto di imboccare una strada tortuosa e difficile. Realizzare un RPG ambientato in un mondo in cui il male regna incontrastato, avrebbe potuto privarlo di quel respiro legato ad un'ampia gamma di sfumature morali e decisionali. Invece il team è riuscito ad aggirare il problema introducendo un sistema "etico" ben congegnato e profondo. La narrazione di Tyranny, grazie anche a dialoghi scritti magistralmente, è intrigante e ben ritmata, capace di riflettere in maniera abbastanza credibile la risonanza delle nostre scelte; peccato solo per il finale un po' trattenuto, dove ci saremmo aspettati uno sforzo in più. Interessante, invece, la libertà fornita nello sviluppo del personaggio, così come le novità introdotte nel combat system e nel sistema di magie, quest'ultimo davvero magnifico. Dispiace, però, per la ripetitività dei combattimenti, dovuta principalmente ad una marcata mancanza di varietà tra i nemici incontrati, e anche per la limitata quantità di dungeon disponibili; speriamo che questi problemi possano essere mitigati con la pubblicazione futura di qualche DLC narrativo.

Final Fantasy XV

Ed eccoci quindi arrivati alla fine. I grossi nomi in ballo sono rimasti solamente due, e uno ha dieci anni sulle spalle. Parliamo ovviamente di Final Fantasy XV, il rilancio della saga firmato Tabata-San. Lo sviluppo travagliato ci ha consegnato un titolo in cui coesistono due anime opposte e inconciliabili. Da una parte c'è la voglia di rilanciare una saga, rendendola moderna ma rispettosa delle proprie radici, cercando di sviluppare un prodotto universale, immediato, ma al contempo profondo e stratificato. Un gioco di ruolo che punti sulla vastità, sul valore dell'esplorazione, sulla quantità di attività secondarie e diversivi. Dall'altra c'è invece un torbido "lato oscuro", fatto di una narrazione inefficace e di una linearità desolante, di scontri spettacolari ma vuoti. Stando così le cose, dare un giudizio che possa inquadrare il prodotto nella sua interezza è un compito terribilmente complesso. Al netto di questo "scivolone" nella seconda parte del gioco, Final Fantasy XV funziona alla grande. Per merito di un ottimo combat system, di un endgame impegnativo, di un sistema di progressione estremamente interessante. Ma soprattutto un mondo affascinante, popolato da creature stravaganti e curiose.

Gioco del Mese: Dishonored 2

E infine eccolo, il titolo che trionfa come Game of the Month in questo novembre: Dishonored 2. Il gioco non si allontana dal sentiero tracciato quattro anni fa dal suo predecessore, e anzi ne recupera filosofia e approccio. Per poi moltiplicare le qualità del gameplay, espandere la libertà d'interpretazione, far esplodere il level design. Pervaso di una preziosa attenzione ai dettagli, costruito con arte e pazienza, Dishonored 2 è una fonte inesauribile di sorprese. Fiore all'occhiello del prodotto è il gameplay, integralmente votato all'esplorazione, all'infiltrazione silenziosa, valorizzato dalla diversità dei poteri dei due protagonisti. E rafforzato - in questo caso - da un ottimo sistema di progressione, "collante" perfetto per tutti i meccanismi ludici della produzione.