Rubrica SoundSteps - Con il cuore in mano...

Dopo mesi di letargo, Sound Steps ritorna con una playlist molto personale!

rubrica SoundSteps - Con il cuore in mano...
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Visto che le musiche di Natale nei videogiochi sono già state raccolte un anno fa mi viene difficile augurare Buone Feste e Buon Anno a tutti i lettori di Everyeye con un'adeguata scaletta musicale che tenga conto dei simboli e delle tradizioni di questo periodo dell'anno.
Ma forse - ho pensato- è sufficiente un nuovo episodio di Sound Step per rallegrare i vostri animi, data la latitanza di questa rubrica sulle pagine di Everyeye negli ultimissimi mesi.
Anziché sprememermi le meningi per preparare una scaletta di brani legati da un comune filo conduttore, ho preferito fare qualcosa di più personale e raccogliere alcune musiche/canzoni che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi tempi, nei periodi di studio, nelle infinite trasferte sui treni, nei momenti di relax ed ovviamente mentre impugnavo un gamepad.
Ma sappiate che questo momento di apertura del mio cuore val bene solo per il Natale. Dall'anno prossimo si torna con la solita solfa, le rubriche cucite attorno ad un tema...

Le lacrime non servono

Ultimo gioco ad aver finito sulla mia Playstation Vita. Ultima esperienza veramente memorabile per la consolina checchè Murasaki Baby ne dica. Anche se il videogioco tornerà a breve su Playstation 4 con una re-immaginazione (stessi livelli, ma enigmi e controlli variati), la gioia provata solamente un anno addietro giocando l'avventura di Media Molecule è un dei ricordi videoludico ancora fresco nonostante nei successivi 12 mesi abbia affrontato altri mondi ed altre sfide.
E poi c'è un parallelo da non trascurabile: mentre Iota il Messaggero affrontava mille sfide e peripezie pur di ascendere al cielo e consegnare una busta all'indirizzo del mio faccione, io facevo avanti e indietro da Milano affrontando simili peripezie alle prese con una nuova Università ed un nuovo ciclo di studi.




Gibbet Hill è l'inizio de viaggio. Una collina verdeggiante, che fa un po' fatica a cedere all'inverno imminente. E' il luogo dove si può cavalcare un maiale, percuotere membrane floreali e in generale fare i primi semplici Art Attack.
Il tema di Gibbet Hill è suonato in due versioni all'interno del gioco. Qui sopra trovate la versione più ritmata e a mio avviso meglio arrangiata, anche se devo dire che la versione Hornpipe, ovvero suonata dalle cornamuse, si addice meglio al clima zampognaro natalizio.




Shut Eye degli Stealing Sheep è la canzone che ha accompagnato il primo trailer di presentazione di Tearaway, nell'ormai lontana Gamescom del 2012. Nessuno conosceva questa indie band inglese e e francamente non è che oggi scali le classifiche di genere. Ma la canzone merita un ascolto, non fosse altro per l'ammucchiata di voci del coro e l'accozzaglia di suoni. Un ritmo che non sembra seguire alcuno spartito e ben interiorizza il medesimo caos creativo che domina il videogioco e le sue mirabili sculture di carta!

Lassù nel ciel

Ace Combat è una saga che ho sempre adorato. Anche se non tutti i capitoli risultano dei capolavori, sopratutto a causa di sistemi di controlli imprecisi ed una certa frustrazione nell'affrontare determinati combattimenti. Inoltre la serie anche nelle sue incarnazioni su Playstation 2 ed Xbox 360 non ha mai abbandonato la sua vena arcade, intrecciando le diverse missioni all'interno di contesti narrativi alquanto sbiaditi. Ciò vale anche per il relativamente recente Assault Horizon, il quale nonostante un folto numero di filmati CG e l'utilizzo di città e fazioni reali non ha saputo imprimere quella svolta che avrebbe garantito un futuro eccellente alla serie. Il gameplay di Assault Horizon era ottimo e sopratutto molto più vario dei predecessori, e insomma un po' mi spiace vedere che per il momento Namco ha in programma solamente un free-to-play competitivo...




Vi voglio far ascoltare 3 brani, presi da 3 titoli molto diversi. Il primo è il brano in sottofondo al duello finale in Ace Combat The Belkan War, apparso su Playstation 2 nel 2006. Un concentrato di musica elettronica, violini e chitarre spagnoleggianti: chi lo giocò a suo tempo si ricorderà senz'altro la mirabolante sensazione dell'essere in mezzo ad un crescendo di suoni e proiettili, mentre si inseguiva nei cieli il proprio rivale unico ed indiscutibile. Una sensazione di potenza accompagna ogni virata, mentre si preme a fondo il grilletto pur di racimolare secondi sulla preda e lasciar andare il missile fatale.




Passano pochi anni e Project Aces si offre anche di trasporre in formato videoludico la pellicola d'animazione Sky Crawlers di Mamoru Oshii. Un film che non mi ha mai convinto più di tanto, molto giapponese nei suoi silenzi e nella sua staticità. Il videogioco è anch'esso una gran occasione sprecata, sia perchè uscì su Wii che non poteva certo garantire un comparto grafico analogo alla CG del film, sia perchè il budget destinato ad esso era tutto sommato modesto. La qualità generale si risolleva grazie ad una colonna sonora ispirata, che trova il proprio culmine nel brano che accompagna l'ultima missione: segue in parte la partitura di quello di Belkan Wars, ma sceglie di accompagnare i violini con il pianoforte, forse più adeguato alle atmosfere eteree del film di Oshii. Una chicca tutta da ascoltare!




Concludiamo infine con Invasion of Gracemeria, tratto da Ace Combat 6 Wings of Liberty, clamorosa esclusiva Xbox 360 uscita nel 2007. Il salto generazionale rispetto a Playstation 2 si avvertiva abbastanza, anche se mancava quella vera rivoluzione che arrivò solo con Assault Horizon. All'epoca mi innamorai del trailer di presentazione e questo gioco fu uno dei motivi che scelsi la console Microsoft rispetto all'impacciata Playstation 3: non me ne sono pentito, anche se piano piano Microsoft cominciò a lasciare che le software house giapponesi ritornassero sotto l'ala protettiva di Sony.

Siamo a South Park o Tamriel?

South Park è da troppi anni ormai un appuntamento fisso settimanale. Per altre serie tv sono disposto ad accumulare un po' di puntate prima di iniziare la visione, ma non per lo show satirico di Trey Parker e Matt Stone. Ho visto almeno una volta ciascuna puntata e quando ne esce una inedita, ecco che mi fiondo su South Park Studios per godermela a poche ore dalla messa in onda USA.
Ovviamente non potevo mancare l'uscita del videogioco South Park Il bastone della Verità, ovviamente in versione PC che come è noto non è minata dalle censure delle edizioni console. Il gioco è un divertente RPG a turni, ma il suo talento migliore è la capacità di prendere per i fondelli gran parte delle convenzioni videoludiche e dei giochi di ruolo in particolare.




Giusto per fare un esempio, nel corso della battaglia contro il temibile (??) bardo Jimmy, quest'ultimo come da tradizione dello show inizia a balbettare. Lo scambio di battute si blocca nervosamente e...ve lo lascio scoprire giocandoci.




E' oltremodo divertente proprio come il gioco riesce ad eccellere nel ricalcare i temi epici degli RPG, solo per poi smontarli e mostrarsi irriverente nei loro confronti. Solo all'ascolto non direste che il Main Theme è degno di un Elder's Scroll? Poi però una volta premuto il tasto Start...

Giapponesi, avvocati e cowboy

Anche se Capcom crede poco in questa serie in Europa, Phoenix Wright ha il suo bel gruppetto di sostenitori. Non sono tutti avvocati, ma appassionati di avventure grafiche e intrigati da quello strambo genere tutto giapponese che sono i Simulatori di appuntamento. Con queste dinamiche molto originali il buon Phoenix si è imposto prima su Nintendo DS e lo scorso anno sul successore del due schermi Nintendo, forte sopratutto di un comparto grafico che abbraccia in più punti la terza dimensione.




Anche il comparto sonoro ha subito una bella opera di ripulitura. I suoni ora sono più pieni e si avvertono più distintamente i diversi strumenti musicali. Basta ascoltare la nuova versione del tema della serie, suonata in principio di Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies, uscito lo scorso anno purtroppo solo in formato digitale su Nintendo eShop.




Jake Marshal, il detective del West, debutta nell'ultimo caso del primo Phoenix Wright. Un detective che è sin dal suo poncho un omaggio sincero agli Spaghetti Western; i suoi intercalari più celebri sono "bambina" (in tutte le edizioni del gioco) e "hombre". Ma se avete ancora dubbi sulla provenienza di questo uomo di legge, beh, non vi resta che fugarli ascoltando il suo tema musicale!