The Evil Within (Episodio 5) Adesso online

Una serata all'insegna dell'orrore...

Rubrica Le Novità della Settimana

Facebook fagocita Oculus VR. Sony alle prese con la piaga dei licenziamenti

rubrica Le Novità della Settimana
Articolo a cura di
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

EveryWeek si rinnova.
La rubrica che ogni fine settimana vi aggiorna sulle principali notizie dell’industria videoludica e mette in risalto gli articoli più interessanti redatti dal nostro staff, si propone in una nuova veste. Più snella e adattata a una veloce fruizione, questa versione 2.0 si compone di tre parti. Le prime due sono dedicate alle news: divise in “buone” e cattive”. Nella terza invece raccogliamo le principali recensioni, anteprime e speciali pubblicati così da permettervi una pratica e utile consultazione al costo di un singolo click. La sostanza è praticamente la stessa: cambia solo l’approccio.
Iniziamo subito dunque, senza ulteriori indugi, visto che quella appena trascorsa è stata una settimana piuttosto ricca di contenuti. Un solo esempio: se ancora non lo sapeste, la lotta per la realtà virtuale ha conosciuto un’improvvisa e inattesa impennata. Avete saputo che ha combinato quel furbacchione di Mark Zuckerberg alias Mr. Facebook?

Top News

Dopo Instagram e What’s App, il povero (in senso metaforico s’intende) Mark Zuckenberg, che evidentemente ha qualche problema nel reperire un posto abbastanza grande per contenere il suo patrimonio monetario, ha deciso di investire altri 2 miliardi di dollari acquisendo Oculus VR: azienda capitanata da Luckey Palmer che ha sviluppato la tecnologia alla base del sempre più famoso Oculus Rift. Dopo una trattativa durata “ben” tre giorni (di fronte a così tanti soldi, il sottoscritto avrebbe chiuso l’affare in molto meno ma tant’è...), le due parti hanno trovato l’accordo: la società manterrà un alto grado di indipendenza, ma gli ingenti investimenti ottenuti da Facebook, serviranno a far crescere il progetto anche in altri ambiti oltre a quello del gaming. L’intrattenimento, tanto per cominciare, ma anche la comunicazione e l’educazione.
La notizia ha naturalmente generato un polverone di opinioni negative e immancabili allarmismi apocalittici. Markus Persson, creatore di Minecraft, per esempio, proprio a causa dell’odio che prova nei confronti nel noto social network, ha immediatamente annunciato via Twitter che una versione per Oculus Rift del suo famoso gioco non vedrà mai la luce. Anche alcuni finanziatori di Oculus VR non sono propriamente esaltati dalla cosa: la pagina Kickstarter è stata letteralmente invasa da commenti negativi dai tanti che vedono nella transizione un chiaro tradimento all’idea originale del progetto.
Sebbene un tale atteggiamento ci sembra francamente esagerato, va segnalato che qualche piccolo cambiamento, volenti o nolenti, effettivamente ci sarà: già si parla di un nuovo design per la periferica, pronta ad ospitare un logo di Facebook in bella vista.
Nonostante le critiche piovutegli addosso, Luckey Palmer resta, ovviamente, il primo sostenitore della fusione, visti i costi sempre più insostenibili a cui stava andando incontro la sua compagnia. Se non altro il gigantesco portafoglio del buon Mark gli permetterà di continuare a lavorare con più tranquillità.
Ben lungi dal volervi fornire un nostro parere perentorio e definitivo sulla questione (solo tra mesi potremo iniziare a farci un’idea sugli eventuali benefici apportati da Facebook all’Oculus Rift), abbiamo voluto riassumere la situazione, e dare qualche parere, in questo nostro speciale di cui vi consigliamo caldamente la lettura per farvi un’idea più chiara dell’accaduto.
Per un visore alla ribalta, un altro cerca di non perdere l’attenzione mediatica appena conquistata. Solo una settimana fa Sony ha presentato ufficialmente il suo Project Morpheus e proprio per contrastare le buone nuove in casa Oculus VR, ha subito voluto lanciare i primi fuochi d’artificio: tutti i giochi realizzati per la periferica, giurano i dirigenti del colosso nipponico, gireranno a 1080p e 60fps senza la minima incertezza. Inoltre Shuei Yoshida, capo dei Worldwide Studios di Sony, ha prontamente chiamato a raccolta la sempre prolifera scena indie: non vede l’ora che il dev kit venga consegnato ai volti più noti per vedere cosa ne sapranno tirare fuori. Con un pizzico di maliziosità siamo sicuri che tra i primi a riceverlo ci sarà proprio Markus Persson.
Del resto i primi “sgambetti” alla concorrenza non si sono fatti certo attendere: Project Cars, il simulatore di guida di Slightly Mad Studios, e Monstrum, survival horror in prima persona, verranno sviluppati quasi di sicuro anche per Project Morpheus.
La battaglia agli headset VR è insomma appena iniziata. Quella che sembrava una moda passeggera, un vezzo che avrebbe potuto interessare solo una piccola porzione di videogiocatori, con l’ingresso di Facebook e Sony, sembra sempre più un futuro quasi certo e alla portata di tutti.

Flop News

La mamma di PS4 e PS Vita non è solo protagonista delle nostre Top News. Il colosso nipponico è (sfortunatamente) anche regina incontrastata dell’altra faccia della medaglia: le Flop News.
Sta accadendo qualcosa di molto strano all’interno delle first e second party della compagnia: un preoccupante succedersi di licenziamenti e dimissioni che proiettano ombre piuttosto inquietanti sulle future capacità di sviluppo dei team al soldo di Sony.
Tutto è iniziato qualche settimana fa, con diversi licenziamenti in seno a Santa Monica, software house responsabile di God Of War, e con l’abbandono da parte della sceneggiatrice Amy Henning, da sempre coinvolta nella realizzazioni delle sceneggiature degli episodi di Uncharted. A queste defezioni, in settimana, si è aggiunta anche quella di Seth Killian, lead game designer di Santa Monica, che cercherà fortuna altrove.
Perdite anche per Guerrilla Cambridge e SCE London, costrette al taglio di personale. Sorte simile per Evolution Studios, attualmente al lavoro sull’atteso Drive Club, che dovrà anche rinunciare all’apporto di Col Rogers, game director del simulatore di guida, ormai coinvolto nell’apertura di una nuova compagnia fondata da lui stesso. Da questa piaga non si salva neanche la fortunata Naughty Dog: Justin Richmond, fresco di nomina a game director del prossimo Uncharted, ha presentato le dimissioni, accasandosi a Riot Games, creatrice del popolare battle arena game online League of Legends.
Un insider, tale Pete Dodd, ha cercato di dare una spiegazione a tutti questi movimenti interni. Da una parte, i licenziamenti sono da attribuire alla necessità di riorganizzazione in vista dei nuovi sforzi di Sony inerentemente alla nuova generazione di console. Dall’altra, le numerose dimissioni sono frutto di scelte individuali, dovute a più favorevoli condizioni lavorative riscontrate altrove.
Le motivazioni fornite da Dodd sono credibili e siamo sicuri che in parte sia sicuramente così. Ciononostante, le proporzioni del fenomeno ci sembrano fin troppo ampie per non ipotizzare che in pentola bolla anche qualcos’altro. Che le difficoltà economiche di Sony, ultimamente persino costretta a vendere il settore PC, si stiano per riversare anche su quello console? Noi speriamo che sia solo in atto un (fisiologico) ricambio generazionale.

I nostri articoli

La bistrattata PS Vita si becca qualche coccola extra dal nostro staff. Per festeggiare i due anni di vita (scusate il gioco di parole) del portatile, abbiamo ben pensato di dedicargli un corposo speciale, sulla falsariga di quello redatto un anno fa. Analizzando tenuta dell’hardware e qualità della line-up, il bilancio è sicuramente positivo, nonostante non manchino riserve: dove sono finite le app che avrebbero dovuto riversarsi copiose sul PSN? Perché tanta reticenza da parte di Sony nel produrre titoli tripla A sul suo stesso device?
Luftrausers e Fez (disponibile anche su PS4, a cui la recensione fa riferimento) arricchiscono ulteriormente la softeca di PS Vita. Il primo è un’eccezionale shoot’em up arcade piuttosto punitivo, immediato, frenetico ma anche per questo assuefacente. Consigliato a un pubblico eterogeneo, non mancherà di affascinarvi con il suo comparto artistico minimale, ma ricercato.
Fez, dal canto suo, non ha bisogno di grandi presentazioni. Il platform 2D, frutto degli sforzi di Phil Fish, è già noto ai possessori di un PC o di una Xbox 360. In quest’edizione per PS Vita e PS4 non perde un grammo del suo carattere e della sua genialità. Lasciarselo scappare, ancora una volta, sarebbe da inetti.
Grande ritorno per Diablo III che con l’espansione Reaper of Souls assume una deriva più vicina ai grandi RPG online. Il rinnovato combat system mette in risalto, ancora una volta, la meticolosa attenzione con cui Blizzard affina ogni più minuscolo dettaglio. Unico difetto? Una longevità non proprio esaltante. Ai fan del brand consigliamo anche la lettura di quest’intervista a Christian Lichtner, art director del titolo.
Sempre in ambito espansioni (o per meglio dire DLC), non delude Burial at the Sea: Episode Two. Senza voler entrare troppo nei dettagli, anche per evitare qualsiasi tipo di spoiler, vi basterà sapere che si tratta della degna conclusione di un capolavoro del calibro di Bioshock Infinte.
In ambito PC vi segnaliamo questo gustoso speciale sulle future DirectX 12 (che interesseranno anche Xbox One). Alla GDC, Microsoft ha fatto luce sulla sua collezione di API che, giocoforza, influenzerà lo sviluppo grafico dei futuri videogiochi.
Concludiamo l’appuntamento con questo EveryWeek con un’anteprima del già attesissimo Batman Arkham Knight. Come leggerete da soli, le prime impressioni non sono tutte positive, sebbene l’impatto “next-gen” del gioco sia fuori discussione.