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Rubrica I migliori Videogiochi Indie #2

Torniamo a dare un'occhiata ai migliori videogiochi Indie

rubrica I migliori Videogiochi Indie #2
Articolo a cura di
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Eccoci qui, anche questo mese con voi per illustrarvi tutte le novità in arrivo per l'affascinante universo dell'industria indipendente, che ci delizia con titoli freschi e innovativi, alla portata di ogni giocatore e per tutte le tasche. Oggi vogliamo farvi un breve quadro della situazione italiana e dell'industria videoludica nello stivale, con qualche numero e tanta speranza per il futuro del nostro amato medium nel nostro paese. Non mancherà l'appuntamento sulle novità in arrivo e quelle già disponibili per le più importanti piattaforme digitali, chiudendo in bellezza con un paio di mini recensioni per due piccoli indie game che ci hanno tenuto compagnia in questi primi giorni d'autunno.

L'INDUSTRIA VIDEOLUDICA IN ITALIA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Come ben saprete, la nostra penisola non è proprio conosciuta per essere forte nel panorama dello sviluppo videoludico: con l'unica eccezione di Milestone e Ubisoft Milano, non abbiamo nessun nome importante e una base indipendente un po' povera, specialmente se pensiamo ai giochi per computer e console. Pochi giorni fa AESVI ha fatto un censimento sullo sviluppo dei videogame nel bel paese, ma nonostante i preconcetti, ne sono usciti dati tutto sommato confortanti. In Italia ci sono 48 aziende operanti nel settore, con 8 occupanti medi per azienda, che se paragonate alle 101 della Svezia con 13 dipendenti ciuascuna, non sfigurano poi così tanto. Il settore è in forte crescita, specialmente negli ultimi 3-4 anni, periodo nel quale molte software house indipendenti hanno gettato le fondamenta e realizzato i primi progetti. Quasi il 30% dei dev team non arriva a fatturare 1000 € l'anno, in progetti dove è la passione a muovere il tutto: il resto del grafico a torta è dominato dagli sviluppatori più grandi o dai developer italiani del gaming mobile, un settore che prospera soprattutto grazie ad una forte risposta del pubblico, una crescente distribuzione di smartphone e tablet, e ad una relativa semplicità di realizzazione del prodotto finale. Questo ci mostra una chiara difficoltà degli studi più piccoli ad uscire dalla nicchia, con l'ovvio problema del trovare i giusti finanziamenti per i numerosi progetti, un supporto economico che nel 90% dei casi arriva dallo stesso studio di sviluppo per progetti autofinanziati.
Ma forte di istituzione universitaria e di persone qualificate, l'Italia è anche un paese che potrebbe fare molto di più: le analisi dimostrano che ben il 64% delle persone che lavorano nel settore sono studenti universitari in cerca di fama, desiderosi di costruire qualcosa d'interessante per guadagnare qualcosa e crescere professionalmente.
Il censimento ha evidenziato i principali motivi per i quali l'industria non riesce a competere con quella del nord Europa, e oltre alla mancanza di finanziamenti, ai primi posti trovoviamo una burocrazia complessa e vincolante, un mercato del lavoro in forte crisi, la mancanza di infrastrutture e infine la l'assimilazione della cultura del gaming, ancora lenta e difficoltosa nel nostro paese.

KICKSTARTER

Proprio per venire incontro alle piccole realtà, Kickstarter offre agli sviluppatori in gamba e capaci di farsi notare, la possibilità di un finanziamento che in realtà arriva dai fan e dai futuri acquirenti del prodotto finito: i giocatori. Per chi non lo conoscesse o avesse solo sentito parlare dell'argomento, Kickstarter è una piattaforma di crowd funding dove un gruppo di persone - gli utenti - decidono di finanziare con somme di denaro dei progetti in avvio o in fase di sviluppo.
La piattaforma ha avuto un incredibile successo per quello che è il settore videoludico, diventando un solido punto di riferimento per l'industria indipendente e per i creativi in cerca del giusto supporto per realizzare un progetto altrimenti impossibile. Ad oggi, Kickstarter ha finanziato centinaia di progetti per milioni di dollari. Anche i grandi del settore si sono rivolti a Kickstarter nei mesi scorsi: basti pensare a Tim Schafer, lo sceneggiatore di Monkey Island e direttore di Day of the Tentacle, che non trovando il giusto finanziamento per la sua nuova avventura grafica, si è rivolto alla piattaforma di crowd funding con grande successo, ottenenendo più di tre milioni di dollari. Ma pensiamo anche a OUYA, il nuovo progetto di home console basato su tecnologia mobile NVIDIA Tegra 3 e software Android, anch'esso finanziato tramite Kickstarter.
La fama e il successo di Kickstarter, hanno dato il via ad una serie di siti web analoghi, come i nostrani Eppela e Kapipal, che si propongono di finanziare ogni genere di progetto, musicale, cinematografico o videoludico.
Il nostro consiglio è di restare aggiornati e fare visita regolarmente sulla pagina di Kickstarter, in quanto le novità non mancano mai e i progetti interessanti si susseguono con ritmo incessante.

NOVITÀ DISPONIBILI

Il gioco indie del mese: Rocketbirds: Hardboiled Chicken, uno shooter a scorrimento con protagonisti pennuti d'ogni sorta. Questa volta Rovio non c'entra nulla.


Questo mese è ricco di nuovi titoli per tutte le piattaforme di distribuzione digitale, all'insegna delle serate autunnali di fronte ai monitor dei nostri PC.
Su Steam troviamo Rocketbirds: Hardboiled Chicken (clicca qui), uno sparatutto a scorrimento laterale disegnato in uno stile fumettoso e scanzonato, come quello che caratterizza i giochi di The Behemoth, ma con un tratto un po' più sofisticato e ricco di dettagli. Il titolo si rivela un grande esponente del genere, con un buon gameplay accompagnato da una soudtrack alternative rock molto gradevole e dal mood perfetto. Stiamo già preparando una review che pubblicheremo a breve. Sempre sulla piattaforma di Valve, troviamo Ravaged (clicca qui), uno sparatutto in prima persona rigorosamente multiplayer, ambientato in una realtà post-atomica alla quale ormai siamo stati abituati in anni ed anni di rigorosi esponenti del genere, tra Fallout e soci. Il gioco costa circa 20 €, ma Steam ci permette di risparmiare nel caso volessimo acquistare 4 chiavi per giocare con i nostri amici. Per quanto riguarda i DLC, dal 20 ottobre è disponibile Inception, l'add-on di Hacker Evolution Duality, il gioco che ci mette nei panni di un pirata informatico che farà il tutto per tutto nel tentativo di bloccare una potente IA fuori controllo (lo trovate su questa pagina).
Desura ci propone di Society of the Serpent Moon, una nuova avventura grafica dalle tinte cupe della serie Last Half of Darkness, che ha inizio con un pacco contenente degli oggetti misteriosi, tra cui un anello sporco di sangue e una mappa misteriosa.
Ma parlando di aventure grafiche è verso Zodiac che dobbiamo puntare lo sguardo, lo store digitale specializzato nei punta e clicca e negli hidden object game. In dirittura d'arrivo l'avventura Lucius, ispirata alla trilogia cinematografica di Omen, una storia che vede protagonista il figlio del diavolo e la sua ascesa al potere. Se siete interessati questa è la pagina ufficiale.
Vi avevamo già parlato invece di Cypher, un'insolita avventura testuale di stampo cyberpunk, che abbiamo già recensito pochi giorni fa e per la quale rinnoviamo il consiglio data la sua eccezionale qualità (qui la pagina download).
Dal nostro precedente appuntamento, Playism offre solo un nuovo titolo, Totem Destroyer Deluxe (a questo indirizzo), un particolarissimo puzzle game physics-based, dalla grafica essenziale e un gameplay molto semplice.
Novità anche su Good Old Games, che questo mese ci propone un nuovo capitolo di Giana Sisters, il platform a scorrimento delle famose sorelle, la risposta dell'industria indipendente al Super Mario della grande N, un gioco che ammicca ai grandi classici del videogame, questa volta con una grafica in 2.5D davvero molto ben realizzata. Un acquisto caldamente consigliato per circa 10 euro di spesa. Per i retrogamer invece, consigliamo di dare un'occhiata alla collezione Interplay, un bundle che ci propone tanti giochi della software house a seconda di quanto vogliamo spendere: controllate le fasce di prezzo sulla pagina ufficiale dell'offerta.
Il sito Indie Royale mette a disposizione un eccezionale bundle di cinque giochi, con To the Moon, Oil Rush, Blackwell Deception, AVSEQ e Reprisal. Vi raccomandiamo di tenere sotto controllo il sito in questione, in quanto propone sempre interessanti pacchetti a prezzi davvero competitivi.
Infine ci sentiamo di menzionare anche l'arrivo sugli scaffali dei negozi di Fuga da Deponia, già disponibile da tempo su Steam e sulle piattaforme digital delivery, ma portato in Italia in versione boxata e localizzata in italiano da FX Interactive.

MICRO-REVIEW

THIRTY FLIGHTS OF LOVING

Seppur fortemente alternativa, l'industria indipendente finisce col ricalcare i classici stereotipi videoludici che tutti ben conosciamo: RTS, shooter, gestionali, sportivi e chi più ne ha più ne metta. Poi c'è una minoranza di titoli che esce dal normale contesto videoludico, giochi strani, atipici, bizzarri, con un gameplay che non si potrebbe assolutamente contestualizzare in nessun genere specifico. Thirty Flights of Loving di Blendo Games fa parte di questa tipologia (qui il sito ufficiale). Il gioco dei ragazzi californiani è un titolo in prima persona privo di un vero e proprio gameplay strutturato, calando il giocatore in un ruolo parzialmente passivo, con la possibilità d'interagire saltuariamente con l'ambiente circorstante o con gli altri personaggi della storia.

"Un'avventura grafica accattivante e piena di riferimenti alla pop culture."

La grafica è assolutamente minimale, con ambienti semplicissimi e modelli poligonali che più essenziali non si può, ispirati alle paper doll che tanto si vedono negli ultimi anni, quelle stampabili e montabili con una forbice e un po' di colla. Molti ambienti e modelli sono sprovvisti di texture, ma non sfigurano assolutamente in quanto ricercano un'essenzialità funzionale che non sfigura affatto nel costrutto videoludico. Il risultato è sorprendente, un'avventura grafica accattivante e piena di riferimenti al cinema e alla pop culture, poco longeva ma sicuramente divertente, con un plot vagamente pulp, raccontato attraverso brevi scene in un intrecciato schema narrativo circolare, con un forte ed inevitabile rimando all'industria hollywoodiana. Unica pecca di questa simpatica avventura, la longevità: troppo breve anche per un titolo da 5 €. [8]
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AVSEQ

AVSEQ (lo trovare su Steam) è un gioco musicale che rientra nella più ristretta categoria dei synesthetic game, attività ludiche nelle quali il senso visivo e quello sonoro si mischiano per fondersi in un più complesso stato di contaminazione sensoriale.
Al pari di Every Extend Extra, il gioco musicale si trasforma in un ibrido tra shooter e puzzle game, dove dobbiamo creare chain explosion unendo le varie particelle musicali che piovono dal cielo, evitando che le stesse raggiungano il bordo inferiore dello schermo: pena, l'accorciamento della barra temporale di gioco.

"AVSEQ è un gioco musicale, che ibrida shooter e puzzle game."

Il gioco mette a disposizione 9 stage, da terminare entro un tempo limite, nel quale dovremo scoprire tutte le note che compongono il pattern sonoro. Una volta terminato il livello, possiamo accedere alla modalità infinite dello stesso, senza limite di tempo alcuno. Si gioca con il solo mouse, con il pulsante destro sinistro per unire le particelle in caduta libera, mentre il tasto destro ci permette di attivare l'esplosione e dare il via alla sequenza. Più catene faremo scoppiare, tante più note scopriremo, svelando la traccia musicale nascosta che fa da sottofondo al livello di gioco.
Il gioco risulta abbastanza complicato e parecchio ostico, sin dai primi livelli, dove dovremo combattere contro un timer veramente tiranno. L'effetto sinestesia non è particolarmente pronunciato, motivo per il quale il gioco non si presta per sessioni di gioco particolarmente lunghe.
Consigliato agli amanti del genere, che sicuramente lo sapranno apprezzare, anche se Steam e Co. offrono sicuramente di meglio. [7.5]